MILANO - «Se cercate di farci scendere ci buttiamo». Sono rimasti in quattro ma sono molto determinati gli studenti del liceo serale Gandhi di Milano, sulla terrazza per protesta contro il presunto sgombero da parte delle forze dell'ordine. Da lunedì sera i ragazzi, inizialmente in cinque (l'unica ragazza è scesa mercoledì per tornare
al lavoro), si sono accampati sul tetto dell'edificio scolastico. Per alcuni minuti, nel pomeriggio di mercoledì, i quattro sono rimasti a cavalcioni sul cornicione per scoraggiare l'eventuale sgombero da parte delle forze dell'ordine. Sullo striscione la scritta «Vogliamo solo studiare o volare». Poi la situazione è rientrata, i ragazzi restano sulla terrazza che funge da tetto, nella centralissima piazza XV Aprile, e continuano la protesta in attesa della decisione del Consiglio di Stato. Un ricorso presentato dal Comune dopo la decisione del Tar di «riaprire» le classi serali, chiuse in seguito ai tagli decisi dall'amministrazione comunale. Anche nel caso di decisione favorevole da parte del Consiglio di Stato, però, i manifestanti annunciano: «Resteremo qui fino a quando le classi non saranno riaperte».
al lavoro), si sono accampati sul tetto dell'edificio scolastico. Per alcuni minuti, nel pomeriggio di mercoledì, i quattro sono rimasti a cavalcioni sul cornicione per scoraggiare l'eventuale sgombero da parte delle forze dell'ordine. Sullo striscione la scritta «Vogliamo solo studiare o volare». Poi la situazione è rientrata, i ragazzi restano sulla terrazza che funge da tetto, nella centralissima piazza XV Aprile, e continuano la protesta in attesa della decisione del Consiglio di Stato. Un ricorso presentato dal Comune dopo la decisione del Tar di «riaprire» le classi serali, chiuse in seguito ai tagli decisi dall'amministrazione comunale. Anche nel caso di decisione favorevole da parte del Consiglio di Stato, però, i manifestanti annunciano: «Resteremo qui fino a quando le classi non saranno riaperte».
LE MOTIVAZIONI - Davanti all'istituto altri ragazzi partecipano alla protesta. «Abbiamo occupato il tetto perché determinati a ottenere la riapertura di tutte le classi soppresse, riapertura già decretata dall'ordinanza del Tar e che, ignorata dal Comune di Milano, ha portato al commissariamento per inadempienza del Comune stesso» spiegano i manifestanti. Gli studenti-lavoratori si sono attrezzati contro il freddo con tende, sacchi a pelo, coperte, una stufetta elettrica e un termos. E la protesta continua
Da Ilcorriere.
Da Ilcorriere.

Nessun commento:
Posta un commento