| Di: | Silvano Fantilli |
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L'adozione: che delusione Voglio ripercorrere la mia esperienza strettamente personale per porre un problema a tutti quegli organi che si occupano d' adozione in Italia. Voglio premettere e ribadire con forza e convinzione che ciò che vado a descrivere è una storia strettamente personale, e non voglio assolutamente essere frainteso in una materia delicata e d' equilibrio per migliaia di coppie e la loro genitorialità, non voglio dimostrare di possedere ricette assolute e universali per togliere o scoraggiare tutte quelle coppie che vogliono intraprendere questo percorso. All'incirca tre anni fa decidemmo io e mia moglie di intraprendere questa strada, già a conoscenza che si trattava di un percorso difficile e tortuoso da riuscire, ma niente ci faceva presupporre una totale assenza di tatto per l'argomento trattato da parte dell'equipe preposto ( loro dicono,"viaggio conoscitivo all'interno dell'individuo)??? Ma per percorrerlo in maniera lineare e preciso iniziamo dall'inizio della storia, ci rivolgiamo a un' associazione per il corso conoscitivo con una partecipazione di 3 sedute che ci spiegano i vari tipi d' adozioni nazionali e internazionali e i loro intenti, noi preferimmo la nazionale per problemi lavorativi e iniziammo tutto il percorso burocratico: 1)commissariato (a livello penale reddituale) 2)sanitario (tramite il medico legale) 3)primo incontro di gruppo con l'equipe (Psicologa – Assistente sociale) 4)secondo incontro di coppia(narrazione del percorso di vita Personale di 1 dei coniugi) 5)terzo incontro di coppia (narrazione del percorso di vita Personale del 2 coniuge) 6)sesto incontro di coppia nel proprio domicilio da parte Dell'equipe. 7)settimo incontro di coppia con il giudice minorile E dopo si aspetta, tutto il leader burocratico è finito in una durata media di 2 anni? Né io né mia moglie avevamo deposto troppe aspettative per il compimento di questo percorso in maniera positivoa, data la fortuna personale che ci ritroviamo e conoscendo l'affidabilità delle istituzioni. Ma la riflessione del tutto personale in base alla nostra esperienza si può tranquillamente affermare, che ci sono già prestabiliti dei pacchetti di chi si e di chi no, è brutto e pare indelicato e insensibile per la materia che stiamo affrontando, ma la sola lettura del verbale(solo nelle mani del giudice minorile insindacabile) in maniera seria da parte del giudice minorile usciva fuori un personaggio strano che non somigliava nemmeno lontanamente a noi, e questo che ti fa capire? Che bisogna creare dei personaggi su misura per non essere adatti per far rimanere il tutto come era prima. Io non so per quale motivo tutto ciò, ma una cosa è certa che il tribunale affida dei compiti a persone che non si avvicinano minimamente al profilo richiesto, e maneggiano a proprio piacimento le vite, l'esistenze degli individui e delle coppie. Con questo ribadisco ancora una volta non voglio togliere l'illusione di un altro modo di diventare genitore per il solo motivo che a me è andato male. Io ho voluto riportare un percorso con le sue problematiche istituzionali, con la speranza che chi è preposto a tale compito rifletta e prenda delle iniziative oculate. Fantilli Silvano
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se un bambino in orfanatrofio, non fosse un "capitale" che rende centinaia di €uro al giorno, credo che li darebbero con più facilità, da esperienze di conoscenti mi risulta che diano in adozione solo i bambini che creano "problemi", mentre quelli "tranquilli" se li tengono... siamo un paese assurdo, mentre per fare il vigile d'argento, un altro po' ti servono i requisiti della "beatificazione", per fare l'onorevole, basta siano passati 5 anni dall'ultima condanna per corruzione...
RispondiEliminaciao orazio