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sabato 20 marzo 2010

Arezzo PRC: Disgustoso incivile e razzista il sapone anti-immigrati


Il Circolo “XIX Marzo” di Rifondazione Comunista manifesta il proprio massimo sdegno a seguito della notizia circolata in questi giorni secondo cui attivisti della Lega Nord avrebbero distribuito al mercato di Sansepolcro confezioni di sapone liquido “per lavarsi dopo aver toccato un immigrato”.
 Questo metodo propagandistico disgustoso, incivile e razzista che, veicolando odio e intolleranza, spinge a scagliarsi in modo infimo e spregevole contro chi è più debole e vulnerabile, non può in alcun modo essere giustificato né tollerato, e deve trovare una ferma opposizione nell'intera popolazione di Sansepolcro e della Valtiberina.
 In particolare, considerato il fatto che la Lega Nord, oltre che a livello nazionale, è forza di Governo anche a Sansepolcro, è indispensabile una immediata e netta presa di distanza da questa iniziativa e da queste logiche da parte del sindaco di Sansepolcro, delle forze politiche alleate della Lega Nord e degli esponenti istituzionali locali dello stesso partito.
Nicotra: Ci pare gravissimo ciò che sta avvenendo nella provincia di Arezzo. I militanti della Lega Nord distribuiscono nei mercati  delle bustine  contenenti sapone liquido (vedi foto) con l’avvertenza di usarlo dopo aver toccato un immigrato. Il messaggio che si veicola è devastante : ovvero che esseri umani solo perché stranieri sono considerati alla stregua di ‘untori’ e  portatori di malattie e disgrazie. Non avendo alcuna proposta politica per combattere la crisi che colpisce anche le nostre zone e di cui il governo Berlusconi -  di cui sono componente portante -  è responsabile,  i dirigenti leghisti preferiscono distrarre l’opinione pubblica con iniziative disgustose e che devono essere condannate senza se e senza ma da tutte le forze politiche. Monica Faenzi la candidata del centrodestra che si è apparentata con la Lega Nord non ha niente da dire in proposito?  Il Ministro dell’Interno Maroni che deve applicare la legge che vieta l’apologia e la diffusione del razzismo cosa aspetta ad allertare le forze dell’ordine per porre fine a questa vergogna.?”
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sabato 21 novembre 2009

Regionali Lazio: PdCi e RC Bene rinuncia di Zingaretti


Da imgpress -

Il responsabile politico della federazione di Roma del Prc Alfio Nicotra e il segretario provinciale del Pdci Fabio Nobile, in una dichiarazione congiunta, “esprimono soddisfazione per la decisione di Nicola Zingaretti di rimanere al suo posto: “resto fedele agli impegni assunti con gli elettori un anno e mezzo fa”. Per i due esponenti comunisti una candidatura alla presidenza della regione Lazio di Zingaretti, “sarebbe stato un errore, una mossa avventata che avrebbe creato sconcerto per questo disinvolto modo di passare da un ente all’altro senza aver soddisfatto l’impegno in corso, assunto grazie al voto degli elettori e delle elettrici.” “Si tratta adesso – proseguono Nicotra e Nobile – di discutere di programmi e di contenuti, a cominciare dalle risposte da dare alla crisi economica, e di finirla di impiccarsi alla girandola di nomi. Noi chiediamo una netta discontinuità dall’esperienza passata, rappresentata dalla giunta Marrazzo,”. Nicotra e Nobile ricordano “come il prossimo giovedì 26 novembre, insieme ai compagni di Lavoro e Solidarietà e a Socialismo 2000, in un processo che vogliamo aperto alla sinistra diffusa e ai movimenti, si terrà a Roma all’istituto tecnico Galilei, l’assemblea romana della Federazione della Sinistra. Una prima riposta rispetto al bisogno di unità e di lotta che ci chiede la nostra gente.” Quanto ai recenti inquietanti sviluppi della vicenda Marrazzo, Nicotra e Nobile chiedono “che si faccia chiarezza dei troppi lati oscuri e delle troppe morti sospette, che fanno pensare ad una regia occulta che non si ferma neanche davanti all’omicidio.”

martedì 17 novembre 2009

Prc - Nicotra: "No a Zingaretti candidato alla regione Lazio"





«Ci ostiniamo a non voler dar credito alle indiscrezioni che vedono candidato alla presidenza della regione Lazio l'attuale presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti, per di più con uno scambio politico con l'Udc. I romani hanno già pagato le alchimie di palazzo con Veltroni e Rutelli, non vorremmo rivivere di nuovo un film già visto. Occorre fermare questa spinta all'autolesionismo dettata da una concezione proprietaria delle istituzioni. Per questo invito il Presidente Zingaretti a dichiarare la sua indisponibilità a ogni candidatura e a rimanere fedele all'impegno preso con gli elettori per la provincia di Roma».
È quanto afferma in una nota Alfio Nicotra, commissario della Federazione romana di Rifondazione Comunista. «Questa girandola di nomi - prosegue l'esponente del Prc - è sbagliata sia nel merito che nel metodo, perché li antepone alla ricerca di un programma condiviso. Occorre una netta discontinuità dalla giunta Marrazzo e questa discontinuità deve essere in primo luogo sui contenuti. All'assemblea regionale organizzata dalla Federazione della Sinistra (PdCI, PRC, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà) il neosegretario regionale del Pd Alessandro Mazzoli ha fatto delle importanti aperture sui contenuti da noi posti, ma adesso vediamo un prevalere di operazioni politiciste e un preoccupante slittamento al centro. Mentre non ci convincono le primarie sui nomi, altra cosa sarebbe un percorso partecipativo sui nodi e le scelte programmatiche. Quando siamo passati all'opposizione della giunta Marrazzo - precisa Nicotra - lo abbiamo fatto sulla base di precisi punti del programma elettorale contraddetti e disattesi dalla giunta uscente. Se si vuole un vero confronto con la Federazione della Sinistra è da quei punti che si deve partire». Nicotra ha rivolto un appello ai compagni di Sinistra e Libertà «affinché rafforzino l'opposizione a Berlusconi aderendo alla manifestazione nazionale del 5 dicembre a Roma. È assurdo continuare ancora con le ripicche: dove c'è Rifondazione non ci siamo noi e viceversa. Se un nuovo dialogo deve aprirsi a sinistra - e io lavorerò per questo - non può non partire che dalle lotte e dalla mobilitazione dal basso».

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