Negli anni ottanta, Carovigno ha detto no alla istallazione della centrale nucleare sul nostro territorio attraverso una manifestazione popolare con la presenza di oltre 15 mila manifestanti che sfilarono per le vie cittadine, terminata con l'occupazione dei binari della ferrovia dello stato sulla linea Lecce-Milano.
A Carovigno, oltre l'intera popolazione, manifestarono delegazioni di cittadini dell'intera provincia brindisina e del comune di Avetrana in provincia di Taranto, comune scelto insieme a Carovigno come sito per istallare la centrale nucleare.
Abbiamo lottato ed ottenuto che il sito di Carovigno, scelto dal governo di allora, venisse trasformato in zona protetta, (l'area di Torre Guaceto). Grazie alle nostre lotte, Torre Guaceto ha fatto si che Carovigno sia conosciuta in tutta Europa. In questi giorni, il Governo Berlusconi riprende la questione e conferma in Puglia l'istallazione delle centrali nucleari.
Noi diciamo di no ed invitiamo l'Amministrazione comunale di Carovigno a dire di no come ha fatto la Regione Puglia del presidente Vendola. Chiediamo all'amministrazione comunale di Carovigno governata dal PdL di prendere le distanze dal governo Berlusconi e che riconfermi il territorio di Carovigno come zona denuclearizzata tramite delibera di consiglio comunale
Carovigno, 04/02/2010
TONINO MOSAICO - COORDINAMENTO CITTADINO
Carovigno, 04/02/2010
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