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lunedì 26 aprile 2010

25 aprile/ Fgci: Una provocazione la presenza della Polverini

foto Urbani (fgci Roma)

Apc-25 aprile/ Fgci: Una provocazione la presenza della Polverini


Roma, 25 apr. (Apcom) - "Chi semina vento raccoglie tempesta".
Così Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci, commenta la contestazione alla 'governatrice' del Lazio Renata Polverini, durante la cerimonia a Porta San Paolo per i 65 anni dalla Liberazione. "La stessa presenza della Polverini, militante di lunga data dell'Msi, a piazza di Porta San Paolo è stata una provocazione", sostiene.
"Come non ricordare - dice il leader dei giovani del Pdci - che la presidente si è fatta immortalare in campagna elettorale nella curva della Lazio mentre faceva il saluto romano e ha festeggiato nello stesso modo la sua elezione?".

Pasquali: Frange estremiste non conoscono linguaggio democrazia

Roma, 25 apr. (Apcom) - "E' evidente che una parte della della sinistra italiana non si riconosce nelle parole del Presidente Napolitano pronunciate soltanto ieri in occasione dell'anniversario della Liberazione". Lo dice Francesco Pasquali, coordinatore nazionale dei giovani del Pdl (Giovane Italia), replicando alla presa di posizione dei giovani della Fgci con la contestazione alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, durante la cerimonia per i 65 anni della Liberazione a Porta San Paolo.

Afferma Pasquali: "La grave contestazione di oggi alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, intervenendo alla cerimonia organizzata dall'Anpi, da parte di alcuni giovani comunisti, guidati dal coordinatore Arzarello, parla chiaro: ci sono frange estremiste che non conoscono il linguaggio della democrazia e della storia e colgono ogni pretesto per dare prova di violenza politica. Tutto ciò è ancora più grave se a strumentalizzare una Festa di unità nazionale sono proprio dei giovani impegnati in politica. Al Presidente Polverini esprimiamo tutta la nostra solidarietà".

Red/Pol

251501 apr 10

25 APRILE, ARZARELLO (FGCI) A PASQUALI (GIOVANI PDL): DRAMMA E' GOVERNO CHE CALPESTA COSTITUZIONE.
"Il problema non è certo qualche fischio alla Polverini in occasione del 25 aprile, ma un Governo che ogni giorno si dimostra sordo alla Costituzione repubblicana. Leggi ad personam, aumento delle spese militari, respingimenti disumani degli immigrati, smantellamento dello Statuto dei lavoratori, sono solo quattro dei numerosi esempi con cui il governo ha calpestato di fatto la Carta Costituzionale. A tutto questo si aggiungono i preoccupanti proclami odierni del premier che, fuori da qualunque consuetudine, calpestando il Parlamento, attraverso un messaggio televisivo come in una 'Repubblica telecratica', annuncia la volontà di stravolgere la seconda parte della Costituzione. Prima di avventurarsi in ricostruzioni fantasiose, Pasquali guardi in casa sua." E' quanto replica Flavio Arzarello, Coordinatore nazionale della FGCI, l'organizzazione giovanile del Pdci - Federazione della Sinistra .

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giovedì 22 aprile 2010

APPELLO PER LA NON AMMISSIONE DI BLOCCO STUDENTESCO ALLE ELEZIONI UNIVERSITARIE

Pubblichiamo l'appello promosso da tutte le organizzazioni giovanili democratiche che chiede la non ammissione del Blocco studentesco (studenti di casa Pound) alla competizione elettorale universitaria. E' evidente che quest'appello non esaurisce né riassume la nostra militanza antifascista, che si realizza ogni giorno scuola per scuola, università per università, quartiere per quartiere. Tuttavia segnalo come un fatto estremamente positivo che la pressoché totalità delle forze politiche e studentesche democratiche abbiano deciso di chiedere l'esclusione del Blocco studentesco. Dovrebbe essere un fatto scontato, ma in quest'Italia purtroppo non lo è.

