sabato 20 marzo 2010

Politica penosa per problemi penici penalmente perseguibili

Di                                         Pino De Luca


Politica penosa per problemi penici penalmente perseguibili
Come il meteorismo dopo la pasta e fagioli, all'arresto di Lea Cosentino è succeduto quello di Sandro Frisullo. Nessuna cronaca né abiti del fustigatore nei confronti di una persona con la quale ci conoscevamo quando eravamo nella FGCI e nel PCI e che ha smesso di conoscermi quando, cambiata la bandiera, è assurto a ruoli istituzionali ben retribuiti.
Perché Frisullo e Valente, alla pari della Cosentino e degli altri improbabili “individui di potere” all'interno di questa vicenda e all'interno di vicende simili in altre regioni d'Italia, sono delle vittime più che dei colpevoli. Vittime di una mediocrità intrinseca, della coscienza della impalpabilità del proprio carattere e della inutilità della propria esistenza. Cialtroni che per esistere hanno bisogno di sapere che “contano”. E nel ventennio del trionfo del populismo, contare significa essenzialmente fottersene delle leggi, aggirarle e far vedere che si ha il potere di farlo.
In sostanza tutti si vogliono sentire Sultani come Lui, il cavaliere mai condannato, colui..... leggitutto su Pino De Luca



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