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sabato 22 maggio 2010

Umbria, Vinti (Prc) nominato assessore dopo discussioni interminabili



(ASCA) - Perugia, 21 mag - La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha firmato stamani il decreto di nomina di Stefano Vinti ad assessore regionale. Lo annuncia una nota dell'ente. Con la nomina del rappresentante del Prc la nuova Giunta regionale. Nella prossima seduta del Consiglio regionale la Presidente Marini illustrera' all'assemblea le linee programmatiche di legislatura.

martedì 27 aprile 2010

Aspettando la FdS vade retro Udc e la Marini vola a Bruxelles



Il tentativo di “suicidio politico” in corso da parte della sinistra, divisa tra gli eletti in consiglio regionale ed il resto, una parte, di Rifondazione Comunista ''non appare al momento motivo sufficiente a Catiuscia Marini per “cercare equilibri diversi''. 

Cosa che esponenti dell’Udc avevano ipotizzato.

 ''La coalizione e' quella che si e' presentata al voto'' ha ribadito Marini che in piu' passaggi ha auspicato che presto ci possa essere in giunta un rappresentante della Federazione della Sinistra ribadendo tuttavia come la stessa possa e debba ''operare un riflessione seria che tenga conto del risultato scaturito dalle urne e della rappresentanza territoriale''. 

In parole povere la neo governatrice dell’Umbria teme che nominando l’ottavo assessore nella persona di Vinti, i due consiglieri di Prc eletti in consiglio regionale facciano la fronda quanto meno nei confronti delle attività del loro attuale competitore interno.

Intanto, però, i problemi incombono, la Governatrice ha parlato di ''interventi in funzione anticrisi''. ''Domani, (oggi n.d.r) sia io che l'assessore Cecchini saremo a Bruxelles ad occuparci del settore tabacchicolo; fin da subito quindi - ha ribadito - il massimo impegno in funzione anticrisi''. 

Sull'argomento era intervenuto anche il consigliere regionale Gianfranco  Chiacchieroni (PD), ex Sindaco di Marsciano, sollecitando " una forte unità dei produttori al tavolo della trattativa con i trasformatori del tabacco stesso, e quindi con coloro i quali devono acquistare il prodotto”.
“Le istituzioni –per Chiacchieroni – sia per quanto attiene alle  Regioni che per ciò che è di competenza delMinistero, devono intervenire  efficacemente nel mercato del tabacco, per assicurare la sopravvivenza delle  aziende e la salvaguardia di molti posti di lavoro”.



Intanto dal PRC “ufficiale”, Christian Napoletano dellaSegreteria Regionale Prc Umbria Responsabile Enti Locali, piovono critiche “Ritengo che l’esclusione della Federazione della sinistra dalla Giunta Regionale dell’Umbria abbia semplicemente dell’incredibile.

La responsabilità di questo risultato ricade sul Partito Democratico dell’Umbria, con il quale la Federazione della sinistra condivide da venti anni le responsabilità del governo regionale. 
In particolare tra Rifondazione Comunista e il Partito democratico è stato siglato un accordo politico programmatico di alto profilo, elemento questo ultimo non secondario rispetto al successo elettorale di tutta la coalizione e della lista della Federazione della Sinistra in Umbria.

Il Partito Democratico ci ha indicato la candidata presidente che abbiamo sostenuto con lealtà, responsabilità e correttezza, apportando alla coalizione il 7% dei voti. La Federazione della Sinistra in un accordo nazionale ha indicato un rappresentante del PdCI nel “listino”, riservando a Rifondazione Comunista l’indicazione dell’assessore per la Giunta (con la possibilità, in caso di secondo assessore, di garantire la presenza anche per il PdCI).”

Al di là delle dichiarazioni di principio che non tengono conto che nei fatti ci potrebbero essere due “rifondazione”, e del fatto che la Marini sicuramente non ha intenzione di fare la fine dell’asino di Buridano ( che morì di fame non sapendo quale mocchio di fieno scegliere) è probabile che la segretaria regionale del PRC dell’Umbria convocata per oggi dovrà per forza risolvere l’impasse in cui si trova pena l’ennesima e finale frantumazione 


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lunedì 26 aprile 2010

Post Regionali - Umbria: la Marini non rispetta i patti e vuole estromettere la FdS dalla giunta


Gravissima e spregiudicata la decisione della Presidente Catiuscia Marini di non mantenere l'accordo stretto con la Federazione della Sinistra - seconda forza della coalizione - estromettendola dalla Giunta Regionale.
Com'è noto la coalizione di centro sinistra ha vinto con il determinante apporto politico-programmatico e di voti della Federazione della Sinistra, senza i quali la scelta per i cittadini umbri tra due coalizioni programmaticamente omogenee, avrebbe probabilmente favorito il rinnovamento rappresentato da Fiammetta Modena.
Non vorremmo che questa decisione - gravemente censurabile sul piano della morale e dell'etica comune , prima ancora che sul piano politico - preluda all'ulteriore volontà di non rispettare gli impegni assunti con la Federazione circa il reddito sociale, il piano per il lavoro, la tutela dell'ambiente, la sanità pubblica, la ripubblicizzazione del ciclo delle acque e contro le privatizzazioni dei servizi pubblici.
Leggo con un certo fastidio, infatti, che il veto ricade proprio sul segretario regionale di Rifondazione Comunista ed ex consigliere capogruppo Stefano Vinti - designato come assessore con un voto chiaro e largamente maggioritario dall'assemblea politica regionale di cui faccio parte.
Ossia proprio quel consigliere che si è maggiormente e coerentemente caratterizzato per le battaglie sui temi che ho citato poco sopra.

