sabato 19 dicembre 2009

Rifondazione Comunista Ameglia sugli argini del fiume Magra



Val di Magra - Val di Vara. La Segreteria del Circolo Rifondazione Comunista Ameglia interviene sugli argini del fiume Magra.
"A margine della assemblea tenutasi il 10 dicembre a Fiumaretta durante la quale il Sindaco di Ameglia ha illustrato lo stato dell’arte circa la situazione degli argini per la frazione, vogliamo presentare alcuni concetti.

Prima di tutto riteniamo molto negativo il fatto che gli Enti preposti (Autorità di Bacino, Regione, Provincia) abbiano bocciato l’ipotesi di argini mobili presentata dal Sindaco sia per Fiumaretta che per Bocca di Magra. Tale idea era senza dubbio volta a non snaturare l’immagine delle due frazioni nel loro approccio e rapporto con il fiume, che da sempre le caratterizza, e che ,indubbiamente, la costruzione di un argine (seppur basso) modificherà per sempre.

Allo stesso tempo però riteniamo che la battaglia portata avanti dalla Amministrazione Comunale e dal Sindaco Galazzo abbia comunque dato un risultato, ovvero si è arrivati a cassare il progetto di argini alti ed a passare al disegno di un muro più o meno basso che impedisca l’esondazione del fiume alla foce.

Diciamo chiaramente che anche tale idea non ci fa piacere, ma crediamo che comunque sia una soluzione che se ben progettata e raccordata con la realtà della frazione, ci farà dormire più tranquilli.

Come facemmo a suo tempo, ribadiamo che siamo assolutamente contrari a ripensare ad un canale scolmatore, che oltretutto ci farebbe perdere ulteriore tempo prezioso per metterci in sicurezza.

Esortiamo pertanto il Sindaco e l’Amministrazione tutta ad accelerare l’iter della pratica in modo da non perdere i finanziamenti stabiliti, anche se utili solamente per una parte del progetto.

E questa accelerazione deve servire anche per far si che ovunque (dalla foce al ponte) siano realizzati questi muri, muri e non argini, e che si trovi una soluzione adeguata anche per coloro che abitano nella zona tra il Bettigna ed il ponte.

Sappiamo bene che tale sito è legato anche alla realizzazione del Progetto Marinella, ma sulla messa in sicurezza dei nostri compaesani non transigiamo e lo abbiamo più volte ribadito.

Già nel 2001 abbiamo pubblicamente detto che vediamo nella realizzazione del Progetto Marinella (con l’inserimento di certi “paletti” però) una occasione di sviluppo del nostro territorio, ma abbiamo detto che tale nostro parere favorevole è comunque sempre subordinato alla salvaguardia della proprietà e della vita in sicurezza dei fiumarettesi che abitano al di sopra del Bettigna e sotto la strada, senza che sia fatta nessuna costrizione nei loro confronti".

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