Mosca, 16 mar. (Apcom-Nuova Europa) - Quindi, per i comunisti in ascesa, non è il momento di demordere a Kaliningrad. "Hanno ingannato le aspettative di molte migliaia di cittadini che hanno progettato di prendere parte alla manifestazione: quelli di Russia Giusta non sono nostri alleati" ha detto il portavoce locale del Kprf, Igor Revin.
In realtà c'era da aspettarselo. Russia Giusta nasce come partito putiniano, e stupiva piuttosto il contrario. Ossia che prendessero parte alla coalizione di opposizione, formata all'inizio di questo mese. La stessa legata alla petizione online per le dimissioni del premier.
Alla fine della settimana scorsa la manifestazione del 20 marzo era stata sospesa, perché "le autorità stavano complottando una provocazione e la dispersione della manifestazione con la forza". Tuttavia non solo il Partito Comunista sembra non voler deporre le armi. Anche gli altri gruppi extraparlamentare non dovrebbero mollare. Da capire la dose di forza che il potere centrale è disposto a usare a Kaliningrad.
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