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martedì 2 marzo 2010

Sondaggio Regionali Marche: Sinistra con Rossi in doppia cifra?


Voto di Lista

(var. rispetto al 13 febbraio 2010)
CENTRO DESTRA: 42,0% (-0,5%)
POPOLO DELLA LIBERTA': 31,5% (INV)
LEGA NORD: 7,5% (-0,5%)
LA DESTRA: 1,5% (INV)
Civica CDX: 1,5% (INV)

CENTRO - SINISTRA: 46,5% (-0,5%)
PARTITO DEMOCRATICO: 30,0% (+0,5%)
ITALIA DEI VALORI: 6,5% (-0,5%) 
UNIONE DI CENTRO: 6,5% (-0,5%)
VERDI: 1,0% (INV)
Altri CSX (CivichePens.PRI, API): 2,5% (INV)

SINISTRA: 9,0% (+1,5%)
COMUNISTI (RC, PDCI): 4,5% (INV)
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA': 3,0% (INV)
Civica: 1,5% (+1,5%)

RADICALI: 1,5% (INV)
ALTRI: 1,0% (-0,5%)

Commento Partiti: Situazione piuttosto stabile, crescono i partiti di sinistra, ormai ad un passo dal 10%. PD non lontano dal PDL, si giocano il primato. Interessante vedere la crescita della Lega e la prestazione UDC inserita in un'alleanza che potrebbe in futuro essere riproposta a livello nazionale.
Candidati Presidente: 
Spacca (CSX+UDC): 47,5% (-0,5%)
Marinelli (CDX) 41,5% (-0,5%)
Rossi (COM+SEL): 9,0% (+1,0%)
Perduca (RAD): 1,5% (INV)
Altri: 0,5% (INV)

Commento Candidati: Situazione in evoluzione, Rossi cresce a scapito dei 2 candidati principali. Prevista una buona performance nelle province di Ancona e Pesaro per l'uscente Spacca, il quale dovrebbe faticare non poco da Macerata in giù. Probabile ottimo risultato di Rossi ad Ascoli Piceno. Il CDX candidando qualcuno della provincia di Ancona o Pesaro forse avrebbe avuto qualche chance in più. Spacca non ha un gran vantaggio ma non dovrebbe avere problemi. CSX Solid.
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mercoledì 10 febbraio 2010

Il Pd s'allea all'Udc. Rossi: «L'hanno combinata grossa»


Assieme a loro anche Idv e Verdi, ma Sinistra e Libertà e Rifondazione Comunista non ci stanno. Mentrasti: «Abbiamo scritto a Spacca, aspettiamo ancora, ma la responsabilità è di Ucchielli». L'ex presidente piceno: «Adesso costruiamo una alternativa a questo sistema»

ANCONA - Partito Democratico, Udc, Italia dei Valori, Verdi, civiche e qualche cespuglio: è stata firmata ad Ancona l'intesa tra le forze politiche di sostegno al presidente in carica Gian Mario Spacca, dai rappresentanti dei partiti Ucchielli, Pettinari, Borghesi, Carrabs. Porte aperte anche al neo-movimento rutelliano Alleanza per l'Italia e anche, da parte di Ucchielli del Pd, a Sinistra Ecologia e Libertà. Che però risponde picche e, affiancata daRifondazione Comunista, prepara il terreno per la clamorosa scissione del centrosinistra marchigiano dopo 15 anni continui di governo.

Ma andiamo per ordine: Edoardo Mentrasti, coordinatore regionale di SeL, non ci tiene a passare per colui che rifiuta l'offerta di Ucchielli: «Domenica abbiamo avuto una assemblea regionale e due erano i punti fermi: il primo, che il programma fosse quello da noi accettato il 4 febbraio e in precedenza il 21 dicembre, quindi non poniamo veti alla presenza dell'Udc nella coalizione. Tuttavia oggi l'intesa sottoscritta presenta alcuni passi indietro proprio rispetto a quel programma. Secondo punto, non accettiamo veti o preclusioni a nessuna delle forze politiche che fanno attualmente parte della maggioranza e che governano assieme da 15 anni». Così comunque non sarebbe, visto che Ucchielli cercava di raggiungere un equilibrio con il bilancino di incarichi tra giunta e consiglio. Rifondazione e Pdci, in qualche modo, sarebbero ritenuti dalla stessa Udc incompatibili nella nuova coalizione definibile come "centrista".

