domenica 14 marzo 2010

Razzismo di stato

Di:
silvano fantilli

Razzismo di Stato
 
L'ormai livello d'imbarbarimento politico della società italiana da una destra intollerante, xenofoba, liederistica e padronale per affari personali distruggono metodicamente lo strato sociale dando alito alle politiche militaresche leghiste a un ricco nord  chiuso su se stesso, sfruttando e abusando della clandestinità per sfruttare il disaggio e il cappio di una legge truffa che agevola i poteri forti e ai loro affari.
Il ricco nord intollerante, xenofobo ha permesso il radicamento di certe politiche barbariche che rende una società chiusa verso qualsiasi diversità culturale riducendo il tutto nella cultura del sospetto verso il solo essere straniero, il tutto non accettabile verso le nuove sfide globali dell'abbattimento di qualsiasi frontiera civile e culturale. Se poi sono i tribunali della Repubblica che iniziano a impostare schemi e steccati culturali d' intolleranza e di respingimento verso la divisione di famiglie con figli minorenni da ritenere già italiani essendo nati qui.
La società italiana è in primis la vera sinistra italiana, non  deve far permettere gli annidamenti di focolai di ottuse culture chiuse e destriste di tipo xenofobe e razziste, tenendo in considerazione le storie di ognuno di noi e di una parte consistente della società italiana che ha impostato la propria fortuna con le diverse migrazioni nel corso dei secoli.
Il sistema migratorio va affrontato con una mentalità aperta, e deve essere vista come ricchezza dell'occidente e non come pericolo, o di quale paura verso chi sa quale ruberia del nostro privato o quale profanazione del nostro sistema culturale, va affrontato invece in maniera matura e responsabile da tutto l'occidente e non chiudendo gli occhi e affidando questo patrimonio  di vite umane ad un ottuso mondo dittatoriale libico al solo scopo di allontanare il problema dalle nostre piccole realtà. Uscendo dalle logiche  di masse di clandestini create da un occidente chiuso in se stesso per proteggersi dalle masse migratorie dei paesi più poveri, ciò che noi abbiamo fatto prima che ormai è superato e dimenticato per comodità.  Visto come singoli individui, abitanti di questo pianeta con i stessi diritti di tutti noi e finalmente liberi di girare e muoversi per lavoro, per conoscenza o per divertimento senza inutili pezzi di carta per essere legittimati ad abitare in u  na città, bandire finalmente il termine clandestino solo perché viene da un' altra nazione da noi non gradita, la classe politica si riempie la bocca di politiche di integrazioni e di sistemi globalizzati e cosmici dopo di che fa il contrario di quello che dice.  

Fantilli Silvano        

1 commento:

  1. liederistica?????
    dando alito???
    disaggio???
    con i stessi diritti???
    Ma chi cazzo ha scritto questo articolo?
    Per fortuna mi sono fermato solo agli errori grammaticali!
    L'esposizione farneticante e la costruzione logica del periodo sono davvero vergognose.

    RispondiElimina

Ultime Notizie

Ultime News

Notizie di Politica

Roba Comunista