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sabato 22 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
martedì 13 aprile 2010
SINDACO PIETRASANTA: "BELLA CIAO" ACCOGLIE NEO ELETTO LOMBARDI
(AGI) - Pietrasanta (Lucca), 12 apr - Trionfale l'ingresso a Palazzo Civico per Domenico Lombardi, neo sindaco di Pietrasanta: e' stato accolto dalle bandiere di Rifondazione Comunista e dall'inno "Oh bella ciao". Pietrasanta ha scelto il candidato del Partito Democratico, Pietrasanta Civica-Sinistra-Ecologia-Liberta' e Federazione della Sinistra-Pensionati Democratici, per guidare la piccola Atena nei prossimi cinque anni. Si chiude cosi', con il 56,83 per cento delle preferenze a favore di Lombardi, il ballottaggio che ha visto sconfitto Daniele Spina, candidato del Pdl-Udc sostenuto, dopo l'apparentamento, dalla lista Insieme a Voi, Pri e Lega. Una svolta per Pietrasanta che dopo dieci anni di amministrazione Mallegni, cambia colore politico e "cambia rotta", come ha detto appena terminato lo spoglio lo stesso Lombardi, acclamato da una grande folla. "Sono soddisfatto - ha aggiunto -. E' una grandissima svolta. Inizia una nuova storia per Pietrasanta; si cambia pagina. La mia amministrazione sara' per i cittadini e ne favorira' la partecipazione alla vita amministrativa". Tra le prime cose in programma "andare a trovare mio padre e fare una visita a Sant'Anna di Stazzema.
Poi trasferirmi nella sede di Palazzo Comunale; e' la sede dove dobbiamo stare". Tra le priorita' un maggiore "contatto con i cittadini e attenzione alle frazioni, prima casa a chi ne ha bisogno, e regolamento urbanistico. Dobbiamo affrontare - ha concluso - i problemi dell'occupazione e del lavoro e dare un incremento ulteriore all'economia del turismo, artigianato e della cultura"
Poi trasferirmi nella sede di Palazzo Comunale; e' la sede dove dobbiamo stare". Tra le priorita' un maggiore "contatto con i cittadini e attenzione alle frazioni, prima casa a chi ne ha bisogno, e regolamento urbanistico. Dobbiamo affrontare - ha concluso - i problemi dell'occupazione e del lavoro e dare un incremento ulteriore all'economia del turismo, artigianato e della cultura"
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venerdì 26 marzo 2010
FdS e Verdi davanti ai cancelli della seves
| 26/03/2010 - Le ultime battute per la sfida elettorale Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi decidono di giocarsele davanti ai cancelli della Seves, azienda simbolo della crisi occupazionale fiorentina. Come a dire, che la battaglia dei voti si combatte sul campo e non dentro i comitati elettorali e che sul tema lavoro si decide il futuro della regione. Obiettivo della lista Federazione della Sinistra - Verdi: diventare il secondo partito della coalizione e spostare a sinistra i voti per il candidato Enrico Rossi, espressione del centrosinistra, e il governo della Toscana. 'Molti sono i cittadini che vedono nella lista unitaria - dicono i tre candidati nel listino regionale, Monica Sgherri (Rifondazione), Paolo Marini (Comunisti Italiani) e Mauro Romanelli (Verdi) - il segno della sinistra che unisce e che ha la possiibilita' di controbilanciare in maniera forte il Partito Democratico sulle politiche sociali, ambientali, del lavoro, sui temi della laicita' e dei diritti civili'. |
martedì 23 marzo 2010
Raccolta rifiuti: Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani presentano una lunga interrogazione
“La scelta nasce dall’esigenza di approfondire i criteri di assimilazione. Abbiamo fondati motivi per ritenere che siano illegittimi”
“I gruppi consiliari Rifondazione Comunista-Cittadini per Castelfiorentino e Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani di Certaldo presentano, nei rispettivi Consigli Comunali, un’interrogazione relativa al controllo sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
L’interrogazione nasce dall’esigenza di approfondire i criteri di assimilazione contenuti nel Regolamento per la gestione dei rifiuti e alla base del Piano tecnico finanziario di Publiambiente; infatti, la pratica di eccessivi livelli di assimilazione dei rifiuti speciali delle imprese agli urbani, tipica dell’Italia e soprattutto della Toscana, porta ad una maggiore produzione di RSU nella nostra regione.
Abbiamo fondati motivi per ritenere che l’assimilazione prevista dai regolamenti comunali recentemente approvati contrasti con i divieti stabiliti dall’art 195 del Codice dell’Ambiente D.lgs 152/06 e sia da considerarsi illegittima.
Non è chiaro inoltre sulla base di quali dati sia stata calcolata la tariffa dei rifiuti che pare eccessiva rispetto al fabbisogno finanziario di Publiambiente e più in generale si richiede di sviluppare un robusto sistema di controllo pubblico sul gestore come vorrebbe la normativa vigente, soprattutto in considerazione del salto di qualità positivo e da noi da anni sollecitato, ma molto impegnativo, del passaggio al porta a porta.