Mentrasti però tende la mano: «Abbiamo scritto al presidente Spacca come estremo appello affinché questa rottura non avvenga, e attendiamo una risposta anche perché si sappia che non noi, ma altri hanno portato a questo strappo. Questo lo devono sapere tutti i marchigiani per assegnare le loro responsabilità. Qualcuno dice che la situazione è irrecuperabile ma per noi basterebbe quel poco. Sia chiaro, siamo alternativi all'Udc ma era il Pd a chiederci questo passo che noi siamo disposti ad accettare per senso di responsabilità».

Scendi di cento chilometri più a sud e Massimo Rossi, ex presidente della provincia picena, non sembra troppo dispiaciuto per quanto sta avvenendo: «Credo che dobbiamo creare una nuova prospettiva, un punto di vista diverso rispetto a chi la politica la considera tatticismo. Io ci credo». Ci crede a tal punto da non porre limiti ad una sua eventuale candidatura alla presidenza regionale (Mentrasti giudica questa ipotesi ancora prematura: domani Sel riunisce il proprio coordinamento e prenderà delle decisioni in merito alla risposta di Spacca): «Sono a disposizione per qualsiasi ipotesi risultassi utile».

Quindi è dietro l'angolo un tridente di candidature: Marinelli a destra, Spacca al centro, Rossi a sinistra: «Non possiamo rinunciare al nostro punto di vista critico di fronte ad un Pd sempre più ondivago - afferma quest'ultimo - Purtroppo l'hanno fatta grossa e la sinistra non può essere soggetta al ricatto del voto utile né alla possibilità di creare una propria prospettiva perché soggetta ai veti stavolta dell'Udc».

«Dobbiamo ripartire» indica Rossi. Ma ha senso una candidatura che, numeri alla mano, può essere rappresentativa ma non ancora forte da proporsi come governo regionale? «Innanzitutto possiamo raccogliere un vasto nucleo di delusi, che può catalizzarsi attorno alle nostre proposte - continua - Se pensiamo che un anno fa non ha votato il 26% degli elettori, capiamo quanta possibilità di recupero abbiamo. I sondaggi ci danno in recupero (e inoltre un anno fa la sinistra era al 7,4%, l'Udc al 7,2: che cosa ci guadagna il Pd?). A chi contesta questa posizione, possiamo ricordare che tantissimi movimenti politici, primo fra tutti il Partito Comunista Italiano, hanno ottenuto tante vittorie pur essendo stati esclusi dal governo per decenni. Noi possiamo mediare sui contenuti, ma non per le poltrone. Sono allergico a questi discorsi, questa è una politica triste».

Insomma, Mentrasti e Rossi da una parte, Ucchielli e Spacca dall'altra?

domenica 17 gennaio 2010

Elezioni regionali, Marche: la federazione fa il punto sul rischio alleanze



La Federazione della Sinistra fa il punto della situazione in vista delle elezioni regionali, definendo "rischiosa" la trattativa tra Pd e Udc per un eventuale allargamento della coalizione di centro-sinistra.

Una trattativa che "rischia di incrinare la fiducia dell'elettorato".  E' la riflessione che il Segretario regionale dei Comunisti Italiani, Cesare Procaccini, elabora in seguito alle vicende poltiche che stanno tenendo banco in questi giorni nel centro-sinistra marchigiano, con particolare riferimento ad un eventuale allargamento della maggioranza all'Udc. Un giudizio condiviso anche dal Segretario regionale di Rifondazione Comunista, Marco Savelli, che sottolinea anche la necessità irrinunciabile, per la coalizione del governatore uscente Gian Mario Spacca, di tornare al documento programmatico firmato lo scorso 21 dicembre. Un documento "forte ed impegnativo", come lo definisce Savelli, siglato dalle dieci formazioni politiche che sosteranno la candidatura di Spacca per le prossime elezioni regionali e che sintetizza le principali linee guida dell'azione di governo."Il documento riassume i temi fondamentali dell'azione di governo, ed costituiscono la piattaforma sulla quale poggia il nostro sostegno alla candidatura di Spacca", spiega Savelli. "E' chiaro che quel documento dev'essere considerato il punto di partenza per un'eventuale allargamento della maggioranza, che altrimenti non starebbe in piedi". La sinistra comunista, quindi, cerca di prendere di petto la situazione e chiede chiarezza al Pd: "siamo consapevoli della necessità di ampliare la maggioranza per contrastare il berlusconismo", ribadisce Procaccini, "ma occore serietà, perchè la trattativa tra il Pd e l'Udc rischia di trasformarsi in un pericolo salto della quaglia per l'elettorato del centro-sinistra". Una questione di "moralità politica", come la definisce Procaccini, che "rischierebbe di sfociare in un trasformismo che non porterebbe beneficio alcuno alla politica stessa".La palla passa ora a Gian Mario Spacca, che avrà il delicato compito di mediare tra le parti politiche in causa, ossia Udc e sinistra radicale. L'incontro tra le varie formazioni del centro-sinistra, previsto per lunedì 18 gennaio, si preannuncia decisivo. E non sono da escludere sorprese

