lunedì 29 marzo 2010

Strage di Viareggio. Tempo scaduto, fuori i nomi. Da domattina davanti al Tribunale di Lucca, per 32 ore, parenti delle vittime e superstiti


Viareggio. Trentadue ore. Come trentadue morti. Come trentadue vite << che erano madri, padri, figli, mogli e mariti. Non numeri>>. Daniela e Claudio, seduti vicini. Genitori come tanti fino alla mezzanotte del 20 Giugno 2009. Quando il gas e le fiamme si sono mangiati Emanuela, 21 anni, portandola in un letto di ospedale per quasi due mesi di agonia. Daniela Rombi e Claudio Menichetti, da domattina alle 9 saranno, per 32 ore, a Lucca, in piazzale San Donato, davanti al Tribunale. Perchè << ogni tempo è scaduto. Non c’è più neanche la pazienza. Nio abbiamo il diritto/dovere di sapere che sono i responsabili di quel disastro. Che sono i capi, gli amministratori delegati ed i dirigenti in primis. La Procura non può accontentarci con uno, due, tre cinque nomi qualsiasi. Lo sa bene chi sono quelli su cui puntare l’ attenzione: i respondabili di Ferrovie e Gaxt. Non è un contentino quello che ci devono dare>>. I genitori di Emanuela porteranno in piazza, ancora una volta, la foto della loro bella bambina sorridente. E così faranno tutti i parenti delle vittime della strage, riuniti nell’ Associazione “Il mondo che vorrei”. Al loro fianco << i sopravvissuti>>, come spiegano Giogio Currier e Rolando Pellegrini, del Comitato di via Ponchielli, e ancora l’ Associazione Vittime Incidente Ferroviario, l’ Assemblea 29 Giugno, con le adesioni di CGIL Versilia, ORSA ( sindacato autonomo delle ferrovie) ed ARCI. << In un’ Italia che manda avvisi a “cani e porci” è incredibile che non si riesca a recapitare un avviso ad un amministratore delegato!>>. Babbo Claudio parla poco, ma quando lo fa non ci gira intorno: << Stiamo anche pensando- annuncia - di fare una racolta di firme per chiedere le dimissioni di Mauro moretti (amministratore delegato di FS, ndr). Il Procuratore Capo, Aldo Cicala- conferma Riccardo Antonini per Assemblea 29 Giugno- riceverà una delegazione di manifestanti lunedì pomeriggio alle 15,30. Gli chiederemo di iscrivere nel registro degli indagati almeno la cisterna….>>. Per quanto riguarda Assemblea 29 Giugno, continua Antonini, << ribadiamo il nostro impegno per la verità e la giustizia sulla strage del 20 giugno e per la sicurezza in ferrovia e sul lavoro>>. Il dolore prima, raccontano i sopravvissuti al disastro. E << la beffa, poi, di non aver saputo più nulla da chi amministra la giustizia>>. << Che cosa dobbiamo pensare a questo punto?>>, chiede Rolando Pellegrini, anziano minuto e acciaccato che alle fiamme è scappato portandosi dietro la moglie tra tetti e cortili, in un immaginabile grandissimo atto d’ amore. << Sono tutti dirigenti quando c’è da prendere lo stipendio a fine mese. Poi, però, quando succede qualcosa nessuno è responsabile>>, questa l’ amarezza di Antonio Bertozzi (comitato Avif), lo zio di Ilaria e Michela Mazzoni, sorelle anche d nello strazio di quella maledetta notte.
Fonte: Art. “Donatella Francesconi “Il Tirreno”

 
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