Il Pdl con Sinistra e libertà. Il Pd e l´Udc con socialisti, Dc e Udeur. A Casalnuovo, la capitale dell´abusivismo edilizio, si rimescola l´arco istituzionale per un ballottaggio che domenica chiamerà in campo tutta la città. Esclusi pesantemente al primo turno, Pd e Pdl tornano dunque in gioco ma nel centrodestra è il caos con i vertici regionali che bocciano l´abbraccio con la sinistra.
«La scelta del coordinamento provinciale di apparentarsi a Casalnuovo con una coalizione di sinistra – accusa il vice coordinatore regionale vicario Mario Landolfi – è incomprensibile. Siamo in presenza di un´irresponsabile operazione trasformistica. Stipulare alleanze in aperto contrasto con il quadro nazionale a pochi mesi dalle elezioni regionali genera solo confusione. Ai nostri elettori lasciamo dunque libertà di voto». Addirittura “esterrefatto” è l´eurodeputato Enzo Rivellini per la scelta del Pdl di sostenere il consigliere regionale ed ex sindaco Antonio Peluso che già al primo turno aveva il sostegno di Sinistra e Libertà, Popolari e di due civiche, “Stella” e “Cavallo”.
- Peluso, ex sindaco eletto con il centrodestra - (ndr CQ)
Scelta che ha spinto il Pd, anche se ufficiosamente e non sulla scheda elettorale, a stampare un manifesto in cui Geremia Romano, eliminato al primo turno, invita i suoi elettori a sostenere l´ex assessore comunale Biagio Cusati assieme a socialisti, Udeur, scudocrociato, alcune civiche e all´Udc che si è ufficialmente apparentato al secondo turno. «Una necessità – spiega Geremia Romano – seguita all´anomalo apparentamento del Pdl. Sono amareggiato, ma le scelte fatte da Sinistra e libertà sono troppo distanti da noi».
Nessuna alleanza, invece da parte dell´Mpa. «E non daremo indicazioni di voto – spiega il consigliere regionale Salvatore Ronghi – perché la nostra è una scelta di coerenza. Il ballottaggio vedrà il confronto tutto interno alla vecchia politica. Un passato che non doveva più tornare».
Domenica il ballottaggio. Sullo sfondo il blitz del febbraio del 2007 con il sequestro da parte dei carabinieri di decine di palazzi abusivi e un successivo intervento dei vigili urbani che misero i sigilli a una vera e propria cittadella illegale composta da oltre trecento edifici realizzati in pochi anni. Nelle prossime settimane è attesa la sentenza in un processo che vede alla sbarra un costruttore, cognato di un boss assassinato qualche mese fa, e due tecnic
i.
«La scelta del coordinamento provinciale di apparentarsi a Casalnuovo con una coalizione di sinistra – accusa il vice coordinatore regionale vicario Mario Landolfi – è incomprensibile. Siamo in presenza di un´irresponsabile operazione trasformistica. Stipulare alleanze in aperto contrasto con il quadro nazionale a pochi mesi dalle elezioni regionali genera solo confusione. Ai nostri elettori lasciamo dunque libertà di voto». Addirittura “esterrefatto” è l´eurodeputato Enzo Rivellini per la scelta del Pdl di sostenere il consigliere regionale ed ex sindaco Antonio Peluso che già al primo turno aveva il sostegno di Sinistra e Libertà, Popolari e di due civiche, “Stella” e “Cavallo”.
- Peluso, ex sindaco eletto con il centrodestra - (ndr CQ)
Scelta che ha spinto il Pd, anche se ufficiosamente e non sulla scheda elettorale, a stampare un manifesto in cui Geremia Romano, eliminato al primo turno, invita i suoi elettori a sostenere l´ex assessore comunale Biagio Cusati assieme a socialisti, Udeur, scudocrociato, alcune civiche e all´Udc che si è ufficialmente apparentato al secondo turno. «Una necessità – spiega Geremia Romano – seguita all´anomalo apparentamento del Pdl. Sono amareggiato, ma le scelte fatte da Sinistra e libertà sono troppo distanti da noi».
Nessuna alleanza, invece da parte dell´Mpa. «E non daremo indicazioni di voto – spiega il consigliere regionale Salvatore Ronghi – perché la nostra è una scelta di coerenza. Il ballottaggio vedrà il confronto tutto interno alla vecchia politica. Un passato che non doveva più tornare».
Domenica il ballottaggio. Sullo sfondo il blitz del febbraio del 2007 con il sequestro da parte dei carabinieri di decine di palazzi abusivi e un successivo intervento dei vigili urbani che misero i sigilli a una vera e propria cittadella illegale composta da oltre trecento edifici realizzati in pochi anni. Nelle prossime settimane è attesa la sentenza in un processo che vede alla sbarra un costruttore, cognato di un boss assassinato qualche mese fa, e due tecnic
i.
E i COMUNISTI?
Le segreterie congiunte del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani, presentatesi alla scorsa tornata elettorale per l’elezione del consiglio comunale del comune di Casalnuovo di Napoli come “Lista Comunista e Anticapitalista” con candidato sindaco Pietro D’Alisa, proseguendo il percorso di unità, di comune accordo per il ballottaggio del 13/14 dicembre 2009, invitano i propri iscritti ed i proprio elettori a
NON VOTARE
Perché riteniamo le due candidature, Biagio Cusati e Antonio Peluso, non estranee e non senza responsabilità nei confronti delle passate gestioni amministrative della città, culminanti con gli avvenimenti che hanno portato allo scioglimento dello scorso consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.
Fortuna Tizzano Seg. PdCI Casalnuovo di Napoli
Mario Sannino Seg. PRC Casalnuovo di Napoli

Nessun commento:
Posta un commento