Riteniamo che tutto questo sia un atto dovuto nel momento in cui l’ATO Toscana Centro per i rifiuti avvia le procedure per giungere alla gara per l’affidamento del servizio ad un privato o per la cessione di almeno il 40% del capitale ad un socio privato con attribuzione di specifiche competenze operative, o infine, come auspichiamo, al ritorno ad una gestione sovra-comunale integralmente pubblica in house come prevista dal comma 3 dell’art. 23 del DL112.
L’approfondimento richiesto ad oggi non c’è stato; per questo motivo, tra le altre cose, chiediamo un intervento di ARPAT, quale organo pubblico preposto al controllo tecnico. Alleghiamo il testo integrale dell’interrogazione”.
Di seguito il testo dell’interrogazione.
CONSIDERATO che l’attuale normativa riserva alle amministrazioni comunali e solo ad esse tutte le principali competenze e le notevoli responsabilità relative alla gestione della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani
CONSIDERATO che i Comuni del Circondario Empolese Valdelsa hanno deciso insieme di sostituire la raccolta dei rifiuti a cassonetto stradale con la raccolta porta a porta e la tariffa presuntiva con la tariffa puntuale, scelta che non solo condividiamo ma che abbiamo proposto quattro anni fa come alternativa valida alla proliferazione degli inceneritori;
RILEVATO altresì che questo passaggio comporta una importante riconversione industriale ed un salto di qualità tecnico organizzativo al gestore del servizio, nonché un rilevante impegno per la popolazione e nell’immediato un aumento tariffario, ciò che richiede una particolare attenzione ed un controllo attento sulla gestione da parte della A.C.
CONSIDERATO che il D.lgs 152 del 2006, Codice dell’ambiente, art 195 lettera e), così come completamente riformulato dal D.Lgs 4/08 voluto dal Governo Prodi, al fine di ridurre la pratica scorretta di eccessivi livelli di assimilazione dei rifiuti speciali delle imprese agli urbani, tipica dell’Italia e soprattutto della Toscana, che per questo motivo risulta la regione con maggiore produzione di RSU, recita, tra le competenze dello stato
“e) La determinazione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi per l’assimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani.
Ai rifiuti assimilati, entro un anno, si applica esclusivamente una tariffazione per le quantità conferite al servizio di gestione dei rifiuti urbani. La tariffazione per le quantità conferite che deve includere, nel rispetto del principio della copertura integrale dei costi del servizio prestato, una parte fissa ed una variabile e una quota dei costi dello spazzamento stradale, è determinata dall’amministrazione comunale tenendo conto anche della natura dei rifiuti, del tipo, delle dimensioni economiche e operative delle attività che li producono. A tale tariffazione si applica una riduzione, fissata dall’amministrazione comunale, in proporzione alle quantità dei rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero tramite soggetto diverso dal gestore dei rifiuti urbani. Non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperti al pubblico; allo stesso modo, non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con superficie due volte superiore ai limiti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 114 del 1998. Per gli imballaggi secondari e terziari per i quali risulti documentato il non conferimento al servizio di gestione dei rifiuti urbani e l’avvio a recupero e riciclo diretto tramite soggetti autorizzati, non si applica la predetta tariffazione. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con il Ministro dello sviluppo economico, sono definiti, entro novanta giorni, i criteri per l’assimilabilità ai rifiuti urbani”
E successivamente all’art. 198 impone esplicitamente ai comuni di adottare i criteri di assimilazione indicati all’art. 195.
CONSIDERATO che, come è ormai noto a tutti gli addetti ai lavori, un parere interno all’ARPAT del 15 dicembre 2009 afferma con estrema chiarezza che: “I comuni possono ad oggi continuare a regolamentare l’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani in accordo con quanto previsto dalla Delibera del Comitato interministeriale del 27 luglio 1984 non abrogata dal nuovo Testo Unico Ambientale, soltanto per quanto non espressamente in contrasto con i dettami di cui all’art. 195 comma 2 lett. E del D.lgs 152/06; questo in base al principio di gerarchia delle fonti”
CONSIDERATO che l’ipotesi del rinvio al DM da adottare anche a quanto espressamente stabilito dall’art 195, contenuto nell’art. 11 del regolamento comunale di gestione dei rifiuti appare ormai palesemente illegittimo così come illegittimi risultano i criteri di assimilazione del nuovo regolamento;
RITENUTO che al riguardo sia indispensabile acquisire un parere dell’organo pubblico preposto al controllo tecnico ossia l’ARPAT
CONSIDERATO che il Consiglio Comunale nell’approvare i nuovi regolamenti sui rifiuti nonché il Piano finanziario non ha avuto il tempo tecnico per sottoporre a valutazione politica attenta il Piano Finanziario e la sua congruità con le tariffe deliberate dalla Giunta;
VISTO che in nessun atto formale reso disponibile ai consigli comunali appaiono i dati di base per il calcolo delle tariffe, così come previsto dagli allegati 1 e 2 del regolamento per la TIA, con il quale si sono determinate le tariffe a partire dal previsto fabbisogno economico-finanziario del servizio, non essendo indicati il numero di utenze domestiche e non domestiche soggette a tariffa negli undici comuni, le superfici complessive ed il numero di abitanti.
