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venerdì 30 aprile 2010

Acqua bene comune senza se e senza ma e l'intervento di Alex Zanotelli

Il forum italiano dei movimenti per l’acqua della Provincia di Frosinone a coronamento dell’eccellente risultato ottenuto il 25 aprile, primo giorno di raccolta firme per i tre referendum sull’acqua pubblica, (oltre 3000 persone hanno firmato) e per rafforzare maggiormente l’appello a firmare, ha invitato a Frosinone Padre Alex Zanotelli . Il Padre comboniano, che si è speso e si spende per la difesa dei beni comuni dalla mercificazione neoliberista e opera sempre affianco dei più poveri e degli esclusi, è intervenuto in modo impeccabile con argomentazioni forti e chiare senza se e senza ma. I video che di seguito pubblichiamo non hanno bisogno di ulteriori commenti. Ciò che invece abbiamo trovato stridente con l’intervento di Zanotelli e con le finalità generali dei referendum, è stata la cornice legata all’evento. A parte la proiezione di slide con le spiegazioni esaustive del presidente del forum sull’enorme entità dei profitti che le multinazionali realizzano con la mercificazione dell’acqua, e le puntuali informazioni di Severo Lutrario sull’andamento della prima giornata di raccolta firme, gli interventi del consigliere Pdl Dott. CarloGagliardi e del sindaco di Torrice D.ssa Alessia Savo, ci sono parsi fuori luogo. Precisiamo che nel merito quanto affermato dai due amministratori, era assolutamente condivisibile, scontato per certi versi, in linea con i temi del convegno. Ma la loro provenienza e storia politica ci lascia dubitare sul loro reale obbiettivo. Il Dott. Carlo Gagliardi dopo una militanza nell’Udc è inscritto ad un partito dove il “pubblico” non è previsto. Nel Pdl è tutta proprietà privata di un unico PADRONE, tale Berlusconi Silvio. Come è apparso chiaro negli ultimi giorni non è ammesso neanche il dissenso, o meglio tutte le opinioni sono legittime solo se piacciono al PADRONE. E’ dura per un Piddiellino pensare solo minimamente ad un qualcosa che debba appartenere a tutti, manca completamente la predisposizione culturale alla leggittimazione del valore “bene comune”. La d.ssa Savo invece , dopo aver iniziato la sua carriera politica nel Pdl oggi milita nei quadri dell’Udc. Anche in questo percorso è difficile individuare la difesa dei beni comuni come punto forte e imprescindibile di un eventuale programma politico . Nella fattispecie, poi, il leader dell’Udc Pieferdinando Casini è genero di quel Caltagirone azionista Suez che controlla ACEA quindi non propriamente a favore della publicizzazione dell’acqua . Non vorremmo istruire processi alle intenzioni ma proiettiamoci nel futuro. Qualora si dovesse andare a votare, cosa che auspichiamo e riteniamo fortemente probabile, qualora Pdl e Udc dessero indicazioni di voto contrarie all’acqua pubblica, cosa altrettanto probabile, siamo sicuri che Gagliardi e Savo contravverranno alle direttive dei loro dirigenti e si impegneranno a sostenere i referendum? Padre Zanotelli giustamente afferma che l’acqua non ha colore politico, ma neanche le multinazionali che ci vogliono lucrare sopra hanno colore politico, tanto che si sono impegnate a finanziare le campagne elettorali sia del centro sinistra che del, centrodestra. Per farla breve i due amministratori avranno il coraggio di impegnarsi come stanno facendo ora anche nella fase successiva, quella della votazione, sapendo di mettersi contro il proprio partito?
Saranno capaci di rimanere irremovibili anche di fronte ad un’eventuale minaccia di espulsione determinata dal loro comportmento? Probabilmente avranno questo coraggio, ma per essere credibili dovranno esternarlo pubblicamente. Mettere per iscritto che appoggeranno i 3 quesiti referendari per la pubblicizzazione dell’acqua anche se in aperto contrasto con i loro partiti. In mancanza di una tale presa di posizione a nostro giudizio il loro contributo sarà sempre sospetto. Siamo stanchi di essere accusati di essere attaccati all’ideologia. La difesa dei beni comuni è senza ombra di dubbio una delle principali declinazioni dell’ideologia anticapitalista nella vita reale. Difesa dei beni comuni, solidarietà e stato sociale, dignità del lavoro, redistribuzione del reddito sono elementi che si rifanno tutti ad UN’IDEOLOGIA o, per dirla in altri termini, ad un modo di
concepire una società non governata dal mercato . Battersi esclusivamente per un di questi elementi decontestualizzandolo dagli altri è poco credibile. Il forum italiano dei movimenti per l’acqua ha giustamente respinto l’offerta di collaborazione da parte dei fascisti di Forza Nuova e lo ha fatto proprio sulla base di un discorso ideologico affermando che “In merito al comunicato di adesione al Comitato Promotore del referendum per l’acqua pubblica, pervenuto da Forza Nuova, iI suddetto Comitato Promotore intende ribadire che la lotta per l´acqua come bene comune e diritto umano universale è parte di una concezione del mondo e della società che, pur nella diversità delle esperienze che la promuovono, nasce da valori comuni che fanno dell´antifascismo, dell´antirazzismo e della solidarietà fra i popoli e le persone il proprio elemento costituente. Non è pertanto possibile né auspicabile alcuna collaborazione con chi ha una storia politica che si distanzia in modo radicale dai suddetti principi, condivisi da tutte le realtà che compongono”. 
Domande: una cultura che difende l’accumulazione e il profitto è compatibile con i principi propri dei quesiti referendari? Inoltre Forza Nuova alle ultime elezioni non ha forse appoggiato quel Pdl a cui Gagliardi è inscritto?








