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mercoledì 23 dicembre 2009

Il segretario Fiorenzo Bertocchi interviene sul Polo logistico di Azzano

La vicenda del polo logistico di AZZANO MELLA pone alla politica bresciana seri interrogativi in merito al concetto di democrazia, intesa come partecipazione, di consumo del suolo e relativa pianificazione del territorio, di capacità di proporre alternative razionali a salvaguardia dell’ambiente, della sua vivibilità, e della salute dei cittadini che lo popolano.

Il progetto che, se realizzato, devasterà una porzione importante del territorio della bassa bresciana si inserisce in un contesto provinciale che vede analoghi impianti proposti a Chiari e a S. Polo in pieno Parco delle Cave. title="leggi tutto il comunicato stampa" target="_new"
Tra enormi colate di cemento che mettono a nudo l’incapacità della politica di pianificare il territorio in maniera razionale senza subire influenze dal mondo economico e finanziario, con la dovuta attenzione al bene comune anziché agli interessi particolari e la scarsa lungimiranza di chi, tralasciando problemi sociali e ambientali, pensa di uscire dalla pesante crisi economica che stiamo vivendo riproponendo modalità e pratiche che ne costituiscono le cause principali.
Ci chiediamo: è così difficile accorpare i tre progetti in un unico polo logistico centralizzato magari in un’area in città ben servita da ferrovia e autostrada come l’area industriale dismessa delle ex acciaierie PIETRA?

venerdì 4 dicembre 2009

Reclamava lo stipendio, operaio viene ucciso


 
BIELLA - Reclamava lo stipendio che da tre mesi non gli era stato versato. Per questo è stato ucciso dal datore di lavoro con nove coltellate. Questa la storia di Ibrahim M'bodi, operaio 35enne in un cantiere edile, senegalese trapiantato a Zumaglia, nel Biellese, fratello di Adam M'Bodi segretario dei metalmeccanici della Cgil di Biella. Il suo cadavere è stato ritrovato pero' ieri da due agricoltori in un canale di scolo ai margini di una risaia, ma l'assassinio è di tre giorni fa e il datore di lavoro, Franco D'Onofrio, ha confessato ai carabinieri dopo un lungo interrogatorio.

M'Bodi aveva gia' avuto accese discussioni con D'Onofrio perche' non riceveva lo stipendio con regolarita'. ''Sono a pezzi'', ha commentato il fratello Adam che aveva anche tentato un'inutile mediazione con l'imprenditore. ''E' un omicidio che non puo' passare sotto silenzio'', scrivono in una nota unitaria i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Biella: "Fatti di inaudita gravita' come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell'odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu' cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore e' extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu' estreme'

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