Ci sarebbe quasi da rimpiangere Wojtyła che si affaccia a salutare dal balcone di Pinochet. Il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone durante la sua visita nel martoriato Cile ha trovato tempo di esternare alcune considerazioni su castità e pedofilia: «Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia, e invece molti altri hanno dimostrato - me lo hanno detto recentemente- che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia». Chi glielo ha detto? Quando, recentemente? Preoccupato di essere sorpassato a destra da personaggi come Cantalamessa e Babini (“il complotto giudaico” e via farneticando) Bertone prova a spararla grossa (e fasulla oltre che pericolosa). Difende il celibato dei preti e intanto inventa di sana pianta l'equazione pedofilia=omosessualità e tutte e due uguali a malattie. Un po' troppo. Se il celibato riguarda comunque gli affari interni del Vaticano, la diffusione di simili pregiudizi antiscientifici è qualcosa che riguarda tutti. Insorge naturalmente per prima l'Arcigay: «L'equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un'affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti».
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