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venerdì 23 aprile 2010

Attacco al Laboratorio Insurgencia di Napoli e Comunicato di solidarietà dell'ANPI

Di:

Barbara Maffione

Attacco al Laboratorio Insurgencia
Nella notte tra martedi' e mercoledi'


Due bottiglie incendiarie contro il laboratorio sociale Insurgencia! Questa l'amara scoperta fatta nella serata di ieri in occasione delle consuete attività di quartiere nel centro sociale: i chiarissimi segni neri di due vampate di fuoco sul muro e in terra i cocci di bottiglie di vetro con gli stoppini... (vedi foto allegate). Il fatto probabilmente risale alla notte precedente, visto che di giorno è impossibile che possa passare inosservato un gesto del genere su un luogo conosciuto e frequentato dagli attivisti, dagli studenti della limitrofa scuola Sbordone e dagli abitanti del quartiere.Un gesto facile e vigliacco, probabilmente da auto in corsa, che fortunatamente non ha prodotto nessun danno, perchè si è consumato contro il muro, ma non per questo è meno grave e vile contro chi quotidianamente lavora contro l'emarginazione e la mancanza di spazi di socialità e di autorganizzazione nei quartieri popolari.N on facciamo fatica nemmeno ad immaginare la matrice di qu esto attentato, che è sicuramente collocata in quella microgalassia di gruppetti neofascisti e xenofobi, che fortunatamente a Napoli non hanno la rappresentatività sociale per mobilitarsi in piazza e dopo aver tentato inutilmente di insediarsi a Materdei oggi sfogano la propria sottocultura in questo modo (e coerentemente con quello che avviene in tante parti d'Italia). Un problema di tutta la città, dopo la serie di aggressioni squadriste contro singole persone, dagli studenti del Margherita di Savoia al passante di piazza Dante... Questo gesto rappresenta un ulteriore escalation della loro regressione. La vicinanza con le manifestazioni pubbliche del 25 aprile è probabilmente un altro motivo stimolante per le teste bacate di questi piccoli fans della dittatura e dello squadrismo.
Propio venerdi alle 17.30 al laboratorio Insurgencia si presenta il liibro "Sia folgorante la fine" di Carla Verbano, mamma di Valerio, assassinato trent'anni fà dai neofascisti dei NAR e al quale è stata intitolata una strada dal Comune di Napoli quest'anno. Un'iniziativa che automaticamente diventa anche un'assemblea pubblica contro questo avvenimento.
Se qualcuno pensa di intimidirci rispetto alle nostre attività quotidiane al fianco dei soggetti sociali più deboli e sfruttati, davvero fa malissimo i suoi conti, ma dopo un'episodio del genere ci fanno ancora più rabbia le equiparazioni astratte (e incostituzionali) tra le reti antirazziste e antifasciste che a Napoli mobilitano migliaia di giovani (come il 30settembre contro Casapound o come il primo marzo contro le leggi xenofobe) e chi fa dello squadrismo la sua reale forma di esistenza. Come se la storia non avesse insegnato nulla su queste sottoculture autoritarie e razziste e sui loro tristissimi epigoni.

Altresì non possiamo non notare l'agibilità che viene concessa a questi squadristi che agiscono in queste forme vigliacche mentre invece la repressione aggredisce le lotte sociali, come testimoniano proprio ieri le misure cautelari confermate agli attivisti antidiscarica di Chiaiano. E aspettiamo di sapere cosa hanno da dire quei rappresentanti del Pdl e della Destra, da Schifone a Diodato a Florino, che coltivano pubblicamente relazioni e sostegno economico e politico a questi gruppetti xenofobi e neofascisti che sempre più, a dispetto della loro presunta carica "antisistema" , si caratterizzano come la gioventù nera di una parte del centrodestra. A dimostrazione di un progressivo slittamento del sistema di garanzie democratiche e costituzionali.
Per parte nostra rilanciamo ancora e lo faremo sempre, il piano della mobilitazione di massa come la manifestazione del 25 aprile lanciata dalla rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo con la partecipazione dell'ANPI (ore 17.00 da piazza del Gesù) e l'appello ai movimenti per la manifestazione del primo maggio a Chiaiano!

