Visualizzazione post con etichetta destra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta destra. Mostra tutti i post

lunedì 12 aprile 2010

Bertelli (prada) Buttiamo Berlusconi fuori dal Parlamento

PARMA - "Bisogna creare le condizioni per buttare fuori Berlusconi dal Parlamento italiano". Sono queste le parole di fuoco pronunciate a Parma da Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada, nel corso dell'assemblea fondativa di Alleanza per l'Italia. L'attacco, durissimo, contro il presidente del Consiglio è stato al centro di gran parte dell'intervento dell'imprenditore, che, tra un applauso e l'altro, non ha risparmiato critiche anche per l'opposizione, la politica in tv e la Fiat.

Bertelli ha fatto riferimento alle affermazioni fatte dal premier a Bonn. "Ci ha messo in condizioni scandalose di fronte all'opinione pubblica mondiale", ha detto. Duro anche con la sinistra italiana e con le forze dell'opposizone: "E' evidente - ha commentato - che in tutti noi c'è un disagio continuo nel vedere una opposizione che non fa opposizione. Mio figlio mi ha chiesto: ma non c'è uno strumento nella Costituzione per fare l'impeachment del presidente del Consiglio?".

L'amministratore delegato di Prada, ospite della convention del nuovo movimento politico fondato da Francesco Rutelli, ha criticato anche l'andazzo che "la politica italiana si faccia nelle trasmissioni televisive". "A questo punto - ha aggiunto - chiudiamo il Parlamento e apriamo il Parlamento televisivo, così abbiamo risolto il problema"
Poi, l'attacco alla Fiat. Secondo Bertelli, infatti, l'azienda non merita in alcun modo nuovi finanziamenti pubblici. I destinatari, piuttosto, dovrebbero essere le piccole e medie imprese, i cui lavoratori "superano di ben cinque volte i dipendenti della Fiat". "Se finanziamo la Fiat - ha ironizzato - perchè non fare anche la rottamazione di biciclette, televisioni ed elettrodomestici? E' inammissibile che in un paese democratico si pensi di dare dei finanziamenti alla Fiat per mantenere due milioni e mezzo di lavoratori, quando la piccola e media impresa ne ha esattamente cinque volte di più. Perchè, invece, non utilizziamo questi finanziamenti per fare gli sgravi alla pmi?".

Fonte: Repubblica.it
Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feedfeed rss comunista quoridianoSubscribe in a reader

venerdì 19 marzo 2010

Notizie vecchie ma non ancora scadute: Selva di fischi dai banchi del PDL per la Santanchè

Esordio del sottosegretario Santanchè alla Camera: selva di fischi dai banchi Pdl

Entra in Aula per la prima volta da sottosegretario e becca i fischi: non dagli avversari ma dalla sua stessa maggioranza: è successo alla Camera a Daniela Santanchè. Durante l'esame della ratifica di un trattato internazionale, la neo-sottosegretaria all'Attuazione del programma entra in Aula, tailleur panna e tacchi a spillo, e si accomoda ai banchi del governo. Ma appena si siede parte una bordata di "Buu" e fischi dai banchi del Pdl.

Roberto Giachetti (Pd) scatta: pensa che si tratti di una contestazione al suo collega Franco Narducci che in quel momento sta parlando e pretende dalla presidenza che lo si faccia rispettare. Poco dopo, però, qualcuno, va da Giachetti e gli spiega come sono andate veramente le cose. E lui, riprendendo la parola, dice: «Chiedo scusa a tutta l'Aula: pensavo che i fischi fossero rivolti al nostro oratore, ma andavano al sottosegretario Santanchè...».

«Fischi? Non li ho sentiti, non me ne sono accorta», risponde Daniela Santanchè lasciando l'aula della camera dove, entrando per la prima volta da sottosegretario, è stata fischiata da esponenti del pdl. «Ho avuto anzi molti complimenti», aggiunge dirigendosi in buvette assieme alla collega di partito Micaela Biancofiore. Il neo-sottosegratrio all'attuazione del programma si mostra impassibile e sfoggia un largo sorriso. Ma quando passa in Transatlantico, qualche deputato Pdl, che era in aula al momento della contestazione e che l'ha fischiata, dice: «Sono stati in molti a fischiarla, soprattutto le donne, e lo abbiamo fatto ogni volta che qualcuno le si è avvicinata per salutarla. Tra l'altro- aggiunge il deputato- il suo ingresso in aula è stato preso come una provocazione visto che non doveva nè votare, non essendo deputata, nè intervenire. Non si può tollerare questa nomina. Anche alcuni esponenti del governo, quando ha preso posto nell'emiciclo, hanno lasciato i banchi e se ne sono andati»
09-03-2010

Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feedfeed rss comunista quoridianoSubscribe in a reader

mercoledì 10 marzo 2010

FERRERO (FEDERAZIONE): VERGOGNOSO BALLETTO ELETTORALE SULLA MANIFESTAZIONE DI SABATO

Roma, 10 marzo 2010.

