Visualizzazione post con etichetta dal territorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dal territorio. Mostra tutti i post
venerdì 4 giugno 2010
sabato 29 maggio 2010
martedì 25 maggio 2010
lunedì 24 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
sabato 22 maggio 2010
Umbria, Vinti (Prc) nominato assessore dopo discussioni interminabili
(ASCA) - Perugia, 21 mag - La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha firmato stamani il decreto di nomina di Stefano Vinti ad assessore regionale. Lo annuncia una nota dell'ente. Con la nomina del rappresentante del Prc la nuova Giunta regionale. Nella prossima seduta del Consiglio regionale la Presidente Marini illustrera' all'assemblea le linee programmatiche di legislatura.
venerdì 21 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
domenica 2 maggio 2010
IL CONCORSO PER DIRIGENTE SCOLASTICO IN SICILIA SI DEVE RIPETERE.
Annullato le ordinanze del TARS – Palermo n. 81/2010 e n. 96/2010, che avevano sospeso il provvedimento di avvio del nuovo concorso e la nomina della nuova Commissione- Con ordinanze n. 399 e n. 400 del 27.04.2010 il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana, accogliendo i ricorsi in appello proposti dalle professoresse Gugliotta e Cucciniello, assistite dall’avv. Caterina Giunta e dall’avv. Salvatore Leone Giunta, nonché gli atti di intervento ad adiuvandum proposti dal prof. Alagna Antonino più 38 e prof.ssa Cerniglia Lucia più 38, anche essi assistiti dall’avv. Caterina Giunta unitamente dall’avv. Maria Diliberto, ha annullato le ordinanze del TARS – Palermo n. 81/2010 e n. 96/2010, che avevano sospeso il provvedimento di avvio del nuovo concorso e la nomina della nuova Commissione dichiarando testualmente in motivazione
che “appaiono interamente travisati i chiari contenuti della decisione emessa da questo Consiglio di Giustizia in sede di esecuzione di giudicato di cui costituisce ottemperanza il provvedimento oggetto della misura cautelare; – “che l’Amministrazione Scolastica è tenuta a conformarsi alla decisione emessa in sede di esecuzione di giudicato, e, pertanto, l’ordinanza impugnata deve essere riformata nel senso della reiezione dell’istanza cautelare proposta in primo grado” , dichiarando l’accoglimento del ricorso e in riforma dell’ordinanza impugnata “la reiezione dell’istanza cautelare” proposta in primo grado, fermo l’obbligo dell’Amministrazione scolastica di dare seguito all’attività di confermazione alla decisione emessa da questo Consiglio in sede di esecuzione di giudicato, secondo quanto disposto nell’atto impugnato di primo grado”. Dichiara l’avv. Caterina Giunta che dalle superiori ordinanze discende senza ombra di dubbio l’obbligo dell’Amministrazione di procedere alla immediata fissazione del nuovo concorso, nei termini specificatamente indicati nella nota del 23.12.2009 del Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione che ha consigliato vivamente al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico della Sicilia di fare intercorrere dalla data di notifica a tutti i possibili candidati e la data della prima prova scritta lo stesso lasso di tempo intercorso a suo tempo tra la pubblicazione delle graduatorie di coloro che aveva superato la selezione per titoli e le prove scritte. Mi auguro a questo punto conclude l’avv. Giunta che l’Amministrazione Regionale non trovi qualche altro motivo per ritardare, ancora una volta, di ottemperare al giudicato del Consiglio di Giustizia Amministrativa.
FONTE ORIGINALE :orizzonte docenti
Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feed
giovedì 29 aprile 2010
In difesa della scuola pubblica
Il Partito della Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione di domani (giovedì) a difesa della Scuola Pubblica.
Le politiche attuate dal Governo, per mano della Gelmini e di Tremonti, non solo non hanno la minima intenzione di investire nella pubblica istruzione, ma portano avanti un progressivo smantellamento della Scuola Pubblica, aumentando i finanziamenti alle scuole private.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico la Scuola Pubblica vedrà una riduzione del personale docente di 25 000 unità e del personale ATA di 15 000 unità. A Parma e provincia, tra elementari medie e superiori, è previsto un taglio di 140 insegnanti e 70 collaboratori. Tutto questo mentre gli studenti crescono di numero, anche sul territorio parmense.
Come se tutto questo non bastasse, la recente “Riforma epocale della scuola”, come è stata definita dalla Gelmini, non farà altro che diminuire ulteriormente la qualità della Pubblica Istruzione, attuando dei tagli al numero di ore settimanali per quasi tutte le tipologie di istituto.
Quello che emerge chiaramente è il tentativo di “far cassa” distruggendo la scuola pubblica, in un quadro generale di continui tagli ai servizi sociali.
Altro che rinvio di qualche anno della Riforma, Il PRC continuerà ad opporsi a queste politiche, denunciando l’attacco di classe portato avanti nei confronti dei lavoratori e di tutti quei cittadini che non possono permettersi un’istruzione privata.
I soldi necessari per finanziare l’Istruzione, l’Università e la Ricerca vanno presi dalle spese militari, dalle grandi opere e dai finanziamenti a fondo perduto dati agli imprenditori.
Paola Varesi
Segretario Prc Federazione di Parma
Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feed
Subscribe in a reader
Le politiche attuate dal Governo, per mano della Gelmini e di Tremonti, non solo non hanno la minima intenzione di investire nella pubblica istruzione, ma portano avanti un progressivo smantellamento della Scuola Pubblica, aumentando i finanziamenti alle scuole private.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico la Scuola Pubblica vedrà una riduzione del personale docente di 25 000 unità e del personale ATA di 15 000 unità. A Parma e provincia, tra elementari medie e superiori, è previsto un taglio di 140 insegnanti e 70 collaboratori. Tutto questo mentre gli studenti crescono di numero, anche sul territorio parmense.
Come se tutto questo non bastasse, la recente “Riforma epocale della scuola”, come è stata definita dalla Gelmini, non farà altro che diminuire ulteriormente la qualità della Pubblica Istruzione, attuando dei tagli al numero di ore settimanali per quasi tutte le tipologie di istituto.
Quello che emerge chiaramente è il tentativo di “far cassa” distruggendo la scuola pubblica, in un quadro generale di continui tagli ai servizi sociali.
Altro che rinvio di qualche anno della Riforma, Il PRC continuerà ad opporsi a queste politiche, denunciando l’attacco di classe portato avanti nei confronti dei lavoratori e di tutti quei cittadini che non possono permettersi un’istruzione privata.
I soldi necessari per finanziare l’Istruzione, l’Università e la Ricerca vanno presi dalle spese militari, dalle grandi opere e dai finanziamenti a fondo perduto dati agli imprenditori.
Paola Varesi
Segretario Prc Federazione di Parma
Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feed
Iscriviti a:
Post (Atom)