lunedì 8 marzo 2010

L'aquila: la nuova Rosarno

di silvano fantilli

In questi giorni stiamo vivendo il più basso livello della Repubblica democratica e ci sentiamo tutti offesi di essere italiani, per la presa per i fondelli da parte dei nostri governanti e il suo imbarbarimento di tutta la società, riducendo tutto in guerra tra poveri. In egual modo o ancora più profondo i fatti che hanno coinvolto Rosarno e l'intera società italiana,se il decreto salva pdl è il buco nero della democrazia anche la rivolta di Rosarno è il buco nero della società italiana, la vergogna di essere italiano è profonda e non di facile soluzione, se poi l'italiano del sud molto spesso è stato chiamato terrun adesso chiama terrun gli altri, la ferita è molto più profonda, sin che certi sprolopi vengono dal ricco nord, di ormai menti contorte leghiste nessuno ci fa più caso, il sud che dell'emigrazione ne ha fatto la sua fortuna e dei paesi dove sono emigrati, questa è sicuramente la pagina della storia recente,della vergogna della società itali ana e di tutti gli italiani, in particolar modo della classe dirigente di questo paese che hanno ridotto alcuni territori della nostra amata Italia, spesso centro meridionale, terra di nessuno o di dominazione della malavita che fanno apparire le popolazioni come razzisti, intolleranti ma i veri razzisti intolleranti sono solo le classi dirigenti che non offrono dei sviluppi adeguati a queste zone e riducendo tutto in una guerra tra poveri. I veri razzisti non stanno a Rosarno ma a Roma (in parlamento).
Con lo stesso metodo del passato stiamo assistendo nel territorio del dramma aquilano,la denuncia di tutte le associazioni che si prodigano nel territorio abruzzese avvertono che con l'avvento della stagione buona partirà la ricostruzione leggera, di quei fabbricati danneggiati lievemente, sicuramente ci sarà una recezione di manodopera al minor costo. Alcune associazioni sono preoccupate perché già stanno registrando un notevole movimento da parte dei stranieri verso quelle zone, tenendo presente la situazione lavorativa odierna, si potrebbe generare la guerra tra poveri; ma il governo è sordo è assente, la sola presenza nel silenzio generale di tutta la stampa e gli organi d'informazione è la presenza elettorale dell'on. Giovanardi che rimprovera il sindaco dell'Aquila di non aver usato i 12 mln di euro per il sostentamento delle famiglie, la risposta del sindaco dell'Aquila non si è fatta attendere dicendo "che prima di parlare si deve sciacquare la bo cca, che lì non è arrivato un centesimo", questa gente è cosi abituata alle bugie che alla fine ci credono pure loro, commettendo un piccolo errore sbagliano il luogo e il pubblico, andare ad offendere ancora una volta della gente che ha perso tutto vivendo nella precarietà e il suo sindaco che si prodiga la vita giorno e notte ci vuole veramente la faccia tosta!!!!!!!! 
Se non volete fare degli interventi seri con soldi veri ditelo chiaramente senza ritornelli e prese per i fondelli, gli abruzzesi sono abituati a non ricevere niente da nessuno, però liberateli dalla galera della propria città che viene vista da lontano e sono impotenti per intervenire. 

Fantilli silvano 



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