Laboratorio Occupato Insurgencia



Comunicato solidarietà ANPI ad INSURGENCIA


L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia esprime la propria solidarietà per la gravissima aggressione subita a Napoli dai giovani attivisti del Laboratorio Occupato "Insurgencia" .
A pochi giorni dalla ricorrenza del 25 aprile, nella notte fra il martedì ed il mercoledì scorsi, sono stati lanciati due ordigni incendiari contro uno degli ingressi della struttura occupata. L'intimidazione precede di pochi giorni un'iniziativa culturale che fa esplicito richiamo alla Resistenza ed all'antifascismo.
Questa aggressione, di evidente stampo intimidatorio, è segno del clima di tensione che si è innescato nel Paese all'ombra del governo Berlusconi che, con i propri attacchi contro le libertà collettive ed individuali e la limitazione del dissenso, ha sdoganato movimenti dichiaratamente neofascisti, che fanno esplicito richiamo ai metodi ed alle ideologie violente ed intolleranti del Ventennio.
I giovani attivisti del Laboratorio occupato "Insurgencia" , hanno il pieno sostegno politico della nostra Associazione, poichè impegnati da sempre in un contesto periferico dove la lotta al degrado, alla criminalità organizzata ed a nuove forme di intolleranza rappresenta la prosecuzione del cammino ideale della Resistenza antifascista.
Chiediamo altresì al Sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, alla Giunta comunale, alle istituzioni cittadine ed alle Forze dell'Ordine di fare chiarezza sull'accaduto e di prendere seri provvedimenti per il contrasto dei gruppi di stampo anti-costituzionale , che spesso hanno contiguità con gli ambienti della camorra.
Riteniamo che per rispondere a questo clima intimidatorio, risulti ancora più importante la peina mobilitazione di tutte le forze democratiche per la riuscita delle mobilitazioni promosse dalla nostra Associazione nella giornata del 25 aprile.

Napoli, 22 aprile 2010 A.N.P.I. Campania 




mercoledì 21 aprile 2010

Vizio di forma... riapplicate le misure cautelari agli attivisti di Chiaiano!

Di:
Barbara Maffione

Era la sera del 23 maggio 2008, il Presidio Permanente di Chiaiano, composto da giovani, tante donne, ma soprattutto intere famiglie, con bambini e anziani al seguito, che da lungo tempo si opponeva all'apertura di una discarica in un luogo non idoneo, venne duramente caricato dalla polizia. Durante le cariche, nel tentativo di resistere, a un manifestante venne in mente di utilizzare la sua vecchia auto per fare una barricata e si fece aiutare da tre ragazzi del presidio...Questa la sorte, sin qui, di quei tre ragazzi. Solidarietà a Pietro, Davide ed Egidio e alla loro lotta!!


Posto, di seguito, il Comunicato Stampa del Presidio Permanente contro la discarica di Marano e Chiaiano. 

per Pietro un giorno e mezzo di libertà... 

Comunicato Stampa : Vizio di forma... riapplicate le misure cautelari agli attivisti di Chiaiano! 

