In qualche regione da soli, in qualche regione con il pd, nel Lazio con la Bonino (ovvero con i radicali). A prescindere dalla scelta che farete nell'urna ( voto convinto, voto per dovere, astensione, scheda annullata, voto disgiunto) che evitiamo per non far partire una guerra qui, che non è il luogo deputato, voi avreste voluto che la federazione andasse sempre da sola o alleandosi con il "meno peggio" o a seconda delle situazioni locali?
I commenti a vostra disposizione. Vi si chiede unicamente toni civili, ma diteci la vostra. Anche focalizzandola sulla vostra regione se vi va.
Insomma, cosa avreste fatto? Visto che nessuno ha la verità in tasca, parliamone.
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Questa domanda bisognava farla prima ai militanti e non a giochi... fatti.
RispondiEliminaTra alleanze programmatiche con il PD, patti elettorali di non belligeranza con l'UDC, "biciclette" per le liste con i Verdi, anche dove rappresentano gli interessi più loschi, la svolta di Chianciano è un ricordo lontano.
Veramente nel Lazio si è verificata una situazione paradossale almeno dai noi nel PRC. Come al solito non si è stabilito un meccanismo vincolante per dare un mandato chiaro ai dirigenti su cosa fare. E' tutto calato dall'alto.
RispondiEliminaLe assemblee dei circoli e la grandissima maggioranza delle federazioni della provincia di Roma, solo per fare un esempio, avevano dato chiara indicazione di NON APPOGGIARE LA BONINO paladina liberista per cui parte del problema della nostra crisi e non certo della soluzione. Nel comitato politico regionale si è fatta una riunione "non vincolante" (sic!) in cui ci sono stati 18 (diciotto!) interventi contro l'appoggio alla Bonino e 3 (tre!) a favore. Uno dei tre interventi è stato tra l'altro di una compagna che ora è passata all'IDV!!!
Nonostante tutto questo l'appoggio si fa, si è deciso utilizzando la Federazione sopra la testa di tutti, l'autonomia reclamata a Chianciano si va a farsi friggere. Il PRC da solo nel Lazio non è mai sceso sotto il 4% nemmeno alle ultime europee del 2009. Vediamo se vedremo premiati. Io personalmente sono indeciso sul cosa fare e probabilmente disubbidirò alla "linea" della Federazione. Anche perchè con una mano mi turo il naso, con l'altra gli occhi e non me ne rimangono per tenere la matita...
In Umbria, una compagna mi ha dato una speraziella. Speriamo cresca e si sviluppi!
RispondiEliminaBeh, buono. In effetti anche io ho visto una luce nella lista.
RispondiEliminaAnche da noi nel pdci ma nel verso contrario, il nazionale ha detto no, il regionale ha detto sì creando un problema grosso nel lazio stesso Solo che noi si avrebbe un centralismo democratico. Ma tutto quello che è successo nel regionale (dov' io non ero) spero ce lo racconti dettagliatamente qualcuno che invece c'era. Rischio di dire una cazzata sui particolari. Se non dovesse arrivare un bel resoconto, ve lo faccio io con le cose che so.
RispondiElimina(la matita ho la sensazine che abbia il suo posto... :( )
Visto che ci sto dico cos'avrei fatto io. La regione Lazio soprattutto è irreale che vada altrove che non al pdl. Pertanto, perso per perso (ma io avrei proceduto ugualmente) una botta di coraggio, s'andava soli con l'obiettivo, no delle regionali ma di riportare all'ovile quei tanti tanti compagni che sono anni che chiedono coerenza e una linea politica chiara. Insomma per una volta lavoravamo per noi (per la federazione, per i due partiti per il partito unico, mettetela come volete). Si lavorava al rafforzamento interno.
Ma che c'ha l'idv che vanno tutti lì? una di rc, uno del pdci... proprio ora che l'idv ha fatto sta figurina con de luca? Boh
Ospite, e andava fatta prima, concordo, in qualche caso è successo, visto che esistono sezioni, federazioni e via dicendo, in altre no, in altre è stato scavalcato perfino il nazionale.
RispondiEliminaA dire il vero noi (del comunista quotidiano intendo) il sondaggio e la discussione la lanciammo. Ma non abbiamo alcuna importanza se non come militanti. E devo dire che i risultati furono circa un 50% si all'accordo con il pd, un 50 % no all'accordo con il pd. Una federazione (seppure su un campione limitato) spaccata in due. Votarono un bel pò di compagni intorno ai 500. Purtroppo non posso darti il link, che la discussione, bella lunga, è scomparsa da facebook.
Però, visto che ormai i giochi sono fatti, raccontiamoci le varie situazioni che si sono create e cosa ne pensiamo, parliamone noi, se vi va, ovviamente. Sarebbe interessante capire le ragioni di una e l'altra parte
Si vede che per la ricerca di poltrone c'è più fila alle porte della sede dell'IDV che a Ikea! Del Pdci chi c'è finito? Nel Lazio dal PRC nelle liste elettorali di Di Pietro ci è andata a finire Adriana Spera, di Comunisti Sinistra Popolare invece Roberto Mastrantonio...mamma mia...pure questo però è un segnale dello sfacelo...e se non si danno segnali forti (e l'appoggio alla Bonino non lo è di sicuro) non si invertirà mai la tendenza.
RispondiEliminaOgni Regione ha sicuramente la sua storia e la sua realtà politica, al di là di questo la politica istituzionale è allo sfacelo. Per questo per dare un segnale forte e vero di ALTERNATIVA, finora inesistente o malata, dovevamo correre da soli, essere disposti a perdere per ricominciare. Così non andiamo da nessuna parte.
RispondiEliminaIo sono ancora fedele al partito lo sostengo e lo voterò ma sarà l'ultima volta, perché come per altre Regioni anche da noi in Toscana la decisione è stata calata dall'alto, e quindi se anche i comunisti dimostrano di volere poltrone io mi dissocio.
Che speranzella? Mi pare di aver letto sul blog di Grassi che alla fine non ci si candida in alternativa con Goracci presidente ma si è deciso di allinearsi con PD, IDV ecc...
RispondiEliminaMi sono persa qualcosa? Date una speranza pura a me... :-)
Già con queste elezioni regionali, dopo solo un anno e mezzo dai congressi di Chianciano e Salsomaggiore, sono andati a farsi friggere: 1) l'autonomia dal PD, 2) la rottura col governismo a tutti i costi, 3) l'abbandono della logica suicida del "meno peggio" e 4) la costruzione di un polo di opposizione alternativo a tutte le politiche liberiste che rappresenti gli interessi dei settori sociali colpiti pesantemente dalla crisi e non dei poteri forti. Quasi dappertutto si va "senza se e senza ma" come stampelle delle coalizioni del PD sposandole o appoggiandole (Veneto, Emilia, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria) in qualche caso scandalosamente addirittura con pure l'UDC delle "Tre C" Casini Cuffaro e Caltagirone (Piemonte e Liguria). E in Lombardia, Marche, Campania ci si presenta da soli solo perché scaricati dal PD che rimarca quindi che siamo stampella solo dove serve a loro! alla faccia dell'autonomia!
RispondiEliminaSono una delle (poche) "fortunate", questa tornata: in Lombardia si viaggia leggeri... anche se non per merito nostro. Quindi grossi problemi non ne ho. Voto PdCI-RC, e ci son pure dei bei candidati che conosco!!!
RispondiEliminaIl dilemma però è grande... è ovvio che i danni che questo governo sta facendo meritano un'opposizione accanita, costante e seria (quindi mi verrebbe da pensare che tocca allearsi con tutti in funzione antiberlusconiana, poi si vedrà, un po' come dice Ferrero). Il fatto è che, però, io non riesco a dimenticarmi che se una legge per il conflitto di interessi (contro) non c'è e se invece c'è questa legge elettorale, il demerito è di "certa opposizione" che manco quando era al governo ha saputo far qualcosa. La Bonino poi è asolutamente improponibile... conosco un bel po' di persone in Lazio che voteranno scheda bianca (e anche di questo ringraziamo "certa opposizione"). Morale? Per me, meglio soli. Tanto anche ad unirsi con PD e UDC (dove lorsignori non ci schifano, certo... perché evidentemente loro il problema di strappare il governo a Berlusconi e soci manco se lo pongono, nonostante le belle parole in cui eccelliamo tutti) abbiamo visto dove porta: al minimo storico. Ciao!
