La Federazione delle Sinistre dell’Irpinia è pronta a scendere in campo. Ieri la presentazione del quintetto che cercherà di ottenere un buon risultato per sostenere la candidatura a Presidente della Regione del segretario nazionale Paolo Ferrero.
Il portavoce irpino, Tony Della Pia, anch’egli candidato per un posto a Palazzo?Santa Lucia, ha illustrato la squadra della Fds:?“Possiamo contare su Rossella Iacobucci, giovane compagna responsabile provinciale delle donne. E’ una laureanda in lettere moderne, molto impegnata sul territorio: originaria di Flumeri, è stata impegnata in prima persona contro la realizzazione della centrale. Ancora, abbiamo Roberto De Filippis, coordinatore provinciale dei giovani comunisti. Sta facendo un buon lavoro tra i giovani, soprattutto nelle scuole - dice Della Pia -. Sarà tra gli artefici di una proposta che abbiamo in programma: il “Rancio metalmeccanico”, un’iniziativa per costituire una cassa di resistenza destinata agli operai in difficoltà”.
Ma non finisce qui. In campo, infatti, ci sono anche Giuseppe Tartaglia, ex vicesindaco di Lacedonia: “Da agricoltore, è stato uno dei protagonisti delle lotte contro la realizzazione della discarica sul Formicoso. Esperto in temi ambientali - aggiunge il segretario provinciale -, in particolare dello smaltimento dei rifiuti. La sua amministrazione, all’epoca, fu tra le prime ad avviare la raccolta differenziata”. Infine, è candidata anche Carmen Rita Peloso, “una 19enne impegnata attivamente nel sociale, che si occupa di assistenza ai detenuti in una cooperativa”, conclude Della Pia.
Il quale, dopo aver illustrato la ‘squadra’ della Federazione della sinistra, passa in rassegna i temi principali che animeranno la campagna elettorale del partito: “Daremo continuità al lavoro svolto in questi mesi e in questi anni - assicura -. In particolare, stando vicino ai lavoratori in difficoltà. E non solo con attestati di solidarietà e con la presenza ‘fisica’ che garantiamo davanti ai tanti stabilimenti irpini in difficoltà. I loro problemi - accusa - sono figli del fallimento della classe dirigente post terremoto. L’industrializzazione di montagna ha fallito, è tempo di ripensare a nuovi modelli di crescita per la nostra provincia”. Della Pia ha le idee chiare:?“Innanzitutto, dovremmo valorizzare di più e meglio le nostre risorse. A partire dall’agricoltura, che andrebbe riscoperta. Non solo con la produzione, ma anche attraverso la trasformazione delle materie prime sul posto”.
Ancora, puntare sulla prevenzione e sulla tutela del territorio:?“La nostra provincia non è solo a rischio sismico, ma anche idrogeologico. Mettendo in sicurezza il territorio - aggiunge il segretario - e investendo nell’ambiente si possono ridurre i danni dei disastri”. Resta, immancabile, la lotta alla criminalità organizzata. Ma qui Della Pia fa una precisazione:?“Non serve aggiungerlo tra i nostri obiettivi di campagna elettorale - avverte -, perché quotidianamente i nostri compagni e le nostre compagne lottano contro questo cancro che avvelena il territorio.?E che ne impedisce la crescita”. Insomma, la linea è già tracciata.
“Noi lavoriamo per una sinistra europea - rivendica con orgoglio Della Pia -. E non potevamo sostenere De Luca, a prescindere dal suo lavoro di abbellimento urbanistico che ha compiuto a Salerno. Non ne condividiamo le scelte sociali, come i manganelli usati contro gli immigrati e gli sgomberi dei centri sociali. E poi, è comunque inquisito: da questo punto di vista, la contraddizione dell’Italia dei Valori è evidente. Non basta la gestione del potere - è il monito -, quanto la coerenza con se stessi. Noi rivendichiamo questo valore. In Irpinia, e in Campania, c’è bisogno di una vera sinistra”.
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