Comunicato stampa.

Dichiarazione di Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.
Le polemiche tra Italia dei Valori e PD sulla manifestazione di sabato sono semplicemente vergognose.
Mentre il governo di destra stà facendo carne di porco della democrazia italiana, non solo sulle liste elettorali ma soprattutto sui diritti dei lavoratori, questi due partiti non trovano di meglio che polemizzare per cercare di fregarsi a vicenda qualche voto.
In questo modo sicuramente vincerà Berlusconi.
Avanzo una proposta: parli Scalfaro, un lavoratore e un esponente del popolo viola e facciamola finita con questa indegna ed irresponsabile gazzarra.


- Ufficio stampa Prc-SE
Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feedfeed rss comunista quoridianoSubscribe in a reader

lunedì 8 marzo 2010

Voi siete qui: questione d'interpretazione

Di Alessandro Robecchi

Prima di applicare il settimo comandamento, leggete bene il decreto interpretativo. Serve un decreto interpretativo per gli appalti in Abruzzo, per le belle scopate di palazzo Grazioli, per lo schiavismo a Rosarno, per i senatori del PdL eletti dalla ‘ndrangheta. Per il coro di Ratisbona e per i gay a tassametro del Vaticano. Per Maroni che dice “è stata data una interpretazione autentica della legge”, urge un decreto interpretativo che lo faccia sembrare una persona seria. Il decreto interpretativo che rende regolari i fuorigioco del Milan dovrà essere rapidissimo, mica si può restare allo stadio al freddo due giorni ad aspettare il Tar. Con un buon decreto interpretativo la bella Noemi avrebbe avuto 18 anni già a sedici e mezzo. Formalmente ineccepibile il decreto interpretativo con cui Minzolini ha trasformato un colpevole prescritto in un innocente. Un decreto interpretativo potrebbe far sembrare un golpe una specie di trionfo della democrazia, o trasformare la corruzione in soluzione all’emergenza. Il disprezzo della legge, l’arroganza del più forte, la dittatura soft, la censura e i non allineati ridotti al silenzio, non c’è nulla che non possa risolversi con un decreto interpretativo. Probabile che il ministro della difesa di una democrazia occidentale, che comanda parà e carri armati, che si dice “disposto a tutto” non venga allontanato con vergogna soltanto grazie a un decreto interpretativo. Le nostre speranze, i nostri diritti, la nostra libertà, le nostre regole, le norme, i doveri, sono da oggi variabili, modificabili con decreto interpretativo, le nostre vite stesse sono interpretabili a seconda delle necessità del regime, il nostro futuro e la nostra dignità sono interpretabili a piacere e non servono nemmeno la forestale, i servizi segreti, l’aviazione, le camicie verdi, le ronde, il poliziotti del G8 di Genova. Una grande festa del decreto interpretativo si terrà ogni anno, basta una telefonata di Denis Verdini. Buffet a cura del genero di Gianni Letta. Napolitano firma. Avete mica un passaporto francese da prestarmi?

Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feedSubscribe in a reader

domenica 17 gennaio 2010

hammamet: nascerà la III Repubblica

Di.
pietro ancona


Hammamet: fondazione della Terza Repubblica.