Avrei preferito che in tutte le regioni ci si fosse presentati da soli
RispondiEliminaAnche perchè c'è la necessità,oggi come non mai con tutto quello che sta succedendo,di creare un distinguo grande come una montagna tra chi ha abdicato nei confronti del Berlusconismo e soprattutto dell'anti berlusconismo di maniera
Condivido le preoccupazioni dei compagni che non riescono a raccapezzarsi di una federazione della sinistra che pur dichiarandosi "autonoma" subisce, in alcune regioni anche malamente i rapporti di forza con il resto dei partiti dovendo subire anche l'UDC.
RispondiEliminaIn sicilia non si vota, e questo per ora mi lascia più libero di esprimere un'opinione, ma se c'è una cosa che mi sembra vera è che ancora la FEDERAZIONE non c'è e noi militanti non dobbiamo fare l'errore di farcela costruire sulla testa!
la mia opinione e che se si vuole riprendere un pò in mano la situazione l'alleanza è inevitabile a volte anche con naso bocca tappati io sono dell'emilia romagna
RispondiEliminaSoli, soli, sempre e solo soli!!!
RispondiEliminanon vado a votare, tutto qui
RispondiEliminaio ritengo, cari compagni, che l'attuale situazione ci imponga di accettare esclusivamente le alleanze di "vera" sinistra. Premetto che ritengo l'attuale PD solamente un riciclo della vecchia DC e che quindi tantissimi compagni siano stati completamente ingannati ma, la nostra situazione, di iper divisi, ci obblighi ad un ampio accordo che comprenda anche il PD. Sicuramente nn altro verso destra. Ma il problema principale penso sia la completa unità della vera sinistra con un impegno totale per tornare ad essere un partito di massa e della massa, degli sfruttati, dei derisi, derubati quindi compagni nn rimaniano seduti sulle ns poltrone, nn speriamo che una comparsata in TV risolva tutti i ns problemi. Ricordo che negli anni 60 e 70 portavamo i ns giornali porta a porta ...discutevamo amichevolmente con le persone nn per vendere la copia ma per coinvolgerli... così dobbiamo tornare ... così dobbiamo essere .... se vogliamo esser il partito delle masse e della massa, degli operai e degli sfruttati dobbiamo essere tra loro, COME LORO E LOTTARE ASSIEME A LORO, così avremo il consenso e questo senza TV e televisioni. Diamoci da fare i tempi sono maturi
RispondiEliminaCiao,
RispondiEliminaLa Federazione penso che in ogni regione sia andata sola se in presenza di un Centrosinistra che non rispecchiasse le sue idee e "in compagnia" per così dire nelle regioni in cui il candidato PD fosse un buon candidato stabile (non come Marrazzo o De Luca) e che rispecchiasse la stessa politica..
In Emilia Romagna ha fatto bene la Federazione a collegarsi con Errani.
In Lombardi per esempio non ne conosco i motivi, ma siamo andati da soli candidando Agnoletto.
In Liguria (Non ne ho idea ma..) siamo andati in coalizione anche con l'Udc.. ma qui ci metto un No comment..
In Campania Buona scelta non appoggiare De Luca, visto che nemmeno è di sinistra.
In Lazio.. ehm.. in Lazio non saprei se è stata una buona scelta appoggiare la Bonino.. però sicuramente tutte le scelte citate sopra sono Antinucleari.. e non è cosa da poco, pensateci!
Tra nucleare e nonnucleare si sta di mezzo un monte di soldi che si spenderebbero a costruire centrali e i danni, negati da Scajola, all ambiente
Ciao compagni,
RispondiEliminacredo che queste elezioni, il modo con il quale ci si è approssimati ad esse, rispecchino a pieno lo stato nel quale versa la "sinistra comunista" nel nostro paese; dopo le nefandezze degli anni scorsi, che hanno praticamente azzerato l'attività di Rifondazione, ed il già velleitario accordo per l'unità comunista stilato con PDCI, ci ritroviamo oggi a parlare di cose che purtroppo sono, e resteranno, senza concretezza. Gli accordi stilati con PD e quanto altro, nelle varie regioni, hanno semplicemente lo scopo di concedere a qualcuno qualche posto, qualche poltrona, procedendo sulla falsariga di quella che è stata la gestione opportunistica del PRC in questo ultimo lustro. Dove non c'è stato accordo è perchè è venuta a mancare la garanzia della poltrona, e già di per se questo è allucinante. Un vero Partito Comunista non si sarebbe posto mai la questione dell'accordo, sarebbe andato da solo ovunque e comunque, senza apparentamenti con qualsivoglia partito. Mi spiace dover constatare che ormai, grazie all'operato di quei dirigenti che hanno lasciato morire il Partito, si sia arrivati a questo punto con molte domande e nessuna soluzione. Di certo, so solo che per la prima volta in tanti anni non andrò a votare e di questo, un pò, mi rattristo.
Credo che il problema vada anche al di là dell'evidente subalternità che abbiamo nei confronti del PD nel fare opposizione al governo Berlusconi o a governare nelle amministrazioni locali. Non è un problema ideologico o pregiudiziale.
RispondiEliminaIl problema è che noi non abbiamo una piattaforma politica totalmente alternativa al liberismo, alla guerra, alla precarietà ecc... sulla base della quale fare programmi a livello locale e sui cui vincolare un'eventuale nostro appoggio. Abbiamo solo degli slogan generici che poi i nostri dirigenti tirano ogni volta come l'elastico delle mutande pur di giustificare l'alleanza governista. Qualche esempio? La Bonino vi risulta che sia contro l'esternalizzazione dei servizi di competenza della Regione Lazio (quindi privatizzazione + precarietà)? Assolutamente NO. Vi risulta che abbia in promesso l'abolizione dei ticket sanitari come PRC e PDCI hanno rivendicato per mesi? Assolutamente NO. Vi risulta che sia contro l'inceneritore di Ariccia, la mega centrale a carbone di Tarquinia e la devastazione del corridoio Roma-Latina? Opere a vantaggio di costruttori e speculatori e contro le quali intere comunità locali si stanno ribellando anche con il nostro sostegno? Assolutamente NO.
Valutate le stesse cose rispetto alle specificità di Piemonte, Liguria, Calabria, Marche e spiegatemi in base a cosa l'alleanza col PD può essere percepita dal nostro elettorato (già ampiamente deluso) come una "buona alleanza"... Andremo allo zerovirgola o a fare le stampelle del re per non aver avuto il coraggio di costruirci un profilo completamente alternativo e riconquistarci una base di consenso (in anni di lavoro sul campo e non in tre o quattro merende tra dirigenti) da far pesare sui tavoli programmatici. Non abbiamo inciso qui nel lazio quando avevamo insieme più dell'8% che vogliamo incidere ora che i sondaggi più ottimistici ci danno tutti insieme al 2,7%?
«Restringere la lotta di classe nei limiti della lotta parlamentare, o considerare quest'ultima come la manifestazione più alta e decisiva di lotta, significa abbandonare il proletariato per la borghesia». ( Lenin “Opere scelte”, vol. 16°, pag. 456)
RispondiEliminaIo compagni, in tutta Italia avrei cercato di costruire lsite di alternativa intanto al solito PD, con SeL e IDV e chiunque altro (movimenti locali, verdi e co) dove IDV e SeL non volevano, avrei presentato un candidato, magari scartando questi falsi di sinsitra, ma cercando di farlo appoggiare dalle liste e moviemnti locali o meno radicati (PCL, Sin Critica, e altri). tutto questo normalmente andava fatto già a metà Dicembre se non prima, ma nulla noi siamo in ritardo, nelle elezioni, come nel momento storico, se no nci diamo una mossa L'Italia per cui i nostri nonni e padri hanno combattuto sta finendo davvero
RispondiEliminaLa motivazione portata dalla Sgr. Reg.le del PRC, di appoggiare la Bonino nel Lazio, è stata quella dei soldi e dell'elezione "sicura" di un consigliere. Contro e per la presentazione di una lista alternativa a PD/PDL aperta ai movimenti era stata mandata una lettera sottoscritta da diversi segretari di circolo e militanti di base che è stata ignorata. Compagni, prepariamoci a rispondere all'ennesima sconfitta ricostruendo un Partito Comunista Unito avulso da opportumismi, settarismi e dirigenti screditati!
