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sabato 22 maggio 2010
venerdì 21 maggio 2010
giovedì 29 aprile 2010
Savona: tutto pronto per il corteo del primo maggio
Come ormai da consolidata tradizione, il Primo Maggio si terrà anche a Savona il corteo per festeggiare il Primo Maggio, per festeggiare una festa che ricorda un anniversario tragico, ma che deve giustamente essere oggi più di ieri un momento di riflessione sulle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici in mezzo ai gorghi della precarietà e del non lavoro, in mezzo a nuove forme di sfruttamento, in mezzo a nuove forme di sempre maggiore accumulazione di profitti. Questo Primo Maggio cade in una fase di crisi economica e sociale ampia: al dissesto di numerose aziende si somma la destrutturazione continuata dei diritti sociali e anche di quelli civili. E’ in forse il futuro non solo delle nostre tasche, ma anche un più generale concetto di tutela della libertà del singolo nel rispetto di quella collettiva.
Per esprimere questi sentimenti di voglia ancora di lotta e di rivendicazione sociale, i Giovani di Rifondazione Comunista si ritroveranno con il Partito e con gli altri compagni e compagne della Federazione della Sinistra in piazza Sisto IV alle ore 9.15 per prendere parte al corteo sindacale, per diffondere Liberazione e volantini.
Vi invitiamo a venire in corteo con noi, a prendere in mano una bandiera dei GC o di Rifondazione Comunista o della Federazione della Sinistra per dire insieme che il lavoro va difeso, che i diritti vanno ampliati, che non c’è libertà senza diritti e viceversa. Buon Primo Maggio a tutte e a tutti!
Per esprimere questi sentimenti di voglia ancora di lotta e di rivendicazione sociale, i Giovani di Rifondazione Comunista si ritroveranno con il Partito e con gli altri compagni e compagne della Federazione della Sinistra in piazza Sisto IV alle ore 9.15 per prendere parte al corteo sindacale, per diffondere Liberazione e volantini.
Vi invitiamo a venire in corteo con noi, a prendere in mano una bandiera dei GC o di Rifondazione Comunista o della Federazione della Sinistra per dire insieme che il lavoro va difeso, che i diritti vanno ampliati, che non c’è libertà senza diritti e viceversa. Buon Primo Maggio a tutte e a tutti!
gcsavona.it
Giovedì 29 Aprile 2010 ore 07:43
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venerdì 16 aprile 2010
Prc: "Plauso ad azione contro manager Tortora, Frijia smetta di usare Acam per propaganda"
La Spezia. Rifondazione Comunista della Spezia plaude all'azione di responsabilità intrapresa nei confronti del management di ACAM Tortora che "de facto" ha portato l'azienda sull'orlo del baratro finanziario e organizzativo. "Chi ha sbagliato deve pagare - spiega la nota stampa della segreteria provinciale - ed è giusto che si cominci dal principale responsabile dell'enorme disavanzo del bilancio, causato anche da spericolate e incomprensibili operazioni finanziare intraprese dal medesimo manager negli anni della sua gestione. Piuttosto sottolineiamo il ritardo con cui tale azione è stata intrapresa, per altro dalla stessa classe dirigente che permise l'approdo ad ACAM dello stesso Tortora. Occorre che il nuovo corso gestionale dell'azienda faccia chiarezza sul recente passato, chieda giustizia in tutela dei lavoratori e svolti radicalmente nelle modalità gestionali dei processi produttivi di ACAM. Un auspicio che intravediamo ma di cui saremo severi guardiani.
In tutto questo, come sempre, spicca l'ipocrisia del centrodestra spezzino. Prima il PdL tuona che non si è fatta chiarezza sulle responsabilità di ACAM, poi, una volta intrapresa un'azione legale seria, i berluscones spezzini tornano alla carica con quel finto moralismo che li contraddistingue. L'esternazione dell'esponente Maria Grazia Frija, è paradossale: se fin'ora vi è stata difficoltà nel procedere in un'azione legale doverosa è perchè in Italia c'è un governo presieduto da Silvio Berlusconi che ha depenalizzato norme di civiltà come il falso in bilancio, per salvare dai guai il proprio capo. Basta con la demagogia anche perchè, se non se ne sono ancora accorti, la campagna elettorale è finita, la bastonata è stata sonora e sarebbe il caso che si faccia politica confrontandosi sui temi senza andare a cercare i pretesti più biechi, tanto meno quando si fa parte di un partito che sta demolendo a suon di decreti lo stato di diritto nel nostro paese".
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venerdì 9 aprile 2010
Comunisti Italiani: “Rispettare gli accordi, Vesco assessore”
Liguria. “Il Partito dei Comunisti Italiani sottolinea il buon risultato ottenuto dalla Federazione della Sinistra in Liguria e esprime la volontà di valorizzare il lavoro fatto insieme fino ad oggi e i rapporti consolidati dai militanti nei territori rafforzando il coordinamento tra le forze che la compongono. A tal fine si ritiene opportuna la convocazione immediata del coordinamento regionale della Federazione per riprendere a confrontarci ed elaborare strategie per il futuro, a cominciare dall’incontro con il presidente Burlando in previsione della composizione della Giunta, appuntamento al quale dovremmo presentarci uniti come in occasione dei tavoli programmatici preelettorali”. Questo il contenuto di un documento inviato a Rifondazione Comunista dal comitato politico regionale del Partito dei Comunisti Italiani.
“Si afferma con forza l’esigenza di rispettare gli accordi già stipulati con il presidente Burlando dalle quattro forze che in Liguria hanno dato origine alla Federazione della Sinistra e insieme hanno concorso a determinarne il risultato elettorale. È proprio grazie a quegli accordi che a Rifondazione è stato dato un posto nel Listino. Ma, sempre in virtù di quanto deciso allora, è ai Comunisti Italiani che spetta un posto nella Giunta e il Comitato Regionale ribadisce oggi con convinzione quanto ha deciso all’unanimità nella riunione del 4 gennaio scorso e conferma Enrico Vesco come designato del partito, e quindi della Federazione, per ricoprire quel ruolo”.
