BARI (Reuters) - La Guardia di Finanza ha arrestato oggi due persone -- un dirigente e un dipendente della Regione Puglia -- nell'ambito di un'indagine della procura di Bari sulla sanità pugliese, in particolare sulla fornitura di protesi sanitarie.
Lo ha riferito oggi la procura del capoluogo pugliese precisando che il dirigente della Regione Antonio Colella e il dipendente Michele Vaira sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa tra l'altro di associazione a delinquere, peculato e corruzione.
L'inchiesta in questione riguarda la fornitura di protesi alle Asl pugliesi da parte dell'azienda di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore al centro tra l'altro di un'inchiesta su un presunto giro di escort e politici, attualmente ai domiciliari nella sua casa di Roma.
Nel provvedimento -- ottenuto da Reuters -- il gip ha riconosciuto "l'esistenza di un considerevole numero di episodi corruttivi e ha ritenuto ampiamente riscontrata l'ipotesi accusatoria incentrata sull'esistenza di una associazione a delinquere facente capo al Tarantini e finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio".
"Attraverso la corresponsione di utilità di diverso genere ai pubblici amministratori risulta essere stato orientato l'esercizio della funzione pubblica degli uffici della Asl di Bari, preposti alla gestione delle gare e delle trattative per l'acquisto di attrezzature e protesi sanitarie e per l'affidamento dei servizi da espletare nell'ambito delle relative strutture sanitarie, verso il soddisfacimento degli interessi patrimoniali delle società rappresentate dal Tarantini", si legge ancora nel provvedimento.
Oltre a Tarantini, nella stessa inchiesta è coinvolta anche l'ex manager della Asl di Bari Lea Cosentino che ieri, sempre in un'inchiesta della procura di Bari sulla sanità in Puglia, è finita ai domiciliari.
-- Dal sito www.reuters.it

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