Nel frattempo la Gelmini va avanti come un mulo nel suo progetto di distruzione del sistema universitario pubblico, umiliando i ricercatori che giustamente si ribellano dichiarando la propria indisponibilità all’insegnamento nel prossimo anno accademico, restringendo ulteriormente gli spazi di democrazia nei processi decisionali interni agli atenei, promettendo più precarietà ai tanti studiosi seri che chiedono stabilità.
Rifondazione comunista, di fronte a questo quadro drammatico, sostiene con forza la mobilitazione unitaria lanciata da tutte le organizzazioni sindacali e di categoria prevista per la settimana dal 17 al 22 maggio, con manifestazione nazionale prevista per il 21 maggio, e da mandato a tutti/e i/le propri/e militanti e affinché diano il proprio supporto politico e organizzativo alle mobilitazioni, sollecitando tutte le componenti universitarie ad unirsi nella lotta di civiltà in difesa dell’università di massa, democratica e di qualità.
Fabio de Nardis, Resp. Naz. Università e Ricerca PRC-SE
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