| Di: | silvano fantilli |
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La società moderna quali forme ha adottate per garantire la vita essenziale e primaria del capitale umano?
Il crollo del capitalismo e del comunismo reale, doveva essere la nuova sfida per rilanciare l'individuo nelle forme più nude, è riandare alla radice dell'essere umano e i bisogni essenziali, lavoro – casa - famiglia. Questa doveva essere una fase di rilancio e di studio di nuove formule, assetti, mettendo al centro l'individuo, e non il capitale come negli anni passati, ma tutto questo resta ancora vano.
Avere stessi diritti, stessi doveri tra governati e governatori, essere alla pari tra mutuanti e mutuatari, conduttori-locatore, ma tutto questo ancora una volta il sacrificio è vano.
I poteri forti sempre più forti e abusivi che impongono le regole verso chi non può difendersi o per ignoranza o per situazione economica.
L'individuo normale onesto emigrante o immigrato, valutando il proprio lavoro, le proprie possibilità economiche decide, essendo obbligato dai costi esagerati degli affitti nelle grandi città, di acquistare una casa, si rivolge a un istituto di credito, da un primo approccio scoraggiato sente parlare un'altra lingua, allora decide di consultare un promotore finanziario, nulla di più abusivo e delinquenziale, che non fa altro il gioco delle banche, stilano preventivi, interessi, e quant' altro, tutto falso perché in seguito si rivelerà nullo. Arrivato il giorno del rogito, l'individuo normale, s'accinge a firmare garanzie su garanzie che lui non conosce, garantendo solo la banca con notai compiacenti. I promotori finanziari pur di prendere parcelle onerose e spesso in nero scelgono notai compiacenti, spesso facendo i piedini mentre viene fatta la stilizzazione del rogito, per avere sempre più garanzie delle banca di riferimento. L'individuo normale indifeso trattato come pollo da spennare, le banche gli propongono delle mega polizze vita, che gli dicono che in caso di malattia o d' incidenti intervengono per risarcire alla banca il mutuo, il tutto stilizzato con una fretta ultrasonica, senza garanzie per il contraente, in ambienti bancari, polizze quasi sempre truffaldine o scambiando individui per la non attuabilità della polizza, se l'individuo è lavoratore dipendente la polizza è per lavoratore autonomo e viceversa. Per quanto riguarda le opzioni d'invalidità hanno loro la capacita di valutare, tutto questo per la prima casa, costringendo ad aprire conti correnti con addebiti di spese che tutti i mesi cambiano, questo è il passo che l'individuo si vende confezionato garantendo che la sua esistenza non deve mai ammalarsi perché sono dolori e non c'è società che tenga.
Vogliono garanzie su garanzie, ma la società che garanzie da hai suoi cittadini?
Ma io mi chiedo e vi chiedo:
Dove è lo stato?
Tutti i giorni sentiamo parlare di politiche, di aiuto per le famiglie, ma di quale famiglie parlano?
Forse delle famiglie dei grandi banchieri che manovrano la vita di milioni d'italiani che hanno un mutuo e farli vivere sotto ricatto, approfittando dell'ignoranza e delle poche risorse finanziarie, per fare opposizione all'irregolarità dei soprusi che tutti i giorni praticano verso i loro clienti.
Il contratto di mutuo che milioni d'italiani sottoscrivono quotidianamente, non sapendo di cosa stanno sottoscrivendo, e le istituzioni assenti o meglio presenti nel titolare le banche a fare e disfare le vite degl'italiani.
Il voto legislativo nel tutelare in eguale misura tra banca e cliente nessuno se ne vuol far carico, inutile buttarla che sono problemi privati tra banca e cliente è nullo è evasivo, per non affrontare un problema sociale come quello dell'abitazione dell'individuo, che è alla base di una società compiuta e della sua convivenza civile.
Come a suo tempo si è riuscito a regolamentare i contratti d'affitto per uso abitativo, facendo delle leggi nazionali che tutti si dovevano affiliare, in egual misura si dovrebbe riuscire a regolamentare i contratti di mutuo, cosciente che i pesi sociali delle banche e quelli dei locatori sono molti diversi, ma non si può
più tollerare che una società evoluta debba vivere nel ricatto delle banche in un settore cosi delicato e nevralgico come quelle abitative, in maggior ragione dopo aver assistito ai disastri planetari che si sono resi responsabili.
