Tra questi ci sono , come è noto, tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. "Questa operazione - ricorda Flamini - ha costretto il personale dell’associazione umanitaria a lasciare l’ospedale, la sola struttura sanitaria nel territorio, che dal 2004 cura le vittime della guerra e delle mine antiuomo e dove più di un terzo dei pazienti ricoverati ha meno di 14 anni".
"Consideriamo inaccettabile - si dice nella nota - che questa struttura e il suo personale non vengano difesi come meritano dal governo italiano. Da parte nostra invitiamo tutti i cittadini a manifestare la propria solidarietà ad Emergency, che in 15 anni di attività ha curato più di 3 milioni di persone vittime della guerra e della povertà e che ha sensibilmente contribuito nel nostro paese a tutte le campagne contro la guerra".
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