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lunedì 29 marzo 2010

Vicenza: operai dell''AltroComune' demoliscono recizione Dal Molin



Vicenza, 28 mar. (Adnkronos) - Giornata di straordinari per gli ''operai dell'AltroComune'' che sono intervenuti oggi per rimuovere la recinzione costruita alcune settimane fa per impedire ai vicentini di camminare sull'argine del Bacchiglione che costeggia le recinzioni del cantiere dell'aeroporto Dal Molin. Un centinaio di donne e uomini, informa un comunicato, ritrovatesi al Presidio NoDalMolin per il pranzo, si sono poi recati sull'argine e, con i classici strumenti da lavoro di coloro che si oppongono all'installazione militare, hanno ripristinato il libero passaggio lungo l'argine pubblico, rimuovendo la rete priva di autorizzazioni che era stata realizzata per impedire ai vicentini di vedere le tante illegalita' in corso nel cantiere statunitense.

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lunedì 18 gennaio 2010

Soprintendenza, rapporto sul Dal Molin: «Trovati resti preistorici e romani»



La scoperta casuale ancora nel febbraio scorso, guardando le foto di un libro scritto da un maggiore del Genio campale nel 2005: all’interno dell’aeroporto Dal Molin c’erano resti romani. In particolare la base di una colonna romana, residuo dell’antico acquedotto romano di cui si vedono ancora i resti in località Lobia. Dalla scoperta era partito un sopralluogo degli esperti della Soprintendenza ai Beni archeologici del Veneto. E ora è arrivato il primo rapporto di quelle verifiche. Risultato: oltre ai resti dell’acquedotto ci sono anche tracce di un canale, abitazioni, pavimenti del Settecento ma soprattutto i sorprendenti segni di un insediamento del neolitico che nessuno si aspettava. Ritrovamenti che però, pare di capire, difficilmente fermeranno i lavori per la base Usa al Dal Molin.
Questo comunque il comunicato della Soprintendenza: "Nel mese di giugno 2009 sono state avviate nell’area Dal Molin le indagini archeologiche preventive, con la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e la fattiva collaborazione dell’Ufficio preposto per il Department of the Army United States Army Garrison Vicenza, su cui ricade l’onere economico dell’intervento. I lavori archeologici sul campo, iniziati dopo una lettura preliminare delle sezioni ricavate dai carotaggi in precedenza effettuati, hanno esplorato finora, tramite una serie di trincee a maglia molto fitta, un’ampia parte dell’area interessata dalle opere in progetto. Le indagini archeologiche preventive stanno portando all’acquisizione di nuovi dati che andranno ad integrare il quadro delle conoscenze archeologiche di un’area limitrofa all’antico centro urbano, interessata anche, come noto, dal percorso dell’antico acquedotto di epoca romana, di cui era già stato parzialmente individuato, nel corso di un sondaggio nel 1995, un pilastro, dislocato però in antico dalla sua originaria collocazione".
"E’ attualmente in corso lo scavo archeologico in estensione nell’area del tracciato dell’antico acquedotto - continua la nota della Soprintendenza - lungo il margine sud-occidentale del cantiere. Tale scavo era programmato fin dall’inizio, con l’obiettivo di acquisire dati probanti circa il puntuale percorso dell’importante struttura in prossimità del fiume Bacchiglione. Verrà invece prossimamente condotto uno scavo di ampliamento in corrispondenza del rinvenimento, all’interno di alcune trincee esplorative, dei resti di una canaletta di epoca romana, presumibilmente da correlare a una qualche struttura insediativa, che parrebbe indiziata da una serie di evidenze (presenza di embrici, di frammenti di mattoni, ecc.), ma che resta tuttora da individuare".
Ancora: "Si sono già concluse le indagini in un’area con tracce di una frequentazione di epoca protostorica che, indiziata dal rinvenimento di alcuni frammenti ceramici, attualmente in corso di studio, non ha però restituito alcuna evidenza strutturale, mentre ancora da indagare resta un’ampia area in cui sono recentemente venuti in luce materiali ceramici e litici riferibili ad età neolitica (circa 8 mila anni fa:ndr). Si tratta di un dato di grande interesse, in quanto finora non erano noti elementi di conoscenza riferibili a presenze di epoca così antica in questa zona, limitrofa al centro urbano di Vicenza. Va infine segnalato il rinvenimento di piani pavimentali in cotto e di fondazioni murarie riferibili ad una costruzione colonica di epoca moderna (presumibilmente settecentesca), la cui esistenza risulta documentata nelle mappe d’archivio"

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