Roma, 21 feb. 2010 – Dalla sinistra all’Idv perché il “progetto per cui nasce Rifondazione non c’è più, ha abbandonato i militanti che si stanno leccando le ferite”. Per questo Adriana Spera, ricercatrice Istat, a lungo consigliera comunale nel capoluogo ed ex esponente della segreteria romana del Prc, dichiara: “Ho deciso di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e di candidarmi con l’Idv nel Lazio”.
L’annuncio è stato argomentato in un’intervista rilasciata nel finesettimana al giornale on line Dazebao. Secondo Spera le “speranze” suscitate dalla nascita del Prc sono rimaste “deluse” in quanto “all’apertura iniziale è seguito un ripiegamento su se stessi” che ha condotto vero “l’autoreferenzialità”. Un andamento “che si è cercato invano di invertire con l’ultimo congresso”. Spera lamenta infatti che, “con tutto quel che sta accadendo nel paese”, a sinistra si sia rimasti “ripiegati su sé stessi, impegnati in estenuanti discussioni, guerre e guerricciole interne” anziché guardare alle dinamiche, anche controverse, che attraversano la società. Una condizione che preme le sinistre nell’angolo della inutilità sociale. Di qui la scelta di non abbandonare “la nave dell’impegno, della proposta, della lotta, dell’unità”. Imbarcandosi però sul vascello dipietrista. Per una lettura integrale dell’intervista: www.dazebao.org.
L’annuncio è stato argomentato in un’intervista rilasciata nel finesettimana al giornale on line Dazebao. Secondo Spera le “speranze” suscitate dalla nascita del Prc sono rimaste “deluse” in quanto “all’apertura iniziale è seguito un ripiegamento su se stessi” che ha condotto vero “l’autoreferenzialità”. Un andamento “che si è cercato invano di invertire con l’ultimo congresso”. Spera lamenta infatti che, “con tutto quel che sta accadendo nel paese”, a sinistra si sia rimasti “ripiegati su sé stessi, impegnati in estenuanti discussioni, guerre e guerricciole interne” anziché guardare alle dinamiche, anche controverse, che attraversano la società. Una condizione che preme le sinistre nell’angolo della inutilità sociale. Di qui la scelta di non abbandonare “la nave dell’impegno, della proposta, della lotta, dell’unità”. Imbarcandosi però sul vascello dipietrista. Per una lettura integrale dell’intervista: www.dazebao.org.
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Non mi metto certo a piangere per lei....
RispondiEliminabeh, vorrei anche vedere :D
RispondiEliminaLadytux