Sembra una vicenda assurda, magari raccontata in qualche libro noir ed invece è quello che sta avvenendo agli attivisti del Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano. Lunedi' 19 aprile presso il Tribunale del riesame si teneva l'udienza per decidere sulla scarcerazione dagli arresti domiciliari per Pietro Spaccaforno e per la cessazione dell'obbligo di firma quotidiano per gli altri attivisti tra cui Davide Brignola ed Egidio Giordano. Nella serata di lunedi' 19 aprile il commissariato di polizia di Secondigliano scarcerava Spaccaforno dopo l'arrivo della decisione del riesame. Stessa sorte toccava anche a Davide Brignola presso un altro commissariato di polizia presso il quale quotidianamente lo stesso andava ad ottemperare agli obblighi di firma. La sentenza del riesame ridimensiona pesantemente tutto l'impianto accusatorio. Vengono di fatto cancellate le contestazioni dei reati di "furto" (per il quale un attivista era già stato processato e assolto!) ed i "incendio" (smentito dagli stessi verbali dei carabinieri, oltre che dalle immagini) in merito agli episodi del 23 maggio 2008 in cui migliaia di cittadini furono attaccati dalle forze dell'ordine presso il Presidio in rotonda Titanic. Due capi d'accusa cancellati ! Resta in piedi solo l'interruzione di pubblico servizio e la violenza privata per la contestazione di aver bloccato il pullman nella rotonda del Presidio. Accuse che a due anni di distanza dai fatti non giustificherebbero in alcun modo delle misure di restrizione della libertà. Neanche è stato affrontata ovviamente la questione dei riferimenti alla camorra, poichè nelle carte giudiziarie non c'è davvero niente, nessun indizio, nessuna contestazione, che vada in quella direzione. Ed invece due giorni dopo la sentenza il Tribunale del Riesame torna indietro, parlando di cattiva interpretazione dell'ordinanza emessa. Oggi Pietro Spaccaforno è stato rimesso nuovamente agli arresti domiciliari e gli altri attivisti sono tornati all'obbligo di firma ! Due giorni dopo una sentenza che di fatto smantella le principali accuse. Non c'e' stato nessun furto e nessun incendio di autobus secondo il riesame, ciononostante il tribunale ha deciso di confermare lo stesso le misure cautelari per i capi d'imputazione minori ovvero l'interruzione di pubblico servizio, questo a due anni di distanza dai fatti e senza alcun oggettivo pericolo di reiterazione del presunto reato ! Ancora una volta poniamo la domanda oggettivamente più legittima : Se non è persecuzione allora cos'e' ? Nei fatti si conferma una linea punitiva verso le lotte sociali anche oltre il merito delle questioni giuridiche (quante persone a distanza di due anni vengoo messe ai domiciliari a Napoli per reati del genere!?) e vengono deluse le aspettative dei cittadini di Chiaiano e Marano. Decine di cittadini avevano atteso lunedi' mattina sotto il Tribunale la decisione del riesame esponendo una bilancia della giustizia in cui su un piatto c'erano le foto del 23 maggio del 2008 e su un altro le immagini di Guido Bertolaso e della Protezione Civile a testimoniare come la giustizia continui ad essere forte coi deboli e debole coi forti. Una persecuzione che mette in pericolo la tenuta del diritto al dissenso nella nostra città. Una persecuzione che si applica attraverso mezzi incredibili mettendo in libertà delle persone e riarrestandole due giorni dopo ! Centinaia di personaggi della cultura, della politica, delle scienze avevano firmato l'a ppello in solidarietà e sostegno agli attivisti colpiti dalle misure di restrizione della libertà, ed è a tutti loro, oltre che alle migliaia di persone che si mobiliteranno il 1°Maggio prossimo a Chiaiano che qualcuno dovrà spiegare come viene garantito il diritto al dissenso in questa città ! Il prossimo 1° Maggio i movimenti napoletani scenderanno in piazza a Chiaiano a difesa di tutte le lotte sociali per ribadire che nessuna intimidazione e nessuna repressione potrà impedire che in questa città si sviluppino forme di nuova democrazia come la lotta di Chiaiano ha dimostrato di essere. Decine di artisti suoneranno al concerto che si terrà dopo la manifestazione dai 99 Posse ai Zezi per una manifestazione popolare che reclamerà a gran voce il diritto al dissenso a Napoli e nel paese. Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano

sabato 3 aprile 2010

A Chiaiano c'ero anch'io ! (Appello)


