Il progetto che, se realizzato, devasterà una porzione importante del territorio della bassa bresciana si inserisce in un contesto provinciale che vede analoghi impianti proposti a Chiari e a S. Polo in pieno Parco delle Cave. title="leggi tutto il comunicato stampa" target="_new"
Tra enormi colate di cemento che mettono a nudo l’incapacità della politica di pianificare il territorio in maniera razionale senza subire influenze dal mondo economico e finanziario, con la dovuta attenzione al bene comune anziché agli interessi particolari e la scarsa lungimiranza di chi, tralasciando problemi sociali e ambientali, pensa di uscire dalla pesante crisi economica che stiamo vivendo riproponendo modalità e pratiche che ne costituiscono le cause principali.
Ci chiediamo: è così difficile accorpare i tre progetti in un unico polo logistico centralizzato magari in un’area in città ben servita da ferrovia e autostrada come l’area industriale dismessa delle ex acciaierie PIETRA?
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