Condivido le dichiarazioni dei compagni amministratori circa le improcrastinabili decisioni da assumere con riferimento alle giunte di tutti gli enti locali e anticipo che la mobilitazione non riguarderà solo le istituzioni ma ogni sede possibile, perché se il buongiorno si vede dal mattino, il fatto di non onorare una parola ufficialmente data, apre scenari assolutamente inediti e oscuri con riferimento alle scelte politiche e amministrative venture e alla tradizione di correttezza e di rispetto degli impegni che è il patrimonio più importante di questa regione e dei cittadini umbri.
Paola Bianchi - Comitato Regionale Umbro di Rifondazione Comunista


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martedì 20 aprile 2010

Rifondazione Comunista aderisce alla Marcia della Pace Perugia-Assisi


Il Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista aderisce alla marcia Perugia – Assisi prevista per il prossimo 16 maggio.
I pur positivi passi verso il disarmo nucleare con la firma degli accordi Start di Praga non devono far cadere la mobilitazione dei popoli per il bando totale della armi atomiche e per la drastica riduzione delle spese militari. La guerra permanente ed infinita della dottrina Bush continua ancora a mietere vittime civili e ad alimentare i giacimenti di odio in molte parti del mondo tra le quali l’Iraq e l’Afghanistan.
Israele , il cui governo si rifiuta semplicemente di partecipare ad ogni colloquio che possa mettere in discussione il suo arsenale atomico ottenuto in violazione del Trattato di Non Proliferazione, continua ad aumentare le sue colonie, a detenere illegalmente migliaia di prigionieri politici palestinesi, ad affamare tramite l’assedio la striscia di Gaza, ad innalzare odiosi muri di separazione con la popolazione palestinese.
Innumerevoli guerre stanno ancora insanguinando il pianeta e continua la sofferenza dei popoli oppressi come il Saharawi e quello Kurdo. Le spese militari hanno subito nell’ultimo decennio a livello mondiale un preoccupante innalzamento sottraendo fondamentali risorse alla lotta alla fame, alle malattie curabili e all’analfabetismo.
Anche in Italia le ultime finanziarie si sono caratterizzate nell’unico aumento della spesa pubblica : ovvero al bilancio della difesa e segnatamente per le missioni militari all’estero e per l’acquisto di devastanti sistemi d’arma come i cacciabombardieri F35.


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martedì 23 marzo 2010

Consociativismo in Umbria. All’opposizione vanno le briciole


di Armando Vignaroli
Stefano Vinti, personaggio di rilievo nella coalizione del centro-sinistra e segretario regionale del partito della Rifondazione Comunista, non nasconde preoccupazione e disappunto per la ricaduta negativa che potrebbe avere alle prossime elezioni la grave spaccatura venutasi a creare nel PD in occasione della selezione del candidato alla presidenza della Regione. “Stiamo assistendo ad un balletto patetico; uno spettacolo assurdo. Dovremo spiegare agli esponenti del PD e del PDL che tra poco ci saranno le elezioni pertanto ci vogliono i candidati”, ha detto con un pizzico di ironia il promotore della Federazione della Sinistra quando ci ha ricevuti in uno degli uffici-super riservati al gruppo consiliare cui appartiene. Durante la conversazione gli abbiamo chiesto:
Come vanno i rapporti con il PD ?
“In questo momento sono pessimi. Se il Partito Democratico ritiene che il candidato alla Regione sia una scelta che esclude la consultazione del PRC e mantiene un atteggiamento di autosufficienza, noi faremo le nostre considerazioni di fronte al ‘prendere o lasciare ‘.”
Quando finirà il ping-pong della discordia?
“Certamente quando i notabili dei maggiori schieramenti raggiungeranno un accordo. Comunque le primarie non si faranno. Noi avevamo richiesto le primarie di coalizione ma sono state impedite.
“Tra i cavalli di razza rimasti in gara chi avrà i maggiori consensi ?
“Mi sottraggo al toto-presidente fatto di faccioni senza programmi. Penso invece che il candidato a Sindaco, a presidente della Provincia o della Regione debba incarnare un progetto politico. Serve un candidato che dica almeno cosa vuol fare di fronte ai 20.000 nuovi disoccupati, ai 200 milioni di monte salari perduti. Dovrebbe dire cosa pensa di fare per il lavoro che manca, per il reddito che cala. Occorre sostituire la cassa integrazione con il reddito sociale per inoccupati, disoccupati, precari. Nel 2009 in Umbria si sono chiuse 235 aziende, va salvato l’apparato produttivo. Senza progetto politico è inutile indicare questo o quel nominativo”.
La Federazione della Sinistra, nel territorio umbro, si è costituita?
Ormai è in atto. Per ora nefanno parte il PRC, i Comunisti Italiani dell’Umbria, i Socialisti 2000 di Cesare Salvi ed altri entreranno a breve. Con l’occasione lancio un appello di partecipazione a quelli del movimento di Vendola affinchè si ricostituisca un polo della sinistra vera”.
“In merito alla carenza delle infrastrutture e il sensibile calo dei turisti, cosa si dovrebbe fare?
” L’Umbria, praticamente, non ha un sistema ferroviario; è come uno Stato del Messico. Quindi, priorità alla realizzazione della Perugia-Ancona, e Fano-Grosseto. Contemporaneamente messa in sicurezza della E/45. Se facessimo conoscere al mondo le bellezze della nostra Regione utilizzando la potenzialità dei mezzi di informazione di questo secolo, avremmo una capacità di attrazione ben diversa dall’attuale.Va aggiunto che l’Umbria, insieme all’Emilia/Romagna, Toscana, Lazio e Marche, dovrebbe ragionare come Italia Mediana e far parte di una relazione istituzionale oltre regione”.
Visti i risultati ottenuti alle Amministrative, Il PDL costituisce un pericolo alle Regionali?
“Pori cocchi; hanno carenza politica, scarsità di personaggi e di idee, non hanno proposte alternative. Ho la sensazione che il PDL fa di tutto pur di non vincere le elezioni. Al posto loro non avrei avuto un candidato? Ma certo che l’avrei avuto e già da due mesi avrei fatto campagna elettorale, città per città, via per via. Sono terrorizzati. Forse, quelli del PDL, non provano a vincere perchè a loro conviene più accettare il consociativismo fatto di briciole che gli lascia il PD piuttosto che rischiare di assumersi la responsabilità di governare in prima persona. E’ evidente!” Pane al pane e vino al vino, viva l’Italia.