RispondiElimina...tema complicato, e secondo me senza una risposta univoca. nel senso che era giusto confrontare in ogni regione e in ogni singolo caso le opzioni in campo, e su quelle operare scelte conseguenti. ora di fondo ritengo ci siano le istanze strategiche della fed (anticapitalismo, stabilizzazione lavoro precario, acqua pubblica, sanità) e il modo in cui queste potevano, o non potevano, diventare il cuore e il fulcro di programmi di coalizione. cioè della capacità nostra, in questo caso come fed, di essere protagonisti della costruzione delle coalizioni, piuttosto che cercare di ottenere il vago inserimento di qualche punto. cerco di spiegarmi facendo l'esempio che più da vicino conosco, che è quello di rieti. intanto un dato. la federazione di rieti, sia pdci che rif (fino al 98 a rieti viaggiavamo all'undici per cento) non è mai scesa sotto il 4, anche nei passaggi complicati dell'arcobaleno e soprattutto alle ultime europee e provinciali. noi non abbiamo mai avuto paura della coalizione in sè, perchè ai nomi abbiamo sempre anteposto programmi e obiettivi. questo ci ha permesso negli ultimi quindici anni di essere proprio noi a indicate il moderato alla guida (prima calabrese, poi melilli) così come nel 2002 il candidato sindaco di Rieti e ancora nel 2007 dove la candidatura da noi proposta prevalse alle primarie. per dire che laddove si ha chiaro l'obiettivo, la coalizione funziona, e noi sappiamo esserne protagonisti e perno e il consenso si mantiene e cresce. ora vi invito a guardare la natura degli accordi "tecnici" stipulati, ad esempio con la bonino. niente. aria fritta. abbiamo chiesto al nostro regionale che fosse esplicitimante prevista l'abolizione del tiket sui farmaci. ci è statodetto che non era possibile. guarda caso però abbiamo fatto rientrare il tema dalla finestra, perchè tra le richieste del csx reatino alla bonino c'è, sottoscritta da tutti i partiti (pd compreso)la richiesta di abolizione del ticket. e allora arriviamo al tema centrale. che riguarda la scarsa qualità, di analisi di proposta e di capacità, dei nostri gruppi dirigenti regionali, la sordità rispetto alle richieste del corpo diffuso e della base delle nostre organizzazoni, e l'esplosione, di fronte alla possibilità di cancellazione per via elettorale, delle degenerazioni amministrativiste che ci pervadono.
RispondiEliminacontinua...cioè la subalternità, ormai radicata, agli amministratori del partito rispetto al partito stesso e ai suoi gruppi dirigenti (e vedete quanto questo tema sia trasversale. Spera per la fed, rodano per Sel, ad ancona l'idiota di ancona che pure se ne va in IdV, lo fanno solo per mantenere il posticino). E però pure chi ha guidato da noi le scelte lo ha fatto solo in funzione del mantenimento del posto (chi è rimasto è chi pensa di farcela ad essere eletto). Dobbiamo avere la capacità di rimettere al centro la politica e il partito, svuotare gli amministrativi del potere che ora hanno riconducendone azione e scelte all'interno delle discussioni degli organismi dirigenti, elaborare strategie di lungo periodo e su quello calare le tattiche del contingente. Rigidità strategica e duttilità tattica. Per dirla tutta, se invece di perdere tempo appresso all'IDV per quasi un anno, avessimo preso nel lazio l'iniziativa politica avevamo (come le difficoltà de pd ci hanno mostrato) la possibilità vera di essere protagonisti. non aspetto che un nome mi venga sottoposto, ci ragiono sopra e lo faccio io. ed è talmente forte che passa. quindi, ribadisco (come già fatto in altri post su fb) nel lazio non aspetto nessuno e candido tabacci. e lui diventa il primo sostenitore del mio programma. e non è una fantasia, ma un modello sperimentato...percorsa fino in fondo la strada della coalizione, laddove non vi fossero le condizioni, si va da soli. gli accordi tecnici sono solo inutili pasticci. e, per come si erano messe le cose nel lazio, si doveva andare da soli.
RispondiEliminaHai perfettamente ragione Andrea. E sono i motivi per cui dopo molte riflessioni coi i compagni del mio circolo di rifondazione del PRC abbiamo deciso di sostenere la lettera aperta di Comunisti Uniti che abbiamo letto sul sito www.comunistiuniti.it
RispondiEliminaSenza uno strumento simile non saremo mai ascoltati dai nostri dirigenti e ci troveremo sempre a fare questi discorsi a babbo morto. unico risultato sarà che molti altri se ne andranno a casa schifati
Carissimi compagne-i,
RispondiElimina..."non chiedeteci che cosa avremmo fatto noi",ma che cosa,non di complicato,ma di semplice,POTEVAMO FARE
INSIEME.
Come al solito, le elezioni vengono come un ciclone annunciato,a spazzare via ogni segno di costruzione , ogni
accenno strategico.
Con questo,ASSOLUTAMENTE, non voglio intendere una tesi velleitaria ed estremista, di distanza a-priori, e dalle istituzion borghesi, e dalle "elezioni", MA DOVREMMO NECESARIAMENTE RIFLETTERE SU UN ASPETTO: COME MAI,DAL2006 IN POI, LE FORMAZIONI DELL'AREA COMUNISTA,RIESCONO SEMPRE DIMEZZATE O TRIMEZZATE?
Altro senso avrebbe avuto, un "incasso politico elettorale". Diciamola tutta:E' un paradosso che sotto la crisi strutturale capitalista ed il crepuscolo attrattivo del mercato e della sua onda ideologica, travolgente dopo il
1989,una formazione "di sinistra che vagamente si richiami al comunismo",non se ne avvantaggi considerevolmente.
Non sara', che uno dei problemi sia LA MANCANZA DI PROGETTO E DI INDIPENDENZA POLITICA, DALLA COMPATIBILITA' MERCATISTA?Scopriremmo,per onesta' un altro aspetto "centrale":OVVERO LA CRISI DELL'AREA PRC-PDCI E', IN QUESTA FASE, DIRETTAMENTE LEGATA ALLA CRISI DELLE FORZE SOCIALDEMOCRATICHE EUROPEE,poiche' piaccia o meno NE E' "UNA DECLINAZIONE" IN TRE SALSE.
LE TRE SALSE SONO LA CRIPTOLENINISTA,LA POST-BERILINGUERISTA E LA POST-MODERNA-LIBERTARIA.
La crisi delle invenzioni elettorali,della cucina degli avanzi,arcobalenista, degli ultimi 4 anni, e prima,e'ijnscritta
nella crisi della metamorfosi degenerativa del pds stesso, in PD: ne e' "figliastra o figlia" a seconda dello svoltare
"a nuttata". Ed il processo di Chianciano che fine ha fatto? Invece, perche' non ce lo chiedete? Come mai e' stato archiviato subito? Ecco perche', il cuore di cu,alle Europee,ha sostenuto incondizionatamente la lista unitaria, prescindendo dalla sua impresentabile composizione!Mentre qualche persona da baraccone,sotto banco puntava
per Di Pietro e co....non comprendendo che il quorum alle europee avrebbe condizionato in senso "comunista"
le scelte, dando ossigeno alla timida svolta di Chianciano .
Chiedeteci, che in fondo, mettere al CENTRO , LOTTE, LAVORATORI, CASA ED AMBIENTE COMUNE,dovrebbe
essere la scoperta dell'acqua calda, e' invece diventa" la non-pratica", perche' ci si impicca o per le elezioni a perdere, o in una lotta di demenziali micro componenti iper-auto referenziali, fuori da tutto!
Ci siamo temporaneamente fatti fregare pure dai fregnoni viola,con la loro inconsistenza: LA BATTAGLIA PER
LA QUESTIONE MORALE E CONTRO LA TIRANNIDE CIALTRONA FORZITALIOTA,DOVEVA-POTEVA ESSERE
IL NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA, NITIDO,UNENDOLO AL SENSO DELLA DIGNITA' DEL LAVORO INVECE
NULLA!PERDIAMO ANCORA TEMPO!
IO SALTO UN TURNO! In questo momento e' PRIORITARIO UNIRCI, NON DENTRO UNA LISTA MORTA TRA VENTI GIORNI,MA PER SALVARE IL NOSTRO FUTURO,.
Alla faccia del cambiamento!
RispondiEliminaDa soli dove scaricati, con UDC IN PIEMONTE E LIGURIA poi con il pd!!!
Incredibile non c'è mai fine al peggio !
VERGOGNA!
Scusate, ma proprio non capisco!
RispondiEliminaPrima fate ( infatti dichiarate: quel che è fatto, è fatto), poi chiedete: voi cosa avreste fatto?.
Semmai, è la seconda domanda, con cambio di tempo del predicato, che andava anteposta alla prima!!
Il diabolico perseverare negli errori nel merito e non in subordine, nel metodo, decreterà lo sfacelo finale. E la colpa non sarà certo di chi, per l' ennesima volta non saprà che e chi votare, accettando a malincuore di non partecipare a tanta follia!
in lombardia "non c'hanno voluto".....ringraziando il cielo.
