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venerdì 26 febbraio 2010

Integrazione, uguaglianza e diritti: «una giornata a fianco degli immigrati


 «Anche Piacenza scende in piazza a fianco dei lavoratori immigrati», questo l’annuncio dato da Rifondazione, Comunisti Italiani, Arci e da due comparti della CGIL (scuola e servizio pubblico).
  A spiegare i motivi del sostegno agli stranieri, «ma a tutti i lavoratori in generale», sono i compagni Pino Genesi (Prc), Jessica Valisa (neocoordinatrice dei GC e rappresentante degli Studenti dell’Onda), Jiad Bouchaib (rappresentante degli stranieri) e Manuela Calza del comparto scuola CGIL. Ad introdurre la conferenza è il compagno Genesi : «in Italia, secondo dati INAIL, nel 2008 c’erano più di 4 milioni di stranieri di cui solo il 6% disoccupati e con redditi di netto inferiori ai 10000€ annui». La giornata dei migranti fissata, attraverso il web, per il primo marzo vedrà occupare un intero prato a Piacenza dalle varie organizzazioni. Lunedì prossimo infatti si assisterà ad una festa composta di musica, poesia ed interventi finalizzati «ad abbattere il muro di ignoranza e indifferenza – spiega Jessica – che da troppo tempo divide il nostro popolo da quello migrante».
  Sarà una giornata «di rivendicazione dei diritti di tutti i lavoratori, stranieri e non, - continua Genesi – e per celebrare le piccole e recenti conquiste ovvero la possibilità per gli stranieri di lavorare nel pubblico servizio». Manuela Calza porta il sostegno del comparto scolastico affermando che la priorità della FLC «è mantenere la scuola come luogo primario di integrazione, opponendosi alle politiche razziste del Governo che vogliono impoverire l’istruzione ed infondere la paura per lo straniero, per esempio introducendo il tetto del 33% di stranieri per classe».
  La giornata europea per i diritti dei migranti è stata fissata dall’associazione francese “24 ore senza di noi” per dimostrare che senza il lavoro degli stranieri la società si bloccherebbe; secondo Jessica Valisa «la popolazione spesso sottovaluta l’apporto socio-economico degli stranieri e noi quindi ci impegniamo a sottolineare quanto essi siano importanti in tutti i campi del quotidiano». Dello stesso avviso è anche Jiad, che spera che con il primo marzo «gli stranieri acquistino maggior visibilità, in quanto i media italiani si occupano di noi solo quando nascono dei problemi, dimenticando che spesso rispettiamo molti doveri ma non ci è concesso nessun dovere». L’immagine è tutto in fin dei conti, «e spesso – continua – i mezzi di comunicazione sono i primi responsabili della mancanza integrazione. Ci presentano come mostri o delinquenti, ma la maggior parte di noi sono comuni cittadini impegnati nel sociale. La festa di lunedì testimonierà proprio questo, che la convivenza civile è possibile e che non esistono differenze di colore tra gli esseri umani»!
  Andrea Tagliaferri


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giovedì 18 febbraio 2010

La crisi ribalta le certezze: marocchino ospita italiano disoccupato



Bergamo, 17 febbraio 2010 - Questa storia di amicizia vera, raccontata dal sito www.bergamonews.it e da Videobergamo, storica tv bergamasca, è la dimostrazione che la solidarietà non ha solo la cittadinanza italiana.
Alfredo Russo è un operaio a cui non è rimasto più nulla: prima la famiglia, poi il lavoro se ne sono andati in pochi mesi. Napoletano, operaio per una azienda bergamasca, il signor Russo aveva dato le dimissioni dopo aver deciso di seguire la compagna in Romania con la promessa di un’occupazione. Le cose però erano andate in ben altro modo, così Alfredo, che nel frattempo era stato lasciato dalla compagna, ha dovuto fare ritorno a Bergamo. Oggi quest’uomo di 62 anni, non ha più un lavoro, non ha più un soldo, non ha un tetto sotto il quale stare.
L’ultima persona che pensava potesse dargli una mano è Idrissa, un suo ex collega marocchino. Anche lui come molti metalmeccanici deve fare i conti con la crisi: nella fabbrica in cui è assunto il lavoro scarseggia e il futuro è un’incognita. Con una famiglia da mantenere non resta che chinare il capo e continuare a sperare che la situazione migliori. Le difficoltà però non hanno scalfito il cuore di Idrissa che ha deciso di aiutare l’amico italiano ospitandolo a casa sua, a Villa d’Almé, in attesa che qualcuno si faccia avanti per proporgli un lavoro.
Si sono dati una settimana di tempo, anche perché Alfredo non vuole approfittare della generosità dell’amico. Per questo motivo l’operaio lancia un appello per cercare di trovare un nuovo posto di lavoro. Visti i tempi, non sarà una battaglia facile. Ma Alfredo e Idrissa hanno già vinto una battaglia: quella dell’altruismo e della solidarietà.

 
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sabato 16 gennaio 2010

APPELLO BRIGATA VOLONTARIA per HAITI


 
Solidarietà subito!

Non c'e un minuto da perdere!

La Brigata Volontaria ha attivato una serie di strumenti per raccogliere fondi e aiuti umanitari in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti:

Per sottoscrizione con bonifico bancario:

PROVIC ARCI ROMA PER HAITI

codice IBAN IT73 E031 2703 2010 0000 0001 049


per contatti e info mail brigatavolontariaroma@procivarci.it
 
Il sito della brigata volontaria:
 
 

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