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venerdì 19 marzo 2010

REGIONALI: RIFONDAZIONE COMUNISTA INAUGURA LA NUOVA SEDE DI VIA CERQUIGLIA




Presenti il Segretario regionale, Stefano Vinti, e Maura Coltorti candidata al Consiglio regionale
Rifondazione Comunista di Spoleto invita all'inaugurazione della nuova sede in via Cerquiglia 21, a Spoleto gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro che condividono e sposano le battaglie condotte fin qui dal partito della Rifondazione Comunista, e che hanno intenzione di sostenere un percorso di alternativa sociale che miri a riportare al centro dell'agenda politica i lavoratori, i migranti e la tutela ambientale.
Ritorneremo a fare attività concreta sul territorio, cercando di ascoltare e possibilmente di risolvere, le esigenze e i problemi di tutti i cittadini.
All'appuntamento prenderà parte il Segretario Regionale di Rifondazione Comunista Stefano Vinti e la candidata al Consiglio Regionale dell'Umbria Maura Coltorti.
La serata si concluderà alla pizzeria "Il gatto e la volpe" in località Protte per la prenotazione chiamare i numeri 3357260663 e 3478370294.
La nuova sede di PRC sarà intitolata a Martinelli Enrico Spoletino che ha condotto una vita diritta, onesta, dedicata al lavoro alla famiglia e agli ideali della libertà che nonostante le tante ingiustizie subite ha difeso sempre a testa alta.
"Ultimo di sette figli e orfano di padre, iniziò a lavorare alla età di 9 anni come pastorello per aiutare la famiglia, 6 anni più tardi entrò alle miniere di lignite di Morgnano destinato ai pozzi. Iscrittosi al sindacato CGIL acquistò negli anni di militanza una preziosa esperienza che lo portò alla guida della Commissione interna, dirigendo vittoriosamente nel 1919 lo storico sciopero durato quasi 5 mesi.
Respinse in quei tempi un tentativo di corruzione da parte della direzione meritando dalla Camera del Lavoro Provinciale la medaglia d'oro.
Giovanissimo aderì al PSI fu un fedele collaboratore dell'avvocato Camillo Bezzi, suo educatore politico e fondatore della sezione PSI di Spoleto.
Eletto consigliere nella Giunta Provinciale e Comunale svolse la sua attività con abnegazione. Il 21 gennaio 1921 partecipò, quale delegato al Congresso di Livorno optando per la Terza Internazionale. Fondò la Sezione del PCI di Spoleto e ne fu il primo segretario.
Più volte fu aggredito da squadre fasciste, nella metà del 1922 si rifugiò sul Monteluco per sfuggire a gruppi armati che avevano l'ordine di catturarlo.
Successivamente rifugiatosi in Francia continuò l'attività Antifascista nella clandestinità insieme ad altri Spoletini e numerosi rifugiati politici."