RispondiEliminanon ho il tempo di leggere tutti gli altri commenti, cmq...
RispondiEliminanon sono piemontese, nè del lazio, perciò sicuramente i compagni che vivono lì sapranno decidere meglio, anche se vorrei rispondere a chi chiede "COME MAI,DAL2006 IN POI, LE FORMAZIONI DELL'AREA COMUNISTA,RIESCONO SEMPRE DIMEZZATE O TRIMEZZATE?", che appunto poco dipende dallo stare col pd o alternativi al pd. noi usciamo stritolati a prescindere perchè è la legge elettorale maggioritaria che ci costringe a stare dentro (e far parte di giunte eccessivamente moderate) o fuori (e innegabilmente subire il voto utile)...
inoltre vorrei puntualizzare che l'emergenza destra xenofoba ci costringe a stare con la bresso, mentre sulla bonino inviterei a separare il giudizio sulla sua politica internazionale (che nel consiglio regionale non c'entra nulla), rispetto al resto delle sue politiche come possono essere ad esempio quelle sui diritti civili...
in puglia appoggiamo vendola, e anche quì ho notato che molti compagni sono contrari, ma oggettivamente penso che se ce ne fossimo tirati fuori avremmo avuto solo da perdere
non posso dilungarmi oltre, magari ripasso
Flavio - GC BAT
Se vabbè...mò con tutto lo sfacelo che stanno facendo questi dirigenti il problema è l'analisi grammaticale del comunista quotidiano. Ognuno la sua ricetta, nessuna che funzioni...bah!
RispondiEliminagio, scusami ma te lo stiamo chiedendo noi del comunista quotidiano (blog) che non abbiamo deciso nulla. Visto che qualcuno ha deciso quel che è stato deciso, ci si toglie lo sfizio NOI di sapere cosa ne pensi la base (noi due redattori compresi)
RispondiElimina"prima fate"
Noi non s'è fatto nulla se non dire la nostra quando e se si poteva. Contiamo una tessera a testa.
Compa':
RispondiEliminama che ci voleva uno scienziato a capi' che dovevamo presentarci "autonomi" dal PD, magari insieme e parlando seriamente co tutti i movimenti radicati sul territorio, di cittadini,o dilotta per la casa o altro,per fare una dignitosa battaglia politica,usando anche le Elezioni regionali come momento di lotta, denuncia e proposta?
Magari, salendo insieme ai Lavoratori , su tutti i tetti possibili,collegando le tematiche del lavoro alle priorita' territoriali, smascherando le inconsistenze e le falsita' ed i corporativismi, proposti dai candidati borghesi.....
Perche' si e' sfacciatamente ignorata la volonta della stragrande maggioranza dei militanti e quadri?
Per rispondere a quale cieca e perdente (non voglio credere opportunista)"priorita'"?'
Credo che su tutti i ragionamenti tattici locali, dovesse prevalere una visione di medio-lungo periodo che, stante il moderatismo del PD e - come mostra il caso De Luca - la svolta governista e "responsabile" dell'IDV, ci porta fuori dagli schieramenti esistenti, fuori dalle coalizioni col PD. Alternativi a questo PD. Dove si sono fatti accordi, come in Toscana, apparentemente a partire dai programmi, abbiamo dovuto accettare compromessi al ribasso o ambigui (su CIE, rigassificatori, inceneritori, mobilità, modello di sviluppo) che generano malumori forti nella base del partito, ma anche nei pezzi di società e di movimento che da noi si aspetta(va) il coraggio dell'autonomia per l'alternativa. E proprio in Toscana, tale alternativa non è certo il PD.
RispondiEliminaPrecisazione (ennesima) questo è un blog, e qui nessuno ha deciso nulla..... no è il blog di rc, non è il blog del pdci, non è il blog della federazione. E'un blog comunista fatta da comunisti (semplici). Per cui non ve la prendete con noi, grazie :D
RispondiEliminaTornando in topic, beh, pare che ci sia una maggioranza ben definita, dai commenti qui sotto....e questo è un bel segnale d'allarme ma anche no (e scusate per la citazione piddina) perchè se un tot commenti casuali arrivano tutti alla medesima conclusione tranne due credo, beh le dirigenze dovranno anche prenderne atto. Non credo servirà una nostra manifestazione..mi auguro che non servirà e a fine marzo chi di dovere rinserri le fila e dia sta benedetta linea politica chiara ed intoccabile. Ma che sia intoccabile. Se ci si smuove chi la muove va a casa. (almeno sui principi essenziali!)
Io devo votare un'anticomunista......
Secondo me proprio a quella priorità lì.
RispondiEliminaNon ci voleva un genio nemmeno per me, ci sono arrivata io, figurati degli statisti o politici navigati... ma.
C'è sempre un ma.
Veramente Flavio a me sembra che è proprio perchè il maggioritario "costringe" a schierarsi con uno dei due poli liberisti (uno reazionario e l'altro liberaldemocratico) che bisogna costruire un'alternativa a tutto il baraccone che sappia condizionare veramente alcune scelte di fondo e costringa a prendere in considerazione la voce del dissenso organizzato al sistema attuale. Al contrario a forza di accettare lo schieramento risultiamo agli occhi dei più "inutili". Infatti perchè votare i comunisti per privatizzare i servizi, fare i rigassificatori o la TAV e esternalizzare i trasporti (questo nei fatti hanno fatto le giunte a cui siamo alleati)? Per questo vanno già benissimo il PD e l'IDV.
RispondiEliminaPoi c'è un secondo problema che non ci dobbiamo nascondere e che il compagnio della Fed di Rieti accennava. Attorno a questa politica fallimentare abbiamo costruito una classe dirigente incapace e un apparato attaccato solo alle poltrone e ai posti "comodi". Se pure dirigenti locali del PRC (Adriana Spera) e addirittura degli oltranzisti di Sinistra Popolare (Roberto Mastrantonio) hanno fatto il salto della quaglia e sono saliti in corsa (elettorale) sul carrozzone di Di Pietro qualcosa vorrà dire? C'è un problema o l'andazzo va bene ed è inevitabile così? te lo dice uno che è nel PDCI e che non è certo esente da questo ragionamento
(Sono l'ospite toscano di due post fa). Aggiungo, a scanso di equivoci, che mi guardo bene dal mettere i bastoni fra le ruote della campagna elettorale. Ho raccolto firme. Oggi ho perso tre ore in Comune a chiedere gli spazi pubblici per gazebi a marzo, ecc. Certo, non parteciperò volentieri a eventi di propaganda e presentazione dei candidati (e che candidati!), ma non è questo il momento per tirarsi indietro. Noi, come altre regioni, abbiamo lo sbarramento al 4%: non superarlo sarebbe come suonare le campane a morto per RC e per la neo-nata o nascente Federazione della SX. Non facciamoci sedurre dall'astensionismo! Dopo le elezioni chiediamo ovunque congressi regionali straordinari per inchiodare i dirigenti ai loro pessimi accordi e gli eletti a patti serrati e chiari di consultazione con i territori, con clausole precise di uscita dalle giunte (se dovessimo mai entrarvi).
RispondiElimina...la questione del maggioritario citata è centrale nel dibattito. ma noi come lo spezziamo il meccanismo del maggioritario?...nel ragionamento "tabacci" c'era implicito anche questo punto, posto come fase tattica di incontro con una forza così distante da noi ma allo stesso tempo con questo come obiettivo comune.
RispondiEliminaMa quante proposte di legge, iniziative di pressione, convegni o qualsiasi atto concreto ha fatto l'UDC per il proporzionale? Ti risparmio la ricerca su google: ZERO!
RispondiEliminaQuella forza è assai distante da noi proprio perchè non è intenzionata a mettere in discussione nessun assetto di potere se non utilizzare ogni contraddizione per ricavarsi uno spazio al centro dei due schieramenti.
"No metto bastoni tra le ruote alla campagna elettorale"
RispondiEliminainfatti per questo ho scritto "quel che è fatto è fatto"... e ognuno se la vedrà con la propria coscienza in tutti i casi e in tutti i sensi.
Ormai si in ballo, ma lo sfizio di sapere cosa volessimo meritiamo di togliercelo, secondo me
Seguendo le opinioni dei compagni mi verrebbe da chiedere "congresso subito!" Dopo le regionali bisognerà avviare una fase di nuovo "auto-coinvolgimento", provando a raddrizzare gli sbandamenti di questa federazione della sinistra. Il Comunista Quotidiano non è un'area politica interna ai partiti, ma il dibattito che si sta sviluppando a partire da questo post è davvero molto interessante. Proveremo compagne/i a creare dei momenti di discussione come questi.