CONSIDERATO che ad un nostro calcolo sommario realizzato con i dati in nostro possesso, relativi ai numeri ed ai tipi di utenze elettriche nel Circondario, che dovrebbero pressappoco corrispondere alle utenze di Publiambiente, ci risulta un notevole sovraccarico tariffario rispetto al fabbisogno di 23 milioni di € nel 2010 che fa pensare quantomeno ad un elevato livello di evasione tariffaria o altro fattore di distorsione e che, se come da noi calcolato, ridurrebbe considerevolmente gli aumenti tariffari previsti del 30% in tre anni;
CONSIDERATO infine che l’ATO Toscana Centro per i rifiuti ha recentemente avviato il procedimento per la ricognizione della situazione delle gestioni in affidamento diretto per poi procedere ai sensi dell’art. 23 bis del D.L 112/2008 così come completamente riformulato dal D.Legge 135/2009 art 15, all’avvio di procedure di gara per l’affidamento del servizio ad un privato o per la cessione di almeno il 40% del capitale ad un socio privato con attribuzione di specifiche competenze operative, sempre con procedure competitive ad evidenza pubblica.
RITENUTO che anche questa circostanza che comporterà a breve termine, l’ingresso di un privato con funzioni decisive nella gestione del servizio oppure appellandosi alla deroga di cui al comma 3 dell’art 23 bis citato ad un ritorno ad una società di scopo effettivamente in house, meriti la massima attenzione da parte politica per le implicazioni che avrà e per i sistemi di controllo pubblico che comporta sulla gestione dei servizi.
CHIEDE AL SINDACO
1) Se non ritenga indispensabile ed urgente una revisione in tempi rapidi dei criteri di assimilazione dei rifiuti stabiliti nel Regolamento recentemente approvato che tenga conto dei divieti di assimilazione contenuti nell’articolo 195 citato, nonché, conseguentemente del Piano finanziario del servizio;
2) se non ritenga necessario richiedere un parere ad ARPAT sull’insieme del regolamento approvato;
3) di chiarire nel dettaglio come le tariffe dei rifiuti deliberate dalla giunta sono legate al fabbisogno indicato dal Piano finanziario, indicando numero di utenze per tipologie su cui si è effettuato il calcolo e chiarendo il metodo di calcolo applicato;
4) Se l’A.C. intenda avvalersi della deroga di cui al comma 3 art 23 bis del D.lgs 112/08 che consente la gestione in house;
5) In caso contrario in quale dei 5 punti da a) ad e) del comma 8 dell’art 23bis citato rientri l’affidamento a Publiservizi Spa e come intende affrontare le conseguenti opzioni
6) più in generale se non ritenga necessario, date le premesse e le conseguenze degli errori commessi, da parte dei comuni dell’ATO Toscana Centro un celere potenziamento dei sistemi di controllo tecnico, amministrativo, economico e finanziario presso i comuni stessi e l’ATO per assicurare comunque una effettiva capacità di controllo pubblico sulla gestione del ciclo dei rifiuti e parallelamente sulla gestione del ciclo integrato delle acque che presenta le stesse problematiche.
Gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino
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venerdì 5 marzo 2010
Sondaggio Regionali Toscana: la FdS quarta forza politica.
| QUESITO n.1 |
| Domanda : A fine marzo in Toscana si terranno le elezioni regionali. Lei per quale candidato voterebbe?. |
| QUESITO n.2 |
| Domanda : E quale lista voterebbe?. |
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venerdì 26 febbraio 2010
Sondaggio Regionali Toscana: FdS sopra lo sbarramento
| Autore: |
| Lorien Consulting srl |
Committente/ Acquirente: |
Udc, pubblicato da La Nazione e altri quotidiani in data 25/2/2010 |
Criteri seguiti per la formazione del campione: |
sondaggio realizzato su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne della Regione Toscana |
Metodo di raccolta delle informazioni: |
interviste telefoniche CATI ad un campione rappresentativo per sesso, età e provincia - Elaborazione quantum – Intervallo di confidenza 95% |
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: |
Sottocampione regionale di campione nazionale di 3.300 cittadini strutturato per sesso, età, e aree di riferimento |
Data in cui è stato realizzato il sondaggio: |
Tra il 5/2/2010 ed il 9/2/2010 |
Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? .
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martedì 16 febbraio 2010
Da Nicotra un appello tardivo dopo aver ignorato per un mese la proposta unitaria di Sinistra Ecologia Libertà
Pubblichiamo per portare a conoscenza le critiche di SeL alla Federazione della Sinistra, invitando i diretti interessati, alla replica.
Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l'esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà .

Dal 23 Gennaio il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà invita pubblicamente tutte le forze della Sinistra alla costruzione di una lista unitaria alle prossime elezioni regionali. Non a un mero cartello elettorale che ci avrebbe visti divisi sin dal 29 Marzo nella difesa identitaria delle nostre poltroncine ma a un vero progetto di ricostruzione dell'idealità, dell'azione e del essere delle forze di Sinistra, partendo dalla Toscana, posizione ribadita dal documento approvato dall'assemblea regionale di SEL. Questa scelta ci avrebbe pure dato più forze nella trattativa con il candidato Rossi e avrebbe risparmiato alla coalizione di centrosinistra un incomprensione ridicola sul tema dei Centri d'Identificazione e d'Espulsione, un candidato aperto e propositivo sul tema dell'immigrazione e dell'integrazione non può proporre gabbie per immigrati.