Il Circolo della Rifondazione Comunista di Spoleto
Partito della Rifondazione Comunista
Via Cerquiglia n. 21 Spoleto Tel. 3408992555
www.facebook.com/prc.spoleto


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lunedì 8 marzo 2010

Sondaggio Regionali Umbria: Regione molto rossa


Voto di Lista

(var. rispetto al 23 febbraio 2010)
(*: lista/candidato non presente in tutte le province)

CENTRO DESTRA: 41,5% (+0,5%)
- 
POPOLO DELLA LIBERTA': 33,5% (+2,5%)
- 
LEGA NORD: 5,5% (-0,5%)
- 
LA DESTRA: 2,5% (+0,5%)

CENTRO SINISTRA: 52,5% (+2,5%)
- 
PARTITO DEMOCRATICO: 35,5% (+1,5%)
- 
ITALIA DEI VALORI: 5,0% (+0,5%)
- FEDERAZ. DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 6,0% (+0,5%)
- SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA': 3,5% (+0,5%)
- 
SOCIALISTI: 2,0% (INV)
- 
REPUBBLICANI EUROPEI: 0,5% (+0,5%)

UNIONE DI CENTRO: 6,0% (+0,5%)

Commento Partiti: PD sempre primo partito consolida il primato sulPDL. Significativa la presenza ed il peso delle di liste di sinistra (Comunisti, Sinistra Ecologia e Liberta') che valgono in regione il 10%.

Candidati Presidente: 
Marini (CSX): 52,5% (+2,5%)
Modena (CDX) 41,0% (INV)
Binetti (UDC): 6,5% (+0,5%)

Commento Candidati: La Marini allunga, grazie all'accordo con IComunisti e grazie alla scomparsa delle micro-candidature a sinistra. La Modena si difende, ma resta lontano 11-12 punti e non sembra portare valori aggiuntivi al CDX rispetto alle Europee.
CSX Solid.


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lunedì 1 febbraio 2010

La candidatura di Goracci: "E' stata una scelta necessaria: mentre gli altri si dilaniavano, noi parlavamo con la gente"


L’uomo è navigato ma una certa emozione non la nasconde: “Non nascondo l’emozione per questa scelta – ha detto il sindaco di Gubbio Goracci durante la conferenza stampa di questa mattina – che rappresenta una parte di storia importante di questa regione”. Il Prc dunque, “di fronte allo spettacolo poco edificante del Pd”, propone un suo candidato alla presidenza. Una scelta, secondo Goracci, che andava fatta addirittura qualche giorno prima: “La scelta che oggi rendiamo nota - dice - non solo è necessaria, ma addirittura avremmo dovuto farla qualche settimana fa, perché la gente dell'Umbria non si può permettere di aspettare ancora che il Pd risolva le sue numerose problematiche interne. Facendo, in questo modo, un danno non solo a sé stesso ma a tutto il centrosinistra ed ai cittadini umbri. Un danno per il quale dovrebbe chiedere scusa''.
L’occasione delle primarie, secondo Goracci, servirà anche “per parlare ai tanti elettori della sinistra che ci sono in Umbria. Io di certo non sono un grande amante delle primarie, ma di fronte a questa incapacità del Pd questa scelta si è rivelata necessaria”. Goracci poi si sofferma sullo scenario politico degli ultimi mesi e sottolinea che “mentre il Pd è stato capace soltanto di dilaniarsi, senza però essere in grado di intercettare i sentimenti e la realtà della gente comune, questo lavoro è stato portato avanti dal Prc”. A sostegno della sua tesi il sindaco eugubino porta alcuni esempi: “Anziché di mandati, statuti e ricorsi, noi abbiamo provato a parlare, ad esempio, della grande emergenza del lavoro: ci siamo dimenticati della crisi della Merloni che sta mettendo in ginocchio 1070 dipendenti?”.
Oltre alle tematiche del lavoro, Goracci intende mettere sul piatto della discussione altri punti che lui ritiene decisivi per quella politica di sinistra che, come ha ribadito anche stamattina, “in questa coalizione non può mancare: c’è bisogno di chi ha una lettura diversa delle cose”. E allora, oltre a ribadire un no forte al nucleare e la necessità di una forte riflessione sulla laicità, secondo il sindaco c’è bisogno di una grande valorizzazione delle politiche ambientali, come un’intensa opera di ripubblicizzazione delle acque ad esempio. Così come c’è la necessità di un “ragionamento sulle infrastrutture: non parlo solo di strade e autostrade, che vanno fatte evitando di devastare il territorio, ma anche di infrastrutture immateriali come quelle telematiche che sono decisive per uno sviluppo della regione”.
SCHEDA BIOGRAFICA DI ORFEO GORACCI
Di professione maestro elementare, diviene segretario del PCI nel 1987, dopo tre anni passati alla guida della locale sezione della FGCI. Nel 1988 è capogruppo in Consiglio comunale, e nel 1989 viene nominato assessore all'ambiente e ai lavori pubblici.
Nel 1992 aderisce al Partito della Rifondazione Comunista. Nello stesso anno viene eletto alla Camera dei Deputati, dove resta fino al 1994, mentre dal 1995 al 2000 siede nel Consiglio regionale dell'Umbria, e per quattro anni è anche vice-presidente della Giunta regionale.
Nel 2001, sostenuto da Rifondazione Comunista, Verdi e una lista civica, viene eletto Sindaco di Gubbio al ballottaggio con 10.623 voti; è confermato nel ruolo di primo cittadino anche dopo le consultazioni del 2006, nelle quali riceve oltre 11.000 preferenze.
Membro del comitato politico nazionale di Rifondazione in quota alla mozione 1 (Ferrero, Grassi), Goracci è stato candidato alle elezioni europee del 2009 nella Circoscrizione Italia centrale per la lista anticapitalista formata da PRC e PdCI.

domenica 31 gennaio 2010

Regionali 2010: il Prc candida Goracci

Mente nel Pd si continua, come da due mesi a questa parte, a litigare sulle primarie, sul come farle, se farle e con chi farle, Rifondazione Comunista cala il jolly, giocando d'anticipo e cercando la prova di forza.

