Prendo atto delle dichiarazioni rese a 'Il Mattino' dal coordinatore regionale di Sinistra e Libertà De Cristofaro, che, cosi' come Bossi, pensa che l'Italia sia divisa tra Nord e Sud, tra napoletani e piemontesi. Io sono un uomo di sinistra e penso invece che l'Italia sia divisa tra sfruttati e sfruttatori, tra ricchi e poveri, tra lazzaroni e brave persone, tra destra e sinistra'. Lo dice, in una nota, Paolo Ferrero, segretario Prc e candidato della Federazione della sinistra alla presidenza della Regione Campania.
'La mia - aggiunge - non e' la candidatura di un piemontese, ma di un uomo di sinistra che ha fatto l'operaio alla Fiat, e' stato in cassa integrazione ed ha lottato da lavoratore insieme ai lavoratori per la difesa del posto di lavoro e forse e' in grado di capire la realta' dei lavoratori e dei disoccupati campani meglio di qualche giovane burocrate, che ha sempre fatto il funzionario di partito, senza lavorare nemmeno un giorno della sua vita'.
'Per questo il vero scandalo non e' che un piemontese si candidi in Campania -conclude Ferrero - ma che Sinistra e Liberta' appoggi a candidato governatore un signore come De Luca che si dichiara di destra, che ha un mucchio di guai con la giustizia e che per le sue posizioni ed i comportamenti razzisti ricorda molto Borghezio. Cari compagni e compagne di Sinistra e Liberta', abbiamo fatto assieme la battaglia per la candidatura di Vendola in Puglia contro Boccia. Che senso ha in Campania appoggiare De Luca?'.
La dichiarazione fatta da De Cristofaro a il Mattino di Napoli
De Cristofaro: «Ferrero come Maradona? A me ricorda più Calderon: passa più tempo in tribuna che in campo.[...] Ferrero, nato a Pinerolo, non sa cosa è la destra in Campania e cosa significa consegnare la regione ai Cosentino. Non vi è dubbio che De Luca è stato un buon amministratore. Con lui abbiamo stretto un accordo politico programmatico e sui temi più sensibili del programma abbiamo schierato i nostri uomini-chiave»
'La mia - aggiunge - non e' la candidatura di un piemontese, ma di un uomo di sinistra che ha fatto l'operaio alla Fiat, e' stato in cassa integrazione ed ha lottato da lavoratore insieme ai lavoratori per la difesa del posto di lavoro e forse e' in grado di capire la realta' dei lavoratori e dei disoccupati campani meglio di qualche giovane burocrate, che ha sempre fatto il funzionario di partito, senza lavorare nemmeno un giorno della sua vita'.
'Per questo il vero scandalo non e' che un piemontese si candidi in Campania -conclude Ferrero - ma che Sinistra e Liberta' appoggi a candidato governatore un signore come De Luca che si dichiara di destra, che ha un mucchio di guai con la giustizia e che per le sue posizioni ed i comportamenti razzisti ricorda molto Borghezio. Cari compagni e compagne di Sinistra e Liberta', abbiamo fatto assieme la battaglia per la candidatura di Vendola in Puglia contro Boccia. Che senso ha in Campania appoggiare De Luca?'.
La dichiarazione fatta da De Cristofaro a il Mattino di Napoli
De Cristofaro: «Ferrero come Maradona? A me ricorda più Calderon: passa più tempo in tribuna che in campo.[...] Ferrero, nato a Pinerolo, non sa cosa è la destra in Campania e cosa significa consegnare la regione ai Cosentino. Non vi è dubbio che De Luca è stato un buon amministratore. Con lui abbiamo stretto un accordo politico programmatico e sui temi più sensibili del programma abbiamo schierato i nostri uomini-chiave»