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da AUT Frosinone

mercoledì 27 gennaio 2010

Frosinone: Ultimo in tutte le classifiche, PRIMO IN ANTIFASCISMO?



Preso integralmente da  AUT Frosinone

di Luciano Granieri
Il 6 febbraio prossimo si svolgerà una manifestazione indetta da Casapound per ricordare il sacrificio di Istria, Fiume e la Dalmazia.  Di Casapound,  sappiamo tutto, NOI!!!!!. Non  altrettanto si può dire di altri blog,  che si dicono interessati ad approfondirne la conoscenza.
Il nostro  pur essendo un blog di quartiere alcune volte si  monta  la testa, per cui proviamo ad offrire un servizio pubblico. DI SEGUITO segnaliamo dei  LINK a due nostri Post,  già pubblicati in passato, dove si percepisce la natura di Casapound. Il primo è dei Giovani Comunisti  di Frosinone . Il secondo è del collettivo autorganizzato universitario di Napoli , quindi al di fuori della nostra realtà locale . Di questo secondo post anticipiamo un filmato.

 

FROSINONE_UNA_PROVINCIA_ANTIFASCISTA_E_PARTIGIANA

PERCHE'_SIAMO-ANDATI_A_FARE-VISITA-AL_MATTINO

Non sappiamo se la visione di questi contributi potrà arricchire la conoscenza del fenomeno, presso gli altri blogger,  e neanche ci interessa più di tanto, dare visibilità a questa associazione, è l’ultimo dei nostri pensieri. Speriamo vivamente però che il nostro contributo faccia riflettere il sindaco e le istituzioni cittadine sull’opportunità di concedere l’agibilità delle strade di Frosinone ad un gruppo che con la sua attività viola la legge n. 645, detta anche legge Scelba, di seguito il link al testo completo, http://www.uonna.it/legge-scelba-645-1952.htmIn cui si determinano le Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione.  In relazione all'art 1:
1. Riorganizzazione del disciolto partito fascista. -Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.
 Siamo certi che essendo l’amministrazione comunale di Frosinone cosciente di oprare all’interno di un ambito che deve essere obbligatoriamente COSTITUZIONALE, saprà trarne le giuste conseguenze.  
P.S Sarebbe asuspicabile da parte dell’amministrazione comunale una maggiore attenzione verso la condizione giovanile più disagiata delle periferie.  Essere maggiormente presente culturalmente e socialmente in quelle realtà. Altrimenti ciò che diventa terra  di nessuno invitabilmente viene colonizzata da organizzazioni che fanno del razzismo e della violenza i loro valori fondativi. TORNATE AD OCCUPARVI DELLA GENTE E LASCIATE FUORI DAL CONSIGLIO LE ALCHIMIE DI PARTITO. E’ fondamentale se non si vuole rimanere eternamente ultimi in tutte le classifiche  di vivibilità


