martedì 23 febbraio 2010

Il ciarpame: E l'identità nazionale

Nome silvano fantilli
Il ciarpame:
E l'identità nazionale

La continua corruzione del nostro premier, dei suoi stretti collaboratori e della classe dirigente di questo paese e il loro modo di sbeffeggiare le regole e tutti gli assetti democratici legali e morali, dimostrano chiaramente il modo di fare politica e imprenditoria, dando ragione di esistere per il solo risultato elettorale che dovrebbe essere il solo risultato di essere servi, portatori delle diversi voci del popolo e non dittatori del popolo e dei suoi diversi assetti, scagliandosi contro i giudici e la corte di cassazione definendoli comunisti o filo comunisti per esimersi, scappare dalle proprie responsabilità legali che ogni cittadino di questo paese si dovrebbe attenere.
Mi chiedo da cittadino o meglio da ultimo dei cittadini chi è, è chi è stato Berlusconi prima di stare lì oggi?
Viene forse da marte?
O è stato, è il personaggio che domina la scena politica da 20 anni e partecipa e ha partecipato a tutte le nomine di tutti gli asseti di questo paese compreso la nomina dei "giudici rossi" come li definisce oggi. O è un metodo di comodo per sfuggire a tutti gli intrugli personali e politici che hanno animato la vita del nostro premier?
Io mi chiedo da ultimo dei cittadini, come si fa ad essere il capo dell'esecutivo, che dovrebbe essere il simbolo, lo stimolo di un profilo alto della legalità nazionale e della vita democratica di un paese, che ha portato all'imbarbarimento della società in tutte le sue forme e livelli. Come si fa a fare delle leggi contro la corruzione, contro l'evasione fiscale e un secondo dopo fare delle leggi salva premier, cioè il primo ad evadere queste leggi è il premier di questo paese, e gli forniscono un alibi legislativo che può evaderle.
L'italiano, e l'Italia intera è stufa di farsi scippare redditi iliaci per mantenere una classe politica arruffona che aggrava sempre più i conti pubblici per i propri interessi e non per il paese. Basta pensare a uno stipendio di un nostro politico medio è pari ai stipendi di un azienda di 40 operai.
Questo modo di agire da sempre più credito a una società con violenze diffuse, con evasori sempre più cautelati, il dovere verso una comunità nei suoi diversi comparti è sempre più bassa, il sentimento di appartenenza verso una nazione e del sistema Italia, sistema paese, è sempre più avvilente.
D'altronde se il premier di un paese se la cava sempre perché l'ultimo dei suoi cittadini non dovrebbe cavarsela?

fantilli silvano


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