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venerdì 30 aprile 2010

9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2010 CONTRO MAFIA E FASCISMO LA RESISTENZA CONTINUA!


9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2010
CONTRO MAFIA E FASCISMO
LA RESISTENZA CONTINUA!

Giovedi’ 6 maggio Salone Comunale: dalle ore 17,00 alle 20,00 Forum SPAZI SOCIALI
Da Genova 2001 ad oggi…come si sono evoluti i rapporti tra gli spazi sociali e il territorio, quali sono le dinamiche e quali le prospettive future.
Moderatore: Nino Termotto - Laboratorio Zeta Palermo
Interventi di:
Alfonso De Vito – InsuTV
CP Experia Catania
Cloro Rosso Taranto
Figlie femmine Bologna

Venerdi’ 7 maggio Aula consiliare Peppino Impastato: dalle ore 9,00 alle 13,30 e dalle 16,00 alle 20,00 Forum AMBIENTE
Ore 9,00: Proiezione Video “emergenza rifiuti in Campania”
Ore 10,00: Interventi di:
Doriana Sarli: La situazione attuale in Campania
Paola Nugnes e Giuseppe Cristofori: I risvolti economici delle scelte fatte e le alternative possibili
Santina Mondello - Ass. Rita Atria: La responsabilità del sistema rifiuti
Gabriele Dulcetta - Cenciaiolo Coop APAS Pa
Ore 13,00: Presentazione del dossier “Munnizzopoli a Catania e provincia”, a cura dell’ “Ass lavori in corso”
Ore 16,00: Presentazione del nuovo libro di Antonio Mazzeo “I padrini del ponte”, per capire il legame esistente tra la problematica ambientale e gli interessi affaristico-mafiosi che stanno dietro la costruzione del ponte.
Ore 17,00: Forum sull’acqua “Si scrive acqua si legge democrazia”, a seguire proiezione video
Interventi di:
Vincenzo Miliucci - COBAS Nazionale
Lorella Lari - Attac – Forum dei movimenti per l’acqua Bergamo
Antonio Valassina – Associazione Lib-Lab Roma

Presentazione del dossier “Privati dell’acqua” a cura dell’Ass. Lavori in corso
Durante i lavori del forum verrà formulato un questionario sulla gestione dell’acqua che verrà distribuito alla popolazione di Cinisi. I risultati emersi verrano comunicati pubblicamente nella piazza del paese e riportati all’amministrazione comunale.

dalle ore 20,30 SPETTACOLI Piazza Vittorio Emanuele Orlando:

Spettacolo teatrale della compagnia Arte Vox RADIO.
Malasuerte Firenze SUD
Concerto dei Talco gruppo ska-punk .
Sabato 8 maggio Salone Comunale: dalle ore 9,00 alle 13,00 Forum LAVORO
La giornata è divisa in tre aree:

MIGRANTI – LAVORO PRECARIO – RESISTENZA OPERAIA
Moderatore: Fabrizio Fasulo
Si comincia con approfondimenti sul lavoro dei migranti in un quadro ampio che interconnette gli interessi mafiosi allo sfruttamento del lavoro nero.
Approfondimenti di
Fulvio Vassallo: Sicilia da terra di sbarco a terra di detenzione
Marco Pirrone
Umberto Santino: Globalizzazione e mafie
Emilio Santoro: Carcere e migrazioni
Judith Gleitze: Nuovi scenari dell’immigrazione in Sicilia
Renato Franzitta: Il collegato lavoro. La distruzione dell’art. 18
Soumahoro Aboubakar
Intervento dei lavoratori dell'Italtel di Carini

Dall’analisi si passerà, poi, alle testimonianze dirette dei soggetti che quotidianamente si oppongono alla crisi nei loro posti di lavoro .
Testimonianze di:
Barbara Evola e Luigi Del Prete – Precari scuola
FIOM Termini Imerese
Flai CGIL – Michele Scifo
Francesco Piobbichi - Arancia Metalmeccanica
Rdb-Napoli
Si proiettera’ un video a cura del Laboratorio Zeta “La terra (e)strema”, una raccolta di immagini e racconti sul lavoro bracciantile dei migranti, sullo sfruttamento e le vessazioni del caporalato, una denuncia della totale assenza della protezione sindacale nelle campagne.