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mercoledì 7 aprile 2010
Don Gallo scrive a Burlando: “Conferma Zunino”
La lettera è partita da don Andrea Gallo: è lui, il prete di strada, ad aver deciso di scrivere all’amico Claudio Burlando, dopo averlo affiancato più volte in campagna elettorale, per chiedergli ufficialmente che nel momento in cui deve pensare alla nuova giunta della Regione, riconfermi Franco Zunino assessore all’ambiente. “Zunino ha ben lavorato in sintonia con il territorio e con il mondo dell’associazionismo – scrive don Gallo – ottenendo per la Liguria risultati che i cittadini aspettavano da decenni”. Ma c’è di più: nell’avanzare la proposta don Andrea spiega che Zunino arriva da Savona, “provincia che sta pericolosamente scivolando verso destra” e che quindi merita un segnale forte di controtendenza. Dopo la firma di don Andrea, quelle di una 20ina di esponenti della sinistra e dei movimenti che a quell’area politica fanno riferimento. Ci sono tra gli altri i consiglieri regionali di Rifondazione Benzi e Conti, che sostenendo Zunino rinunciano così a qualsiasi velleità di entrare in giunta, ma anche Vittorio Agnoletto, Haidi Giuliani, Rita Lavaggi, lo scrittore e attore Pino Petruzzelli e l’attore e regista Elio Berti. Toccherà a Burlando ora decidere se raccogliere o meno l’appello nella difficile operazione di mettere insieme il puzzle della nuova giunta. Un appello arrivato non certo a caso: c’è chi lo legge come una reazione all’autocandidatura di Enrico Vesco, assessore uscente dei Comunisti italiani, a essere riconfermato. Una mossa che all’interno della Federazione della Sinistra non sarebbe piaciuta a molti: se è vero che sono i Comunisti italiani a dover esprimere il primo assessore del raggruppamento di sinistra, perché non scegliere Tirreno Bianchi? Qualcuno parla di accordo già fatto, ma non è detto che Burlando, alla fine, decida di sparigliare le carte in virtù del suo monito: attenzione a chi si fa avanti con insistenza, alla terza scampanellata – aveva detto nel giorno della rielezione – è fuori.
DAVIDE LENTINI, da www.primocanale.it
7 Aprile 2010
La lettera di Don Gallo
Caro Presidente,
ci rivolgiamo direttamente a Te per chiederTi la riconferma di Franco Zunino nel ruolo di Assessore regionale all’Ambiente. Zunino ha ben lavorato in sintonia con il territorio e con il mondo dell’associazionismo ottenendo per la Tua Giunta e per la Liguria risultati che i cittadini aspettavano da decenni.
ci rivolgiamo direttamente a Te per chiederTi la riconferma di Franco Zunino nel ruolo di Assessore regionale all’Ambiente. Zunino ha ben lavorato in sintonia con il territorio e con il mondo dell’associazionismo ottenendo per la Tua Giunta e per la Liguria risultati che i cittadini aspettavano da decenni.
Anche in virtù del risultato elettorale conseguito da Zunino in una provincia che sta scivolando pericolosamente verso destra, Ti rinnoviamo l’invito a riconfermarlo nella futura Giunta regionale.
DON ANDREA GALLO
Prime firme:
Alessandro Benzi (consigliere regionale)
Giacomo Conti (consigliere regionale)
Vittorio Agnoletto (Consiglio nazionale Federazione della Sinistra)
Haidi Giuliani (Comitato Piazza Carlo Giuliani)
Rita Lavaggi (Consiglio nazionale Federazione della Sinistra)
Emilio Molinari (Contratto mondiale dell’Acqua)
Ciro Pesacane (Consiglio nazionale Federazione della Sinistra – Presidente nazionale dell’associazione ForumAmbientalista)
Pino Petruzzelli (scrittore e attore)
Elio Berti (attore e regista)
Giuliana Cornetti Gallia (Consigliera Pari Opportunità della Provincia di Savona)
Jörg Costantino (Assessore all’Ambiente del Comune di Savona)
Caudia Faustini (Circolo ARCI G. Faustini di Taggia – Imperia)
Daniela Lantrua (restauratrice, Consigliere regionale Ente Parco Alpi Liguri)
Pierluigi Lavazelli (Assessore al Bilancio e ai Servizi Sociali del Comune di Quiliano – SV)
Mauro Littardi (Sindaco di Pigna – IM)
Massimo Maugeri (Legambiente Liguria)
Alessandra Pansera (vice Sindaco e Assessore all’Ambiente, Cultura, Sport e Turismo di Altare – SV)
Gian Piero Pastorino (capogruppo PRC-SE Provincia di Genova)
Roberto Trutalli (iscritto PD per vent’anni amministratore comunale a Bergeggi-SV e Pigna-IM)
Maria Angela Beghello
Giacomo Lantrua
Fausta Oliva
Giacomo Revelli
Anna Simoncini
Rosalba Stella
Brunello Valle
Silvana Vignali
Alessandro Benzi (consigliere regionale)
Giacomo Conti (consigliere regionale)
Vittorio Agnoletto (Consiglio nazionale Federazione della Sinistra)
Haidi Giuliani (Comitato Piazza Carlo Giuliani)
Rita Lavaggi (Consiglio nazionale Federazione della Sinistra)
Emilio Molinari (Contratto mondiale dell’Acqua)
Ciro Pesacane (Consiglio nazionale Federazione della Sinistra – Presidente nazionale dell’associazione ForumAmbientalista)
Pino Petruzzelli (scrittore e attore)
Elio Berti (attore e regista)
Giuliana Cornetti Gallia (Consigliera Pari Opportunità della Provincia di Savona)
Jörg Costantino (Assessore all’Ambiente del Comune di Savona)
Caudia Faustini (Circolo ARCI G. Faustini di Taggia – Imperia)
Daniela Lantrua (restauratrice, Consigliere regionale Ente Parco Alpi Liguri)
Pierluigi Lavazelli (Assessore al Bilancio e ai Servizi Sociali del Comune di Quiliano – SV)
Mauro Littardi (Sindaco di Pigna – IM)
Massimo Maugeri (Legambiente Liguria)
Alessandra Pansera (vice Sindaco e Assessore all’Ambiente, Cultura, Sport e Turismo di Altare – SV)
Gian Piero Pastorino (capogruppo PRC-SE Provincia di Genova)
Roberto Trutalli (iscritto PD per vent’anni amministratore comunale a Bergeggi-SV e Pigna-IM)
Maria Angela Beghello
Giacomo Lantrua
Fausta Oliva
Giacomo Revelli
Anna Simoncini
Rosalba Stella
Brunello Valle
Silvana Vignali
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giovedì 18 marzo 2010
Rifondazione ad Asti: "Occorre chiarezza e franchezza"
La Spezia. "In una cosa concordiamo con Messuri, la querelle con Asti sta diventando svilente. Ma occorrerebbe chiarezza e franchezza e noi comunisti, additati prima come mistificatori e poi come amici dal caro Asti, puntiamo il dito su ciò che vediamo e su ciò che riteniamo opportuno l'opinione pubblica spezzina sappia".
