Finalmente è arrivata la sentenza che i lavoratori di Agile/ex-Eutelia aspettano dal 23 dicembre scorso, da quando cioè il giudice Norelli si è pronunciato per la prima volta sulla richiesta di insolvenza. L’azienda è da ieri mattina dichiarata insolvente dal Tribunale fallimentare di Roma con conseguente estromissione della proprietà dalla gestione aziendale. Temevamo fortemente che l’azienda venisse ammessa al concordato preventivo, anche se ciò che era stato presentato la mattina del 31 marzo scorso al tribunale fallimentare di Roma era inammissibile. L’azienda aveva presentato infatti un concordato ristrutturatorio con un progetto di affitto di lavoratori e attività ad un’azienda con un capitale sociale di appena 10.000 euro, iscritta alla Camera di Commercio la mattina stessa, e finanziato da una società di Agrigento sotto osservazione per riciclaggio di denaro.
Non ci siamo mai arresi, dal giorno in cui Eutelia ci ha ceduti ad Agile esclusivamente per scaricare i costi prodotti dalla speculazione finanziaria e ripulire i propri bilanci fallimentari e fraudolenti. Abbiamo vissuto nella nostra azienda per sei mesi, giorno e notte, festivi e feriali, cercando di ostacolare in tutti i modi il progetto che Eutelia ed Agile avevano architettato. Sei mesi di vertenza durissima, con manifestazioni e presidi giorno e notte anche nelle piazze di Roma. Incontri istituzionali troppo spesso deludenti, mesi e mesi senza alcuna forma di sostegno al reddito. Ma eravamo convinti di essere nel giusto e questo ci ha consentito di non arrenderci. La nostra vittoria è una vittoria di principio: non potevamo permettere che passasse al Paese il messaggio che dei malfattori potessero scaricare costi sulla collettività e privatizzare i loro loschi profitti calpestando i diritti e la dignità dei lavoratori. Spesso ci siamo trovati troppo soli dal punto di vista istituzionale e politico ma siamo andati avanti cercando di coinvolgere nella nostra vertenza altri lavoratori, e la società civile. La risposta per quanto riguarda la solidarietà è stata sorprendente anche economicamente: la gente ha sostenuto noi e la nostra lotta.
Comincia ora un nuovo percorso che non può più trovare altre giustificazioni. Va immediatamente convocato, così come promesso dal sottosegretario Letta, un tavolo istituzionale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che veda coinvolti tutti i soggetti, industriali e istituzionali, in grado di rilanciare l’azienda e utilizzare le professionalità esistenti, le esperienze importanti maturate in società come Edisontel, Olivetti e Bull.
Ci auguriamo che la nostra vertenza, che ha finalmente conquistato un atto di giustizia, possa essere considerato un patrimonio da tutte le lavoratrici e i lavoratori impegnati in battaglie di ripristino della legalità e in difesa di diritti troppo spesso calpestati per facili profitti. Ci auguriamo, ancora, che la giustizia completi il suo corso perseguendo i responsabili di questa colossale speculazione.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno sofferto e gioito insieme a noi. Continuate a sostenerci.
Le lavoratrici e i lavoratori di Agile/ex-Eutelia Non ci siamo mai arresi, dal giorno in cui Eutelia ci ha ceduti ad Agile esclusivamente per scaricare i costi prodotti dalla speculazione finanziaria e ripulire i propri bilanci fallimentari e fraudolenti. Abbiamo vissuto nella nostra azienda per sei mesi, giorno e notte, festivi e feriali, cercando di ostacolare in tutti i modi il progetto che Eutelia ed Agile avevano architettato. Sei mesi di vertenza durissima, con manifestazioni e presidi giorno e notte anche nelle piazze di Roma. Incontri istituzionali troppo spesso deludenti, mesi e mesi senza alcuna forma di sostegno al reddito. Ma eravamo convinti di essere nel giusto e questo ci ha consentito di non arrenderci. La nostra vittoria è una vittoria di principio: non potevamo permettere che passasse al Paese il messaggio che dei malfattori potessero scaricare costi sulla collettività e privatizzare i loro loschi profitti calpestando i diritti e la dignità dei lavoratori. Spesso ci siamo trovati troppo soli dal punto di vista istituzionale e politico ma siamo andati avanti cercando di coinvolgere nella nostra vertenza altri lavoratori, e la società civile. La risposta per quanto riguarda la solidarietà è stata sorprendente anche economicamente: la gente ha sostenuto noi e la nostra lotta.
Comincia ora un nuovo percorso che non può più trovare altre giustificazioni. Va immediatamente convocato, così come promesso dal sottosegretario Letta, un tavolo istituzionale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che veda coinvolti tutti i soggetti, industriali e istituzionali, in grado di rilanciare l’azienda e utilizzare le professionalità esistenti, le esperienze importanti maturate in società come Edisontel, Olivetti e Bull.
Ci auguriamo che la nostra vertenza, che ha finalmente conquistato un atto di giustizia, possa essere considerato un patrimonio da tutte le lavoratrici e i lavoratori impegnati in battaglie di ripristino della legalità e in difesa di diritti troppo spesso calpestati per facili profitti. Ci auguriamo, ancora, che la giustizia completi il suo corso perseguendo i responsabili di questa colossale speculazione.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno sofferto e gioito insieme a noi. Continuate a sostenerci.






TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega Agile [ex Eutelia] è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO. Agile [ex Eutelia] è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile. Agile [ex Eutelia] è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti . Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l’ultima è Phonemedia - 6600 dipendenti - che subirà a breve la stessa sorte di Agile.