Il crollo del capitalismo e del comunismo reale, doveva essere la nuova sfida per rilanciare l'individuo nelle forme più nude, è riandare alla radice dell'essere umano e i bisogni essenziali, lavoro – casa - famiglia. Questa doveva essere una fase di rilancio e di studio di nuove formule, assetti, mettendo al centro l'individuo, e non il capitale come negli anni passati, ma tutto questo resta ancora vano.
Avere stessi diritti, stessi doveri tra governati e governatori, essere alla pari tra mutuanti e mutuatari, conduttori-locatore, ma tutto questo ancora una volta il sacrificio è vano.
I poteri forti sempre più forti e abusivi che impongono le regole verso chi non può difendersi o per ignoranza o per situazione economica.
L'individuo normale onesto emigrante o immigrato, valutando il proprio lavoro, le proprie possibilità economiche decide, essendo obbligato dai costi esagerati degli affitti nelle grandi città, di acquistare una casa, si rivolge a un istituto di credito, da un primo approccio scoraggiato sente parlare un'altra lingua, allora decide di consultare un promotore finanziario, nulla di più abusivo e delinquenziale, che non fa altro il gioco delle banche, stilano preventivi, interessi, e quant' altro, tutto falso perché in seguito si rivelerà nullo. Arrivato il giorno del rogito, l'individuo normale, s'accinge a firmare garanzie su garanzie che lui non conosce, garantendo solo la banca con notai compiacenti. I promotori finanziari pur di prendere parcelle onerose e spesso in nero scelgono notai compiacenti, spesso facendo i piedini mentre viene fatta la stilizzazione del rogito, per avere sempre più garanzie delle banca di riferimento. L'individuo normale indifeso trattato come pollo da spennare, le banche gli propongono delle mega polizze vita, che gli dicono che in caso di malattia o d' incidenti intervengono per risarcire alla banca il mutuo, il tutto stilizzato con una fretta ultrasonica, senza garanzie per il contraente, in ambienti bancari, polizze quasi sempre truffaldine o scambiando individui per la non attuabilità della polizza, se l'individuo è lavoratore dipendente la polizza è per lavoratore autonomo e viceversa. Per quanto riguarda le opzioni d'invalidità hanno loro la capacita di valutare, tutto questo per la prima casa, costringendo ad aprire conti correnti con addebiti di spese che tutti i mesi cambiano, questo è il passo che l'individuo si vende confezionato garantendo che la sua esistenza non deve mai ammalarsi perché sono dolori e non c'è società che tenga.
Vogliono garanzie su garanzie, ma la società che garanzie da hai suoi cittadini?
Ma io mi chiedo e vi chiedo:
Dove è lo stato?
Tutti i giorni sentiamo parlare di politiche, di aiuto per le famiglie, ma di quale famiglie parlano?
Forse delle famiglie dei grandi banchieri che manovrano la vita di milioni d'italiani che hanno un mutuo e farli vivere sotto ricatto, approfittando dell'ignoranza e delle poche risorse finanziarie, per fare opposizione all'irregolarità dei soprusi che tutti i giorni praticano verso i loro clienti.
Il contratto di mutuo che milioni d'italiani sottoscrivono quotidianamente, non sapendo di cosa stanno sottoscrivendo, e le istituzioni assenti o meglio presenti nel titolare le banche a fare e disfare le vite degl'italiani.
Il voto legislativo nel tutelare in eguale misura tra banca e cliente nessuno se ne vuol far carico, inutile buttarla che sono problemi privati tra banca e cliente è nullo è evasivo, per non affrontare un problema sociale come quello dell'abitazione dell'individuo, che è alla base di una società compiuta e della sua convivenza civile.
Come a suo tempo si è riuscito a regolamentare i contratti d'affitto per uso abitativo, facendo delle leggi nazionali che tutti si dovevano affiliare, in egual misura si dovrebbe riuscire a regolamentare i contratti di mutuo, cosciente che i pesi sociali delle banche e quelli dei locatori sono molti diversi, ma non si può
più tollerare che una società evoluta debba vivere nel ricatto delle banche in un settore cosi delicato e nevralgico come quelle abitative, in maggior ragione dopo aver assistito ai disastri planetari che si sono resi responsabili.
Silvano Fantilli

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