Questa la nota stampa di Rifondazione Comunista verso il candidato alle prossime elezioni regionali del Pdl Paolo Asti: "Ha prima tuonato e chiesto moralità a chi denunciava i soprusi antidemocratici di Berlusconi, quando questi procedeva a regolarizzare liste elettorali presentate illegalmente (guarda caso le sue!) con un decreto ad acta. Asti ha voluto catechizzare la Sinistra chiedendo di fare come lui stesso: autosospendersi.
Poi che si scopre? Che l'autosospensione di Asti è una bufala, anzi si presenta in consiglio comunale con ore di ritardo, due pacche sulla schiena ai colleghi e via a casa".
"Asti ha devoluto il gettone? Sono affari privati di Asti che tuttavia divergono dalle sue dichiarazioni. Se Asti si fosse autosospeso se ne sarebbe stato a casa, senza far scattare il gettone di presenza in consiglio, ed invece si è presentato ugualmente. Cosa faccia di tale gettone sono affari di Asti, ciò che importa è che lui dice una cosa e poi fa l'esatto contrario. Troviamo svilente l'utilizzo pietistico del tema della beneficenza. Se ad Asti avremmo riconosciuto la serietà di sollevare un tema fondamentale come la moralità e l'etica politica, con il suo comportamento crolla Sansone con tutti i filistei".
"Tutto un commento invece - si conclude la nota - il silenzio assordante da parte di tutti quei candidati della coalizione di centrodestra in sostegno a Biasotti che siedono su poltrone di Sindaco, di assessori e di consiglieri, evidentemente in imbarazzo visto che colleghi come Asti o Messuri chiedono dimissioni che non verranno mai, ma dagli stessi colleghi di partito".
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mercoledì 17 marzo 2010
Polemica Olivieri (Prc) attacca Casini
Liguria. Scintille tra alleati alle prossime elezioni regionali. Il segretario regionale di Rifondazione Comunista, Sergio Olivieri, attacca infatti il leader dell’Udc.
“Questa mattina, mentre l’onorevole Casini era in Liguria per la campagna elettorale, alla Camera si è votato sulla pregiudiziale di costituzionalità del decreto salva liste promosso dal Governo Berlusconi. Il provvedimento è stato respinto con 13 voti di differenza” tuona il numero uno del Prc ligure, sottolineando poi: “Se Casini, il segretario Cesa ed altri quindici deputati dell”Udc fossero stati presenti, il Governo sarebbe stato sonoramente battuto”.
“Casini – prosegue ancora Olivieri – sarebbe stato coerente con quello che dice, visto che non fa altro che ripetere che l’opposizione si fa in parlamento e non nelle piazze. Insomma, un’occasione perduta. E Silvio ringrazia”.
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venerdì 12 marzo 2010
Federazione Sinistra: "Domani alle 11 presidio unitario a difesa dell'articolo 18"
La Spezia. Dopo la partecipazione alla manifestazione di oggi indetta dalla CGIL in occasione dello sciopero generale contro l'attacco all'articolo 18, Rifondazione Comunista e tutta la Federazione della Sinistra spezzina aderisce al presidio unitario di domani, sabato 13 marzo, presso la prefettura della Spezia in via Vittorio Veneto alle ore 11: "Per continuare la lotta in difesa della Costituzione e dello Statuto dei Lavoratori che la destra vuole distruggere, la Sinistra spezzina scende nuovamente in piazza e invita a partecipare tutta la cittadinanza che ha cuore la Democrazia, l'Eguaglianza e la Giustizia".Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feed
mercoledì 10 febbraio 2010
Imperia: Riforme ospedaliere o speculazioni edilizie?
Invece di sottolineare la situazione di svantaggio dell’ASL1 imperiese nei confronti delle altre asl liguri in termini di offerta sanitaria, l’unica ad avere un semplice DEA di 1° livello ed un numero di posti letto per acuti e per riabilitazione al di sotto dei già ristretti standard regionali; invece di rilanciare la sanità provinciale con reali nuovi servizi e reparti in modo da ridurre il considerevole numero di “fughe “ di pazienti in altre ASL o addirittura fuori regione e abbattere le lunghe liste di attesa per visite specialistiche ed esami di radiodiagnostica, l’assessore Montaldo e l’amministrazione ASL continuano a sostenere la chiusura dei tre Ospedali di Bordighera, Sanremo e Imperia con i relativi Pronto Soccorso in cambio di un Unico Ospedale centrale con i medesimi reparti e lo stesso numero di posti letto e tre Case della Salute, che altro non sono che semplici Poliambulatori solo diurni, tipo quello recentemente inaugurato a Sanremo in v. Carli.
E dietro tutto ciò traspare la volontà di “svendere” gli edifici sanitari di Imperia, Villa Spinola a Bussana e il Borea a Sanremo per l’immancabile speculazione edilizia, vista la invidiabile esposizione di tali aree. C’ è poco da andare fieri di questo progetto tragicamente volto al peggioramento dell’offerta sanitaria!!! Tant’è che l’ennesimo convegno-passerella, tenutosi al Palazzo del Parco di Bordighera lunedì 8 febbraio, è stato del tutto autoreferenziale, vista l’esiguità del numero di partecipanti ben inferiore alle cento unità e la quasi assenza dei cittadini comuni, i veri fruitori della sanità.