RispondiEliminaVoglio ringraziare Laura Ladytux che ha dato inizio a questa discussione con il post per aver permesso un confronto fra i compagni e lettori di C.Q.
l'unico problema è una virgola che non riesco a togliere perchè il blog è intasato ... il "quel che è fatto è fatto" ha ragione d'esistere. Perchè volenti o nolenti in ballo ci siamo. Anche chi voleva cambiare musica. E' un dato di fatto per noi che non s' deciso nulla.
RispondiEliminaio credo che ogni realtà ha le sue specificità e quindi le scelte sono dipese da molti fattori. Magari non accontenta tutti la scelta via via presa, ma credo che lo sforzo del gruppo dirigente (compresi gli errori) sia stato quello da comunisti di trovare via via la scelta migliore, che deve esserlo per le forze politiche di provenienza e per le persone di cui vogliamo rappresentare le esigenze, le aspettative, le speranze. Ora per noi credo che la prima questione (anche se non ad ogni costo) sia la sopravvivenza politica e rappresentativa. Essere usciti dal parlamento nazionale ed europeo non ha dato più forza alle nostre ragioni ne alla nostra azione politica, possibilmente è necessario esserci nelle istituzioni e esserci per cercare di incidere. Capisco che non è facile accontentare tutti e che diverse posizioni hanno ognuna delle ragioni. Ora va rafforzato il percorso unitario della federazione, messa a punto la macchina organizzativa e avviata (dopo le elezioni) una discussione ampia e democratica, ma ricordiamoci che anche i luoghi istituzionali per i comunisti sono luoghi di confronto e conflitto. Molto dipenderà, come sempre, dai rapporti di forza. Se torniamo a crescere avremo più forza per spostare a sinistra anche accordi già firmati, in caso contrario dovremo subire ulteriori arretramenti. Un comunista non ragiona con logiche e visioni personali, magari anche eticamente alte, ma tenendo a mente cosa si può fare ora e domani. Faccio un esempio se stiamo in un alleanza che può contrastare la privatizzazione dell'acqua in un contesto in cui paghiamo dei prezzi su altri fronti abbiamo fatto un favore alla popolazione? Oppure sarebbe meglio da fuori senza sporcarsi le mani gridare allo scandalo e vedere la privatizzazione realizzata? Non c è una sola risposta (magari si può scegliere di stare fuori) compagne e compagni, ma è il dilemma con cui ogni giorno dobbiamo convivere e fare i conti. Il resto sono enunciazioni, ma siamo comunisti perchè le cose vogliamo cambiarle, e certamente non tira una buona aria riformista in questo periodo figuriamoci per ambizioni rivoluzionarie.
RispondiEliminaCommento con le parole di un compagno:"Ora si vota, poi discutiamo". Mi sembra l'unico commmento utile in questo momento. Poi ho in mente altre storie, altre cose... ma farei commuovere qualcuno e la cosa risulterebbe quasi rischiosa...
RispondiEliminaVeramente non è che scendiamo oggi dal pero...questa strada l'abbiamo già provata e le privatizzazioni si sono fatte con il nostro avallo, così come i pacchetti treu e gli scippi del tfr...ritorniamo al punto di partenza? occorre gettarsi tre volte dal terzo piano per capire che ci si fa male o una volta tolto il gesso possiamo evitare di ricadere?
RispondiEliminaE' difficile dire che scelte avrei fatto. Non sono a capo di un partito (o Federazione) e certamente non ho un'elevatissima capacità politica e decisionale su questi argomenti. Sicuramente, però, avrei preferito che la federazione della sinistra si fosse presentata sempre autonoma dal PD (come in Campania e in Lombardia) o perlomeno insieme al PD ma riuscendo ad imporre un candidato un pò più di sinistra (come in Puglia). Le scelte della Bonino nel Lazio e di Orsoni a Venezia (insieme addirittura con l'UDC) mi hanno lasciato un pò sconcertato. Spero comunque in un buon risultato elettorale!
RispondiEliminaCar* Compagn*,
RispondiEliminavorrei ricordarVi che l'attuale classe dirigente del PD sono stati in questi anni sono stati tra i migliori e più diligenti propagandisti e fautori delle privatizzazioni. D'Alema è intervenuto diverse volte per spiegare che i servizi locali (acqua,gas,trasporti,netturbe...) andavano privatizzati incurante del fatto che questo avrebbe comportato e comporta un aggravio dei costi che è stato scaricato sulle spalle degli utenti. Non ha voluto tener conto che la trasformazione delle municipalizzate in SPA avrebbe sottratto queste al controllo della Corte dei Conti ed al rigore della finanza pubblica. Ad ogni privatizzazione corrisponde un consiglio di amministrazione pagato a fior di milioni di euro.
Se il programma fosse chiaro non ci sarebbero problemi; si potrebbe andare da soli, anche perchè probabilmente non ci accetterebbero gli altri (PD, radicali ecc.).
RispondiEliminaPer ritrovare il voto dei compagni non devono esserci compromessi con nessuno: devessere un partito che fà OPPOSIZIONE VERA SENZA SE E SENZA MA !!!!
Chi pensa alle poltroncine vuole la fine della Sinistra!!!!!
Saluti Comunisti
Beppone
dipende se "fare politica" ed incidere la si vede solo dentro le istituzioni. mi pare che i no tav siano fuori dalle istituzioni ma le mani se le stiano sporcando e rischiando la loro pelle.
RispondiEliminaMi pare che altri compagni per l'inceneritore di albano non solo da dentro le istituzioni hanno ricevuto picche quando ci si stava, ma da fuori si stanno sporcando le mani.
Se una cosa è fattibile unicamente tramite istituzioni, a sto punto non capisco il ruolo dei comunisti. Per contare bisognerebbe (per assurdo, che ovviamente inorridisco solo a scriverlo) entrare tutti nel pd. Conteremmo di più "istituzionalmente".
A me, personalmente non interessa contare "solo" istituzionalmente o con gente che anche se siamo dentro non hanno MAI e ripeto MAI rispettato un accordo. Preferisco prendermi l'acqua sui tetti. La battaglia dell'ispra l'hanno risolta loro o "le istituzioni"?Non c'hanno fatto contare nulla quando eravamo un pò ed eravamo al governo, c'hanno sbattuto fuori (nel lazio) durante una pausa caffè e ora andiamo ad incidere?
Le cose vogliamo cambiarle? Cambiamole, e senza fare i rivoluzionari, basterebbe essere coerenti e coraggiosi (e sì, per molti meno opportunisti)
Sai quanti tesserati e voti perderemo sto giro per aver fatto una scelta "comoda" vero?
Altro punto...sai perchè non si può essere autonomi dal pd, udc, e via dicendo? Perchè non c'è stato un anno sano di serio lavoro tra presidi, fabbriche e via dicendo. Altrimenti i voti ce li avevamo in tasca.
Il lavoro che c'è stato (ovviamente generalizzo) è stato nelle istituzioni (comuni, province) e secondo te qualcuno si ricorda che con il tal sindaco pd il comunista ha fatto questa o quella proposta? E' comunque merito della giunta di sinistra. E chi viene identificato come sinistra in italia? unicamente il pd.
E continuiamo a portare acqua al mulino del pd che intanto ci getta fango addosso.
E non sono nè enunciazioni nè belle parole, nè "pareri personali" è la realtà. Chiedi a qualcuno non militante chi è la sinistra e chiedi secondo lui chi ha fatto cosa.
Secondo me, bisogna iniziare a costruirla questa autonomia e crescita, ma se non iniziamo mai, mai costruiremo e anzi, continueremo a sparire inglobati nella " sinistra"=PD= di tutto e di più, comprese mazzette, tangenti e schifezze varie.
Una botta d'orgoglio e di coraggio quando?
(e non parlatemi di soldi, che politica, quella vera e quella utile si fa anche senza soldi, il resto, sempre secondo me sono tutte chiacchiere)
p.s. che paghiamo gli affitti a sezioni vuote, mi spieghi a che serve? Perchè non pensiamo invece al perchè si sono svuotate? E il perchè lo sappiamo tutti, mancanza di coraggio, di coerenza, di atività reale e RI costruzione di cultura di sinistra. (robina tipo costituzione, solidarietà, questione morale....non parlo mica di marx, per quello ne deve passare di tempo)
Avrei dato senso alla federazione cercando un candidato/a autorevole e capace, cementando l'alleanza tra pdci, rc, socialismo2000...alleanza che vedo traballante dalle mie parti!
