di Giannino Marchetti – Lettera inviata al quotidiano Liberazione
Egregio direttore, ma le sembra equo che il contributo richiestomi (docente di scuola superiore, 60 anni, con stipendio netto pari a 1.700 euro), attraverso la manovra che il governo si appresta a varare, ammonti a 65.500 euro? Pare proprio di sì! Ecco 4 conti da fornire a tanti attenti economisti, politici e sindacalisti che si accingono a salvare l’Italia. Blocco degli scatti, per 4 anni, maturati negli ultimi 6 anni (mancano 2 mesi): 2mila euro per 4 uguale 8mila euro; blocco del rinnovo del contratto, per 4 anni: 100 euro per 13 mensilità e ancora per 4, uguale 5mila e 200 euro; riduzione della pensione, legata alla riduzione della retribuzione, e da maturare nel 2013: 200 euro per 13 per 20 (gli anni presunti) uguale 52mila; totale del contributo richiestomi: 65.500 euro. A me sembra esagerato! Dimenticavo, la cifra va raddoppiata in quanto lo stesso trattamento è riservato a mia moglie anch’essa insegnante
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