Salone Comunale: dalle ore 17,00 alle 20,00 Forum LA DERIVA DELLA DEMOCRAZIA E IL NEOFASCISMO BERLUSCONIANO

Moderatore: -Salvo Vitale: “La  nuova Italia della P2“
Interventi:
Pino Maniaci (Tele Jato): “L’informazione tra repressione mafiosa e censure politiche”
Leo D’Asaro (storico): “Informazione e consenso politico”
Antonio Ingroia (magistrato): “Leggi, progetti, prospettive di stravolgimento della Costituzione”
Testimonianze varie

dalle ore 20,30 SPETTACOLI Piazza Vittorio Emanuele Orlando:

Presentazione del libro “I fiori di Faber” con Claudio Porchia 
con l’esecuzione di alcuni brani di De André da parte del collettivo musicale “Peppino Impastato”.
Esibizione  Stasi, Carmina Solis special guest Radiodervish
Domenica 9 maggio Salone Comunale: dalle ore 9,00 alle 13,00 Forum sull'esperienza politica e rivoluzionaria di PEPPINO IMPASTATO
Dall’antimafia alla politica di movimento, dagli 70 ai giorni nostri: la lotta continua!!!
Moderatori: Umberto Santino e Giovanni Impastato
Presentazione del libro  “Storia del movimento antimafia” di Umberto Santino
Interventi di:
Salvo Vitale: Peppino e l’antifascismo
Paolo Arena: Peppino e la militanza politica
Carlo Bommarito: Peppino e il territorio
Andrea Bartolotta: Peppino e l’esperienza radiofonica – presentazione del libro “Onda pazza 2 – Terrasini”
Valerio Monteventi
Associazione "La lotta continua"

Le resistenze di oggi
Contributi di:
CAU NAPOLI
Comitato Resistenze Marzabotto
ANPI
Comitato 3 e 32  L’aquila
Associazione Walter Rossi ROMA
Centro di Documentazione Francesco Lorusso Bologna
Radio Cento Passi

Le conclusioni sono affidate al Forum Sociale Antimafia
Ore 15,00: Elaborazione documento conclusivo a cura delle realtà del forum sociale

A seguire CORTEO da Radio Aut a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Concentramento ore 17,00 Sede di Radio Aut Corso Vittorio Emanuele -Terrasini
Partenza ore 18,00
Arrivo a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Corso Umberto I, 220 - Cinisi

dalle ore 20,30 SPETTACOLI Piazza Vittorio Emanuele Orlando:
Apertura di Il bello, il bullo e il grattino
A seguire Pupi di Surfaro

Chiuderanno la serata  Alessandro Mannarino e Alfio Antico e …
Durante tutti e quattro i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle 20,00 presso il Salone Comunale di Cinisi (Piazza Vittorio Emanuele Orlando) sarà esposta la mostra “Peppino Impastato, vita, lotta e memoria” foto, dipinti e collage a cura di Pino Manzella, Guido Orlando, Paolo Chirco, Beny Vitale

( 9 maggio 2010 )


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giovedì 11 marzo 2010

APPELLO DI GIOVANNI IMPASTATO PER LA COSTRUZIONE DEL 32° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSASSINIO MAFIOSO Di PEPPINO

APPELLO PER IL 32° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSASSINIO MAFIOSO DI MIO FRATELLO PEPPINO IMPASTATO.


Anche quest’anno il 9 maggio a Cinisi rappresenterà una fondamentale occasione per scambiarci dati, informazioni, forze, passioni, per fermarci e riflettere, per raccogliere la nostra memoria e assumerci l’impegno di continuare la lotta per la giustizia sociale nel nostro paese e nel mondo.