RispondiEliminaCari/e compagni/e,
RispondiEliminaancora una volta il ceto politico ha vinto su tutta la linea e si sono cercate alleanze con il PD a tutti i costi, non facendoci scrupoli sia per i radicali, che per l'UDC. La Federazione, che rimane tutt'ora un cartello elettorale con quasi nullo coinvolgimento delle basi delle forze politiche che la compongono (almeno a Parma) ha costituito per il PRC una buona iniezione di governismo, ove già non ve ne fosse abbastanza già all'interno ,a causa della scarsa autonomia del PdCI dal PD.
Io vorrei, per valutare la bontà di queste alleanze che si rispondesse con onestà intellettuale a questa domanda, ammettendo di poter partecipare ad alcune giunte regionali: pensate che la Federazione della Sinistra si rafforzerà o si indebolirà, pensate che i comunisti aumenteranno il loro peso politico o no?.
Io credo fermamente che l'esperienze di governo fatte, specie il Prodi 2, ma anche le giunte regionali, hanno dimostrato che siamo stati inufluenti in tutte le grandi scelte che hanno determinato lo stato di vita dei ceti che vorremmo tutelare, uno per tutti il disastro combinato nel mondo del lavoro dal pacchetto Treu, madre di tutte le precarizzazioni. In campo amministrativo poi con la legge Bassanini si è dato il via alle privatizzazioni e l'Emilia Romagna ha fatto con il nostro consenso da battistrada per il finanziamento alle scuole private. Per citare ancora la mia provincia, l'assessore regionale Guido Pasi ora passato al SEL ha fatto l'operazione dell'accorpamento delle terme di Salso e Tabiano con conseguente ristrutturazione e riduzione della mano d'opera, nonostante il parere contrario dei compagni del posto. Questo è solo un parzialissimo impietoso bilancio di anni e anni di governo e sottogoverno, sbagliare è umano, ma perseverare nell'errore è a questo punto demenziale.
Nel merito, credo che avremmo dovuto presentare nelle 13 regioni candidati alternativi espressione delle aree d'opposizione alla politica governativa, con programmi in inversione di tendenza rispetto alle politiche neoliberiste: a mio avviso non esistono scorciatoie e mi si dirà, ma così si rischia di rimanere fuori. Meglio fuori che dentro, con le devastazioni cui abbiamo consentito con le privatizzazioni a tappeto,il precariato devastante e le missioni militari all'estero finanziate a manetta. Per ricostruirsi una credibiltà non ci sono scorciatoie elettoralistiche, la strada maestra è quella di ricominciare con la presenza nei territori nelle vertenze di lavoro e in quelle ambientali riportando nell'opinione dei lavoratori la forza di un programma anticapitalistico.
Spero di essere smentito, ma in queste condizioni sarà molto difficile tornare a crescere dopo che abbiamo bruciato in esperienze di governo subalterne la nostra credibilita. Per quanto attiene l'esempio della privatizzazione voglio ricordarti che il criterio prevalente è stato quello da te caldeggiato, le privatizzazioni sono state fatte con il nostro consenso, semplicemente perchè gli interessi degli amministratori non sono quelli dei rappresentati... certo che le cose si vogliono cambiare ma non si puo fare senza il consenso (elettorale) dei cittadini. i comunisti senza rivoluzione non hanno senso di esistere.
RispondiEliminaDa qui al 1 Aprile non commento più. Campagna elettorale alla morte..dopo si fa'i conti...con tutto quel che non mi va giù...
RispondiEliminaOk Lucia. Concordo ma dopo però non si devono sentire scuse, altre impellenze, emergenze, congressi della federazione. In caso di ennesima batosta, cancellazione del progetto di unità dei comunisti senza interpellare nessuno, ecc si fa un bilancio coinvolgendoci tutti e partendo dal basso e si punta il dito. Proponendo soluzioni ovviamente ma basta aspettare godot!
RispondiEliminaNON VOTERò PIù FIN QUANDO NON APPARIRà "PARTITO COMUNISTA ITALIANO"...forse x voi i comunisti nn esistono +...beh, io lo sarò fino alla morte e nn ho certo bisogno d un partito...vergognA segretari di ttt i movimenti e partiti comunisti...
RispondiEliminaFrancamente non credevo che il risultato delle europee sarebbe stato così negativo per noi, ma è evidente che al di la delle immagini ha prevalso negli elettori l'idea che si trattasse ancora una volta di un arcobaleno mascherato con la falce e il martello, costituito da un ceto politico lontano anni luce dai ceti di riferimento permeato dalla voglia di continuare ad esserci per i propri interessi personali. Il fenomeno del liderismo ha coinvolto anche noi comunisti, non facendo crescere veri dirigenti, solo opportunisti signorsì: Cari compagni, il maggioritario con il suo corollario che è la teoria del meno peggio, un po' più lentamente, ma inesorabilmente ci a portato al peggio e saà difficile uscirne. Quello che mi preoccupa è che vedo ancora qualche compagno che a queste teorie giustificazioniste ci crede ancora, dopo che i comunisti sono stati liquidati dagli elettori... meditate compagni/e meditate...
RispondiEliminaper un post non anonimo nella simbolistica
RispondiEliminaIl 3,5% che abbiamo preso alle europee lo abbiamo preso con la parola d'ordine del rilancio di un partito dei comunisti e degli anticapitalisti. Poi gli attuali dirigenti hanno pensato bene di abbandonare questa linea che non porta alle poltrone subito, per una linea di ricostruzione di una federazione di sinistra che non è nè carne, nè pesce. Una federazione di sinistra che allontana i comunisti, che sentono puzza di governismo bis o tris, e non si allarga neanche a destra perchè da quel lato si sovrappone a sinistra e libertà. Solo che sinistra e libertà ha un leader con i controcoglioni come Vendola, mentre noi c'abbiamo quei due chierichetti di Diliberto e sopratutto Ferrero.
RispondiEliminaI sondaggi per quello che valgono ci danno alle ipotetiche politiche tra l'1,5% ed il 2,5%, ancora in discesa. E questo a parer mio è inevitabile fino a quando non si fa una scelta di campo, o il rilancio dei comunisti o quello della creazione di una sinistra a braccetto con Vendola (in un unico partito ovviamente). Se si rimane in mezzo al guado, si perdono voti a sinistra a favore del PCL e del movimento di Grillo ed a destra a favore dell'IDV e di SEL.
Per quanto mi riguarda, da comunista, io alle regionali sarei andato ovunque in alternativa alle destre ed al PD, in autonomia con il partito dei comunisti all'interno di eventuali coalizioni a sostegno di un candidato alternativo. Per intenderci la situazione ideale è quella che si è venuta a creare nelle Marche con in più magari l'accordo con il PCL ed i movimenti, compreso Grillo, dove c'erano.
Unica eccezione, il sostegno a Vendola in Puglia.
Le alleanze le fa un Partito. Mi pare che manchi il soggetto principale per le alleanze e per fare cosa poi?
RispondiEliminanon mi pare che queste situazioni derivino dalla volontà di unire i comunisti. Anzi. La scelta di andare soli a compatti rc e pdci poteva essere la visione di un partito unico. questa scelta qui è ulivistica....
RispondiEliminaperchè si dovrebbe cancellare il progetto di unità partendo dalle regionali? Chiedo, visto che non ne vedo il nesso
copiato immediatamente :D
RispondiEliminasi poteva anche fare il 30 questo post, ma sarebbe stato troppo facile farlo ad ulteriori giochi fatti e con i risultati alla mano.
RispondiEliminaPresa coscienza che ciò che è fatto è fatto e si fa il nostro dovere, almeno diciamo la nostra tutti insieme. Poi questo lo ripropongo con i commenti il 30, ovviamente.
l' ultimo congresso del PdCI vide la vittoria della mozione di Diliberto, quella che sosteneva la diversità di noi comunisti rispetto al PD ed alla sua politica.Vuoti teoremi che non hanno modificato per nulla il comportamento dei dirigenti, sempre pronti a trattare col PD per cercare aleanze in cui ,sempre, siamo stati trattati alla stregua di servitori che o accettano la linea del PD o quella è la porta..L'esperienza sembra non aver insegnato nulla, abbiamo accettato , con la minaccia della caduta del governo Prodi,scelte a dir poco imbarazzanti,abbiamo perso compagni coerenti che sono stati accusati di aver tramato contro la tenuta del governo ed infine abbiamo perso i nostri elettori che certo non potevano capire "i nobili motivi" per cui negavamo con le pratiche di governo la nostra identità..e dopo tutto questo, facciamo la politica dell'UdC, ci alleiamo a seconda delle convenienze? Secondo il mio modesto parere sempre meglio correre da soli con un programma comunista e, dove non ci sono le forze sufficienti per preparare una lista, più onesto non presentarsi..non siamo un vestito per tutte le stagioni!