In una conferenza a Palazzo Cesaroni, che si è svolta sabato mattina, il Prc ha candidato Orfeo Goracci per le primarie, ben sapendo che al momento non è chiaro se si tratti di primarie di partito o di coalizione.
All'incontro erano presenti esponenti di Rifondazione Comunista e di Socialismo 2000, erano assenti gli esponenti della terza componente della Federazione della Sinistra, il Pdci.
Il Pd, dal canto sua, sembra essere indirizzato verso la candidatura di Agostini e dell'ex Sindaco di Todi, Catiuscia Marini, preferendo un confronto interno al partito rispetto a quello di coalizione.
“E' giunto il momento che una parte storica della politica umbra venga rappresentata come si deve” ha detto Stefano Vinti, segretario regionale del partito: “noi vogliamo essere una sorta di soccorso rosso nei confronti del Pd, visto che si trova da 2 mesi nell'incapacità di elaborare una prospettiva per queste regionali, la destra è stata capace di individuare il proprio candidato ed il centrosinistra è ancora bloccato: aver scelto la via delle primarie solo per compensare l'incapacità del gruppo dirigente del Pd è una scelta autolesionista, le primarie devono essere di coalizione altrimenti noi avremo il nostro candidato alla presidenza delle Regione”.
“La scelta di Rifondazione sarà una scelta vincente per il centrosinistra, il nostro partito è determinante nello scenario politico regionale ed un candidato come Goracci, già deputato, già vicepresidente della Regione ed attualmente Sindaco di Gubbio, è una candidatura di altissimo profilo” ha concluso Vinti.

Goracci si è detto onorato della scelta, che considera importante per tutta la coalizione: “Forse la candidatura è arrivata con un paio di settimane in ritardo ma è necessaria sia per rappresentare degnamente la sinistra in Umbria, sia per chiedere scusa a tutti gli elettori di questi due mesi di scene indegne: il Pd comportandosi così sta facendo del male a tutta la coalizione”.

“Non poteva mancare una lista dei punti programmatici: “La tutela del lavoro è fondamentale, così come la valorizzazione delle politiche ambientali: dobbiamo lavorare per rendere nuovamente l'acqua pubblica per legge; dobbiamo sviluppare nuove infrastrutture nella nostra regione senza stravolgere il territorio e rendere merito alle eccellenze della nostra regione: welfare, la scuola e la sanità”.


Anche a Marsciano si iniziano a fare dei nomi per le varie candidature: nessun marscianese sarà probabilmente in ballo per la poltrona di presidente, in consiglio quasi tutti i partiti metteranno un marscianese.

Chiacchieroni potrebbe essere il candidato del Pd; in molti annunciavano il ritorno dell'ex Sindaco e il fatto che alcuni giorni fa stesse realizzando delle foto a Marsciano, oltre ai rumors degli uomini del Pd, potrebbe confermare il tutto; degli altri partiti ancora si sa poco.

Per Sinistra e Libertà si vocifera una candidatura di Bertini, attualmente assessore provinciale e consigliere comunale mentre per Rifondazione potrebbe scendere in campo Giuliano Granocchia, l'altro marscianese nella giunta Guasticchi.

Nel Pdl la situazione non è chiara: gli scambi epistolari degli scorsi giorni fra Todi e Marsciano fanno presagire una carenza di posti ed al momento non ci sono ipotesi sul tavolo delle candidature per la cittadina marscianese.

Anche nell'Udc non ci sono ipotesi al momento: da sempre il candidato marscianese era Regni, al momento è difficile però fare un pronostico, visto che non si sa neanche come si schiererà il partito per la presidenza.

venerdì 29 gennaio 2010

Perugia: Pd senza pace si dimette il segretario. Rifondazione vogliamo le primarie

Se c'è qualcuno nel PD che ha brindato perchè le elezioni primarie si terranno dopo infinite trattative e discussioni dovrà immediatamente rimettere in un angolo lo spumante perchè queste primarie rischiano di trasformarsi in un boomerang.

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PRIMO EFFETTO : si è dimesso il segretario provinciale del partito di Perugia, Alberto Stramaccioni, in dissenso totale con la segreteria regionale che ha accettato il diktat della minoranza. " Una decisione che non condivido, non per l'uso in sè di uno strumento di partecipazione democratica, ma perchè è stato rifiutato il sostegno ad una proposta, che poteva essere largamente condivisa, ed era rappresentata dal segretario regionale in carica del PD. Il gruppo dirigente del PD, si è dunque arreso. Il rischio è oggi quello di approfondire i conflitti interni. Non intendo contribuire ad ulteriori divisioni e conflitti e per questo ho votato contro lo svolgimento delle elezioni primarie e non intendo parteciparvi in alcun modo.. Per questo rassegno anche le dimissioni dall'incarico di segretario provinciale del partito ".

