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venerdì 15 gennaio 2010

co.co.pro: la beffa dell'una tantum

Di
Samie theobserver




Quando il ministro Sacconi ha presentato il pacchetto Welfare è sembrato piuttosto compiaciuto tanto da avere sottolineato l'evidente e significativo contenuto sociale della manovra finanziaria 2010. Ora, non è per fare polemica a tutti i costi, ma un legittimo dubbio sulla efficacia di certi provvedimenti li solleverei.
Uno degli emendamenti del governo nell'ambito del pacchetto Welfare prevede che l'assegno una tantum per i precari che perdono il posto di lavoro possa raddoppiare da 2.000 a 4.000 euro. Letta così, senza indagare ulteriormente, sembrerebbe un ottimo provvedimento volto al sostegno economico dei lavoratori a progetto. In realtà, trattasi di un sussidio di cui beneficeranno in pochi.
Le condizioni di accesso - Un'indennità pari al 30%... leggi tutto http://theobserver.splinder.com/



giovedì 14 gennaio 2010

PRC Spoleto: Federazione della sinistra e reddito sociale



Spoleto - Si è tenuta l’assemblea del Circolo di Rifondazione comunista di Spoleto alla presenza del Segretario Provinciale del partito Enrico Flamini per discutere dell'attuale fase politica locale e nazionale e per il lancio delle iniziative politiche sul territorio.
Intanto, riteniamo il governo Berlusconi un governo antipopolare e antidemocratico. Antipopolare perché immobile nei confronti della crisi che viene di fatto scaricata sulle fasce più deboli della società; antidemocratico perché impegnato quotidianamente nel portare attacchi pesanti nei confronti della Costituzione, della magistratura, della libera informazione, della democrazia repubblicana
Su questo quadro appoggiamo convintamente la proposta di costruire un fronte unito delle opposizioni sulla democrazia, per sconfiggere Berlusconi e uscire in positivo dalla crisi della seconda repubblica con il superamento del bipolarismo e la costruzione di una legge elettorale proporzionale. L'unica proposta oggi sul campo che si colloca in maniera autonoma ed alternativa contro un'ipotesi di accordo Pd e Pdl e contro l’idea di Berlusconi di cambiare la Costituzione da solo. Inoltre sosterremo con forza sul piano sociale le campagne politiche referendarie per l’ acqua pubblica, il no al nucleare e l'abolizione della legge 30 contro la precarietà.
Nello stesso tempo lavoriamo per costruire anche nel nostro territorio la Federazione della Sinistra, progetto politico già partito a livello nazionale e regionale. Una proposta includente, aperta e rivolta a tutti quei soggetti, associazioni, comitati, movimenti e singole persone che vogliono impegnarsi per la ricostruzione di una forte sinistra. Un percorso unitario che si pone l’obiettivo di invertire la tendenza negativa che negli ultimi anni ha visto la sinistra divisa e frammentata. A partire da idee, valori e contenuti, come la campagna a sostegno della proposta di legge di Rifondazione comunista dell’Umbria per l’istituzione del reddito sociale, campagna che proseguiremo per tutto il mese di gennaio e che ci vedrà impegnati nella definizione di una importante iniziativa pubblica. Certo, perché anche a Spoleto la crisi ha determinato e determina condizioni pesanti per l'economia del nostro territorio, già penalizzato da anni sul piano dello sviluppo: preoccupanti e drammatiche sono l’aumento del ricorso alla cassa integrazione, chiusure di attività e licenziamenti. Noi intendiamo appunto avanzare proposte concrete contro questa situazione e pensiamo che, in vista delle prossime elezioni regionali, l’alleanza di centrosinistra debba essere fondata su basi e contenuti programmatici, ad iniziare dalla definizione di un piano regionale per il lavoro, dall'intervento contro gli effetti della crisi, a difesa dell’occupazione, per il superamento del precariato e a sostegno del reddito dei licenziati e dei non occupati. Non solo. Rispetto all’operato del governo centrale e all’assetto federale dello stato, diventa centrale una ferma posizione contro ogni proposta di privatizzazione dei servizi pubblici, a partire dalla sanità.
La Segretaria del Circolo
Maura Coltorti

domenica 20 dicembre 2009

Draghi: "Indennità per tutti i disoccupati"


 
Per Bankitalia il periodo di crisi del lavoro è destinato a durare nel tempo
STEFANO LEPRI
ROMA
Mario Draghi ritorna a suggerire una indennità di disoccupazione per tutti. In un discorso all’università di Padova, dove gli è stata conferita una laurea honoris causa in statistica, il governatore della Banca d’Italia per non urtare certe suscettibilità ha subito aggiunto che «il governo ha fatto già moltissimo» specie nel garantire fondi alla cassa integrazione. Ma la sua proposta, salutata dall’assenso di tutti i sindacati, è di fare un passo in più.

