| Di | silvano fantilli |
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Il nostro presidente del consiglio lo ha dimostrato un anno fa e lo ha ribadito oggi la non curanza e il non rispetto delle vite altrui e ancora più grave se questa vita è una tragedia umana di una ragazza e di tutta la famiglia, il suo modo di essere uomo prima ancora di essere amministratore, statista o imprenditore, non all'altezza di capire la tragedia che può vivere una famiglia in questi casi, non si tratta di religione di laicismo o ateismo ma si tratta di essere pratici e stabilire dove finisce la vita libera di un individuo e dove inizia la morte. E' facile in questi casi cadere nella trappola egoistica per l'attaccamento e l'amore che proviamo verso un famigliare a tenerlo in vita per una nostra felicità momentanea senza pensare alla liberta del nostro famigliare e riflettere che quella non è vita per lui. E per essere ancora più pratici, ricordo benissimo i giorni ultimi che precedettero la morte di Eluana, dibattiti da parte dei politici di destra, di sinistra in ugual misura parlavano di etica, di morale, di vita sino alla fine ma nessuno mai affrontò e affronta il problema come la società deve e dovrebbe affrontare questi casi e quale struttura se ne deve far carico, oltre la famiglia come succede oggi. Tutti parlano si scontrano per problemini di altri nessuno mai si mette nella condizione della quotidianità della famiglia a livello pratico organizzativo economico. La legge deve essere laica e uguale per tutti per dare a tutti la libertà di scegliere se vivere o morire, in alcune fasi di vita non vita, non si può delegare tutto alla religione e dire che tutti si devono mantenere in vita sino all'estremità di non ritorno. Questo è un modo autoritario e menefreghista per il rispetto della vita altrui. Dunque tutti dobbiamo ringraziare il signor Beppino per la sua battaglia di liberta, la sua coerenza, il coraggio, il superamento delle difficoltà estenuanti di continue offese ricevute da tutti gli ambienti sociali, sia come uomo che come padre, ci ha dato una grande lezione di democrazia e di libertà. E il nostro presidente del consiglio ha perso ancora una volta l'occasione di tacere, visto che non riconosce niente e nessuno e prova solo disprezzo per tutti e tutto, calpesta quotidianamente tutti gli assetti democratici e li usa a suo piacimento, anche se tutto questo dovrebbe essere il simbolo, la bandiera per una nazione, ma almeno il rispetto per i morti. Fantilli Silvano | |
lunedì 15 febbraio 2010
Rispettate Beppino
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