Sono ormai tre anni che va crescendo la protesta contro tale progetto, non solo da parte del PRC e dell’intera Federazione della Sinistra , ma anche da parte di altre formazioni politiche, associazioni, comitati di cittadini come quello in difesa dell’Ospedale S. Charles di Bordighera e quello contro la chiusura dell’ Osp. di Imperia. Ricordiamo che il Consiglio provinciale circa 2 anni fa si era già espresso all’unanimità contro il progetto Osp. Unico e poche settimane fa la stessa conferenza dei sindaci ha bocciato tale progetto all’unanimità. Va da sé che in questo ampio intervallo di tempo fatto di iniziative pro e contro e di numerosi articoli sulla stampa locale, alcuni cittadini, appartenenti ad un gruppo di animazione teatrale imperiese che ha realizzato un interessante spettacolo sui problemi della sanità nella nostra provincia, abbiano inteso inscenare uno sketch sui serissimi problemi di emergenza sanitaria che deriverebbero dall’Ospedale Unico a fronte di una scadente viabilità e di lunghi tempi di percorrenza.
Pensiamo che ogni consesso di persone, per ritenersi democratico, debba consentire forme di critica e dissenso pacifiche, anche fatte di improvvisazioni teatrali. Esprimiamo quindi la nostra solidarietà a coloro che hanno cercato di esprimer in modo originale un messaggio importante, nell’interesse della collettività, subendo una reazione ingiustificata e intollerante.
Nell’occasione, non c’era gratuita provocazione o volontà di offendere, ma solo l’intento di dare più forza, creativamente, ad argomentazioni che da sole non sempre bastano per sensibilizzare e scuotere l’opinione pubblica – quotidianamente raggiunta da chi dispone di ben altra potenza mediatica per far passare i propri messaggi, innescando un più sano dibattito su questioni, come la salute pubblica, di immane importanza.
La risposta “muscolare” da parte degli organizzatori, che hanno addirittura chiamato d’urgenza la forza pubblica, non ha fatto altro che esasperare i toni e alimentare contrapposizioni.
Anche noi conveniamo sia necessaria una riorganizzazione della rete ospedaliera in provincia ma questa dovrebbe passare attraverso la costruzione di un Ospedale centrale , NUOVO ma NON UNICO , capace di ospitare tutte le specialità attualmente distribuite nei tre presidi , purchè vincolato al mantenimento degli ospedali di Bordighera e Imperia che , posti agli estremi della provincia, devono conservare i reparti di base ( Medicina, Chirurgia, Traumatologia e Ostetricia ) , i Pronto Soccorso dotati di letti di osservazione , i letti di riabilitazione (RSA), il Day Hospital e la Day Surgery, l’emodialisi, gli ambulatori polispecialistici.
Non ci sembra di chiedere “la luna” ma solo di non peggiorare la rete sanitaria e di fare qualche passo in avanti, anche se le risorse finanziare del fondo sanitario nazionale destinate alle Regioni diminuiscono grazie al governo Berlusconi.
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione provinciale di Imperia
Dipartimento Sanità
9 Febbraio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
Ritorna rifondazione liguria.it, nuovo e tutto interattivo
Liguria. Rinasce dopo un anno e più di sospensione delle pubblicazioni, il sito regionale ligure di Rifondazione Comunista. www.rifondazioneliguria.it è un portale che abbraccia le notizie che riguardano il partito, la Regione Liguria e le singole comunità politiche locali, i territori e, come scrive Marco Ravera della Segreteria regionale Prc, “tutto quanto prende forma e vita laddove c’è una spinta al rinnovamento sociale, alla tensione volta al cambiamento”.
“Da Ventimiglia a Sarzana – continua Ravera – seguiremo tutte le iniziative di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra, a partire dal momento elettorale che ci apprestiamo a vivere e che si preannuncia ricco di emozioni e di impegno per chi, come noi, non ha mai sottovalutato l’importanza di qualunque giro di boa dalle cabine di un seggio”.
“Rifondazioneliguria.it sarà anche uno strumento altamente interattivo: prevede infatti che ogni articolo possa essere commentato dai navigatori/visitatori e che gli stessi articoli siano, come si usa dire, “postati” sui social network più usati come Facebook, Twitter, MySpace, eccetera”.
Si potrà anche comunicare via mail con il Comitato regionale ligure di Rifondazione Comunista: un apposito modulo telematico da compilare garantisce l’invio dei propri messaggi direttamente alla Segreteria regionale del Partito. Sarà inoltre possibile richiedere la tessera on line e inviare articoli, opinioni e lettere.
“Nelle prossime settimane – precisa Ravera – la sezione elettorale del sito conterrà tutti i materiali per potersi orientare nelle elezioni di marzo: interviste ai candidati liguri, schede tecniche, fac-simili, manifesti e volantini. Il nostro impegno è quello di offrire come Partito un servizio a tutti coloro che vorranno continuare ad essere vicini a Rifondazione Comunista e, perché no, anche e soprattutto a coloro che troveranno lo stimolo di riavvicinarsi ad una sinistra che non cede, che benchè profondamente provata dalle politiche di marginalizzazione fatte contro di lei, ha ancora la forza e il coraggio di mettersi in gioco e di portare un contributo fattivo sia nel terreno delle alleanze con le altre forze progressiste, sia su quello sociale dove l’impegno a fare del PRC un partito vicino veramente allo stato di crisi diffuso della popolazione è più che mai vivo: ormai in tutta la Liguria sta prendendo piede il “partito sociale”.
“Il sito che vi abbiamo presentato oggi darà il più pieno e forte sostegno a questa impostazione che è il rilancio di una idea di alternativa di società concreta e non basata su proclami rivoluzionari o su esternazioni urlate che vanno di moda ma che, prima o poi, lasceranno il tempo che hanno trovato”.
martedì 26 gennaio 2010
Regionali Liguria: la FdS candida Nesci, Bianchi e Bruno
Regione. La Federazione della Sinistra (che raggruppa Prc, Pdci e i movimenti Sinistra Europea, Socialismo 2000 e Lavoro-Solidarietà) utilizzerà lo stesso simbolo delle scorse elezioni europee con la falce e martello e la bandiera italiana alle prossime elezioni regionali, come illustrato stamani alla presentazione dei diciotto candidati della Federazione alle regionali.