Ma dal 23 Gennaio non ci è pervenuto nemmeno l'inizio di un segnale di apertura da parte della Federazione della Sinistra o della Federazione dei Verdi. Ora che il programma è definito, che le forze stanno per entrare in campo, la paura di non superare la soglia di sbarramento del 4% spinge, a pochi giorni del termine utile per presentare le liste e raccogliere le firme, chi non si sente in grado di superare quest'ostacolo a proporre accordi chi di bassa politica.
L'impegno che abbiamo preso con la Toscana e il paese creando tre mesi fa Sinistra Ecologia e Libertà, è di lavorare alla costruzione di una forza di Sinistra, moderna, unitaria e plurale ma questo non includeva la salvaguardia delle poltrone ad ogni costo. Oltre che alla bontà e alla serietà della nostra proposta politica e alla forza di volontà dei nostri militanti per superare la soglia di sbarramento, ci affidiamo all'intelligenza del corpo elettorale che non avrebbe tollerato l'ennesimo tentativo di salvataggio di élite politiche a discapito di un vero progetto politico.
SEL ha dimostrato concretamente di credere nell'unità della sinistra, sostenendo il gruppo della Sinistra unita al Comune di Arezzo, ed i suoi assessori indipendentemente dal partito di riferimento, senza chiedere propri rappresentanti in giunta, come invece hanno fato altre forze politiche. Continueremo a lavorare nella direzione dell'unità, anche in campagna elettorale.
Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l'esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà. Questo per dimostrare che quando si pone al di sopra delle aspirazioni di potere, il bene della propria comunità, il lavoro comune è possibileSinistra Ecologia e Libertà
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Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l'esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà .

Dal 23 Gennaio il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà invita pubblicamente tutte le forze della Sinistra alla costruzione di una lista unitaria alle prossime elezioni regionali. Non a un mero cartello elettorale che ci avrebbe visti divisi sin dal 29 Marzo nella difesa identitaria delle nostre poltroncine ma a un vero progetto di ricostruzione dell'idealità, dell'azione e del essere delle forze di Sinistra, partendo dalla Toscana, posizione ribadita dal documento approvato dall'assemblea regionale di SEL. Questa scelta ci avrebbe pure dato più forze nella trattativa con il candidato Rossi e avrebbe risparmiato alla coalizione di centrosinistra un incomprensione ridicola sul tema dei Centri d'Identificazione e d'Espulsione, un candidato aperto e propositivo sul tema dell'immigrazione e dell'integrazione non può proporre gabbie per immigrati.
Ma dal 23 Gennaio non ci è pervenuto nemmeno l'inizio di un segnale di apertura da parte della Federazione della Sinistra o della Federazione dei Verdi. Ora che il programma è definito, che le forze stanno per entrare in campo, la paura di non superare la soglia di sbarramento del 4% spinge, a pochi giorni del termine utile per presentare le liste e raccogliere le firme, chi non si sente in grado di superare quest'ostacolo a proporre accordi chi di bassa politica.
L'impegno che abbiamo preso con la Toscana e il paese creando tre mesi fa Sinistra Ecologia e Libertà, è di lavorare alla costruzione di una forza di Sinistra, moderna, unitaria e plurale ma questo non includeva la salvaguardia delle poltrone ad ogni costo. Oltre che alla bontà e alla serietà della nostra proposta politica e alla forza di volontà dei nostri militanti per superare la soglia di sbarramento, ci affidiamo all'intelligenza del corpo elettorale che non avrebbe tollerato l'ennesimo tentativo di salvataggio di élite politiche a discapito di un vero progetto politico.
SEL ha dimostrato concretamente di credere nell'unità della sinistra, sostenendo il gruppo della Sinistra unita al Comune di Arezzo, ed i suoi assessori indipendentemente dal partito di riferimento, senza chiedere propri rappresentanti in giunta, come invece hanno fato altre forze politiche. Continueremo a lavorare nella direzione dell'unità, anche in campagna elettorale.
Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l'esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà. Questo per dimostrare che quando si pone al di sopra delle aspirazioni di potere, il bene della propria comunità, il lavoro comune è possibile
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venerdì 5 febbraio 2010
Toscana: Inchiesta Mugello, urbanistica a colpi di favore
Dopo gli esposti sullo spostamento del casello autostradale a Barberino e su presunti favori all'outlet, la procura ha aperto un'inchiesta e indagato 17 persone. Le ipotesi di reato sono abuso d'ufficio e corruzione. "Territorio piegato a fini egoistici" ipotizza la procura. Indagati l'assessore regionale Cocchi, il consigliere regionale Parrini, l'ex sindaco di Barberino Luchi
Campi Bisenzio, Firenze, Montespertoli, Barberino di Mugello. Non si fermano le inchieste che mettono sotto accusa la gestione del territorio da parte di amministratori targati Pd. Ieri è stata la volta di Barberino, comune mugellano di poco più di 10 mila abitanti, interessato da grandi lavori pubblici come la variante di valico e la terza corsia dell'Autostrada del Sole, e ora investito da un'inchiesta nella quale si ipotizzano i reati di abuso d'ufficio, corruzione, falso, peculato.