Occorrerà concentrare le energie e continuare il cammino, partendo dalla memoria di chi come Peppino ha saputo lottare senza remore, senza compromessi, pensando solo al bene della collettività. 
Valori e ideali, i nostri, che vengono giornalmente calpestati: è stato pericolosamente abbattuto un limite per la conservazione della democrazia, che è quello della legalizzazione dell’illegalità, della legittimazione legislativa dei peggiori crimini sociali (sfruttamento, ladrocinio, riciclaggio illecito dei rifiuti tossici, devastazione ambientale) per difendere i privilegi della classe dominante.
Non dobbiamo isolarci, sfilacciare o disperdere le nostre energie ma trovare punti di comune accordo, questioni fondanti per le quali è necessario impegnarsi tutti a fondo, evitando rotture e discussioni infertili che scaturiscono dalla cura di interessi personali e dall’incapacità di confronto.
La presenza di tutte le realtà impegnate nel sociale il 9 maggio a Cinisi sarà decisiva per continuare il nostro percorso comune e, quindi, invito a partecipare chi non ha ancora vissuto questa esperienza in ricordo di Peppino, così come invito a ritornare coloro che ci hanno già incoraggiato negli anni precedenti con la loro presenza e il loro entusiasmo.
Quest’anno assaporeremo il gusto di una importante vittoria restituendo alla collettività la famosa casa dei ‘’cento passi’’, una volta proprietà del grande capo”Tano Seduto’’ Gaetano Badalamenti e oggi finalmente confiscata. Con ogni probabilità questo bene verrà assegnato all' Associazione “casa memoria Impastato” e diventerà per noi il punto di partenza e il nodo nevralgico per la strutturazione di un nuovo percorso di lotta, un’occasione in più per sottrarre terreno alla cultura mafiosa e al potere della criminalità organizzata e della politica collusa. Coloreremo l’impegno sociale con i toni forti della gioia e dell’allegria, proprio come faceva Peppino nei momenti più felici della sua vita, sostituendo i toni spenti della rassegnazione e della paura. La riappropriazione della casa di Badalamenti è una grande conquista sociale: nessuno 32 anni fa avrebbe mai immaginato potesse accadere una cosa del genere, nonostante noi lo sognassimo e nutrissimo questa speranza come un desiderio segreto. 
Aprire la casa del boss, che è stato condannato all’ergastolo per l’assassinio di mio fratello Peppino, sarà un evento storico, una dimostrazione di come, con tutti i sacrifici del caso e nonostante l’assenza e i boicottaggi istituzionali, si possano ottenere risultati nella lotta alla mafia, riconquistare anche spazi di libertà nella difesa della democrazia, compiere piccoli passi che siano incoraggianti per continuare, con le idee e il coraggio di Peppino, verso la meta di un altro futuro possibile.
E' necessario superare le proprie frustrazioni, le proprie paure, le proprie insicurezze, scendere dal piedistallo dell’autoreferenzialità e ascoltare la gente, aiutarla a riappropriarsi dei bisogni reali, quelli legati ai diritti fondamentali, ragionare con onestà e voglia di fare su tematiche come la povertà, la precarietà e la disoccupazione, l’accoglienza dei migranti e l’integrazione, la riconquista pubblica del territorio, dei beni e dei servizi. E' necessario dialogare con le nuove generazioni, restituire loro la speranza, provocarle, dimostrare come stiano rubando loro la libertà e l’autodeterminazione. È importante suscitare in loro la riflessione sul vero concetto di legalità e su un’idea nobile della politica non limitata alle sole campagne elettorali e alla raccolta dei voti come punti premio per l’immunità. In questo senso vogliamo promuovere una concezione alta dell’impegno pubblico che non si riduca alla prassi miope e opaca delle manovre subdole, agli inciuci, ai compromessi ai quali si ha la spregiudicatezza di non attribuire più nemmeno la giustificazione della ragion di stato. La politica deve invece essere sociale e partecipata, avere un confronto dialettico con i movimenti, partire dalla diffusione della consapevolezza e dalla possibilità di azione autogestita. La politica dei movimenti allo stesso tempo deve saper essere non solo oppositiva, ma propositiva, con la costruzione e la messa in pratica di modelli alternativi (soprattutto economici) che con la loro efficacia conquistino il consenso della gente e sappiano sostituirsi a quelli imposti dall’alto.
Gli stessi principi valgono anche per l’impegno antimafia. Da tempo denuncio che anche fra coloro che promuovono la cultura della legalità sopravvive una certo timore nell' opporsi ad un potere politico che oggi più che mai si sovrappone agli interessi della criminalità organizzata con una coincidenza di nomi, volti, fatti, strategie. Combattere la mafia oggi vuol dire opporsi al sistema, evitare di concedere attenuanti o coperture ai vergognosi sotterfugi che infangano la nostra Italia, cambiare dalle fondamenta lo stato di cose attuale e non tapparne i buchi.
Combattere la mafia oggi vuol dire disobbedire alle leggi che calpestano i diritti umani e la civiltà, scegliere in alcuni casi l”illegalità” pur di non sostenere la finta legalità degli illeciti. In fondo è lo stesso potere a volere questo paradosso. Del resto, è quello che è sempre accaduto nelle pagine più oscure della storia mondiale quando il sistema legale ha giustificato genocidi, stragi, dominazioni.
Sulla stessa riga oggi non sentiamo altro che parlare di leggi, decreti, norme, provvedimenti economici emanati ciecamente e senza considerare gli effetti sociali, ma solo per salvaguardare gli interessi di una classe imprenditoriale incapace che deve la sua sopravvivenza agli incentivi statali,
o delle banche che nell’attuale sistema sono il perno attorno a cui ruota un'economia sempre più lontana dai bisogni reali della popolazione mondiale. E nello scarto prodotto da questa macchina micidiale si collocano milioni di persone, le loro vite, il loro lavoro (solo in Italia si contano due milioni di disoccupati, 20 milioni in tutta Europa, che hanno persino rinunciato alla ricerca di un impiego). Se si guarda ai vertici politici del nostro paese il quadro si fa ancora più fosco: ci “vantiamo” di avere un Presidente del Consiglio con un patrimonio familiare valutato intorno ai 10 miliardi di euro. Un uomo che si è fatto imprenditore con il denaro della mafia e politico con le connivenze criminali.