Ciò che sta avvenendo in questi giorni a Napoli ci riempie di preoccupazione ed indignazione. L'esperienza di lotta contro la devastazione ambientale che si è prodotta negli ultimi anni tra Chiaiano e Marano e in tante aree della regione viene messa pesantemente sotto attacco. Alcuni attivisti sono stati oggetto di misure di restrizione della libertà, per eventi accaduti addirittura due anni fa!
Il 23 Maggio del 2008 tutta l'Italia ha potuto vedere come il governo schierò contro cittadini inermi, che resistevano seduti in terra a mani alzate, centinaia di poliziotti e carabinieri. Se la Repubblica è il bene comune, se la democrazia è l'autogoverno delle persone, quel giorno è stato toccato un punto assai basso della democrazia nel nostro paese. A chi era lì, accanto a migliaia di cittadini che volevano difendere la loro terra, fu impedito di documentare, ai giornalisti furono sottratte le tele camere e fuorono oggetto di aggressione da parte della forze dell'ordine come denunciò anche la FNSI.
Lo Stato d'eccezione come metodo di governo, la perpetuazione dell'emergenza come ricatto alla democrazia, ai diritti dei cittadini e alla trasparenza: nell'esibizione muscolare di quei giorni a Chiaiano è precipitata la logica che da decenni tiene in ostaggio questa terra e crea il contesto opaco in cui prosperano i rapporti tra i poteri forti e le economie criminali. La voce delle donne e degli uomini che nella sua semplice chiarezza diffidava di una democrazia da subalterni, è invece un esempio di repubblica e di protagonismo sociale, che non può essere nuovamente diffamato da una narrazione reazionaria.
Il luogo comune che racconta la resistenza i n Campania contro l'avvelenamento della terra come un coagulo di "camorristi e plebaglia" è uno stanco e insopportabile refrain, un alibi perfetto per la falsa coscienza del potere. Oggi alcuni attivisti vengono messi sotto inchiesta per aver partecipato alla costruzione di quel percorso di democrazia e partecipazione civile che Chiaiano ha rappresentato e rappresenta, vengono colpiti nella loro libertà personale, mentre per lo scempio del territorio, di quel territorio, nessuno è perseguito. Per questo eravamo e saremo tutti a Chiaiano, perché il diritto al dissenso è un bene irrinunciabile e da difendere con i denti, oggi più che mai.
Prime adesioni:
Erri De Luca - scrittore
Margherita Hack, professore emerito università di trieste
Alex Zanotelli - padre comboniano
Luigi De Magistris - Europarlamentare
Don Viatliano Della Sala
Maurizio Braucci - scittore
Prof. Angelo Baracca, Dipartimento di Fisica, Univ. di Firenze
Prof. Sergio Ulgiati, Dipartimento Scienze per l'Ambiente, Univ. Parthenope
Luca Tornatore, Astofisico, Università di Trieste
Luca Casarini - scrittore
Stefano Vecchio - Direttore Dipartimento Farmacodipendenze Asl Napoli 1
Pierpaolo Leonardi - Portavoce nazionale Rdb/Cub
Corrado Gabriele - Consigliere Pd Regione Campania
Giulio Riccio - Assessore Politiche sociali Comune di Napoli
Rino Nasti - Assessore Ambiente Comune di Napoli
Salvatore Perrotta - Sindaco di Marano
Massimo Nuvoletti - Vicesindaco di Marano
Carmine Malinconico - Presidente VIII Municipalità Comune di Napoli
Francesco Minisci - Consigliere comunale indipendente Comune di Napoli
Francesco Nicodemo - Consigliere comunale Pd Comune di Napoli
Sandro Fucito - Consigliere comunale Federazione della sinistra Comune di Napoli
Raffaele Carotenuto - Capogruppo Fed. della sinistra Comune di Napoli
Franco Moxedano - Capogruppo Idv Comune di Napoli
Stefania Fanelli - Consigliere Comune Comune di Marano di Napoli
Gianfranco Bettin - Consigliere comunale indipendente Comune di Venezia
Beppe Caccia - Consigliere comunale indipendente Comune di Venezia
Paolo Ferrero - Portavoce Nazionale Federazione della Sinistra
Maurizio Acerbo - Consigliere regionale Prc Abruzzo
Francesco Caruso - Ricercatore, Università della Calabria
Franco Piperno - Fisico, Università della Calabria
Antonello Petrillo - Docente Sociologia, Università Suor Orsola Benincasa Napoli
Federico Di Traglia - Dottorando in Scienze della Terra Università di Pisa
99 Posse - musicisti
Salvatore Carrozza - Campione intercontinentale Wbf di pugilato
Emanuele Bonaccorsi - Giornalista, autore di "Potere Assoluto"
Daniele Nalbone - Giornalista , autore di "In prima persona"
Ylenia Sina - Giornalista
Alisa Del Re, Università di Padova
Gigi Rogero, Università di Bologna
Anna Curcio, Università della Calabria
Girolamo De Michele
Alessandra Gentili educatore professionale.
Adelino Zanini
Paolo Do, Dottorando Queen Mary, University of London
Michele Barbolini - Dottorando- dipartimento di italianistica- Università di Bologna.
Luca Cadioli, Dottorando Università di Siena
Giso Amendola , Università di Salerno
Alessandro Arienzo – Ricercatore Federico II Napoli
Sandro Mezzadra – Docente Università Bologna
Andrea Capocci, dip.to di Fisica "La Sapienza"
Fernando Maggio, dottorando Università La Sapienza
Ludovica Ioppolo, Dottoranda Sociologia La Sapienza
Simone Capra, dottorando Villard de Honnecourt
Danilo Di Genova -Geologo dell'Università degli studi Roma Tre.
Gianfranco Morosato - editore (ombre corte) Verona
Fabrizio Villeggia -Provincia di Roma - gruppo "Sinistra, Ecologia e Libertà"
Manuela Costa | Videomaker Officina Multimediale
OFFICINA MULTIMEDIALE - Associazione M'ArtE
Augusto Illuminati- Docente Università di Urbino
Stefano Lucarelli- Università di Bergamo
Andrea Alzetta, Consigliere indipendente Comune di Roma
Cristiana Cortesi, consigliere Municipio X Roma
Rino Fabiano, Consigliere Municipio III Roma
Gianluca Peciola, Consigliere Provinciale Roma
Carlo Vercellone
Christian Marazzi
Federico Chicchi
Spartaco Greppi - SUPSI-DSAS
Maurizio Gibertini – Officina Multimediale
Andrea Fumagalli - Università di Pavia
Avv. Giangi Giovannelli - Milano
Tiziana Terranova- Docente Università Orientale Napoli
Silvana Carotenuto- Docente Università Orientale Napoli
Francesco Raparelli, dottorando Università di Firenze
Francesco Brancaccio, dottorando Università di Roma La Sapienza
Maurizio Ricci, dottorando Università di Roma La Sapienza
Svez - musicista
Cosang