Su mandato del pm Leopoldo De Gregorio, gli investigatori della polizia stradale hanno eseguito ieri 17 perquisizioni, notificando altrettanti avvisi di garanzia all'ex sindaco Gian Piero Luchi, all´ex vicesindaco e assessore all´urbanistica Alberto Lotti, all´assessore regionale alla cultura e commercio Paolo Cocchi (che è stato sindaco di Barberino dal ´90 al 2000), al consigliere regionale Gianluca Parrini, all´ex assessore comunale al commercio Daniele Giovannini, (tutti Pd), all´ex responsabile ufficio gestione del territorio, architetto Paolo Pinarelli, al geologo della Regione Eneo Host, all´architetto della Provincia Davide Cardi, al geometra Giovanni Guerrisi, al fratello dell´ex sindaco Luca Luchi, agli imprenditori Alessandro Lenzi, Danilo Cianti (Mugello Lavori) ed Elvio Ciolli (Cielo Immobiliare).
L'indagine, partita da una serie di esposti sullo spostamento del casello autostradale e su presunti favori nei confronti dell´outlet realizzato dagli imprenditori Fratini, ha portato alla luce - secondo le accuse - "una "pluralità di centri di interesse" operanti su Barberino, il cui unico tratto comune è rappresentato dalla strumentalizzazione delle scelte urbanistiche, così da piegare il concreto assetto del territorio a specifici fini egoistici". L'ex sindaco Gian Piero Luchi è indagato per abuso d´ufficio con suo fratello Luca, con l´ex vicesindaco Lotti e con l´architetto Pinarelli: avrebbe favorito il fratello nella lottizzazione di Sottocastello. L´imprenditore Alessandro Lenzi sarebbe stato a sua volta favorito da Lotti (suo grande amico) e Pinarelli per lo scambio fra due aree. L´ipotesi di accusa per tutti e tre è corruzione. Paolo Cocchi è indagato con Lotti e con l´imprenditore Danilo Cianti per abuso d´ufficio: secondo la procura, Cianti sarebbe stato favorito nella scelta della discarica di Prugnana, destinata ad accogliere terre e rocce di risulta dei lavori di Autostrade.
Il consigliere regionale Gianluca Parrini è indicato come altro attivo favoreggiatore di Cianti, che avrebbe aiutato nella sua ricerca di autorizzazioni per l´apertura di nuove cave e messo in contatto con l´architetto della Provincia Davide Cardi (per tutti l´ipotesi è abuso d´ufficio). Cianti a sua volta è sotto inchiesta per corruzione del geologo regionale Eneo Host. L´ex assessore Daniele Giovannini è indagato per abuso d´ufficio per favori alla società Bahia, che gestiva una spiaggia attrezzata sul lago di Bilancino. Elvio Ciolli è indagato con il fratello Bruno (ex geometra dell´urbanistica di Firenze) per una presunta corruzione di Lotti. Il quale, con l´architetto Pinarelli, è sotto inchiesta per abuso d´ufficio per il canale preferenziale che sarebbe stato riservato al progetto di ampliamento dell´outlet di Barberino, realizzato da una società degli imprenditori Fratini. L´outlet - grande pomo della discordia, fonte di ricchezza per molti e di impoverimento per altri - è uno dei grandi protagonisti dell´indagine che, avviata oltre due anni fa, è rimasta bloccata per 9 mesi in attesa di una decisione del gip (che ha infine respinto 5 richieste di arresti domiciliari) ma prosegue per l´accertamento di altri presunti illeciti
mercoledì 3 febbraio 2010
Incontro tra Aeroporto di Siena ed i rappresentanti di Rifondazione Comunista di Sovicille
Nel pomeriggio di martedì 2 febbraio, il Presidente Claudio Machetti ha incontrato i rappresentanti di Rifondazione Comunista del Comune di Sovicille
Machetti: “E’ nostro obiettivo garantire la massima trasparenza ed informazione sui progetti di adeguamento dello scalo di Ampugnano”
ampugnano-sienaNel pomeriggio di oggi, martedì 2 febbraio 2010, il Presidente di Aeroporto di Siena Spa Claudio Machetti ha incontrato i rappresentanti di Rifondazione Comunista del Comune di Sovicille nell'ottica di intraprendere un percorso di trasparenza e condivisione, circa gli obiettivi della società che gestisce lo scalo di Ampugnano, con le espressioni del territorio.
L'incontro - a cui hanno preso parte Claudio Machetti e Marco Carletti in rappresentanza dell'Aeroporto di Siena Spa e Alfredo Camozzi, Angela Bindi e Giulio Aldinucci per Rifondazione Comunista - ha permesso di illustrare le azioni che saranno portate prossimamente avanti per garantire l’adeguamento normativo e ambientale della struttura che sorge nel comune di Sovicille.
“Tramite l'incontro odierno e quelli che seguiranno prossimamente c’è la volontà di garantire la massima trasparenza e informazione su quelli che sono i progetti di adeguamento dell’infrastruttura che serve tutto il territorio della Provincia di Siena, sia dal punto di vista strutturale, sia normativo – spiega il Presidente di Aeroporto di Siena Spa, Claudio Machetti – Per questo motivo abbiamo dato la massima disponibilità ad attivare un sereno e concreto confronto che permetta di offrire un quadro più chiaro possibile”.
