Roma, 4 mar. (Apcom) - Il settimanale del Pdci 'La rinascita della sinistra' sospende le pubblicazioni, il tesoriere dei Comunisti italiani Roberto Soffritti accusa il ministro dell'Economia per i tagli decisi nella Finanziaria, l'assemblea dei giornalisti polemizza con il partito-editore, accusato di comportarsi come il "padrone delle ferriere" e di violare gli accordi sindacali.
Secondo Soffritti, che è anche presidente del Cda della cooperativa editrice, "la decisione del ministro Tremonti di concedere i finanziamenti per i giornali di partito per il solo anno 2009 costituisce una precisa scelta di spazzare via, progressivamente, le testate minori e le voci scomode dal panorama dell'informazione. La Rinascita aveva intrapreso, in accordo con le organizzazioni sindacali dei giornalisti e dei lavoratori, un cammino impegnativo di risanamento e di rilancio della testata. Il taglio brutale dei finanziamenti inserito in finanziaria nel dicembre scorso e sostanzialmente confermato per questo anno, ci impedisce di portare avanti il programma di rilancio che tutti insieme avevamo iniziato. Per questo motivo, sentiti i sindacati dei giornalisti e dei lavoratori, il Cda della cooperativa La Erre - dice ancora Soffritti - ha deciso la immediata sospensione temporanea delle pubblicazioni non essendoci le condizioni minime per proseguire nell'attività editoriale".
Dura la replica dei giornalisti della testata: "Mentre il segretario del partito Oliviero Diliberto, insorge, e giustamente, contro le nuove norme sull'arbitrato che cancellano di fatto l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, il tesoriere del suo partito nonché presidente della cooperativa che edita il settimanale - accusa il documento approvato dall'assemblea - si comporta con i lavoratori come un padrone delle ferriere".
"Il ripristino dei finanziamenti per il 2009 (sicuramente una misura pelosa e insufficiente) per il tesoriere del Pdci Roberto Soffritti non basta più, e nonostante sette mesi di cassa integrazione durissima non esisterebbero più le condizioni per editare il giornale". Una decisione che una "vera ciliegina su una torta già rancida è la violazione sistematica dell'accordo tra lavoratori ed azienda siglato alla regione Lazio nel settembre del 2009. I lavoratori de La Rinascita della sinistra fanno molta fatica a scorgere in questa vicenda la famosa diversità comunista".
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