Flavio Arzarello

Appello a tutte la forze democratiche ed alle istituzioni accademiche

"Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica...
il fascismo è l'antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi altrui."
(Sandro Pertini)
Esiste una grave emergenza democratica nelle università italiane, ovvero il tentativo di insediamento e acquisizione di legittimità politica da parte di gruppi che a diverso titolo si richiamano all’esperienza storica dei fascismi.
Il rispetto dei valori costituzionali impone quindi ad istituzioni, partiti e sindacati una severa vigilanza democratica in occasione della prossima consultazione elettorale degli studenti universitari italiani al fine di scongiurare la mortificazione e l’umiliazione dei valori civici della nostra comunità nazionale.
La pregiudiziale costituzionale antifascista, in ossequio alle leggi dello Stato n.645/1952 e n.205/1993, non può e non deve essere aggirata da quelle organizzazioni politiche che si propongono “di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio". (Associazione di promozione sociale Casa Pound Italia).
Il progressivo instaurarsi di un clima di violenza e intolleranza negli Atenei italiani va scongiurato isolando quelle componenti “politiche” che si ispirano ad una precisa strategia di insediamento attraverso l’uso e l'esaltazione della violenza quale strumento di lotta politica al fine di sviluppare forme di controllo della discussione politica tra gli studenti.
Non si può quindi banalizzare il discorso politico all’interno degli atenei italiani, attraverso la riduzione del confronto e della dialettica fra le parti alla dimensione dello scontro fisico per l’occupazione degli spazi, pena, specularmente, la legittimazione di fatto delle organizzazione universitarie che fanno esplicito uso di pratiche, elementi simbolici e discorsivi tratti dal corredo delle ideologie nazifasciste.
L’esponenziale aumento negli ultimi mesi di aggressioni e atti intimidatori di chiara matrice fascista all’interno degli atenei italiani, aventi ad oggetto oltre al corpo studentesco persino docenti e personale ATA, non può lasciare indifferenti le forze democratiche di questo Paese; il rischio di un pericoloso ritorno a tempi bui della nostra storia repubblicana va scongiurato attraverso una ferma e piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e delle forze politiche e sociali al fine di garantire il rispetto della Costituzione e delle leggi dello Stato.
Occorre peraltro respingere le tesi mistificatorie relative al presunto diritto di organizzazioni fasciste di compiere propaganda e apologia del fascismo. Si tratta, come noto, di un clamoroso strafalcione giuridico.
La libertà di manifestazione del pensiero infatti non va confusa con la propaganda e l’apologia del fascismo, costituente reato ai sensi dell’art. 4 della l. 645/1952 (c.d. “Legge Scelba”), e che sanziona chiunque “fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque "pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
Ricordiamo ancora che la Legge Scelba, attuativa della XII° disposizione transitoria della Costituzione, individua quale reato penale l’apologia del fascismo, e che già la Corte Costituzionale si è più volte pronunciata (cfr. ss. n. 1/1957 e n. 74/1958) riconoscendo la piena conformità delle citate disposizioni di legge all’art. 21 della Costituzione, che tutela la libertà di manifestazione del pensiero.
E’ utile ricordare che la legge n. 205/1993 (c.d. “Legge Mancino”) oltre a prevedere la fattispecie penale della “Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” punisce anche, ai sensi dell’art. 2, “chiunque, in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” richiamanti il fascismo.
Si notino in questo senso le attività della già citata associazione di promozione sociale “Casa Pound Italia”, della relativa organizzazione universitaria “Blocco Studentesco”.
Qualora qualcuno volesse negare che l’attività di Casa Pound Italia e del Blocco Studentesco sia riconducibile alla fattispecie della propaganda e dell’apologia del fascismo, ci limitiamo a ricordare che l’associazione Casa Pound Italia si propone dichiaratamente di “sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio”. (
http://www.casapound.org/cp_italia.html)
Non può infine passare inosservata la sostanziale identità del simbolo di Blocco Studentesco con quello della British Union Fascist. (cfr.
http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Britannica_dei_Fascisti).
Il richiamo all’esperienza mussoliniana nelle sue declinazioni più violente, lo squadrismo dei primi anni Venti e la Repubblica Sociale Italiana, sono già stati oggetto di diverse interrogazioni parlamentari (vedasi ad es. da ultimo le interrogazioni parlamentari presentate al Senato il 22/12/2009, e alla Camera il 4/2/2010).
In tal senso sentiamo peraltro il dovere di formulare un appello a tutti i rettori ed i presidi di facoltà di atenei in cui si svolgono elezioni per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca, nonché al Ministro dell’Istruzione Università & Ricerca, a non ammettere liste direttamente od indirettamente collegate a queste organizzazioni fasciste.
Riteniamo, infatti, che la presentazione di tali liste presenti gravi profili penali integrando la citata fattispecie di cui all’art. 4 della l. 645/1952. A ciò si aggiunga il fatto che offrire “cittadinanza” a simili organizzazioni di chiaro stampo fascista all’interno delle università ha determinato un incremento esponenziale delle attività criminose compiute da questi gruppi, che confidando nell’impunità, sono portati al compimento di ulteriori e sempre più gravi atti di rilevanza penale.
E’ necessario, sul punto, ribadire che le autorità accademiche, in primis rettori e presidi, ai sensi di legge oltre che in base alle stesse norme ordinamentali d’ateneo, hanno l’obbligo giuridico (e non la mera facoltà) di impedire il compimento di qualsiasi violazione di legge (e quindi, a maggior ragione di violazioni della legge penale) all’interno o comunque nell’ambito dell’ateneo. Per tale ragione grava su di loro la responsabilità, ancor prima che sulla stessa autorità di pubblica sicurezza, di impedire il compimento di simili reati. Un’eventuale omissione di intervento da parte delle citate autorità accademiche sarà essa stessa censurabile sul piano disciplinare, civile e penale.
Non sono più sufficienti dichiarazioni o semplici condanne: le organizzazioni fasciste, così come durante le tornate elettorali politiche, vanno escluse dalle consultazioni universitarie, denunciate e perseguite in tutte le sedi legali.
Su questo punto ci attendiamo risposte chiare e nette dalle istituzioni competenti, in primo luogo da quelle accademiche.