RispondiEliminaX LADYTUX: vabbè se è così.....lo so, lo so che è dura parlare e non essere mai ascoltati.
RispondiEliminaSarebbe bene che si passasse ad un periodo più chiaro, come dire....dalle parole ai fatti Sempre!!!
In risposta ad una persona, ma sono tante, a cui ho dett perche' per me non esiste più la sinistra in Italia:
RispondiElimina"cosa significa essere di sinistra?.... come se a qualcuno chiedessi, di che religione sei, e ti rispondesse: Monoteista!.... ma... Musulmano? Buddista? Cristiano... o cosa?.... Essere di sinistra, specialmente oggi, non ha più un valore ideologico collocabile in sistemi e modi di gestione dello stato e di tutto ciò in esso, diciamo, contenuto; non ha una netta corrispondenza per esempio, nel modo di eleggere i nostri rappresentanti, la stessa cosa si puo' dire per esempio: essere di destra! Cosa significa? O meglio, purtroppo ha più una collocazione ideologica essere di destra che essere di sinistra, in quanto, la forte impronta e deriva repressiva, lobbistica, autoritaria, liberista presente nella nostra destra, (per non parlare poi dei rigurgiti nazionalistici e razzisti presenti nella lega e non solo), le ha dato una impronta molto ben definita. Essere di sinistra, corrisponde ad una scelta ben precisa forse di economia interna? Quale tipo di economia scegliere? Corrisponde forse ad una priorità tra bene privato e bene pubblico? Corrisponde forse ad una gestione dei beni primari e delle risorse del sottosuolo? Senza addentrarci ora nell'analisi del capitale di Marx ed Engels, o del Manifesto, non abbiamo però all'interno della sinistra italiana, nessun tipo di concezione dello stato a cui almeno, per esempio, si possa far riferimento. Con la cercata, fortemente voluta e riuscita distruzione del forte Partito Comunista, e con la trasformazione del vecchio PSI in un partito a vocazione fortemente imprenditoriale si è favorito l'acquisizione dei beni dello stato da parte di imprenditori di lobbyes e di società create ad oc, con il denaro che, dopo l'annullamento della scala mobile, i piccoli risparmiatori hanno iniziato a depositare in banca, e di conseguenza, le banche con tale danaro, sia esse stesse, sia prestandolo a lobbyes di potere, consentivano una crescita smisurata della potenza economica di finanzieri. Ora, al giorno d'oggi, ci troviamo con un PD, rappresentante un centro-sinistra, che non combatte più tale sistema, proponendo delle economie di stato differenti, senza perlomeno andare verso una forte collettivizzazione, ma almeno un controllo e proporre magari una economia mista, o un liberismo Keynesiano, dove ci sia almeno un arbitro (lo stato) che imponga regole all'interno del rapporto tra aziende e obblighi nei confronti delle classi sociali dei lavoratori. Assolutamente no! Il Pd, propone solo cifre differenti, all'interno di un sistema di tassazione già acquisito, propone solo un modo differente di aiutare i meno abbienti, differenziandosi dalla destra solo su come, all'interno di un definito ed unico meccanismo finanziario, imprenditoriale, sociale, deve essere distribuito un sistema di tassazione e di aiuti alle imprese (solo private).
...segue...
...segue...
RispondiEliminaEntrambi puntano alla privatizzazione, cambia solo su come arrivarci... entrambi riconoscono il ruolo della cofindustria come non solo primo interlocutore del governo, bensi come organismo di veto del governo, quindi: un vero governo ombra! In poche parole, tanto per fare un esempio pecoreccio, non possiamo più scegliere se andare al mare o in montagna... qualcuno ha già scelto per esempio che dobbiamo andare per forza in montagna, tra destra e sinistra, cambia solo se dobbiamo passare attraverso i boschi o passare attraverso la campagna... ma la meta l'hanno già scelta! Come tu ben saprai, si sta ricalcando passo passo, se non addirittura in maniera peggiore, il "piano di Rinascita Nazionale" di Licio Gelli e della P2! Se non si ricostruisce una forte ideologia Comunista, o socialista o Ambientalista, non ci sarà mai una "indicazione" di un percorso a cui, anche i non ortodossi di tali ideologie, possano però avvicinarsi come un faro! Oggi, per assurdo, ma non molto poi, abbiamo una destra eversiva, autoritaria, edonista, illiberale e lobbista, al governo, ed una destra liberal-moderata (non più neanche velatamente social-democratica!) all'opposizione! Ecco perchè la presenza anche piccola, di ideologie comuniste, socialiste, e ambientaliste, all'interno della società, sono necessarie affinchè le altre forze, come già detto prima, non necessariamente ortodosse, possano però avere in base alla vicinanza ad esse, un punto , o meglio luogo di collocazione e aggregazione! Altrimenti, "essere di sinistra" presuppone solo una differenza di posizione geografica di scranni parlamentari! E tu m'insegni, che anche D'Annunzio sedeva a sinistra al parlamento! "
Io sono pugliese e vi dico subito che avrei preferito che la federazione andasse da sola. Infatti la base stessa della federazione è rimasta in buona parte delusa da Vendola e ci sono svariate motivazioni. Ma quella principale è che Vendola si sta dimostrando IL potere forte alleato con il PD e molto meno radicale di come si è fatto conoscere dentro rifondazione. A dimostrazione di ciò sta il fatto che ha preferito cercare accordi con l'UDC(che lo ha trombato per il suo passato di probabile comunista) che con il suo vecchio partito. Noi invece che liberarci di Vendola e lascarcelo alle spalle abbiamo continuato ad appoggiarlo anche se lui di noi non se ne fa nulla. Allora mi sorge un dubbio: Non siamo diventati troppo dipendenti dal centro-sinistra?Non stiamo trascurando che la federazione è un partito d'alternativa e non di centro-sinistra?
RispondiEliminaPunto primo: già il nome Federazione della Sinistra non mi piace proprio per niente. Gia hanno tolto il nome "Comunista" e la storica Falce e Martello penso non durerà molto, scomparirà pure quella. Ma lasciamo stare questo argomento.
RispondiEliminaPunto secondo: io preferirei che questi presunti comunisti andassero da soli ovunque, e sottolineo ovunque.
Mai alleanze con i preti dell'udc, col braccio destro (anzi in questo caso sinistro) di berlusconi per far stare zitti quelli di sinistra (ovvero PD), mai e poi mai.
Punto terzo: non so gli altri ma io rivoglio il vecchio Partito Comunista, e punto.
LA FEDERAZIONE NON AVREBBE DOVUTO ANDARE DA SOLA, MA FARE CIO PER CUI AFFERMADI ESSERE NATA, CIOE ANDARE CON TUTTE QUELLE FORZE CHE SONO "ALTERNATIVE" AL PC CON TUTTI QUEI PARTITI COMUNISTI O COMUNQUE ANTICAPITALISTI, PER DARE DAVVERO INIZIO AD UN UNIFICAZIONE DELLA SINISTRA , NON SOLO A PAROLE MA NEI FATTI PER INIZIARE UNA DIALETTICA PER INIZIARE A COLLABBORARE. AVREBBE DOVUTO INIZIARE A DARE L' ESEMPIO CHE CI RIPORTEREBBE AI VECCHI SPLENDORI. MA SOPRATTUTTO NON AVREBBE DOVUTO COME SEMPRE VENDERSI PER QUALCHE POLTRONA. BASTA!!!! E UNO SCHIFO, MI CHIEDO PER COSA E STATA FATTA LA SCISSIONE CON QUELLI DI SeL ..... MA SOPRATTUTTO IL PERCHE , DI FATTO SE TOGLIAMO LE PAROLE LE CHICCHIERE E FACCIAMO UNA ANALISI SULLA SITUAZIONE DI RIFONDAZIONE DEGLI ULTIMI ANNI BASANDOCI ESCLUSIVAMENTE SUI FATTI SI EVIDENZIA UNA SOLA COSA UNA CHIARA VOLONTA A DISTRUGGERE QUESTO PARTITO
RispondiEliminaIo invece sono soddisfatto.