Da una analisi della situazione socio-politica italiana verrebbe quasi da gettare la spugna! 
Eppure l’unico bene che avremo fin quando saremo in vita e che non possono sottrarci è la fiducia nei nostri ideali, che animano le forze del cambiamento e tutti coloro che ancora credono nella possibilità di costruire un “altro mondo possibile”. 
Non mancano segnali positivi, che sono emersi dalle grandi mobilitazioni di piazza alle quale ci siamo sentiti in dovere di partecipare, come le manifestazioni finalizzate alla difesa del diritto di espressione e di libera stampa, dei diritti delle donne e dei migranti.
Un’importante occasione in cui la parte migliore d’Italia ha fatto sentire la sua presenza e la sua pressione si è presentata il 26 settembre a Ponteranica quando circa diecimila persone hanno risposto con un lungo corteo alla vergognosa decisione con la quale il sindaco leghista aveva tentato di delegittimare la figura di Peppino cancellando il suo nome dalla Biblioteca comunale, adducendo deliranti motivazioni di carattere “regionalistico”.
Il vero motivo di questo atto odioso sta invece nell' accurato revisionismo storico che vorrebbe trascinare nell’oblio intere pagine di storia recente, come la resistenza partigiana e gli orrori della dominazione nazifascista.
L'equazione che abbiamo più volte sottolineato nei documenti del forum sociale antimafia tra resistenza alla barbarie mafiosa e resistenza Partigiana antifascista evidentemente fa molta paura! 
Il partito della Lega, che costituisce una delle più pericolose manifestazioni della deriva sociale e politica italiana, utilizza impunemente forme brutali di violenza istituzionalizzata e col pretesto della pubblica sicurezza reprime qualsiasi tipo di protesta civile e democratica. Questo allo scopo di proteggere e di coprire con una coltre di fumo gli sporchi affari condotti dalla classe dirigente politico-mafiosa. Tutto questo fa il paio con la presenza violenta della criminalità organizzata e garantisce a Nord come a Sud il controllo totale del territorio con il clientelismo, il terrorismo e l’intimidazione.
Il clima ormai è caldo, le idee e il coraggio non mancano, il lavoro è stato iniziato! Adesso bisogna coalizzarsi e partire: “scarpe rotte eppur bisogna andar”.
Il” forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato” , formato da tutte le realtà antagoniste attive in Sicilia e in Italia, si riunisce a Cinisi con cadenza settimanale per preparare il manifesto politico per gli incontri di Maggio: con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo!


IL MIO APPELLO VA ALLA LIBERA INFORMAZIONE, a quella che rimane, che si è sottratta al controllo del potere che trasforma il nostro in uno stato per nulla democratico: sosteneteci, fate sì che la gente possa conoscere, capire e che possa svegliarsi dall’immobilismo. 