I rappresentanti di Rifondazione Comunista, in particolare, hanno chiesto delucidazioni circa il percorso di accesso agli atti della società aeroportuale, il piano di sviluppo dello scalo e, infine, l'iter in atto per l'ottenimento delle autorizzazioni ministeriali
da sienafree
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lunedì 1 febbraio 2010
Toscana: PRC e SeL contrarie a nuovi Cie
Dopo le recenti affermazioni di Maroni, che annuncia un centro identificazione espulsione in ogni regione entro il 2010, si è aperto un dibattito nella sinistra toscana sul tema della resistenza alle decisioni del governo. In questo senso sia Sinistra, Ecologia e Libertà sia Rifondazione si sono dette contrarie all'istituzione di un Cie nella nostra regione. Contro le prese di posizione di Sel e Rc si è subito schierato il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi. In veste di presidente dell'Anci Toscana, Cosimi ha dichiarato il suo assenso alla costruzione del Cie nella nostra regione purchè "funzionale". Il concetto di funzionalità di Cosimi è presto spiegato: appalti, oneri di urbanizzazione commesse per le cooperative amiche. Non esiste altra funzionalità che questa per i Cie che in tutta Europa si sono rivelati luoghi di violazione dei più elementari diritti umani. Amnesty International ha definito i Cie italiani istituzioni dove si praticano " abusi di matrice razzista, aggressioni fisiche e uso eccessivo della forza da parte degli agenti di pubblica sicurezza". I Cie sono stati istituiti in origine, nel 1998 sotto il nome di Cpt, dal centrosinistra tramite la legge Turco-Napolitano (quest'ultimo può così vantare pure la paternità di questa legge nel curriculum dell'ascesa alla presidenza). Già allora si trattava del primo istituto nel nostro paese dove si prevedeva la detenzione per un semplice reato amministrativo come la mancanza di documenti. Da allora lunga è stata la storia di una istituzione che ha creato tragedie a non finire. Adesso, con l'istituzione del reato di clandestinità e l'allungamento della permanenza nei Cie a 18 mesi, lobby del cemento e lobby della sicurezza si sono adoperate per costruire nuovi luoghi di negazione dei diritti umani. Ma, si sa, Cosimi ha visto prima gli appalti per un'opera del genere e poi ha pensato al tipo di retorica con il quale giustificarli. Ci domandiamo poi se Cosimi abbia parlato per difendere il suo principale alleato nella vicenda del nuovo ospedale, il probabile presidente di regione Rossi, oppure se abbia pensato ad una collocazione livornese del nuovo Cie.
Infatti le dichiarazioni di Maroni sulla localizzazione dei Cie che dovranno "essere lontani dai centri abitati, vicini ad aeroporti e con la presenza di strutture demaniali da riutilizzare"
http://www.asca.it/regioni- IMMIGRATI__MARONI__ENTRO_2010_ OPERATIVI_NUOVI_CIE_IN_OGNI_ REGIONE-465244-bolzano-3.html
fanno pensare magari a strutture in territorio livornese non lontane dall'aeroporto di Pisa. Il nodo di queste ipotesi si scioglierà presto: Maroni intende incontrare il presidenti di regione eletti subito dopo le elezioni di marzo e procedere velocemente ad identificazione di luoghi e costruzione delle strutture.
Nel frattempo un'ottima occasione per le sinistre di questo territorio: protestare contro le inaccettabili dichiarazioni di Cosimi e rifiutare fermamente qualsiasi ipotesi di localizzazione dei Cie nelle nostre zone. Dando così il buon esempio a tutta la Toscana rendendo impossibile di fatto localizzazione e costruzione dei lager del XXI secolo nella nostra regione.
Vedremo se, oltre alle sinistre, l'associazionismo locale mostrerà per questa storia un sussulto di dignità.
per Senza Soste, Bill Shankly
http://www.asca.it/regioni-
fanno pensare magari a strutture in territorio livornese non lontane dall'aeroporto di Pisa. Il nodo di queste ipotesi si scioglierà presto: Maroni intende incontrare il presidenti di regione eletti subito dopo le elezioni di marzo e procedere velocemente ad identificazione di luoghi e costruzione delle strutture.
Nel frattempo un'ottima occasione per le sinistre di questo territorio: protestare contro le inaccettabili dichiarazioni di Cosimi e rifiutare fermamente qualsiasi ipotesi di localizzazione dei Cie nelle nostre zone. Dando così il buon esempio a tutta la Toscana rendendo impossibile di fatto localizzazione e costruzione dei lager del XXI secolo nella nostra regione.
Vedremo se, oltre alle sinistre, l'associazionismo locale mostrerà per questa storia un sussulto di dignità.
per Senza Soste, Bill Shankly
31 gennaio 2010
da Senza soste
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venerdì 29 gennaio 2010
Grosseto, CONFERENZA PROVINCIALE DEI GIOVANI COMUNISTI: ELETTO IL NUOVO COORDINAMENTO
Fra i primi argomenti trattati dal Coordinamento Provinciale, abbiamo trattato le modalità per far crescere il radicamento su territorio, l’apertura del Partito ai giovani, visto che rappresentiamo i giovani del partito, ma anche i futuri adulti, quindi chiediamo al partito gli spazi adeguati per svolgere la nostra attività, come ultimo argomento abbiamo deciso che ad ogni coordinamento provinciale, dovranno essere stabilite iniziative pubbliche.