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SECONDO EFFETTO : Rifondazione Comunista attacca il gruppo dirigente del PD e pretende elezioni primarie di coalizione. " Non accettiamo e non accetteremo lo scippo delle primarie di coalizione, ha detto Stefano Vinti, segretario regionale del partito. Stiamo valutando tutte le possibilità: il regolamento permette di candidare anche non iscritti. Rifondazione ha sempre riconosciuto al PD il diritto ad esprimere la 
candidatura, ora però. dopo mesi di tormenti, di discussioni, di interventi di penalisti, civilisti, costituzionalisti, e Corti di Cassazione, il PD ha perso questo diritto. Ora, tutte le forze hanno lo stesso identico diritto ad avanzare la candidatura. E la nostra avrà la stessa dignità di quella del PD " . Vinti ha poi annunciato una riunione, in serata, dei partiti della federazione di sinistra che prenderà una decisione unitaria. " Spiace, ha concluso Vinti, per gli umbri che debbono assistere a questo spettacolo ".

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TERZO EFFETTO : Anche Sinistra Ecologica e Libertà ( la stessa di Vendola ) è molto critica. Attraverso il portavoce regionale, Luigi Bori giudica assai pericolose le primarie a ridosso delle elezioni regionali. " Ad ogni modo e a scanso di equivoci, nel caso si decidesse di tenere primarie di coalizione SEL presenterà la propria candidatura "

da terninrete.it

giovedì 28 gennaio 2010

REGIONALI: PRC UMBRIA, SE PD NON DECIDE FACCIAMO NOI NOME


(AGI) - Perugia, 27 gen. - Nel centrosinistra umbro e' in corso una serie di riunioni per uscire dall'impasse e giungere a una candidatura da presentare alle elezioni regionali del 27 e 28 marzo. Nel primo pomeriggio si e' svolta una riunione di coalizione, preludio al lungo pomeriggio del Partito democratico. Si sta svolgendo ora una riunione dei bersaniani, fra cui il segretario regionale Lamberto Bottini, poi alle 16 una breve segreteria preparatoria dell'assemblea regionale programmata per le 17:30 al centro congressi Capitini di Perugia. Al momento la situazione appare molto intricata. Come testimonia il segretario regionale di Rifondazione comunista Stefano Vinti. ''La riunione della coalizione tenutasi oggi - sostiene attraverso il sito Umbrialeft.it - ha rappresentato una ulteriore conferma dello stato assai preoccupante dei rapporti interni del Pd: ad oggi nessuna proposta nominativa, ancora fermi alla scelta del metodo''. Secondo Vinti ''e' sempre piu' evidente il distacco del Pd dai sentimenti e dalle speranze della propria base sociale ed elettorale''. Per Rifondazione comunista quindi ''e' scaduto il tempo ed e' venuto meno il diritto esclusivo e riconosciuto del Pd di avanzare la candidatura a presidente della giunta regionale.
Siamo in grado di avanzare a tutta la coalizione una candidatura autorevole che, sicuramente, non ha nulla da invidiare, per consenso e capacita' di governo dimostrate, ai nomi che il Pd fa transitare''. Per il leader regionale del Prc ''esattamente come in Puglia occorre chiamare alla scelta il popolo umbro del centro-sinistra''. ''Non e' piu' tollerabile - conclude - che la decisione sia affidata esclusivamente al gruppo dirigente del Pd che si sta dimostrando totalmente inadeguato a tale compito''. Alle 21 e' stata intanto convocata la segreteria regionale umbra del Prc, che ''in stretto rapporto con il segretario nazionale Paolo Ferrero assumera' le decisioni conseguenti alla situazione creata dal Pd in Umbria''. (AGI) Cli/Pg/Bru

venerdì 22 gennaio 2010

Perugia- Rifondazione: Assenteisti paghino ma arresto è eccessivo



(AGI) - Perugia, 21 gen. - ''Chi ha sbagliato deve pagare, deve risarcire lo Stato e perdere il posto di lavoro pubblico, ma finire agli arresti domiciliari o in galera per assenteismo e' forse il frutto amaro di una societa' malata e orientata ad un profondo imbarbarimento''. Cosi' Stefano Vinti, capogruppo regionale di Rifondazione comunista, esprime il proprio dissenso rispetto all'arresto dei dipendenti della Provincia di Perugia accusati di assenteismo. Per Vinti e' giusto che ''la magistratura accerti tutti gli illeciti e processi i dipendenti che hanno commesso reati'' ma ''gli arresti domiciliari sembrano una misura da societa' in armi, frutto di un clima da guerra fredda nella pubblica amministrazione creata dal ministro Brunetta con la sua crociata (molto spesso demagogica) contro i presunti fannulloni, o contro gli impiegati tristi e poco gentili''. ''Forse - prosegue Vinti - Brunetta dimentica che fa parte di un Consiglio dei ministri il cui presidente da anni si sottrae alla giustizia e ancora oggi e' impegnato in una riforma dei processi che gli consentira' di non presentarsi davanti alla corte di giustizia per essere processato, come qualsiasi cittadino, quando venga sospettato di aver commesso un reato''. Per il capogruppo di Rifondazione comunista a Palazzo Cesaroni '' c'e' un accanimento eccessivo nei confronti della pubblica amministrazione, in un Paese cosi', dove il premier non e' un cittadino uguale agli altri davanti alla legge, dove si muore in carcere con estrema facilita', dove si puo' investire e uccidere qualcuno ebbri alla guida di un'auto e non si finisce in galera, dove migliaia di falsi invalidi truffano per anni l'Inps e poi giustamente sono obbligati a risarcire l'ente, ma non finiscono in galera''.(AGI)

