| Di: | silvano fantilli |
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Il caso rai è solo la punta di un iceberg per la militarizzazione dell'informazione e della società, il disegno berlusconiano e fine rettilineo per colpire al cuore tutto il sistema dell'informazione, prima ha epurato le sue aziende da tutti quei giornalisti che ancora avevano un minimo di autonomia adesso mette mano alla rai per lo smantellamento delle trasmissioni scomode per lui e per il suo potere, coprendosi e nascondendosi dietro la par condicio ma il vero progetto è quello di zittire sia il pubblico che il privato per un pensiero unico senza contraddittorio dove possono mettere in evidenza tutte le cose che non vanno.
Questo non è altro che il primo passo per mettere mano ai poteri forti per lo smantellamento di una democrazia per lui ingombrante e per ridurre tutto in nazione - azienda che gira intorno alla sua persona.
Attacca l'informazione, i giudici, i comunisti e ci vuole distogliere con i suoi continui problemi personali per portare la nazione alla deriva verso un sistema dittatoriale, il peggio è che stiamo assistendo a una società appiattita e dormigliona incapace di una reazione.
Il tutto in un silenzio dovuto verso una politica già ingombrante che invade tutti i spazi sociali impoverendone, imbrattandone e riempendone di corruzione per adoperala ai propri scopi. Ancora portano avanti tramite il suo lecchino di fiducia un progetto verso il pagamento del canone sulle bollette elettriche, lamentandosi per l'evasione alta del canone come una cosa dovuta, se questa non è dittatura cosa è?
Io gli risponderei se proprio ci tengono a fare politica perché non se la finanziano? Se vogliono fare le tribune politiche e occupare spazi rai cominciassero a pagare loro e perlomeno non chiedessero nessun canone ai cittadini.
Dopo gli stipendi fuori misura e illogici che percepiscono riducendo il lavoro degli altri in poltiglia dissennata ancora dobbiamo dare, ma loro cosa ci danno a noi?
Un azienda pubblica è tale se rispetta i parametri del pubblico e di chi la finanzia e non canone a fondo perso come tassa sin che vita ci sarà, proprio quando c'è bisogno di trasmissioni di approfondimento politico loro che fanno? Vietano il loro svolgimento, questo fa capire che vogliono parlare solo loro e far capire ciò che vogliono e questa è democrazia?
Se tutto questo non bastasse devono anche decidere loro chi deve occupare questi spazi escludendo, oscurando forze politiche minori. Questa è pluralità dell'informazione?
Questo sarebbe democrazia?
Lui spara sempre a zero contro i comunisti, i giudici ma questo è solo uno stato staliniano - fascista che ci fa eleggere chi vuole la casta.
Fantilli Silvano

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