Anche la Banca d’Italia, come la Confindustria, come tanti centri studi indipendenti, teme che la disoccupazione crescerà ancora, e non per poco tempo. Nell’attuale assetto, ha detto Draghi, il sistema italiano di ammortizzatori sociali si basa su una indennità di disoccupazione modesta e sulla cassa integrazione «essenzialmente limitata ai comparti industriali» che danno «una copertura assicurativa estremamente eterogenea». Gli esclusi sono molti.

La Banca d’Italia conferma la sua stima (in passato respinta dal governo) che da questi strumenti restino fuori in caso di licenziamento «circa 1,2 milioni di lavoratori dipendenti» come pure «450.000 lavoratori parasubordinati». Sono numeri che «rafforzano l’esigenza di una revisione», dalla quale verrebbero benefici sia «per l’efficienza produttiva» sia per «l’equità sociale». Avendo come rete di sicurezza un trattamento di disoccupazione per tutti si potrebbe anche accrescere la flessibilità del lavoro.

In un incontro con gli studenti, il governatore ha spiegato che la ripresa economica nel mondo è ancora «largamente debitrice» delle misure eccezionali prese da governi e banche centrali. L’Italia è tornata alla crescita nel terzo trimestre 2009 (dopo 5 di calo) ma ora l’impulso rallenta; il risultato del quarto trimestre, pur positivo, sarà inferiore al +0,6% del terzo. I consumi sono tornati a crescere, grazie soprattutto agli incentivi per l’acquisto di auto e di altri beni durevoli; compare una lieve risalita degli investimenti dopo un vero e proprio crollo.

Nel discorso di accettazione della laurea, Draghi aveva ovviamente esaltato i pregi della statistica, invitando anche i politici a prendere le loro decisioni sulla base di «informazioni quantitative da tutti ritenute affidabili, più che a sondaggi spesso espressione di un’opinione pubblica largamente disinformata». Un esempio concreto l’aveva già fatto: una ricerca della Banca d’Italia non ha trovato evidenza alcuna che gli immigrati portino un aumento della criminalità, al contrario di quanto molti italiani ritengono.

Un altro esempio ricavato da una ricerca della Banca d’Italia è che (purtroppo?) la politica aiuta a fare affari: «i ricavi e i profitti risultano più elevati nelle imprese in cui uno o più dipendenti fanno parte delle amministrazioni locali». Insomma occorre avere buoni dati, e studiarli con «un sano scetticismo». Il governatore, che a Padova ha insegnato trent’anni fa («i tempi delle ronde di Toni Negri, ai quali certamente non vorrei tornare») conclude con una citazione anticonformista: un libro di successo in America, tradotto anche in Italia, Freakonomics, che usa gli strumenti dell’economia per una divertente analisi della vita quotidiana.

A riformare l’indennità di disoccupazione sono favorevoli tutti i sindacati, dalla confederazione di destra Ugl alla Cgil che usa toni di maggiore urgenza («per molti lavoratori le tutele stanno per esaurirsi, per altri sono irraggiungibili»). Consensi anche dalle opposizioni; silenzio dalla maggioranza.

venerdì 6 novembre 2009

PRC - Umbria: "Il reddito sociale al consiglio regionale"


da umbrialeft.it                        
Presentato martedì 3 novembre l’ ordine del giorno di Rifondazione Comunista, firmato dalla consigliera Chiara Buono (gruppo Uniti nel centrosinistra per Spello), per chiedere all’ amministrazione di Spello l’ adesione alla proposta che il PRC ha portato in Terza Commissione nel Consiglio Regionale umbro. Si tratta dell’ istituzione del reddito sociale, una misura di sostegno economico a favore di precari, disoccupati e di tutti coloro che subiscono questa crisi internazionale, lottando per difendere la loro dignità di cittadini in assenza di azioni governative che possano venire in loro aiuto.
Scopo dell’ istituzione del reddito sociale è lanciare un segnale di solidarietà a tutti gli umbri che questo governo illude quotidianamente con previsioni non credibili di un fantomatico rilancio e soprattutto dare una risposta pratica a chi si trova travolto suo malgrado dalle dinamiche speculative e sfruttatrici dei potentati economici. La cronaca di questi giorni ci racconta non solo della Merloni, ma di un tessuto produttivo in generale, grande difficoltà, con tutte le conseguenze sociali che ne possono derivare. E i primi a pagare sono le lavoratrici ed i lavoratori. Rifondazione Comunista quindi chiede con forza un reddito di sussistenza per una vita dignitosa, per tutte e tutti. La mozione sul reddito sociale verrà discussa durante il Consiglio Comunale di martedì 10 novembre, presso la sala "Quattro Stagioni" del palazzo comunale Urbani - Acuti.

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