“E’ il lancio di una proposta politica – ha detto il segretario regionale di Prc Sergio Oliveri – non è per restare in campo alle elezioni regionali, ma per un progetto politico di unità della sinistra, a sinistra del Pd”. Uno dei candidati, il consigliere regionale uscente Marco Nesci, ha spiegato che il programma prevede la stabilizzazione dei posti dei lavoratori in Regione e nelle aziende collegate, il potenziamento del welfare contro la crisi economica, la tutela dei salari, delle pensioni e dei lavoratori precari.
Tra gli altri candidati figurano Tirreno Bianchi (Pdci), Antonio Bruno di Sinistra Europea e Amanzio Pezzolo già vice console della Culmv. Su 18 candidati 6 sono donne. Alle scorse europee la coalizione di sinistra aveva preso il 3,9%. Alle scorse regionali Rifondazione aveva ottenuto il 5,6% e i Comunisti italiani il 3%, ma i candidati dicono che il riferimento sono i dati delle ultime europee.
“L’Udc non m’interessa”: così Marco Nesci ha risposto ai giornalisti sull’eventuale alleanza tra Pd e Udc alle prossime regionali. “Noi abbiamo concordato col presidente Burlando di incrementare le politiche sociali – ha aggiunto Nesci – Burlando si prenderà le sue responsabilità rispetto alle promesse che ci ha fatto. Il concetto di laboratorio politico porta sfiga e non credo corrisponda alla realtà delle cose”.
Il segretario regionale di Rifondazione comunista, Sergio Oliveri ha aggiunto “l’eventuale presenza dell’Udc nell’alleanza con Burlando per noi è un problema. Ma noi teniamo la barra sul programma”.
“Da dicembre a oggi è diminuita dal 30% al 10% la quota dei liguri che non sanno che cosa votare alle prossime regionali”. Lo ha detto Tirreno Bianchi che ha curato un sondaggio elettorale su un campione di 2 mila liguri sul sito Internet “Real Politics Live” ed ha rivelato di aver già fatto un primo sondaggio a dicembre.
“Il sondaggio di Real Politics Live è vero – ha detto Bianchi – per quanto ne dica Biasotti. Già in un sondaggio che avevamo fatto a dicembre su un campione di 3 mila liguri la Federazione della Sinistra era al 3,9%. Lo avevo tenuto riservato, ma nell’ultimo si mantengono le stesse tendenze e quindi spero che vada oltre al 4,1%”. Secondo Bianchi il risultato più importante è che gli incerti siano scesi sotto il 10%, mentre nel sondaggio a dicembre superavano il 30.
venerdì 22 gennaio 2010
La Spezia- RC Intitolare una via ai vigili del fuoco campioni d'italia 1944
La Spezia. Il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista de La Spezia, nella persona del consigliere Edmondo Bucchioni, ha oggi presentato una mozione per intitolare il tratto iniziale di "viale Fieschi" corrispondente allo stadio spezzino "Alberto Picco" in onore del mitico "42° Vigili del Fuoco della Spezia" che nel 1944 fece la straordinaria impresa calcistica di conquistare lo storico scudetto bellico d'Alta Italia contro avversari come il Venezia e il "Grande Torino".
"Fu un' eccezionale vittoria sportiva che rappresenterà un unicum negli almanacchi del calcio nostrani anche perchè conquistata sotto le bombe nel pieno della seconda guerra mondiale che flagellava tutto il mondo e la stessa città de La Spezia. Ma fu soprattutto un'impresa umana dato che quei leggendari ragazzi ci insegnarono come la vita, anche in circostanze terribili, possa e debba continuare ad andare avanti, nonostante tutto. Il calcio come lotta imperterrita per continuare a dire dire "io ci sono, io esisto" anche sotto la distruzione, l'annientamento e la barbarie assoluta del disastroso evento bellico.
Il Vigili del Fuoco della Spezia lanciarono un segnale di speranza e di Resistenza a tutta la popolazione italiana, non solo spezzina, impegnata in quel momento storico nella dura lotta contro i nazifascisti. I VVF spezzini sono dunque tutt'ora un vanto vanto per la città della Spezia che pare giusto vada riconosciuto dal consiglio comunale, proprio in tempi in cui maldestramente qualcuno propone di intitolare vie, piazze e targhe a personaggi che niente hanno a che vedere con la nostra città e soprattutto con tale onoreficenza, visti i grandi "meriti" acquisiti in vita.
Oggi, a otto anni esatti di distanza dall'assegnazione ufficiale da parte della FIGC (avvenuta il 22 gennaio 2002) del titolo onorifico allo Spezia Calcio 1906 per quella eccezionale impresa sportiva e umana, vista la straordinaria passione che lega la città della Spezia ai suoi "aquilotti" e il profondo legame della stessa città ai suoi Vigili del Fuoco, il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista del L Spezia chiede al Consiglio Comunale spezzino di intitolare il tratto dell'attuale "via Niccolò Fieschi" con la nuova denominazione “42° Vigili del Fuoco della Spezia, Campioni d'Italia 1944”.
E' infine d'obbligo sottolineare il doppio orgoglio, nel presentare tale mozione, del consigliere Edmondo Bucchioni, vigile del fuoco per professione e attuale componente dello stesso 42° Vigili del Fuoco della Spezia, un corpo che si è sempre distinto, oltre che nelle operazioni di salvataggio nella nostra città, anche in aiuto a realtà extra spezzine come ad esempio alla popolazione abruzzese colpita dal disastro sismico di un anno fa".
"Fu un' eccezionale vittoria sportiva che rappresenterà un unicum negli almanacchi del calcio nostrani anche perchè conquistata sotto le bombe nel pieno della seconda guerra mondiale che flagellava tutto il mondo e la stessa città de La Spezia. Ma fu soprattutto un'impresa umana dato che quei leggendari ragazzi ci insegnarono come la vita, anche in circostanze terribili, possa e debba continuare ad andare avanti, nonostante tutto. Il calcio come lotta imperterrita per continuare a dire dire "io ci sono, io esisto" anche sotto la distruzione, l'annientamento e la barbarie assoluta del disastroso evento bellico.
