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Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l'esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà .

Dal 23 Gennaio il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà invita pubblicamente tutte le forze della Sinistra alla costruzione di una lista unitaria alle prossime elezioni regionali. Non a un mero cartello elettorale che ci avrebbe visti divisi sin dal 29 Marzo nella difesa identitaria delle nostre poltroncine ma a un vero progetto di ricostruzione dell'idealità, dell'azione e del essere delle forze di Sinistra, partendo dalla Toscana, posizione ribadita dal documento approvato dall'assemblea regionale di SEL. Questa scelta ci avrebbe pure dato più forze nella trattativa con il candidato Rossi e avrebbe risparmiato alla coalizione di centrosinistra un incomprensione ridicola sul tema dei Centri d'Identificazione e d'Espulsione, un candidato aperto e propositivo sul tema dell'immigrazione e dell'integrazione non può proporre gabbie per immigrati.
Ma dal 23 Gennaio non ci è pervenuto nemmeno l'inizio di un segnale di apertura da parte della Federazione della Sinistra o della Federazione dei Verdi. Ora che il programma è definito, che le forze stanno per entrare in campo, la paura di non superare la soglia di sbarramento del 4% spinge, a pochi giorni del termine utile per presentare le liste e raccogliere le firme, chi non si sente in grado di superare quest'ostacolo a proporre accordi chi di bassa politica.
L'impegno che abbiamo preso con la Toscana e il paese creando tre mesi fa Sinistra Ecologia e Libertà, è di lavorare alla costruzione di una forza di Sinistra, moderna, unitaria e plurale ma questo non includeva la salvaguardia delle poltrone ad ogni costo. Oltre che alla bontà e alla serietà della nostra proposta politica e alla forza di volontà dei nostri militanti per superare la soglia di sbarramento, ci affidiamo all'intelligenza del corpo elettorale che non avrebbe tollerato l'ennesimo tentativo di salvataggio di élite politiche a discapito di un vero progetto politico.
SEL ha dimostrato concretamente di credere nell'unità della sinistra, sostenendo il gruppo della Sinistra unita al Comune di Arezzo, ed i suoi assessori indipendentemente dal partito di riferimento, senza chiedere propri rappresentanti in giunta, come invece hanno fato altre forze politiche. Continueremo a lavorare nella direzione dell'unità, anche in campagna elettorale.
Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l'esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà. Questo per dimostrare che quando si pone al di sopra delle aspirazioni di potere, il bene della propria comunità, il lavoro comune è possibile
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guardate un pò cosa sono questa gente. In Campania si alleano con De Luca che ieri su corriere mezzogiorno dichiara il suo amore per berlusconi e: "«Io rappresento la destra europea», dice, dopo aver cannibalizzato quella del consiglio comunale. «Sono un gobettiano liberale»" Vendola, che parla senza dire nulla di concreto ma solo affascinanti parole, in tv aveva detto: mai con de luca. ora alleati. Sempre in Campania, al comune di casalnuovo sostengono il candidato PDL. Guardate qui:
RispondiEliminaIl 13 e 14 dicembre scorsi si sono tenute a Casalnuovo di Napoli, comune nell'hinterland napoletano, le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. il candidato del PdL sconfigge al ballottaggio un candidato sostenuto da socialisti e democristiani (non in senso metaforico, se guardate le liste dal link qui sotto sembrano appena arrivati dalla prima repubblica).
Fin qui niente di particolare.
Guardando bene tra le liste che sostengono il candidato sindaco vincitore però, ho notato con sommo stupore la presenza di sinistra e libertà.
Ora, per essere precisi (e per evitare accuse di distorsione della realtà) si evince chiaramente dal sito del ministero che il pdl, il cui candidato non era stato ammesso al ballottaggio, ha appoggiato il candidato di sinistra e libertà e di altre liste civiche solo al secondo turno.
Credo che comunque questo non cancelli la gravità del fatto: i dirigenti di sinistra e libertà avrebbero potuto tranquillamente rifiutare l'appoggio della destra fascista e, soprattutto per quanto riguarda la campania, camorrista, praticando una precisa scelta altifascista e antimafiosa.
Sono fortemente graditi chiarimenti da chi ne sa di più.
di seguito il link:
http://elezioni.interno.it/amministrative/amm091213/C0...
scusate ho scritto sostengono candidato pdl. in realtà si imparentano, accettano voti al ballottaggio x loro candidato, dal pdl. poco cambia
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