La conferenza provinciale, ha visto una notevole partecipazione degli iscritti e dei simpatizzanti, che hanno partecipato dando un notevole contributo al dibattito, a questi va un ringraziamento da parte del coordinamento provinciale.
Grosseto, 27 gennaio 2010
| Cavarretta Renato – Coordinatore Provinciale |
| Montillo Antonio |
| Bernardini Claudio |
| Chegai Giulio |
| Montillo Anna |
| Guerrini Valentina |
| Ladu Francesco |
| Legaluppi Michele |
| Marco Gentili |
| Cicerone Giuseppe |
| Mugnai Ilaria |
| Innocenti G.Marco |
domenica 24 gennaio 2010
Gruppo Comunista Siena: Le solite promesse elettorali di Enrico Rossi
Dichiarazione del capogruppo Antonio Falcone sul Centro di eccellenza delle malattie epatobiliari promesso a Chianciano dal candidato alle regionali del PD Enrico Rossi: BASTA ANNUNCI E PROMESSE ELETTORALI DOPO OTTO ANNI DI VUOTO.....SI RISCHIA DI IRRITARE PERFINO L’EROE DI COLLODI.
“Enrico Rossi ed il PD provinciale rilanciano il centro di eccellenza per le malattie epatobiliari, come se alla guida della Sanità regionale, della Regione Toscana e della provincia di Siena fin’ora ci fossero stati i marziani. Durante la festa dell'Unità del 2002 Enrico Rossi assunse l’impegno per la costruzione di un Centro di Ricerca per le malattie del fegato, ripreso sia dal programma comunale che da quello provinciale del 2004, sbandierato ai quattro venti in ogni occasione pubblica, incluso la campagna elettorale 2009. Sono passati otto anni, Enrico Rossi ha fatto carriera e da Assessore alla Salute diventerà Governatore della Toscana, viceversa l’impegno assunto è retrocesso, da centro di ricerca per le malattie del fegato si è ridotto in centro diagnostico di eccellenza. Non ci vuole molto per capire la differenza.
Tuttavia in ogni appuntamento elettorale il PD non perde occasione per fare annunci sul rilancio di Chianciano. Peccato che dopo le elezioni rimane il vuoto ed i pilastri di cemento armato abbandonate nella desolazione e nel degrado, come nel caso delle piscine termali e del pala-congressi.
Possiamo comprendere Elisa Meloni che nel 2002 era ancora adolescente e forse non è informata sul passato della città termale, ma come si può comprendere chi ricopriva e ricopre tutt’ora ruoli importanti sia nell’Amministrazione che nel PD. Come è possibile giocare con i problemi e la pazienza di chi non riesce a sopravvivere con la propria impresa e di chi perde ogni giorno il lavoro e la speranza di andare avanti?!”
sabato 23 gennaio 2010
Toscana: Sgombero ex Osmatex, esposto in procura
"Violazione dei diritti umani". E' questo il contenuto dell'esposto presentato in procura dall'associazione EveryOne sullo sgombero e sui disagi che in seguito all'evacuazione stanno affrontando i Rom che occupavano l'area
di Maurizio Bologni
L´associazione EveryOne ha presentato in procura un dettagliato esposto, che sarà corredato di materiale fotografico, sullo sgombero della ex area Osmatex a Sesto e sui disagi che in seguito all´evacuazione stanno affrontando i Rom che occupavano l´area. L´associazione, rappresentata da Matteo Pegoraro, Roberto Malini e Dario Picciau, chiede ai magistrati di accertare se sussistano ipotesi di reato a carico del Comune di Sesto, del sindaco Gianassi e delle forze dell´ordine per le modalità dell´azione e per la conseguente mancata assistenza di 193 romeni Rom sfollati tra cui minori, anziani, malati gravi e disabili.
La procura è inoltre chiamata da EveryOne, patrocinata dagli avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, a valutare l´opportunità di adottare provvedimenti idonei a scongiurare il ripetersi di queste azioni e a disporre l´immediata messa in atto di programmi per salvaguardare la salute di tutte le famiglie Rom coinvolte e in particolare di malati e anziani.
Secondo EveryOne, quanto è successo configura una serie di violazioni dei diritti umani fondamentali, in particolare della dignità individuale e della non discriminazione. Nell´esposto si sostiene che gli sfollati sarebbero stati sbrigativamente allontanati senza permettere loro di recuperare oggetti personali custoditi all´interno di rifugi, tra cui riserve di cibi, medicinali, documenti, pentole, suppellettili, coperte, vestiti e giocattoli (foto documentano come le ruspe, entrate subito in azione, spazzino via proprio questo materiale). Si racconta anche di una donna madre di una bambina di due anni che si è fratturata una vertebra cadendo in seguito ad una fuga concitata e terrorizzata, di persone di cui si sono perse le tracce, del fatto che nessuna assistenza e alternativa di alloggio è stata offerta agli sfollati.
La procura è inoltre chiamata da EveryOne, patrocinata dagli avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, a valutare l´opportunità di adottare provvedimenti idonei a scongiurare il ripetersi di queste azioni e a disporre l´immediata messa in atto di programmi per salvaguardare la salute di tutte le famiglie Rom coinvolte e in particolare di malati e anziani.
