Mosca, 24 mag. (Apcom-Nuova Europa) - "Purtroppo, le ambizioni personali e l'assenza di un candidato unico ... ha portato alla vittoria dei comunisti". Un po' misera come spiegazione di un'altra cocente sconfitta, per il partito di Putin - e di maggioranza assoluta - Russia Unita. Ma è quanto apparso in un comunicato pubblicato sul sito del movimento.
E dire che nella città siberiana di Bratsk, erano stati messi in corsa non uno ma ben due cavalli: il sindaco ad interim uscente Aleksandr Dostalciuk (21,7%) e Sergei Grishin (16,8%).
Invece, sorpresa: a vincere è stato il candidato del Partito comunista Aleksandr Serov, eletto la notte scorsa sindaco della città dove ha sede un enorme impianto idroelettrico. A lui poco meno del 40% dei voti.
Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feed
Subscribe in a reader Oppure Seguiteci su Facebook
Nessun commento:
Posta un commento