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domenica 24 gennaio 2010

Napoli, condannati 10 poliziotti su abusi su no global negli scontri del 2001



NAPOLI (Reuters) - Dieci tra funzionari e agenti di polizia sono stati condannati oggi a Napoli in primo grado per avere commesso abusi contro i manifestanti no global in occasione di un vertice internazionale dell'Ocse nel marzo 2001, quattro mesi prima degli scontri al G8 di Genova.
Lo riferisce una fonte giudiziaria e il gruppo militante Rete Noglobal.
Il tribunale, accogliendo le richieste del pm Marco Del Gaudio, ha condannato i vicequestori Fabio Ciccimarra e Carlo Solimene a 2 anni e otto mesi con l'accusa di sequestro di persona, e altri otto poliziotti con responsabilità minori, per gli abusi sui dimostranti all'interno della caserma Raniero di Napoli.
Il 17 marzo 2001 i no-global, in contemporanea con i lavori della conferenza internazionale, avevano organizzato una manifestazione che si concluse con violenti scontri tra agenti e manifestanti.
Diversi dimostranti feriti vennero prelevati dagli ospedali dove erano giunti dopo le cariche della polizia e condotti nella Caserma Raniero dove subirono vessazioni da parte degli agenti.
Quei fatti furono considerati il preludio delle violenze commesse sui manifestanti a Genova durante il vertice del G8 del luglio 2001.

