DI Orazio Licandro -
Senza retorica, senza fronzoli, la sintesi scarnificata del dibattito della Direzione nazionale del Pdci.
Abbiamo perduto, in maniera netta. Bassa affluenza al voto che ha colpito anche la sinistra, da SEL alla Federazione della sinistra (Pdci-Prc). Dopo due anni di scandali, di inchieste giudiziarie, l'ombra della mafia sul governo e soprattutto unaterribile crisi economica che ha bruciato centinaia di migliaia di posti di lavoro, la destra è stabilmente al governo, anzi si consolida. Esiste un poderoso blocco sociale, segnato da una profonda cultura reazionaria, che vota a destra a prescindere da candidati, idee e programmi. Sistema economico-imprenditoriale,
Senza retorica, senza fronzoli, la sintesi scarnificata del dibattito della Direzione nazionale del Pdci.
Abbiamo perduto, in maniera netta. Bassa affluenza al voto che ha colpito anche la sinistra, da SEL alla Federazione della sinistra (Pdci-Prc). Dopo due anni di scandali, di inchieste giudiziarie, l'ombra della mafia sul governo e soprattutto unaterribile crisi economica che ha bruciato centinaia di migliaia di posti di lavoro, la destra è stabilmente al governo, anzi si consolida. Esiste un poderoso blocco sociale, segnato da una profonda cultura reazionaria, che vota a destra a prescindere da candidati, idee e programmi. Sistema economico-imprenditoriale,
La Federazione della sinistra ha perduto 300.000 VOTI, così come SEL. La Federazione della sinistra ha mancato un appuntamento essenziale perché ancora imbrigliata dalle dinamiche interne che hanno impedito che si potesse dispiegare a sinistra un progetto politico che compensasse la deriva moderata del PD e aprisse una nuova prospettiva di ricostruzione della sinistra. Adesso abbiamo lasciato anche l'ultima spiaggia e il mare è in burrasca e il tempo a disposizione è quasi finito, bruciato e non può attendere 8 mesi per svolgere un congresso costitutivo. Perciò la delegazione del Pdci ribadirà (domani) al Consiglio politico della Federazione della sinistra la necessità della costituzione di un solo partito comunista (grottesca, oggi ancor più di ieri l'esistenza di due piccoli partiti comunisti): non ce ne vogliono due o tre o quattro, ma uno solo e più solido. Il Pdci è pronto, ma Prc? Nell'attesa della eventuale maturazione dentro il gruppo dirigente del Prc di questa proposta, diventa essenziale accelerare sulla strutturazione della Federazione da compiersi entro l'estate (luglio), per avviare quindi una stagione di lotte con le altre forze di sinistra e progressiste.
Nel frattempo chiudere le stanze di partito e andare (per restarci) in strada, in piazza, nei luoghi di lavoro, della formazione, nei mercati per sostenere la più grande e decisiva stagione di lotta referenderaia su Acqua, Nucleare e legge 30.
NB. A scanso dei soliti equivoci e per evitare le solite fastidiose litanie, preciso che:
1) il PDCI NON SI SCIOGLIE (salvo l'accettazione da parte di Prc della proposta di riunificazione dei due partiti);
2) il PDCI RINNOVERA' I SUOI GRUPPI DIRIGENTI;
3) il PDCI HA UN SEGRETARIO CHE SI CHIAMA OLIVERO DILIBERTO, CHE SUPERATO L'INCIDENTE, TRA QUALCHE SETTIMANA TORNERA' IN CAMPO A GUIDARE IL PARTITO E IL PROCESSO DI RICOSTRUZIONE DELLA SINISTRA CON PIU' DETERMINAZIONE DI PRIMA

Perfetto!!
RispondiEliminadiliberto dovrebbe dimettersi
RispondiEliminasamie, si deciderà nelle sedi opportune, credo si debbano eventualmente prima dimettere quelli che nei teritori hanno fatto casini.
RispondiEliminaSecondo me diliberto sta bene dove sta.
Speriamo bene!!
RispondiEliminaDa più parti – ma forse non dai gruppi dirigenti, o per lo meno dalla maggioranza dei gruppi dirigenti della FdS – si leva un pressante invito all’unità dei comunisti, tutti, a prescindere da storie ed esperienze personali.
RispondiEliminaDobbiamo – sono mesi che lo sto dicendo – riunire gli Stati Generali dei comunisti italiani… non abbiamo più tempo da perdere… la ritirata è finita!!
Ma attenzione, compagni…vigiliamo su infiltrazioni opportunistiche o, peggio, su derive spontaneistiche… malattie infantili del comunismo!!
Alla costruzione del nuovo Partito Comunista dobbiamo partecipare tutti alla pari, senza posizioni di privilegio che potrebbero condizionare l’esito dell’assise… e dobbiamo arrivarci dal basso, discutendo con franchezza, con onestà, con la volontà e con la certezza di stare a riscrivere la storia dei comunisti italiani…
Mi permetto di sottoporre ai compagni un’idea di percorso comune, al solo scopo di velocizzare l’organizzazione e la partecipazione veramente di massa:
• azzeramento volontario di tutti gli incarichi degli iscritti ai Partiti Comunisti
• assemblee provinciali aperte a comunisti militanti e simpatizzanti
• assemblee regionali con delegati eletti da assemblee provinciali
• assemblea nazionale con delegati eletti da assemblee regionali
• elezione di comitato centrale, ufficio politico e direzione nazionale
• nascita del Partito Comunista Italiano
e di indicare alcune, ineludibili, linee guida del percorso costituente e fondativo:
• dichiarazione dei partecipanti di fedeltà ai principi del marxismo - leninismo
• internazionalismo e prospettiva rivoluzionaria
• centralismo democratico
Mi dichiaro fin da ora disponibile a dare il mio contributo al percorso fondativo del partito dei comunisti italiani.
Compagni, fronte unito… Avanti, fino alla vittoria!!!