Il Vigili del Fuoco della Spezia lanciarono un segnale di speranza e di Resistenza a tutta la popolazione italiana, non solo spezzina, impegnata in quel momento storico nella dura lotta contro i nazifascisti. I VVF spezzini sono dunque tutt'ora un vanto vanto per la città della Spezia che pare giusto vada riconosciuto dal consiglio comunale, proprio in tempi in cui maldestramente qualcuno propone di intitolare vie, piazze e targhe a personaggi che niente hanno a che vedere con la nostra città e soprattutto con tale onoreficenza, visti i grandi "meriti" acquisiti in vita.
Oggi, a otto anni esatti di distanza dall'assegnazione ufficiale da parte della FIGC (avvenuta il 22 gennaio 2002) del titolo onorifico allo Spezia Calcio 1906 per quella eccezionale impresa sportiva e umana, vista la straordinaria passione che lega la città della Spezia ai suoi "aquilotti" e il profondo legame della stessa città ai suoi Vigili del Fuoco, il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista del L Spezia chiede al Consiglio Comunale spezzino di intitolare il tratto dell'attuale "via Niccolò Fieschi" con la nuova denominazione “42° Vigili del Fuoco della Spezia, Campioni d'Italia 1944”.
E' infine d'obbligo sottolineare il doppio orgoglio, nel presentare tale mozione, del consigliere Edmondo Bucchioni, vigile del fuoco per professione e attuale componente dello stesso 42° Vigili del Fuoco della Spezia, un corpo che si è sempre distinto, oltre che nelle operazioni di salvataggio nella nostra città, anche in aiuto a realtà extra spezzine come ad esempio alla popolazione abruzzese colpita dal disastro sismico di un anno fa".
mercoledì 13 gennaio 2010
La Spezia - FdS, ecco i candidati. Guastini, Lombardi, Toracca, Vesco
La Spezia. Presentati questa mattina nella sala dei gruppi consiliari in Provincia i candidati della Federazione della Sinistra per le Regionali. Presenti Sergio Olivieri, Segretario Regionale di Rifondazione Comunista, Chiara Bramanti, Segretaria spezzina di Rifondazione, Andrea Sassano coordinatore regionale socialismo 2000, gli Assessori Elio Cambi e Cristiano Ruggia.
La Federazione della Sinistra è un nuovo soggetto politico a sinistra del Partito Democratico, costituito dall’unione di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Forum sinistra europea e Socialismo 2000 di Cesare Salvi.
Ha introdotto Sergio Olivieri, Segretario Regionale di RC: “Presentiamo i candidati della Federazione della sinistra, un processo politico che vede impegnate le forze alla sinistra del PD. Una lista aperta ai movimenti, ma che mantiene i simboli storici del movimento operaio e della sinistra. Noi stiamo con i lavoratori, non siamo equidistanti tra impresa e lavoro. La sinistra deve ricostruire se stessa dopo le sconfitte. Questo paese ha bisogno di un’opposizione di sinistra, che il PD non fa perché troppo schiacciato dalla subalternità con Confindustria. Dall’altra parte c’è Di Dietro che è un’opposizione solo urlata.
Ci rivolgiamo ai lavoratori ed al popolo della sinistra, agli elettori di sinistra disamorati e delusi. Vogliamo dare un segnale nuovo, di volontà di unire. Dopo tante divisioni e scissioni, oggi noi proponiamo un processo di nuovo aggregativo, unitario. Le nostre sono le ragioni del lavoro, dell’ambiente, dell’antirazzismo. Vogliamo proseguire e migliorare il governo della Regione Liguria e proporremo ulteriore impegno della Giunta per il lavoro e l’occupazione. Sosteniamo Burlando ma con la nostra identità.”
La formazione alle precedenti europee, sommando i voti di Rifondazione e dei Comunisti Italiani, aveva ottenuto in Liguria il 3,9 %, a Spezia circa il 4%. L’obiettivo è ottenere da 2 a 3 consiglieri. E, secondo accordi con Burlando, la Federazione della Sinistra avrà un posto nel “listino” ed un assessore.
Ma il nodo politico “sensibile” è la probabile presenza dell’UDC. Su questo punto, Olivieri è chiaro:
“Le pregiudiziali sono sul programma e noi non abbiamo manifestato nessuna apertura all’UDC. Se Burlando vuole allargare la coalizione ne prendiamo atto. Burlando ci ha dato le garanzie sul programma. Dal nostro punto di vista non arretreremo di una virgola”.
Ma veniamo ai candidati. Sono Antonella Guastini, Assessore a Sarzana, storia politica proveniente dal PCI, lavoratrice Intermarine in aspettativa. Si occuperà di sanità, territorio, sicurezza sul lavoro; Massimo Lombardi, proveniente da Rifondazione. Impegnato nei movimenti contro il razzismo e per i diritti dei migranti, per la pace. “Sono fiero di appartenere ad una lista anticapitalista. C’è bisogno di dare voce agli invisibili della città, capovolgere l’agenda politica. Intercetteremo le persone che non ci stanno più a vedere morire la città.”Poi Marco Toracca, da socialismo 2000, impegnato nel pacifismo ed associazionismo.
E, naturalmente, Enrico Vesco, Assessore regionale uscente:
” E’ una grande soddisfazione politica e personale. Mai come questa volta c’è stato un clima di grande condivisione e serenità. Abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo avviato un importante confronto con Burlando. L’esperienza di questi anni in Giunta è stata positiva, ma l’allargamento all’UDC desta qualche preoccupazione. Crea una difficoltà oggettiva anche al nostro interno. E’ una scelta che il PD sta facendo a livello nazionale, ma in Liguria è l’UDC che entra con un programma già definito.”