Secondo EveryOne, quanto è successo configura una serie di violazioni dei diritti umani fondamentali, in particolare della dignità individuale e della non discriminazione. Nell´esposto si sostiene che gli sfollati sarebbero stati sbrigativamente allontanati senza permettere loro di recuperare oggetti personali custoditi all´interno di rifugi, tra cui riserve di cibi, medicinali, documenti, pentole, suppellettili, coperte, vestiti e giocattoli (foto documentano come le ruspe, entrate subito in azione, spazzino via proprio questo materiale). Si racconta anche di una donna madre di una bambina di due anni che si è fratturata una vertebra cadendo in seguito ad una fuga concitata e terrorizzata, di persone di cui si sono perse le tracce, del fatto che nessuna assistenza e alternativa di alloggio è stata offerta agli sfollati.
L´esposta ipotizza che, tra gli altri, siano stati commessi i reati di omissione di soccorso e di lesioni colpose.
Intanto anche il consigliere regionale del Pd Severino Saccardi chiede l´intervento delle istituzioni dopo aver fatto visita alla comunità Valdese, che ospita nella chiesa di via Micheli svariate decine di Rom sfollati e che ieri è tornata a rendersi disponibile ad offrire ulteriori forme di aiuto (alcune persone più bisognose sono state sistemate in una pensione della stessa comunità). I Rom sgombrati a Sesto si aggiungono a centinaia di senza casa a Firenze. Per reclamare un tetto per loro, alcuni esponenti di associazioni attive sul fronte sociale hanno manifestato ieri mattina davanti Palazzo Vecchio in pigiama, pantofole e persino tenendo tra le braccia con un orsacchiotto di peluche.
da repubblica
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domenica 10 gennaio 2010
Sondaggio Regionali Toscana: Comunisti tonici anche da soli.
Riportiamo dal blog Il Liberale un sondaggio relativo alle prossime elezioni regionali in Toscana.
Corsa con Centro Autonomo
Voto di Lista
(var. rispetto al 3 dicembre 2009)
CENTRO DESTRA: 37,0% (+0,5%)
- POPOLO DELLA LIBERTA': 26,0% (INV)
- LEGA NORD: 8,0% (+0,5%)
- LA DESTRA, F.TRIC, Mov. X l'Italia: 1,5% (-0,5%)
- Altri CDX (Pens., NDC, NPSI): 1,5% (+0,5%)
CENTRO SINISTRA: 50,0% (INV)
- PARTITO DEMOCRATICO (incl.Soc/SEL): 44,0% (-0,5%)
- ITALIA DEI VALORI: 5,5% (INV)
- VERDI: 0,5% (+0,5%)
CENTRO: 5,0% (-2,0%)
- UNIONE DI CENTRO: 4,5% (-0,5%)
- ALLEANZA X L'ITALIA: 0,5% (-1,5%)
COMUNISTI (RC, PDCI): 5,0% (+0,5%)
RADICALI: 2,5% (+1,5%)
ALTRI: 0,5% (+0,5%)
Commento Partiti: PD tonico grazie all'incorporazione di SEL eSocialisti e all'assenza di Grillo. Debole il PDL, grande incremento della Lega che raddoppia dalle Europee. UDC e IDV deboli. Interessante sarà vedere la forza di PD e Lega, nonchè i Radicali, accreditati di un buon 2,5%.
Candidati Presidente:
Rossi (CSX): 50,5% (-6,5%)
Manzi (CDX) 36,5% (+0,5%)
Cand. Comunista (COM): 5,0% (+5,0%)
Cand. Centrista (CEN): 5,0% (-2,0%)
Toscani (RAD): 3,0% (+2,5%)
Corsa con Centro Autonomo
Voto di Lista
(var. rispetto al 3 dicembre 2009)
CENTRO DESTRA: 37,0% (+0,5%)
- POPOLO DELLA LIBERTA': 26,0% (INV)
- LEGA NORD: 8,0% (+0,5%)
- LA DESTRA, F.TRIC, Mov. X l'Italia: 1,5% (-0,5%)
- Altri CDX (Pens., NDC, NPSI): 1,5% (+0,5%)
CENTRO SINISTRA: 50,0% (INV)
- PARTITO DEMOCRATICO (incl.Soc/SEL): 44,0% (-0,5%)
- ITALIA DEI VALORI: 5,5% (INV)
- VERDI: 0,5% (+0,5%)
CENTRO: 5,0% (-2,0%)
- UNIONE DI CENTRO: 4,5% (-0,5%)
- ALLEANZA X L'ITALIA: 0,5% (-1,5%)
COMUNISTI (RC, PDCI): 5,0% (+0,5%)
RADICALI: 2,5% (+1,5%)
ALTRI: 0,5% (+0,5%)
Commento Partiti: PD tonico grazie all'incorporazione di SEL eSocialisti e all'assenza di Grillo. Debole il PDL, grande incremento della Lega che raddoppia dalle Europee. UDC e IDV deboli. Interessante sarà vedere la forza di PD e Lega, nonchè i Radicali, accreditati di un buon 2,5%.
Candidati Presidente:
Rossi (CSX): 50,5% (-6,5%)
Manzi (CDX) 36,5% (+0,5%)
Cand. Comunista (COM): 5,0% (+5,0%)
Cand. Centrista (CEN): 5,0% (-2,0%)
Toscani (RAD): 3,0% (+2,5%)
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