giovedì 31 dicembre 2009

Natale "nero" contro il razzismo


 
Napoli risponde alla caccia all'immigrato della Lega Nord. Un dibattito e un audioracconto lanciato dalla Oldlucast. A Città della scienza una manifestazione anti-Coccaglio

Se a Coccaglio, in provincia di Brescia, la Lega Nord ha lanciato il White Christmas per la caccia all'immigrato clandestino, Napoli risponde con il Black Christmas. L'iniziativa a favore dell'integrazione multiculturale si è tenuta ieri nella sala Byte di Città della scienza per ricordare che Natale fa rima con accoglienza e solidarietà. E non con il razzismo. Ad organizzare l'evento Oldlucast, la nuova società che produce storie e format per iPod richiamandosi alla tradizione orale. Davanti ad una platea multietnica, è stato presentato "Stelle", l'audioracconto di Luca Castellano che narra la storia di Akosa, giovane nigeriana in fuga dalla miseria e dalla povertà africana per cercare benessere in Italia. La ragazza invece sarà costretta a prostituirsi e fare la badante in semi-schiavitù.

Una vicenda che diventa il simbolo per raccontare le tante esistenze spezzate degli immigrati che arrivano nel nostro paese. L'ispirazione di Castellano, diplomato alla scuola Holden di Baricco a Torino, è nata dalla massima kantiana "il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me" e dalla canzone "Ebano" dei Modena City Ramblers. L'audioracconto formato iPod nasce per trasmettere la tradizione orale anche attraverso le nuove tecnologie. Un modo per utilizzare l'hi-tech puntando l'attenzione sul dramma che molte donne migranti vivono in silenzio. «Napoli è l'anti-Coccaglio. Quando si sente un sindaco che vuole cacciare gli immigrati, ti chiedi il perché di queste parole - ha detto ieri Edmond Benewinde Traore, presidente dell'associazione Rifugiati di Napoli - io non sono riuscito ancora a darmi una risposta. Appena ho saputo del White Christmas di Coccaglio, mi sono sentito male, sono parole senza umanità che causano anche la depressione in molti immigrati e vorrei tanto chiedere al sindaco di Coccaglio il motivo della sua decisione».


Al Black Christmas ha partecipato, tra gli altri, anche l'arcivescovo di Capua, Bruno Schettino che ha parlato del Natale cristiano e l'immigrazione dal punto di vista dei vangeli: «Non dobbiamo condannare quelli già condannati dalla vita», ha detto l'arcivescovo Schettino. «Le risposte date fino ad ora dalla istituzioni non sono organiche ma dettate da sentimento, sensibilità e bontà personale, occorre invece dare una risposta organica di accoglienza a questo nuovo mondo che ci appartiene. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questa realtà». Il podtale, scritto da Luca Castellano, sarà scaricabile dal sito della Oldlucast dal 10 gennaio al costo di di 1.99 centesimi. La musica realizzata per il podtale è di Biagio Valcaccia e Giuseppe Miele, l'interpretazione del racconto è affidata alla voce di Ilaria Cecere.

giovedì 10 dicembre 2009

Napoli- Casalnuovo elezioni: PDL e S&l contro Pd, UDC e UDEUR. E i Comunisti?


Il Pdl con Sinistra e libertà. Il Pd e l´Udc con socialisti, Dc e Udeur. A Casalnuovo, la capitale dell´abusivismo edilizio, si rimescola l´arco istituzionale per un ballottaggio che domenica chiamerà in campo tutta la città. Esclusi pesantemente al primo turno, Pd e Pdl tornano dunque in gioco ma nel centrodestra è il caos con i vertici regionali che bocciano l´abbraccio con la sinistra.
«La scelta del coordinamento provinciale di apparentarsi a Casalnuovo con una coalizione di sinistra – accusa il vice coordinatore regionale vicario Mario Landolfi – è incomprensibile. Siamo in presenza di un´irresponsabile operazione trasformistica. Stipulare alleanze in aperto contrasto con il quadro nazionale a pochi mesi dalle elezioni regionali genera solo confusione. Ai nostri elettori lasciamo dunque libertà di voto». Addirittura “esterrefatto” è l´eurodeputato Enzo Rivellini per la scelta del Pdl di sostenere il consigliere regionale ed ex sindaco Antonio Peluso  che già al primo turno aveva il sostegno di Sinistra e Libertà, Popolari e di due civiche, “Stella” e “Cavallo”.

