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sabato 28 novembre 2009

Moratti: 300.000 euro per l'opuscolo spedito ai milanesi


 
 
 
Quasi trecentomila euro. Tanto è costato, ai milanesi, ricevere a casa l’opuscolo che il sindaco Letizia Moratti, a fine ottobre, ha spedito a 750mila famiglie per informarle sullo stato dell’arte del suo lavoro, a tre anni e mezzo dall’elezione (e a meno di un anno e mezzo dal ritorno alle urne). La risposta ufficiale su costi e modalità di produzione di La nostra Milano (così si intitola la brochure patinata) è arrivata al capogruppo del Pd Piefrancesco Majorino che già in aula, il 22 ottobre, aveva chiesto al sindaco di capire quanto costasse e chi avesse pagato l’intera operazione che, per l’opposizione, «aveva il carattere della propaganda elettorale».

 
La risposta scritta all’interrogazione è  molto dettagliata. Così si scopre che l’ideazione e la realizzazione grafica della brochure sono state realizzate da personale interno al settore della comunicazione di Palazzo Marino, mentre per la produzione, la stampa, l’imbustamento e l’etichettatura ci si è rivolti «con regolare ordinativo» alla società esterna che «gestisce l’appalto per la produzione di strumenti di comunicazione, aggiudicato a seguito di gara a evidenza pubblica». Totale spesa, iva inclusa: 108.408 euro.

Secondo capitolo: spedizione e recapito. Anche qui, con una gara a evidenza pubblica, l’invio è stato affidato a Poste Italiane, che hanno staccato una fattura da 178.001 euro e 20 centesimi. Si maligna, in Comune, che proprio il costo ingente della spedizione degli opuscoli abbia quasi prosciugato la cassa per le spese di spedizione fino a fine anno. Infine, l’ultima voce di costo.

Con l’opuscolo i milanesi hanno ricevuto anche una cartolina per fare proposte, suggerimenti e critiche sui tre temi per i quali la Moratti ha voluto comunicare i risultati: vivibilità, sicurezza e efficienza. Cartoline da rispedire, senza affrancatura, a Palazzo Marino. A pagare le spese di spedizione, tanto, ci pensano sempre le casse comunali: «L’eventuale risposta da parte dei cittadini attraverso la cartolina preaffrancata — conclude la risposta del sindaco al consigliere Majorino — comporterà un costo

fonte: milano.repubblica.it
ecco la brochure

lunedì 23 novembre 2009

INTERROTTA A RHO L'INIZIATIVA DEI SINDACI SU EXPO E PIANO ALFA NELLA CITTA' VETRINA IN SCENA LICENZIAMENTI E SPECULAZIONI





Uniti contro la Crisi


Rho, 21 novembre 2009. Ci siamo presi la parola, non come pubblico, ma come i protagonisti di progetti speculativi che viviamo sulla nostra pelle, perché con il Piano Alfa 2015 e con il Pgt finalizzato alle speculazioni di Expo 2015, questo territorio non ha futuro. Nella serata del 20 novembre doveva andare in scena all'auditorium di Rho la passerella dei sindaci, con Zucchetti in primo piano, per presentare la futura città vetrina, quella in cui l'area dell'Alfa Romeo viene trasformata da industriale ad un mix di funzioni che prevedono alberghi e centri commerciali, quella che prevede lo stesso destino per l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq accanto alla Fiera, con più di 200 piccole aziende ancora attive che occupano migliaia di lavoratori. La città vetrina in cui i servizi pubblici non esistono e l'unica opera prevista è il nuovo liceo Rebora, che oggi sarebbe già stato costruito se si fosse dato seguito al protocollo d'intesa del 2007, che invece Zucchetti ha stracciato per poi ricollocare il progetto con questo Pgt sui propri terreni.
In tanti, operai, studenti, cittadini abbiamo invaso il palco, con gli striscioni delle vertenze che portiamo avanti e ci siamo presi la parola, perché l'iniziativa di partecipazione fittizia presentata da Zucchetti, propone un pacchetto preconfezionato che non può essere emendato, dal momento che avrebbe un impatto devastante che cambierebbe per sempre la faccia di questo territorio.
Per il diritto al lavoro e al reddito, per il diritto all'istruzione, alla mobilità pubblica e alla sanità, che non trovano alcuna risposta in un piano di governo del territorio finalizzato a senso unico alla cementificazione selvaggia e alla speculazione edilizia, saremo in piazza sabato 28 novembre, per una manifestazione unitaria che partirà dalla stazione di Rho alle 9,30.

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

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