Il MIO APPELLO VA AI MOVIMENTI e ai suoi componenti, a quelli che hanno resistito ai numerosi tentativi di disgregazione seguiti alla grande mobilitazione del forum sociale mondiale che aveva non poco spaventato i nostri dominatori. 

IL MIO APPELLO VA AI SINGOLI CITTADINI, invito tutti loro a guardarsi dentro e liberarsi dalla morsa della manipolazione televisiva. 

IL MIO APPELLO VA A QUEI POCHI APPARATI ISTITUZIONALI ED ENTI che hanno il coraggio e la determinazione di andare contro corrente perché ancora credono nella loro natura democratica.


Il 9 maggio vi aspettiamo a Cinisi per sfilare in corteo nelle strade del paese, numerosi come sempre, per essere presenti, vivi, reattivi, ribelli. 

Un abbraccio fraterno,
Giovanni Impastato


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martedì 9 marzo 2010

"Aggredita" Radio 100 passi. Siamo tutti solidali!

Furto e danneggiamenti nella notte al centro socioculturale "Tavola Tonda" nel centro storico di Palermo. Un raid che gli animatori della struttura non esitano a definite "un atto intimidatorio in piena regola". Il centro riunisce le associazioni Acunamatata,  Ubuntu, il Centro aggregativo Riad, il circolo Arci Tavola Tonda e Radio 100 passi (che prende il nome dall'emittente di Peppino Impastato) e che proprio oggi avrebbe dovuto iniziare la programmazione. 



Ignoti, nella notte, hanno divelto le finestre e rubato computer, mixer, giocattoli e gli attrezzi degli artigiani che lavorano nel centro. Nella struttura si svolgono laboratori di danza, musica, poesia, oltre al babyparking per i bambini del quartiere e da oggi avrebbe cominciato con la programmazione del palinsesto radiofonico anche Radio 100 passi. Nel centro lavorano circa trenta volontari.

"Il messaggio è arrivato ma lo rispediamo al mittente",  è la risposta delle associazioni che compongono il centro. "Siamo consapevoli che ogni qualvolta si cerca di costruire integrazione e legalità in questa città si sconvolgono gli equilibri mafiosi che la regolano, soprattutto in un periodo in cui vige un totale disinteresse di una parte delle istituzioni - dice Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Idv in Consiglio comunale, tra i fondatori della struttura - Disinteresse che riguarda per esempio i centri aggregativi di quartiere che in tutta la città sono fermi da oltre tre mesi per inadempienze amministrative che ne impediscono la riapertura. Colpire una realtà come Tavola Tonda è un atto simbolico fortissimo in una città che vive di simboli, nel bene e nel male.  E simbolicamente noi ricominciamo subito: da domattina Radio 100 Passi comincerà una trasmissione no stop con mezzi di fortuna. Sabato sera a Piazza Tavola Tonda ci sarà un concerto a palco aperto per raccogliere i fondi per ricomprare tutte le attrezzature rubate".

tratto da Repubblica.it


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martedì 23 febbraio 2010

Mafia - Impastato: "Il sindaco di Ponteranica ci prende in giro"


23 febbraio 2010
Palermo. ''A noi familiari di Peppino Impastato, apprendere la notizia che il sindaco di Ponteranica, Cristiano Aldegani, abbia indetto un concorso rivolto alle scuole del suo territorio, dedicato a mio fratello e alle vittime di tutte le mafie dal 1860 al 2010, dal titolo 'educato alla legalita', e' parsa una presa in giro''. 

E' quanto dice Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, il militante di Dp assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978.

''La proposta potrebbe anche essere encomiabile se non fosse stata indetta dallo stesso sindaco - aggiunge - che si e' adoperato, non appena insediatosi, per far togliere dalla biblioteca comunale l'intitolazione a mio fratello Peppino, in questo modo, invece, si tratta evidentemente di una volgare ipocrisia. Chi cancella la memoria storica, infatti, si macchia di un 'crimine' sociale''.

''Noi chiediamo che questo concorso - afferma - venga subito annullato, soprattutto per il rispetto della memoria e di tutte quelle persone che credono nei valori della giustizia e della legalita'''.

Adnkronos

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