venerdì 26 febbraio 2010

Il “listone” di Vittorio Agnoletto

Da militante comunista irpino, trapiantato in Umbria nel leggere i nomi del “listino” che appoggerà Vittorio Agnoletto nella sua battaglia per le elezioni regionali in Lombardia, un brivido forte ha scosso il mio corpo.

L’autorevolezza dei nomi, la molteplicità delle storie e delle esperienze che racchiudono, ci dimostrano che non tutto è finito, che un nuovo inizio davvero è possibile.

In questi momenti mi rimbomba, di nuovo,  nelle orecchie il discorso tenuto da Vittorio lo scorso 5 dicembre al Brancaccio di Roma, il giorno in cui la Federazione di Sinistra si metteva in “cammino”. Il suo fervore nella difesa degli altri, il suo antipopulismo. Quel giorno lo incontrai dopo poche mentre l’onda viola invadeva Roma e con grande convinzione gli dissi “Complimenti per il bellissimo discorso, sei stato grande al pari del compagno partigiano (di cui non ricordavo il nome)”,  e lui, spalancando gli occhi rispose“Veramente?” e abbracciandomi forte rispose “grazie di cuor compagno”.

La semplicità di queste parole racchiudono bene il senso dell’uomo.

In questi momenti rivedo Seattle, Napoli, Genova, Firenze e le tante battaglie degli anni scorsi.
In questi momenti rivedo Vittorio medico in giro per il mondo a curare gli ultimi.
In questi momenti rivedo Vittorio portavoce dei No global pronto a difendere con la sua faccia i compagni della Diaz pestati a sangue dai “manganelli di Stato”.
In questi momenti rivedo Vittorio europarlamentare a lottare a Bruxelles contro la direttiva Bolkestein.

In questi momenti ripercorro a ritroso la mia vita, la mia militanza.

In questi momenti riscopro che vale davvero la pensa esserci e lottare.

Ora davvero bisogna crederci, ora davvero bisogna rimettersi in cammino alzando la testa e mostrando i denti.

Compagni, i nomi  e il vissuto del “listino lombardo” ci dicono che la voglia  di “comunismo”, di “sinistra” e di “uguaglianza”  ha bisogno di gambe forti su cui camminare e di una nuova speranza.

La strada è lunga, ma la forza delle nostre ragioni la renderà più docile e ricca di soddisfazioni.

Compagni facciamo sì che l’autorevolezza delle nostre ragioni trasformi le nostre liste inn listoni in ogni angolo d’Italia.

Di seguito riporto i nomi, che si commentano da soli, del nostro LISTONE in Lombardia

DARIO FO, premio Nobel per la letteratura,
FRANCA RAME, attrice,
MONI OVADIA, attore, compositore, musicista, scrittore,
MARGHERITA HACK, astrofisica,
PAOLO ROSSI, attore, comico,
OTTAVIA ALBANESE, docente di Scienze dell’Educazione Università Bicocca di Milano,
EMILIO MOLINARI, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua,
CELESTINA VILLA, impiegata all’Archivio di Stato di Cremona,
LUCA MANGONI detto SUPERGIOVANE, architetto, guest star di Elio e le Storie tese,
LUCA FAZIO, giornalista de Il manifesto,
MARUSKA CONSOLATI, studentessa universitaria di Brescia, classe 1987,
SERGIO SERAFINI, amministratore delegato di Radio Popolare,
MORGAN CORTINOVIS, operaio in lotta alla Frattini, azienda in crisi di Seriate (Bg),
MATTEO GADDI, esperto in politiche industriali, animatore delle lotte ambientaliste a Mantova,
GIUSEPPE ERIANO, medico di Melegnano.


Carmine Calvanese


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1 commento:

  1. come mai un dirigente del comune di lissone indagato e arrestato per intercettazioni telefoniche compromettenti continui ad essere operativo in altro settore dello stesso comune?

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