Ha continuato Vesco:
“Faremo una campagna elettorale sui temi del lavoro, della tutela del reddito sociale. Abbiamo già fatto il piano al sostegno dell’occupazione, andremo avanti su questa strada. Sarà una campagna elettorale anomala, in un momento di piena crisi che non vede ancora via di uscita. Il Governo non è in grado di dare risposte per migliorare la situazione di lavoratori, pensionati, famiglie. Sarà una campagna tra la gente, basata sul contatto diretto. Non abbiamo sondaggi, ma un grande entusiasmo. E la certezza che i nostri valori ed i nostri ideali sono quelli giusti.”
domenica 10 gennaio 2010
Regionali, Comunisti-Sinistra Popolare: pronti ad appoggiare lista alternativa
Liguria. I Comunisti – Sinistra Popolare sono pronti a scendere in campo per le prossime elezioni Regionali, ma non in appoggio al centro-sinistra bensì ad una lista comunista ed anticapitalista di alternativa. “Accogliamo con interesse la proposta dei compagni di ‘Sinistra Critica’ e dichiariamo la nostra disponibilità ad appoggiare una lista alle prossime elezioni regionali” dicono dal Coordinamento Regionale Ligure dei Comunisti-Sinistra popolare.
“Tale lista dovrebbe comprendere partiti ed associazioni della sinistra politica e sindacale che non si riconoscono più nell’alleanza di centro-sinistra dopo i fallimenti di quest’ultima e la sua sempre più accentuata deriva moderata e centrista. In Italia c’è oggi la necessità di costruire un’alternativa credibile al centro-destra ed al berlusconismo. Il Pd, che da tempo non rappresenta più questa esigenza, si caratterizza per una opposizione morbida o addirittura finta e sempre più spesso è oggettivamente colluso con il centro-destra” spiegano gli esponenti dei Comunisti-Sinistra popolare.
“Emblematica è in questo senso la disponibilità al dialogo con la destra su: riforme costituzionali (leggi attacco alla costituzione), ripristino del ‘Lodo Alfano’ (leggi impunità per la casta politica), attacco ai diritti dei lavoratori con la proposta di legge di un esponente della destra, il Ministro Brunetta, condivisa dall’esponete del Pd, On. Ichino” aggiungono ancora dal partito dei Comunisti.
“Constatato che negli anni di governo del centro-sinistra nulla si è fatto per: abolire il precariato, migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati, risolvere il conflitto di interessi e combattere la corruzione nella pubblica amministrazione e tra i politici, appare quindi sempre più vergognoso il perseguire ad ogni costo l’alleanza con il Pd (e in alcuni casi addirittura con l’Udc) da parte dei gruppi dirigenti ‘finti comunisti’ di PdCI e PRC al solo scopo di mantenere qualche poltrona e privilegio personale di casta per il ceto politico di questi partiti. Oggi più che mai, per dare una speranza di reale cambiamento, occorre essere alternativi al centro-destra e al centro-sinistra” concludono dal Coordinamento Regionale Ligure dei Comunisti-Sinistra popolare.
sabato 19 dicembre 2009
Cave Ghigliazza, Rifondazione attacca: Giunta sceglie la via del cemento
Finale L. Il Segretario provinciale di Rifondazione Comunista Marco Ravera attacca la Giunta comunale a proposito dell’area delle ex cave Ghigliazza. “A Finale Ligure ci sono progetti che l’amministrazione comunale osteggia fortemente e altri che sostiene incondizionatamente. Nel primo caso rientra il Parco del Finalese che potrebbe rappresentare una grande risorsa sostenibile per il territorio. Opportunità caldeggiata dalla Regione, dai comuni di Noli e Vezzi Portio e perfino dagli albergatori che vedono nel ‘Parco’ un’importante occasione turistica. Ma la Giunta guidata da Flaminio Richeri non ne vuole nemmeno sentir parlare” spiega Ravera.
“Nel secondo caso, invece, rientra il progetto relativo alle ex cave Ghigliazza. Un sito estremamente delicato che la Giunta Richeri vuole ‘recuperare’ con una colata di cemento o, in maniera più elegante, con un nuovo complesso residenziale. Un progetto che dovrà essere sottoposta alla VIA il cui esito non è per nulla scontato” aggiunge l’esponente di Rifondazione.
“Esistono, infatti, grossi problemi di stabilità del fronte di cava e per realizzare in sicurezza il palazzetto dello sport, ad esempio, occorrerebbe fare un intervento sul versante molto invasivo e siamo, è bene ricordarlo, in prossimità di un Sito di Interesse Comunitario (SIC). Esistono poi problemi relativi alla carenza di risorse idriche (l’intervento Piaggio assorbe quelle ancora disponibili). Un progetto crediamo nefasto per l’ambiente e per la cittadinanza. Ma la Giunta Richeri preferisce il cemento nelle ex cave Ghigliazza al verde del Parco del Finalese” conclude Ravera.
Rifondazione Comunista Ameglia sugli argini del fiume Magra
Val di Magra - Val di Vara. La Segreteria del Circolo Rifondazione Comunista Ameglia interviene sugli argini del fiume Magra.
"A margine della assemblea tenutasi il 10 dicembre a Fiumaretta durante la quale il Sindaco di Ameglia ha illustrato lo stato dell’arte circa la situazione degli argini per la frazione, vogliamo presentare alcuni concetti.
Prima di tutto riteniamo molto negativo il fatto che gli Enti preposti (Autorità di Bacino, Regione, Provincia) abbiano bocciato l’ipotesi di argini mobili presentata dal Sindaco sia per Fiumaretta che per Bocca di Magra. Tale idea era senza dubbio volta a non snaturare l’immagine delle due frazioni nel loro approccio e rapporto con il fiume, che da sempre le caratterizza, e che ,indubbiamente, la costruzione di un argine (seppur basso) modificherà per sempre.
Allo stesso tempo però riteniamo che la battaglia portata avanti dalla Amministrazione Comunale e dal Sindaco Galazzo abbia comunque dato un risultato, ovvero si è arrivati a cassare il progetto di argini alti ed a passare al disegno di un muro più o meno basso che impedisca l’esondazione del fiume alla foce.
Diciamo chiaramente che anche tale idea non ci fa piacere, ma crediamo che comunque sia una soluzione che se ben progettata e raccordata con la realtà della frazione, ci farà dormire più tranquilli.
Come facemmo a suo tempo, ribadiamo che siamo assolutamente contrari a ripensare ad un canale scolmatore, che oltretutto ci farebbe perdere ulteriore tempo prezioso per metterci in sicurezza.
Esortiamo pertanto il Sindaco e l’Amministrazione tutta ad accelerare l’iter della pratica in modo da non perdere i finanziamenti stabiliti, anche se utili solamente per una parte del progetto.