da gomarche

mercoledì 23 dicembre 2009

RIFONDAZIONE COMUNISTA SI OPPONE ALLA PETROLIZZAZIONE DELLA COSTA


Anche sulla questine petrolio Rifondazione Comunista di Vasto si è attivato concretamente. Il nostro circolo è probabilmente l’unico partito ad avere inviato al Ministero dell’Ambiente, proprie osservazioni sull’istanza di permesso di ricerca per idrocarburi (d495 BR-EL e d492 BR-EL) presentati dalla società petrolifera Petroceltic Elsa S.r.l.
Quelle richieste riguardano il permesso di ricerca ed eventuale estrazione di petrolio a soli 5 km dalla costa di Punta Aderci. Per rendersi conto di quanto piccola sia la distanza, basti pensare che le Isole Tremiti distano dalla costa vastese 80 km e sono ben visibili.
L’eventuale approvazione di quel progetto, attualmente all’esame degli organi competenti del Ministero dell’Ambiente, segnerebbe la morte di Punta Aderci come sito ad alto pregio naturalistico e la riduzione alla fame di importanti comparti economici, quali il turismo e la pesca.
Rifondazione Comunista di Vasto, ha perciò aderito all’appello della rete di associazioni ambientaliste Emergenza Ambiente Abruzzo, elaborando osservazioni che descrivono quali disastrosi impatti ambientali, economici e sociali possa andare incontro il nostro territorio, dall’approvazione di un progetto che vuole petrolizzare la nostra costa.
Intanto continua la nostra campagna di comunicazione ed informazione sull’argomento, attraverso il nostro periodico “L’altra Città” ed il rispettivo blog (laltracittà.rifondazionevasto.com) e con la pubblicazione di articoli sul nostro sito web www.rifondazionevasto.com
[Leggi le Osservazioni del nostro circolo alle istanze d495 BR-EL e d492 BR-EL]

Pescara - ll Prc perde un seggio in Provincia



venerdì 4 dicembre 2009

Ancona - Prc: "Le centrali di turbogas sono un'ipocrisia"




ANCONA - "Scrive Giacomo Bugaro: 'Personalmente e tutto il mio Partito non siamo contro le centrali ma queste devono essere realizzate con modalità ed in luoghi conformi ed adatti ad ospitare siti così particolari come questi. Il Comune di Corinaldo ospita già un'imponente discarica che riceve in deroga l'immondizia di 35 Comuni della nostra Provincia e quindi ha già nel suo territorio un " impianto ad alto rischio ambientale'.Verrebbe da dire 'ben detto', se non fosse che tali affermazioni sono cariche di una ipocrisia senza precedenti. Perché vede signor consigliere, il suo partito e il 'suo' sindaco Brandoni sono coloro che invece per la 'pattumiera Falconara' hanno, con un entusiasmo senza precedenti, non solo stipulato una convenzione preventiva che legittima la realizzazione di due impianti per un totale di 580 MW (in aggiunta a quelli già esistenti), hanno liquidato i numerosi contenziosi con sprezzante disprezzo dei diritti dei cittadini ma contemporaneamente hanno iniziato a ridicolizzare lo studio epidemiologico realizzato dall'Istituto Nazionale Tumori di Milano utilizzando la 'competenza' acquisita nel tempo dal sindaco di Falconara (un geometra folgorato dall'oncologia applicata). Eppure il consigliere Bugaro dovrebbe sapere cosa significa l'acronimo AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale) come dovrebbe sapere che l'API di Falconara è già ora (anche senza l'aggiunta delle due centrali) un impianto a rischio di incidente rilevante e allora perché a Corinaldo giustamente si dice di opporsi alla realizzazione di una nuova centrale perché nel territorio è presente un "impianto ad alto rischio ambientale" mentre a Falconara questo giusto atteggiamento non è concesso? Ecco l'ipocrisia, a Corinaldo vanno tutelati i cittadini e a Falconara no? A Corinaldo non si deve rischiare e a Falconara il rischio va addirittura istituzionalizzato? Cittadini di Serie A e cavie di serie B? Mi può cortesemente spiegare perché i bambini di Corinaldo si vedranno giustamente tutelati dall'elevato rischio qualitativo di leucemie mentre sui bambini di Falconara si può sperimentare?Grazie consigliere Bugaro e glielo dico come falconarese, come cittadino e come padre, la sua coerenza è un onore per i cittadini di Falconara.
Massimo Marcelli Flori Segretario provinciale PRC - Ancona

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