- Peluso, ex sindaco eletto con il centrodestra - (ndr CQ)


Scelta che ha spinto il Pd, anche se ufficiosamente e non sulla scheda elettorale, a stampare un manifesto in cui Geremia Romano, eliminato al primo turno, invita i suoi elettori a sostenere l´ex assessore comunale Biagio Cusati assieme a socialisti, Udeur, scudocrociato, alcune civiche e all´Udc che si è ufficialmente apparentato al secondo turno. «Una necessità – spiega Geremia Romano – seguita all´anomalo apparentamento del Pdl. Sono amareggiato, ma le scelte fatte da Sinistra e libertà sono troppo distanti da noi».
Nessuna alleanza, invece da parte dell´Mpa. «E non daremo indicazioni di voto – spiega il consigliere regionale Salvatore Ronghi – perché la nostra è una scelta di coerenza. Il ballottaggio vedrà il confronto tutto interno alla vecchia politica. Un passato che non doveva più tornare».
Domenica il ballottaggio. Sullo sfondo il blitz del febbraio del 2007 con il sequestro da parte dei carabinieri di decine di palazzi abusivi e un successivo intervento dei vigili urbani che misero i sigilli a una vera e propria cittadella illegale composta da oltre trecento edifici realizzati in pochi anni. Nelle prossime settimane è attesa la sentenza in un processo che vede alla sbarra un costruttore, cognato di un boss assassinato qualche mese fa, e due tecnic
i.

E i COMUNISTI? 
Le segreterie congiunte del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani, presentatesi alla scorsa tornata elettorale per l’elezione del consiglio comunale del comune di Casalnuovo di Napoli come “Lista Comunista e Anticapitalista” con candidato sindaco Pietro D’Alisa, proseguendo il percorso di unità, di comune accordo per il ballottaggio del 13/14 dicembre 2009, invitano i propri iscritti ed i proprio elettori a
NON VOTARE
Perché riteniamo le due candidature, Biagio Cusati e Antonio Peluso, non estranee e non senza responsabilità nei confronti delle passate gestioni amministrative della città, culminanti con gli avvenimenti che hanno portato allo scioglimento dello scorso consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.

Fortuna Tizzano Seg. PdCI Casalnuovo di Napoli
Mario Sannino Seg. PRC Casalnuovo di Napoli