RispondiEliminaCostruire un'area alternativa al PD come ci sono nel resto d'Europa non è cosa facile ne veloce, bastasse enunciarlo Rizzo, Ferrando e Sinistra Critica avrebbero il 15%. E' ancora fortissima la spinta nel nostro elettorato a percorrere il voto utile. Parlare delle poltrone può raccogliere facili applausi, ma non risolve il problema di cosa significhi ricostruirci senza derive elitarie e a vocazione minoritaria.
Penso quindi sia giusto escludere le condizioni per un'alleanza nazionale, ma valutare caso per caso sui territori.
In particolare io il lombardia me la spendo e molto la disponibilità respinta da parte di Penati ad un'alleanza elettorale e non di governo.
Poi vedremo le diverse scelte della federazione a cosa porteranno, ma fondamentalmente sono soddisfatto.
Ciao
Personalmente il Pd m'ha scocciato, tutte parole e niente fatti. E nelle giunte Pd+ comunisti, praticamente i comunisti servono solo per avere dei voti, ma dove l'UDC tira di piu, ecco che "arrivederci e grazie"....
RispondiEliminaLa federazione dovrebbe correre alleandosi a tutte quelle alternative di liste anticapitaliste, come gia detto da altri, così come condivido che avrebbero dovuto mantenere e tenersi stretti sia la falce ed il martello che il termine "comunista", nonostante questo richiami alla mente dei più pecoroni una paccottaglia di stupidaggini inventate dalle destre.
Vi dirò,(Sorvoliamo la visione economica abbastanza filoamericana della Bonino) a me un'alleanza coi radicali non fa schifo, anzi, diciamo che è l'alternativa plausibile al Pd...cioè, magari fosse quella la volta buona che i vari partiti comunisti cominciano ad unirsi e ad agire spronati dalle inizative un po' + estreme (ma almeno ci sono e sono pratiche) dei Radicali.
spero alternative al pD e non al PC sto lapsus di questi tempi è pericoloso :D
RispondiEliminapurparler.. voglio il partito unico e mi sono ritrovata in minoranza, volevo il cammino da soli e mi son ritrovata nuovamente in minoranza.... volevo stancarmi in iniziative e son in minoranza....solo per aver cambiato provincia. (nell'altra erano maggioranze bulgare, si stava d'un bene! Prima strillo e strepito, alla conta mi siedo dalla parte del torto e qua resto che devo fà? :)
RispondiEliminaE sapere che il nazionale, in un partito che ha il centralismo democratico la pensa come me non è consolante, anzi. T'incazzi ancora di più.
Egoisticamente dico...che boccata d'aria fresca, grazie.
RispondiEliminaEh, grazie! Se io stavo in lombardia sai come cantavo a quest'ora? :D
RispondiEliminaOra pensa ad essere tra la manifestazione dei no tav e il voto alla bresso..... pensa di dover votare una Bonino. Oh io a votare un'anticomunista non solo mi pare surreale, ma non ce la faccio proprio. Mi salvo con il voto disgiunto, forse. Ed anche lì sai quante crisi esistenziali? Pesante.
Intendevo dire che se la scelta "conseguente" di questa fase è fare un arcobalenino federato con un po' di rossetto e tornare all'ulivismo già tristemente noto...i congressi che si dovrebbero fare saranno nei fatti all'insegna della cancellazione dell'unità dei comunisti. Questa è una disgrazia già in atto purtroppo. Per cui va bene "tutti zitti e allineati" fino al dopo elezioni? Secondo me no e avete/abbiamo fatto bene a darci la parola (cosa che i dirigenti e gli apparati vari si guardano bene dal fare).
RispondiEliminaPoi rispetto la decisione di chi dice "io non parlo e mi impegno per l'ennesimo fallimento elettorale e dopo facciamo i conti". basta però che dopo facciamo i conti sul serio. perchè un congresso, un'elezione o un'emergenza "superiore" per evitare di fare bilanci seri si trova sempre! ;-)
La Federazione è nata per essere alternativa ed autonoma dal PD, in realtà elemosiniamo alleanze ingoiando qualunque coalizione anche con l'UDC e qualunque altra porcheria ci venga proposta, andiamo da soli solo dove non ci vogliono.
RispondiEliminaSe corriamo dietro ogni sputo di elezione "perfezionando l'impresentabilita'" politico-sociale di ogni
RispondiEliminariciclaggio dell'Arcobaleno 2008(il paradosso e' il riperpetuare un disastro),quando avremo il tempo per la lotta e
la proposta politica meditata e corrispondente alla fase storica? Mai, perche' prevarra' sempre un emergenza
che portera' un incasso politico pari allo zero meno.
La tragedia non e' insita soltanto nella sconfitta elettorale, ma anche nella progressiva disaffezione dei compagni
ed alla sfiducia nel poter fare politica: questa e' alimentata direttamente dalla palese disattesa di ogni decisione
condivisa ed espressa a maggioranza;i casi sono tanti e non sono piu' "casi".
Non e' vero che basta, come qualcuno sostiene qui,una dichiarazione di intenti alternativi (vedi rizzo, ferrando,sette e gruppettari vari)al pd :bisogna costruire "il Partito" del futuro, ripartendo direttamente dai luoghi
centrali del conflitto, ribadendo LA CENTRALITA' DEL LAVORO!
nEL FRATTEMPO, bisogna impedire la tracimazione e la diaspora comuniste, rendendo dal basso PROTAGONISTI
I COMPAGNI, UNENDOLI IN OGNI DOVE, SU BASE TERRITORIALE,A PRESCINDERE DALLE APPARTENENZE
DI PARTITO ESISTENTE, COMUNISTA .
-CREARE UN BLOCCO DI RESISTENZA DI CLASSE
-LOTTARE UNITI CONTRO UN ESECUTIVO BONAPARTISTA
-PROPORRE UN USCITA ALTERNATIVA ALLA CRISI, QUESTI GLI ARGOMENTI, ALTRO CHE ELEZIONI , OGGI, GIA' PERDUTE.
Liste della Federazione della Sinistra dappertutto, presentando nostri candidati a presidente, tranne in Puglia, dove facciamo bene ad appoggiare Vendola.
RispondiEliminaNo a liste assieme a Sinistra e Libertà, perchè questo snaturerebbe il progetto della Federazione, che è si della sinistra, ma anticapitalista e in primo luogo comunista. Pari dignità tra Prc e Pdci nelle liste e unificazione dei due partiti dopo le elezioni.
Questo è ciò che avrei auspicato.
io avrei siglato l'alleanza col pd solo in Puglia dove c'è un candidato con istanze più vicine alle classi popolari (come il no alla privatizzazione dell'acquedotto pugliese). invece nelle altre regioni avrrei fatto presentare la federazione da sola magari cercando alleanze con i partiti minori (pcl, sin crit eccc). Ritengo un obbrobbio opportunista (sta suscitando indignazione nella base) l'aver fatto alleanze ad esempio con la Bresso amica della tav in piemonte oppure con la Bonino candidato dalle idee risaputamente liberiste in lazio!!!
RispondiEliminaAMEN! assolutamente in linea.
RispondiEliminaIncontro con tutti i comunisti italian (tutti i movimenti e partiti)i...fare un unico movimento (anche con correnti diverse)...tutti uniti sotto un'unica bandiera Rossa!!
RispondiEliminaLa vera unica opposizione...all'attuale politica di casta....ed al berlusconismo!!!
La divisione non giova a nessuno!!!!
Francamente non lo so, siamo ormai troppo abituati, anche nelle nostre piccole case, a guardare l'albero e non la foresta.Il cuore mi direbbe da soli ovunque, la ragione mi dice che oggi il nemico da sconfiggere ad ogni costo è questa destra.Certo,nessun inciucio col cavallo di Troia dell'UDC e la scelta del Lazio,con una candidata iperliberista ed inaffidabile come la Bonino,mi lascia molto dubbioso.In questa, come in altre Regioni, cerchiamo di rimarcare fortemente, pur essendo nelle coalizioni, le nostre diversità.Potrei scrivere subito un commento nel quale contestare quello che ho appena scritto.Attendo ragionamenti e proposte concrete, non invettive o proclami.
RispondiEliminaNelle marche andiamo da soli perchè ci hanno buttato fuori. sia prc che pdci erano infatti favorevoli all'accordo con l'udc in cambio di un "bel programma". malissimo sostenere emme bonino.tromettiera dei macelli in yugoslavia, iraq, palestina afganistan, iperliberista, maggioritaria, e non da ultimo ultras dell'aborto come "metodo di contraccezione"(compagni un aborto è sempre un aborto. non vuoi un figlio?prendi la pillola o metti il preservativo)
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