da il ponente.com di VALERIA ROSSI - L’assessore ai lavori pubblici di Savona, nonché segretario provinciale dell’IdV, ha paura che Piazza Guido Rossa (e uno), assassinato dalle Brigate Rosse (e due), possa essere scambiata per una piazza “simbolo dei nostalgici comunisti, come quella di Mosca”.
Complimenti, Tuvè: siccome non bastavano le dichiarazioni di Di Pietro a proposito dell’”attentato” a Berlusconi a far nascere una polemica contro l’Italia dei Valori, ci mettiamo anche a sparare castronerie galattiche a livello provinciale.
Quindi Valeria Rossi (e tre) le domanda, molto gentilmente e civilmente: MA CHE STA A DI’???
Neppure ai leghisti, ma neppure a Forza Nuova è venuta in mente questa associazione di idee tra Guido Rossa, sindacalista vittima del terrorismo politico, e l’ex URSS.
Giusto a lei, doveva venire la bella idea di piazzare una polemica che oggi si prende una paginata intera di Secolo XIX?
“Sembra una quesione di lana caprina”, si dice da solo l’assessore.
Ma MAGARI!
A me sembra invece il delirio di una persona che vuole prendere pesantemente le distanze dal suo boss nazionale, che l’ha sparata un po’ grossa evitando di farsi coinvolgere nel balletto dell’ipocrisia generale, e quindi si precipita a dare la sua personale leccatina al Potere (quello che a Savona sta all’opposizione…per ora: ma tutti si comportano come se avesse già conquistato Comune e Regione, dimenticando che è ancora tutto da stabilire se si terrà la Provincia, visto che l’ha conquistata a forza di firme false).
E meno male che io sono comunista! Altrimenti avrei dovuto correre in Comune a farmi cambiare il cognome.
Ma tutti quelli che si chiamano Rossi come me, e che comunisti non sono, come fanno a sopravvivere?
E quelli che si chiamano Bianchi e sono del PdL, che fanno? Chiedono di cambiare il cognome in Azzurri?
E Verdi? Verdi era forse leghista? Non credo, visto che ha scritto un’opera immortale su un’extracomunitaria… quindi sarà da quel dì che si rivolta nella tomba, poveretto.
Basta, l’argomento non mi pare meritevole di ulteriori disquisizioni.
Suggerirei all’assessore Tuve’ di occuparsi di “lavori pubblici” un po’ più importanti e necessari di questo cambiamento di nome basato su motivazioni che non si possono neppure definire futili, perché sono proprio stupide.