domenica 21 febbraio 2010

AGNONE: ospedale San Francesco Caracciolo e la guerra tra poveri

Di:

silvano fantilli


AGNONE:  ospedale San Francesco Caracciolo e la guerra tra poveri

La chiusura o il ridimensionamento di questo ospedale con scuse burocratiche per chiudere un presidio ospedaliero che può essere sicuramente definito il fiore all'occhiello di quella sanità pubblica che funziona eccellentemente, in una realtà montana difficilissima da gestire per le continue condizioni metrologiche invernali, rendendo strade e vie di comunicazioni impraticabili, bloccate rendendo difficile anche un solo chilometro di percorrenza, per la neve di giorno e il ghiaccio notturno.
Pensare di chiudere una realtà ospedaliera in una zona particolare già martoriata e abbandonata a se stessa per tutti i punti di vista, per i paesi dell'alto Molise e dell'Abruzzo dell'entroterra, significherebbe chiudere definitivamente numerosi paesi limitrofi, sia come punto di sicuro riferimento per la salute dei cittadini, di tutti questi paesi, e anche per problemi lavorativi, già bistrattati da tutti i governi locali da molti anni orsono e di tutti i colori politici.
I tentativi di sparare a zero contro questo presidio e altri presidi ospedalieri della nostra montagna, sono stati molteplici a iniziare dall'era Gasperiana che voleva costruire il solo polo ospedaliero e sanitario nella sua amata Gissi, la storia gli ha dato torto come politico e come pianificatore del territorio, non cosciente o ottuso di un pensiero annebbiato dai suoi interessi non mettendo in considerazione le esigenze del territorio montano in cui si riferiva.
Voglio mettere a conoscenza e accendere i riflettori su una zona martoriata da Cristo e dagli uomini, da una realtà cupa povera che nessun politico mai si è soffermato per creare nulla che sempre più gente costretta a trasferirsi nelle zone di pianura per la mancanza di strutture per la famiglia e per il lavoro. L'unica cosa certa in quella zona è l'ospedale di Agnone che il suo direttore sanitario è riuscito a impostarla in una struttura efficiente, igienicamente eccellente, con personale scientificamente preparato, con il corpo infermieristico umano, al servizio della gente, che va oltre alle loro mansioni.
Cari governanti di qualsiasi colore e di qualsiasi livello, statale, regionale, provinciale, stiamo parlando di una zona d'immigrati,emigranti che ci vive per la quasi totalità gente sola e anziana disseminata nelle molteplici frazioni che già difficilmente può raggiungere Agnone d'inverno immaginatevi se viene chiuso.
NON PERMETTEVI DI CHIUDERE L'OSPEDALE San Francesco Caracciolo D' AGNONE.

FANTILLI SILVANO


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