giovedì 14 gennaio 2010

PRC Spoleto: Federazione della sinistra e reddito sociale



Spoleto - Si è tenuta l’assemblea del Circolo di Rifondazione comunista di Spoleto alla presenza del Segretario Provinciale del partito Enrico Flamini per discutere dell'attuale fase politica locale e nazionale e per il lancio delle iniziative politiche sul territorio.
Intanto, riteniamo il governo Berlusconi un governo antipopolare e antidemocratico. Antipopolare perché immobile nei confronti della crisi che viene di fatto scaricata sulle fasce più deboli della società; antidemocratico perché impegnato quotidianamente nel portare attacchi pesanti nei confronti della Costituzione, della magistratura, della libera informazione, della democrazia repubblicana
Su questo quadro appoggiamo convintamente la proposta di costruire un fronte unito delle opposizioni sulla democrazia, per sconfiggere Berlusconi e uscire in positivo dalla crisi della seconda repubblica con il superamento del bipolarismo e la costruzione di una legge elettorale proporzionale. L'unica proposta oggi sul campo che si colloca in maniera autonoma ed alternativa contro un'ipotesi di accordo Pd e Pdl e contro l’idea di Berlusconi di cambiare la Costituzione da solo. Inoltre sosterremo con forza sul piano sociale le campagne politiche referendarie per l’ acqua pubblica, il no al nucleare e l'abolizione della legge 30 contro la precarietà.
Nello stesso tempo lavoriamo per costruire anche nel nostro territorio la Federazione della Sinistra, progetto politico già partito a livello nazionale e regionale. Una proposta includente, aperta e rivolta a tutti quei soggetti, associazioni, comitati, movimenti e singole persone che vogliono impegnarsi per la ricostruzione di una forte sinistra. Un percorso unitario che si pone l’obiettivo di invertire la tendenza negativa che negli ultimi anni ha visto la sinistra divisa e frammentata. A partire da idee, valori e contenuti, come la campagna a sostegno della proposta di legge di Rifondazione comunista dell’Umbria per l’istituzione del reddito sociale, campagna che proseguiremo per tutto il mese di gennaio e che ci vedrà impegnati nella definizione di una importante iniziativa pubblica. Certo, perché anche a Spoleto la crisi ha determinato e determina condizioni pesanti per l'economia del nostro territorio, già penalizzato da anni sul piano dello sviluppo: preoccupanti e drammatiche sono l’aumento del ricorso alla cassa integrazione, chiusure di attività e licenziamenti. Noi intendiamo appunto avanzare proposte concrete contro questa situazione e pensiamo che, in vista delle prossime elezioni regionali, l’alleanza di centrosinistra debba essere fondata su basi e contenuti programmatici, ad iniziare dalla definizione di un piano regionale per il lavoro, dall'intervento contro gli effetti della crisi, a difesa dell’occupazione, per il superamento del precariato e a sostegno del reddito dei licenziati e dei non occupati. Non solo. Rispetto all’operato del governo centrale e all’assetto federale dello stato, diventa centrale una ferma posizione contro ogni proposta di privatizzazione dei servizi pubblici, a partire dalla sanità.
La Segretaria del Circolo
Maura Coltorti

lunedì 11 gennaio 2010

Sondaggio Regionali Umbria: Comunisti in forma.

Sondaggio tratto dal Blog Il Liberale sulle prossime elezioni regionali in Umbria




Corsa con Centro Autonomo


Voto di Lista
(var. rispetto al 3 dicembre 2009)

CENTRO DESTRA: 41,0% (+1,5%)
- POPOLO DELLA LIBERTA': 29,5% (INV)
- LEGA NORD: 7,0% (+1,0%)
- LA DESTRA, F.TRIC, Mov. X l'Italia: 2,5% (INV)
- Altri CDX (Pens., NDC, NPSI): 2,0% (+0,5%)

CENTRO SINISTRA: 50,0% (INV)
- PARTITO DEMOCRATICO: 35,0% (+0,5%)
- COMUNISTI (RC, PDCI): 6,0% (+0,5%)
- ITALIA DEI VALORI: 4,5% (-1,0%)
- SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA': 2,0% (-1,0%)
- SOCIALISTI: 2,0% (+0,5%)
- VERDI: 0,5% (+0,5%)

CENTRO: 6,5% (-1,5%)
- UNIONE DI CENTRO: 5,5% (INV)
- ALLEANZA X L'ITALIA: 1,5% (-1,5%)

RADICALI: 1,5% (+0,5%)
ALTRI: 1,0% (+0,5%)

Commento Partiti: Non male il CDX, si fanno valere Lega Nord e partitini. Nel CSX qualche lieve mutamente tra i rapporti interni. Paga dazio l'API e questo provoca un piccolo collasso per la coalizionecentrista.