E questa accelerazione deve servire anche per far si che ovunque (dalla foce al ponte) siano realizzati questi muri, muri e non argini, e che si trovi una soluzione adeguata anche per coloro che abitano nella zona tra il Bettigna ed il ponte.
Sappiamo bene che tale sito è legato anche alla realizzazione del Progetto Marinella, ma sulla messa in sicurezza dei nostri compaesani non transigiamo e lo abbiamo più volte ribadito.
Già nel 2001 abbiamo pubblicamente detto che vediamo nella realizzazione del Progetto Marinella (con l’inserimento di certi “paletti” però) una occasione di sviluppo del nostro territorio, ma abbiamo detto che tale nostro parere favorevole è comunque sempre subordinato alla salvaguardia della proprietà e della vita in sicurezza dei fiumarettesi che abitano al di sopra del Bettigna e sotto la strada, senza che sia fatta nessuna costrizione nei loro confronti".
mercoledì 16 dicembre 2009
Chi ha paura della “Piazza Rossa” cattiva?
da il ponente.com di VALERIA ROSSI - L’assessore ai lavori pubblici di Savona, nonché segretario provinciale dell’IdV, ha paura che Piazza Guido Rossa (e uno), assassinato dalle Brigate Rosse (e due), possa essere scambiata per una piazza “simbolo dei nostalgici comunisti, come quella di Mosca”.
Complimenti, Tuvè: siccome non bastavano le dichiarazioni di Di Pietro a proposito dell’”attentato” a Berlusconi a far nascere una polemica contro l’Italia dei Valori, ci mettiamo anche a sparare castronerie galattiche a livello provinciale.
Quindi Valeria Rossi (e tre) le domanda, molto gentilmente e civilmente: MA CHE STA A DI’???
Neppure ai leghisti, ma neppure a Forza Nuova è venuta in mente questa associazione di idee tra Guido Rossa, sindacalista vittima del terrorismo politico, e l’ex URSS.
Giusto a lei, doveva venire la bella idea di piazzare una polemica che oggi si prende una paginata intera di Secolo XIX?
“Sembra una quesione di lana caprina”, si dice da solo l’assessore.
Ma MAGARI!
A me sembra invece il delirio di una persona che vuole prendere pesantemente le distanze dal suo boss nazionale, che l’ha sparata un po’ grossa evitando di farsi coinvolgere nel balletto dell’ipocrisia generale, e quindi si precipita a dare la sua personale leccatina al Potere (quello che a Savona sta all’opposizione…per ora: ma tutti si comportano come se avesse già conquistato Comune e Regione, dimenticando che è ancora tutto da stabilire se si terrà la Provincia, visto che l’ha conquistata a forza di firme false).
E meno male che io sono comunista! Altrimenti avrei dovuto correre in Comune a farmi cambiare il cognome.
Ma tutti quelli che si chiamano Rossi come me, e che comunisti non sono, come fanno a sopravvivere?
E quelli che si chiamano Bianchi e sono del PdL, che fanno? Chiedono di cambiare il cognome in Azzurri?
E Verdi? Verdi era forse leghista? Non credo, visto che ha scritto un’opera immortale su un’extracomunitaria… quindi sarà da quel dì che si rivolta nella tomba, poveretto.
Basta, l’argomento non mi pare meritevole di ulteriori disquisizioni.
Suggerirei all’assessore Tuve’ di occuparsi di “lavori pubblici” un po’ più importanti e necessari di questo cambiamento di nome basato su motivazioni che non si possono neppure definire futili, perché sono proprio stupide.
PRC: "Solidarietà ai lavoratori Fincantieri del Muggiano, l'ad si dimetta"
La Spezia. La federazione spezzina di Rifondazione Comunista esprime la più piena solidarietà ai lavoratori della Fincantieri del Muggiano che questa notte "hanno giustamente occupato la fabbrica per protesta contro i mancati adempimenti dell'azienda nei loro confronti sui i premi di efficienza patturiti nel luglio scorso".
"Nel ritenere gravemente offensivo il comportamento dei vertici aziendali - spiega la nota stampa - Rifondazione Comunista chiede le dimissioni immediate dell'amministratore delegato Fincantieri Giuseppe Bono e il rapido intervento del governo affinchè si risolva il contenzioso in maniera positiva per i lavoratori".
mercoledì 25 novembre 2009
Savona: Rifondazione scrive a Burlando contro la Privatizzazione dell'acqua
Rifondazione chiede che la Regione Liguria ricorra alla Corte Costituzionale contro la privatizzazione dell'acqua.
Caro Presidente,
le Camere hanno recentemente approvato il decreto legge 135 che prevede all'art 15 ulteriori e decisive spinte privatizzazione dei servizi pubblici locali e, tra questi, anche del servizio idrico.
Si traccia di una scelta scellerata che apre la via alle multinazionali dell'acqua che ovunque stanno cercando di mettere le mani sul servizio idrico. Il rischio è che un "bene comune" essenziale come l'acqua sia sottratto alla libera fruizione di tutti e sia assoggettato alle "regole del mercato", cioè alle speculazioni e alla logica del profitto.
Contro la privatizzazione dell'acqua sta crescendo nel Paese una forte mobilitazione che vede protagonisti anche tanti Enti Locali.
Noi di Rifondazione Comunista pensiamo che anche la Regione Liguria debba far sentire la propria voce in questa battaglia di civiltà ed apprezziamo la presa di posizione dell'assessore Zunino che ha dichiarato l'intenzione di verificare la possibilità che la Regione ricorra contro quanto previsto dal decreto legge approvato.
Pensiamo che un'iniziativa come quella prospettata, oltre che mettere in luce l'illegittimità giuridica del provvedimento, assuma un significato di grande rilevanza politica.
Per queste ragioni ti chiediamo di farti promotore, come ha già fatto la Regione Marche, di un ricorso alla Corte Costituzionale contro l'articolo 15 del decreto 135 - così come per altro la stessa Regione Liguria, giustamente, aveva fatto rispetto all'articolo 23 bis della Legge 133 del 6 agosto 2008 - che, oltre ad essere ingiusto, viola le prerogative delle Regioni.
Sergio Olivieri
Segretario regionale
Rifondazione comunista
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