Tra domani e martedì prossimo, ad Hammamet ed al Senato nascerà la Terza Repubblica con un messaggio benedicente di Giorgio Napolitano intestato alla memoria di Bettino Craxi. Il 2010, anno fatidico delle "riforme" che modificheranno profondamente la Costituzione, si apre con la sacralizzazione del Padre della nuova Italia dei Palazzi. La destra al potere si è impadronita del tutto della memoria di Craxi e ne fa il Padre fondatore della sua gloria al Potere. Fabrizio Cicchitto, Margherita Boniver, Gianni De Michelis, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi, tanti, tantissimi dirigenti
del team berlusconiano che ha rivoltato l'Italia "come un calzino"e ne ha fatto il luogo eletto della asocialità, del disprezzo per i non denarosi,della persecuzione etnica sancita da leggi che riecheggiano sinistramente quelle razziali di Mussolini saranno presenti ad Hamammet e daranno il tono alla manifestazione. Martedi, poi, Berlusconi in persona si presenterà al Senato per rivendicare tutta l'eredità di Craxi dal decisionismo alla repubblica presidenziale alla unificazione dei poteri sotto il controllo del Capo del Governo. Il Capo dello Stato diventerà una figura priva di qualsiasi potere. La Penisola sarà divisa in venti staterelli che aumenteranno la soma dei contribuenti per il mantenimento di una casta politica sempre più costosa e sempre più ingorda di privilegi. Uno dei figli di Craxi, Stefania, sarà la madrina di questa novità ma non conterà assolutamente niente e si dovrà accontentare di qualche piccolo benefict. Non ha forse raccontato Bobo che il padre un giorno si è lamentato di Berlusconi dicendogli "con lui dovevi stare con il cappello in mano?"
L'ameba berlusconiana inghiottirà la memoria di Craxi e ne farà un monumento della propria vittoria.
I socialisti presenti ad Hammamet non saranno niente di più che mere comparse. La fusione craxismo-berlusconismo non prevede che qualche piccola nicchia dentro la destra in cui il leghismo conta assai di più di loro e della componente "moderata" e "civile" rappresentata da Fini. Questa
grande operazione di ricordo, rimembranza, vuole umiliare quella parte dell'Italia non ancora del tutto sconfitta che ritiene la Giustizia e l'Eguaglianza valori che non possono essere mortificati.
Con l'operazione "decennale" il lascito del glorioso Partito Socialista Italiano che non ha saputo separarsi dal craxismo passa alla destra berlusconiana. Il tutto avviene con il consenso degli excomunisti del PD che non saranno ad Hammamet, saranno alla cerimonia del Senato, ma hanno fatto sapere di essere d'accordo nella revisione del giudizio su Craxi. Revisione che hanno fatto da un pezzo se oggi è possibile la presentazione di una interrogazione bipartisan per il caso Del Turco.
Un altro autorevole esponentedel PD ha chiesto la revisione del sussidio di disoccupazione che che a suo parere farebbe impoltronire i lavoratori. Sulle privatizzazioni comprese sanità, scuola e servizi locali PD e Pdl da tempo la pensano allo stesso modo.
Nessuna diversità ideologica e politica li distingue. Il Regime è pronto con una maggioranza nei Palazzi che sfiora il novanta per cento. Non è detto però che questa percentuale sia anche quella della società italiana.
Pietro Ancona




venerdì 15 gennaio 2010

Regionali, spunta Baldi (ex capogruppo campidoglio per FI) con Movimento per Roma

 
Rinunciare ai soldi del rimborso elettorale e destinarli al sociale e ai servizi ai cittadini.
Questa la sfida-provocazione lanciata da Michele Baldi, , candidato presidente alle regionali del Movimento per Roma e per il Lazio, a Renata Polverini ed Emma Bonino. "Quello dei rimborsi elettorali ai partiti è uno scandalo", ha detto Baldi durante la presentazione del simbolo e del comitato elettorale
È Michele Baldi, del movimento per Roma e per il Lazio, a lanciare per primo la sfida per le elezioni regionali del Lazio al candidato del Pdl, Renata Polverini, e a quello del centrosinistra, Emma Bonino.  Baldi, che ha presentato il simbolo (la sagoma della regione Lazio su sfondo giallo e la scritta nera movimento per Roma) e il comitato elettorale, ha esordito subito con un'idea dai tratti provocatori, quella di rinunciare ai rimborsi elettorali per destinarli ai cittadini.

"Per la Regione è previsto un rimborso di 4 euro per ogni avente diritto al voto- ha dichiarato il candidato del movimento per Roma- quindi si prendono rimborsi anche da chi non va a votare. È Uno scandalo". Per questo, ha concluso baldi, "sfido polverini e bonino a sottoscrivere un documento per rinunciare a questo rimborso e destinarlo ai cittadini". Nel programma del movimento per Roma, tra i vari punti, ci sono "sanità e opere pubbliche", "provvedimenti per il mondo produttivo" ed il "recupero della morale nelle amministrazioni".

Per Baldi l'obiettivo è "il raggiungimento del 3%, che permetterebbe di eleggere rappresentanti alla Pisana, per evitare che non dilaghino i comitati di potere e di affari che si sono visti in regione sia con il centrosinistra che con il centrodestra".
 