giovedì 14 gennaio 2010

Frosinone, una Provincia antifascista e partigiana. - Coord. Prov.le Giovani Comunisti di Frosinone


Da Aut- FR
In questi ultimi tempi ci siamo posti una domanda molto ricorrente all’interno dei Giovani Comunisti. Ci siamo chiesti: se i nostri padri costituzionalisti, i partigiani che hanno partecipato alla guerra di liberazione, i segretari dei partiti che hanno appoggiato l’azione del C.L.N. fossero in vita, cosa penserebbero di un Paese in cui lo squadrismo militante fascista e l’azione di una destra razzista, xenofoba, arrogante fossero tornati di moda? Probabilmente rimarrebbero esterrefatti ed attoniti. Avrebbero ragione! I neofascisti oggi rivendicano uno spazio politico dove agire, dichiarano di avere una loro dignità politica e mettono in piedi buffonate mediatiche di vario genere, dandogli il peso di vere e proprie iniziative. Gli squadristi più facinorosi sono quelli di Casa Pound, quelli che a Roma organizzano eventi con dell’Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, o con Stefania Craxi, per commemorare il padre Bettino. Ovviamente Casa Pound una soluzione alla crisi del capitalismo ce l’ha; in un comunicato del 2007 ha chiesto lo scioglimento della CGIL. La milizia volontaria giovanile di Casa Pound, i neofascisti se la sono creata, sono gli italici giovincelli del blocco studentesco, che l’anno scorso in una manifestazione antigelmini a Roma si mobilitarono in una vile aggressione al corteo pacifico e colorato. Ovviamente per loro la scuola pubblica più che difendersi con la ragione e la solidarietà, si difende col moschetto. Queste rozze uscite descrivono più di mille parole chi sono e quali obiettivi hanno, uguali a quelli del ventennio, i “fascisti del terzo millennio”. Tra i padri teorici di Casa Pound c’è peraltro Gabriele Adinolfi, fondatore di terza posizione e poi membro dei NAR. Sono in preoccupante aumento le aggressioni della galassia neofascista italiana contro immigrati, omosessuali, militanti e sedi della sinistra. Nessuna legittimazione di questi signori è giustificabile. Ricordiamo a tutti che la XII norma transitoria della Costituzione vieta la riorganizzazione di gruppi e nuclei fascisti come Casa Pound. Però proprio perché questa norma non ha impedito la creazione di numerose organizzazioni neofasciste negli ultimi sessant’anni, noi la lotta al fascismo non la deleghiamo, ma pensiamo che si vinca col protagonismo di giovani e lavoratori. La protezione a questi signori ovviamente la offre il PDL, nonostante dal 2008 Casa Pound si è scisso dal movimento sociale Fiamma Tricolore, i giovani del blocco studentesco partecipano alle manifestazioni contro una loro ministra della scuola pubblica. E’ un paradosso! Peccato che la loro partecipazione non sia giustificata da un evento burlesco come può essere il carnevale. Peccato davvero! Facciamo appello a tutte le forze di sinistra ed antifasciste e ai sindacati per costruire una mobilitazione antifascista unitaria e di massa. Speriamo che a questo appello rispondano anche i militanti del Partito Democratico che intanto aspettano e sperano di conoscere la vera identità di un partito che ancora deve decidere quale strada dovrà intraprendere da grande.

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