mercoledì 2 dicembre 2009

L'Omicidio Bacioterracino e la favola dell'indifferenza dei napoletani



NAPOLI- Per giorni e giorni, le cronache locali e nazionali, sulle reazioni di passanti e clienti del bar davanti al quale si è consumato l'omicidio Bacioterracino, hanno presentato una realtà completamente distorta che, a quanto pare, faceva più scalpore e solleticava maggiormente quel perverso senso d'indignazione di cui ha probabilmente sempre più bisogno il gionalista medio (cre) per rendere più interessante una notizia. In tv e sui giornali si leggeva di "Un morto a Napoli tra l'indifferenza della gente" con grande scandalo degli spettatori e, le immagini di una signora che scavalcava il cadavere disteso al suolo, venivano riproposte in modalità loop.
Sui soliti gruppi razzisti anti-partenopei di facebook impazzavano frasi del tipo "Che animali i Napoletani: calpestano i cadaveri come se niente fosse".
Qualcun altro parlava invece di partenopei che sarebbero così assuefatti ai delitti di camorra da reputarli oramai qualcosa di ascrivibile alla routine quotidiana. Peccato che, la realtà presentata nel video allegato, sia completamente differente da quella che si è voluta trasmettere. Peccato che, anche un personaggio come Roberto Saviano, sia caduto nella trappola del giudizio affrettato e qualunquista parlando di "assoluta serenità dell'esecuzione e delle persone che si trovavano intorno".
Peccato che, soprattutto chi è così esperto di fatti di camorra, si meravigli ancora della freddezza inumana di un killer e del terrore agghiacciante che paralizza chi assiste a simili omicidi a sangue freddo. Certo è bello poter guardare il video standosene comodamente a casa, con il pc davanti, una birra in mano e lo scandalo pronto ad uscir fuori a mo di rutto maltrattenuto. Magari fantasticare e dire all'amico che si trova li con te che tu, al posto di quella "gentaglia", avresti prima riportato in vita l'assassinato e poi inseguito il sicario deciso ad affrontarlo a mani nude per assicurarlo alla giustizia.
Ciò che però risulta meno bello è tollerabile riguarda il fango immediato e quasi automatico gettato su un intero popolo senza che si possa nemmeno concedere il beneficio del dubbio. Se a Torino la gente scappa in seguito ad un omicidio è spaventata ma, se lo stesso comportamento viene osservato nel quartiere Sanità di Napoli, allora si tratta di vigliacchi ed omertosi. Di sicuro non è questa la sede per parlare dei luoghi comuni (in buona parte anche molto vicini alla realtà) che letteralmente atterriscono la città di Napoli e chi ci abita.
Questo articolo serve solo da introduzione al video allegato che, di sicuro, vi risulterà molto più eloquente dell'articolo stesso...vedere per credere a ciò in cui non credere. Nel filmato si notano infatti numerosi particolari "sfuggiti" ai media durante l'assillante opera di commento delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. Da notare, su tutti, il modo in cui si è tagliato ad arte il pezzo della signora che passava sul corpo di Bacioterracino di modo da regalare l'impressione che, quella passante, scavalcasse il cadavere in preda alla più squallida indifferenza. Queste immagini dimostrano l'esatto contrario...



Bracci Torsi - Prc: Napoli-No alla logica degli opposti estremismi. Sgombero ai compagni della Rete Antifascista, oltre che Casa Pound.




Riceviamo e pubblichiamo

Roma, I dicembre 2009.
Comunicato stampa.

Dichiarazione di Bianca Bracci Torsi, Responsabile settore Antifascismo del Prc/Se 


Bracci Torsi - Prc: Napoli-No alla logica degli opposti estremismi.
Sgombero ai compagni della Rete Antifascista, oltre che Casa Pound.


Stamattina all'alba, a Napoli, sono stati sgomberati i locali occupati da Casa Pound in via san Raffaele, nel popolare quartiere Mater Dei che aveva espresso il suo rifiuto a questa presenza con una affollata e pacifica manifestazione.
Giusto, benfatto, applicando il dettato costituzionale e le leggi della Repubblica. Ma c'è un ma: in perfetta sintonia alla stessa ora la stessa polizia sgombrava una ex scuola abbandonata in via Salvatore Rosa, occupata dai compagni della Rete Antifascista, compagni definiti dalle agenzie di stampa "estremisti di sinistra".

Un parallelismo che richiama la logica (che qualcuno vorrebbe riproporre) degli opposti estremismi dimenticando o cercando di far dimenticare, che nel nostro Paese le organizzazioni che si richiamano comunque al fascismo e l'apologia di fascismo sono illegali e come tali perseguibili penalmente così come la denigrazione "della Costituzione e dei valori della Resistenza" (legge Scelba n°645).
Mettere sullo stesso piano fascisti e antifascisti è quindi un atto inconcepibile da parte di qualsiasi istituzione democratica.
Dalle forze dell'ordine come dalla sindaca Rosa Russo Iervolino che ha firmato il doppio ordine di sgombero, dopo 4 mesi dalla motivata richiesta di liberare il quartiere Mater Dei da Casa Pound.
La rete antifascista ha convocato per la mattina del 4 dicembre una manifestazione di protesta alla quale il Partito della Rifondazione Comunista ha aderito.



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