 
Il commento: 

Michele Baldi, ex capogruppo di Forza Italia (2006 al 2008) per il Campidoglio,  inizia la sua carriera politica nel 1978 come consigliere della III circoscrizione di Roma, consigliere di amministrazione del S. Paolo factoring, consulente della Banca Credito Cooperativo di Roma,  rieletto consigliere comunale nel 1998 riconfermato nel 2001 e nel 2006. Caposegreteria del vice ministro dell'economia e delle finanze Baldassarri (Baldassarri:Viceministro per i governi Berlusconi I e II 2001 - 2006 candidato poi per alleanza nazionale) Esce da Forza Italia non per "morale ma, come lui stesso dice
"Sono uscito da Forza Italia con la sicurezza che Silvio berlusconi avrebbe vinto le elezioni ma che le avrebbe stravinte solo grazie alla Lega. Ero quindi consapevole che Roma sarebbe stata penalizzata da questa situazione, ed in più mortificato, non solo nella sostanza ma soprattutto nella forma da una classe dirigente scavalcata da personaggi di cui si fa fatica a comprendere le qualità"
Strano che parli di comitati di poteri e di affari in politica, quando in campo c'è sempre stato e con certi personaggi.
 
Che con il termine "Movimento" voglia mascherare la provenienza e far credere altro? Chissà. Dalla sua bacheca di facebook oggi è un "no casta day" (strano che ci sia vissuto e si ricandidi) un "pro bisognosi" e  un "Pro legalità". Legalità che non lo svegliava nel cuore della notte quando era capo dela segreteria di un ministro di Forza Italia per Silvio Berlusconi.
Come si cambia, per non morire, cantava qualcuno...
 
"Sono uno che sognare che ha sempre cantato fuori dal coro, e che continuerà a sognare e a cantare fuori dal coro, mettendo sempre al primo posto Amore, Amicizia, Onore e Lealtà". 
Occhio.

 

 
 
 

giovedì 14 gennaio 2010

PIETRELCINA CITTA' SPECIALE

Di:
Leonardo Masone


Chi conosce padre Pio? Chi conosce Pietrelcina? Chi CONOSCE della legge n°80 del 14 marzo 2001? Ma come la famosa Legge Speciale? Approvata dopo tanti incontri, compromessi, tante strette di mano la Legge Speciale che prevedeva per Pietrelcina (paese con poco più di 3000 abitanti) lo stanziamento di un "fondo speciale",come cita l'art.1 di tale legge, «ai fini della predisposizione di appositi di idonei servizi e di locali di accoglienza dei pellegrini, nonché del miglioramento delle strutture necessarie per l'accesso dei visitatori». Nei primi 2 anni (2001-2002) è stato autorizzato un contributo per il comune di Pietrelcina un contributo di lire 5 miliardi pari a circa 2,5 milioni di euro più 1.549.370,70 di euro all'anno per gli anni 2001-2002 -2003 e per i successivi anni fino al 2009 con l'ultimo conguaglio ricevuto attraverso la legge n°300 del 28 dicembre 2006. Una valanga di soldi ( quasi 19 mil.di euro) nelle casse del nostro comune che ha dovuto far fronte alle numerose difficoltà createsi con l'arrivo più o meno 10 anni fa di un flusso turistico esorbitante che mano a mano è andato scemandosi fino ad una riduzione di oltre il 60% rispetto ai primi anni. Ma la domanda che ci poniamo è: come sono stati spesi questi soldi? In opere pubbliche? In opere di accoglienza? Qualcuno ci può fare il resoconto di come questi soldi sono stati spesi, la cittadinanza a distanza orma i di 8 anni può avere dei chiarimenti?
Ora tutti sanno in paese che il COMUNE è IN DEFICIT e quindi è lecito allora chiedersi: tutti questi soldi dove sono andati a finire? QUALCUNO RISPONDA. Oggi tutti aspettano con ansia una nuova LEGGE SPECIALE dal centro-destra ma anche dal PD, il sindaco, gli assessori, ma a qualcuno dovremmo portare le "fatture", i risultati di un lavoro che in realtà non si vede. E quello(poco) che si vede non dipende tutto dalla legge speciale. Ma prima di chiedere altri soldi vogliamo vedere cosa ci serve, cosa serve alla cittadinanza ed essere sicuri della trasparenza nell'utilizzo di questi fondi. Oppure questi soldi dovranno rimpinguare le casse del comune per coprire buchi che rischiano di diventare ulteriori voragini.
Circolo "peppino impastato" pietrelcina



mercoledì 16 dicembre 2009

ballarò: a destra abbassano i toni



Il circo della retorica fino all'intervento (verso la fine) di Concita De Gregorio



Castelli in vece dell'abbassamento dei toni, reagisce con il solito stile:

Ultime Notizie

Ultime News

Notizie di Politica

Roba Comunista