Candidati Presidente:
Lorenzetti (CSX): 51,0% (-1,0%)
Modena (CDX) 40,0% (INV)
Ronconi (CEN): 7,0% (-1,0%)
Cand. Radicali (RAD): 2,0% (+2,0%)

Commento Candidati: Vantaggio di sicurezza per la Lorenzetti, 11 punti. Anche con l'aiuto del centro per il CDX non ci sarebbe nulla da fare.


Corsa con accordo CSX-UDC

Voto di Lista
(var. rispetto al 3 dicembre 2009)

CENTRO DESTRA: 42,5% (+3,0%)
- POPOLO DELLA LIBERTA': 31,0% (+1,5%)
- LEGA NORD: 7,0% (+1,0%)
- LA DESTRA, F.TRIC, Mov X l'Italia: 2,5% (INV)
- Altri CDX (Pens., NDC, NPSI): 2,0% (+0,5%)

CENTRO SINISTRA + UDC: 49,0% (-3,5%)
- PARTITO DEMOCRATICO: 34,5% (INV)
- ITALIA DEI VALORI: 4,5% (-1,0%)
- UNIONE DI CENTRO: 4,5% (-1,0%)
- SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA': 2,0% (-1,0%)
- ALLEANZA X L'ITALIA: 1,0% (-1,5%)
- SOCIALISTI: 2,0% (+0,5%)
- VERDI: 0,5% (+0,5%)

COMUNISTI (RC, PDCI): 6,0% (+0,5%)
RADICALI: 1,5% (+0,5%)
ALTRI: 1,0% (+0,5%)

Commento Partiti: Confermato l'andamento UDC in caso di alleanza nel CSX. Un quinto dell'elettorato guarderebbe altrove, nelCDX, il quale avrebbe una consistente iniezione di consensi fino a sfondare il 42%, valori assolutamente rispettabili per l'Umbria. Il C-SXdal canto suo sfonda il 50% anche senza i Comunisti, qui molto forti.

Candidati Presidente:
Lorenzetti (CSX+UDC): 50,0% (-2,0%)
Modena (CDX) 42,0% (+2,0%)
Cand. Comunista (COM): 6,5% (+6,5%)
Cand. Radicali (RAD): 1,5% (+1,5%)

Commento Candidati: 8 punti tra i due candidati, con un terzo,comunista, molto forte. L'alleanza in Umbria potrebbe essere richiesta dall'UDC come contropartita in cambio di altre alleanze, non sicuramente per necessità del CSX.

Sondaggi Regionali del 22 Luglio 2009
Sondaggi Regionali del 29 Agosto 2009
Sondaggi Regionali del 16 Settembre 2009
Sondaggi Regionali del 31 Ottobre 2009
Sondaggi Regionali del 3 dicembre 2009

Il Commento: Il CDX ottiene buoni risultati, alle Politiche 2008 si fermarono al 36%, ora saremmo intorno al 40%, tuttavia l'Umbria resta una regione off-limits, almeno per ora. Il CSX può contare su buoni valori del PD e soprattutto della Lista Comunista. CSX Solid.

mercoledì 25 novembre 2009

Terni: "Il Prc soddisfatto per i 44 milioni a favore dei cassaintegrati"


"Diamo un giudizio positivo sullo stanziamento della Regione Umbria di 44 milioni di euro per i cassaintegrati. è un atto concreto, a fronte della crisi che sta colpendo le famiglie e le imprese italiane e umbre e della contemporanea assenza di politiche del governo Berlusconi che ha di fatto riversato sulle Regioni l'onere di dare risposte alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno già perso il lavoro o lo stanno per perdere”.

Stefano Vinti, capogruppo di Prc-Se esprime apprezzamento per i provvedimenti varati nei giorni scorsi dall’esecutivo di Palazzo Donini. Decise critiche, invece, l’esponente di Rifondazione comunista le riserva alle misure adottate dal governo nazionale.

"Le uniche iniziative assunte dal governo - spiega sempre Stefano Vinti - sono a favore degli istituti di credito, che negli anni e nonostante tutto hanno visto aumentare i profitti, con buona pace di chi invece sta pagando il prezzo più alto della crisi e delle Regioni chiamate a stornare cifre sempre più consistenti dai propri bilanci per evitare una vera e propria macelleria sociale”.

Vinti giudica un fatto positivo che anche l'Umbria si prodighi “per un sostegno reale a chi rischia il proprio posto di lavoro".

A queste importati misure vanno però affiancate, secondo il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, l'istituzione del reddito sociale e misure di sostegno a disoccupati e precari.

"L'introduzione del reddito sociale, come per esempio già ha fatto il Lazio - spiega Stefano Vinti - può rappresentare un elemento importante per invertire la tendenza degli ultimi anni, dove la dequalificazione del lavoro, il crollo del potere di acquisto dei redditi e il venir meno di tutele e garanzie per le fasce più deboli della società sono stati una costante a scapito della dignità e della qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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