| Di: | Nicola Atalmi |
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Tra crisi economica e patto di stabilità la scusa che sentiamo ripetere continuamente da amministratori e consiglieri di maggioranza per buona parte dei problemi è che non ci sono soldi.
I comuni sono strozzati dal patto di stabilità, la Regione ha problemi di bilancio, ma intanto centinaia di migliaia di veneti, soprattutto giovani e lavoratori, stanno affrontando il costo della crisi da soli.
In una situazione normale, quando una comunità affronta una calamità tutte le risorse vengono indirizzate per fronteggiarla.
Invece mentre i cittadini sono nella morsa della crisi, i lavoratori perdono il posto o finiscono in cassa integrazione, i precari vengono lasciati a casa senza ammortizzatori, i giovani non trovano lavoro nemmeno al nord...l'Italia spende 500 milioni di euro nella guerra in Afghanistan. Un conflitto senza speranza, in cui noi non abbiamo alcun interesse e che sta danneggiando tutti coloro che ci si sono imbarcati, per primi gli Stati Uniti. Perché siamo lì? Non lo sa spiegare più nessuno.
Abbiamo fatto due conti: i 500 milioni all'anno spesi per questo scempio divisi per la popolazione italiana e redistribuiti proporzionalmente alle regioni frutterebbero circa 41 milioni di euro all'anno per i cittadini veneti. 41 milioni da poter destinare a fronteggiare i danni sociali della crisi.
Il PDL e i leghisti che qui parlano tanto di difendere i veneti, quando vanno a Roma ci sottraggono decine di milioni di euro per buttarli nelle guerre di Berlusconi.
La vera guerra che sta affrontando la gente normale è quella della crisi economica, le risorse del nostro paese vadano ad aiutare cittadini e lavoratori.
I comuni sono strozzati dal patto di stabilità, la Regione ha problemi di bilancio, ma intanto centinaia di migliaia di veneti, soprattutto giovani e lavoratori, stanno affrontando il costo della crisi da soli.
In una situazione normale, quando una comunità affronta una calamità tutte le risorse vengono indirizzate per fronteggiarla.
Invece mentre i cittadini sono nella morsa della crisi, i lavoratori perdono il posto o finiscono in cassa integrazione, i precari vengono lasciati a casa senza ammortizzatori, i giovani non trovano lavoro nemmeno al nord...l'Italia spende 500 milioni di euro nella guerra in Afghanistan. Un conflitto senza speranza, in cui noi non abbiamo alcun interesse e che sta danneggiando tutti coloro che ci si sono imbarcati, per primi gli Stati Uniti. Perché siamo lì? Non lo sa spiegare più nessuno.
Abbiamo fatto due conti: i 500 milioni all'anno spesi per questo scempio divisi per la popolazione italiana e redistribuiti proporzionalmente alle regioni frutterebbero circa 41 milioni di euro all'anno per i cittadini veneti. 41 milioni da poter destinare a fronteggiare i danni sociali della crisi.
Il PDL e i leghisti che qui parlano tanto di difendere i veneti, quando vanno a Roma ci sottraggono decine di milioni di euro per buttarli nelle guerre di Berlusconi.
La vera guerra che sta affrontando la gente normale è quella della crisi economica, le risorse del nostro paese vadano ad aiutare cittadini e lavoratori.