Flavio Arzarello, Coordinatore nazionale FGCI
Luigi Iorio, Segretario nazionale FGS
Simone Oggionni, Portavoce nazionale GC
Giorgio Paterna, Coordinatore nazionale UdU
Fausto Raciti, Segretario nazionale GD

Per adesioni invia una e-mail a :
appelloesclusioneblocco@gmail
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mercoledì 2 dicembre 2009

Sit in davanti al senato: interviste a Ferrero, Diliberto e altri compagni



Sit in della Federazione della Sinistra davanti al Senato per protestare contro il rifinanziamento delle truppe italiane in Afghanistan. Interviste a Arzarello (FGCI), Ferrero (PRC), Diliberto (PdCI), Palermi (PdCI), Amato (PRC), Marino (PdCI), Bonadonna (PRC)


sabato 7 novembre 2009

Scuola e Crocifisso: la fgci apre sportello per promuovere ricorsi alla Corte



La Fgci apre uno sportello online - scuolaica@gmail.com - per promuovere ricorsi al Tar e poi alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo al fine di chiedere la rimozione del crocifisso dalle scuole italiane. I proventi delle condanne, tenuto conto del fatto che lo Stato italiano pur non essendo obbligato ad adeguarsi a quanto stabilito dalla Corte è comunque tenuto a risarcire il danno a chi deve sopportare l'illegittima ostensione del crocifisso, verranno destinati ad un fondo nazionale per libri di testo in comodato d'uso”. E’ quanto afferma Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del PdCI.














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