“Non solo le forze Nato conducono in Afganistan una guerra che provoca quotidianamente distruzioni e vittime tra le popolazioni i civili, ma adesso concorrono anche all’arresto dei medici impegnati con Emergency nello sforzo di alleviare le sofferenze provocate da un conflitto senza fine – continua Ferrero – Sono inaccettabili le parole attraverso cui il ministro Frattini marca le distanze da Emergency, limitandosi a dire che la Farnesina ‘segue’ la vicenda dei nostri connazionali. Frattini e il governo non possono stare alla finestra: è loro preciso dovere politico e civile intervenire tempestivamente, attivando tutti i canali diplomatici nei riguardi delle autorità afghane e alleate, per esigere l’immediato rilascio dei tre cittadini italiani e di tutto il personale di Emergency. Verso cui rinnoviamo la nostra più sentita solidarietà e vicinanza”.
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